logo


Iva Zanicchi

Iva Zanicchi mi risponde subito al cellulare. E’ in automobile, insieme con Corinne Clery e Barbara Bouchet. Da alcuni mesi portano in tournée una commedia brillante, “Tre donne in cerca di guai”, del francese Chevret per la regia di Anselmo Nicasio: impersonano un terzetto di signore di mezza età che reagiscono con verve alle delusioni della vita.



E Iva si diverte moltissimo, lei che di verve ne ha a iosa e di delusioni invece non ne ha avute poi troppe rispetto al successo ottenuto. Una vita di record e di affermazioni, la sua: dalla vittoria, unica donna, a tre festival di Sanremo al concerto al Madison Square Garden, prima italiana a calcare quel palco; dall’exploit in televisione come conduttrice di lungo corso (chi non ricorda “Ok, il prezzo è giusto” su Canale 5) all’esperienza politica come parlamentare europea prima con Forza Italia, in seguito con il Popolo delle Libertà.

zanicchi teatro 3 donne in cerca di guai                                                 Iva Zanicchi con Corinne Clery e Barbara Bouchet a teatro

Signora Zanicchi, in tanto lunga e articolata carriera la lettura trova posto?
“Certo. Le dirò di più: è il mio passatempo preferito. Però ora un po’ meno, perché la vista non mi aiuta. E non mi dica di ricorrere agli audiolibri. Non sono la stessa cosa rispetto a un volume da sfogliare, da usare e usurare, magari tornando indietro di qualche pagina per fissare meglio un concetto, un passaggio della trama”.
Quando è diventata lettrice forte?
“Da bambina. Con tutte le difficoltà che in questo campo mi ha imposto la mia impareggiabile infanzia. Ligonchio, il paesino di montagna dove sono nata, non aveva mica librerie o biblioteche. Mi accontentavo dei libri che avevamo in casa. Pochi. Sicché li ripassavo infinite volte. Quello sugli animali lo conoscevo a memoria. Idem Il Vangelo. E poi le gesta dei Crociati nella Gerusalemme Liberata. A Ligonchio la mandavano a memoria e poi la recitavano in piazza. E nel bagaglio di questa cultura orale c’era anche l’Inferno di Dante. Un amico di mio padre non ne tralasciava una parola. Lo declamava, tutto a mente”.
Ma avrà anche scoperto la narrativa.
“Girando di casa in casa. Una mia amica mi prestò Via col vento. Avevo nove anni, lo lessi tutto d’un fiato. Una vecchietta mi dava i romanzi di Liala e di Carolina Invernizio. Che effetto mi fece Il bacio di una morta…Poi ho scoperto la letteratura americana e me ne sono innamorata: Hemingway, Steinbeck. E Pirandello. E D’Annunzio, il grande D’Annunzio negli anni Sessanta oscurato perché tacciato di essere fascista. Che stupidaggine quando l’ideologia politica affibbia etichette e se non sei della parte dominante su di te cala il sipario”.

Iva Zanicchi al festival di Sanremo 1969                                                  Sul palcoscenico di Sanremo nel 1969

Veniamo a tempi più recenti.
“Ho amato Umberto Eco de Il nome della rosa, ma non ho finito di leggere Il pendolo di Focault. Mi intrigano Camilleri, Ken Follett, Faletti”.
Lei ha dedicato una canzone a Ungaretti.
“Sì, e l’ho conosciuto bene, frequentandolo un’intera settimana a Salsomaggiore Terme, in occasione del premio per la regia televisiva. Un poeta bambino lo definirei, tanto mi parve candido. Era il 1970, qualche mese dopo morì”.
Nella swinging Milano degli anni Settanta c’era l’occasione di altri incontri.
“Era l’ombelico del mondo. Buzzati lo conobbi in un salotto bene, quando frequentava la libreria-galleria Cortina, dove poi espose molte sue opere. Era un affascinante affabulatore. E ricordo le serate con Mario Luzi, con De Chirico, con Carlo Bo, al quale mi legò una cordiale amicizia durata anni”.
Dove ha sistemato le sua libreria l’Aquila di Ligonchio?
“Non esiste una mia dimora senza libri. Mi sembrerebbe spoglia. C’è una libreria nella casa di montagna e due in quella di città, una ufficiale e un'altra più intima”.
Intima? Si spieghi.
“E’ nel salottino attiguo alla mia camera da letto. Ci sono i volumi ai quali sono più attaccata. Un certo periodo non facevo che leggere le biografie di regine e donne famose, dalla Callas a Caterina di Russia”.

zanicchi polenta di castagne
Ma ci sono anche i libri firmati da Iva Zanicchi. Il primo, Polenta di castagne, è stato un successo.
“Mi ha dato tanta soddisfazione. Ha avuto critiche positive, come quella di Aldo Grasso, mi ha fatto vincere il Premio Alghero Donna, ha venduto 120 mila copie. Un libro autobiografico: narra delle donne della mia famiglia, povera ma orgogliosa come poteva esserlo un nucleo dell’Appennino tosco-emiliano negli anni Cinquanta. I miei nonni erano immigrati, la vita era stenti e fame, combattuta appunto con la farina delle castagne locali. All’improvviso, nel decennio successivo, la svolta: partecipai a Castrocaro, agguantai il successo”.
Ha scritto anche altro.
“Con il secondo libro, I prati di Sara, ho voluto tentare il romanzo. Beh, ho peccato di presunzione, e allora i critici mi hanno castigato per aver osato troppo. Ora sono tornata all’autobiografia per il terzo mio titolo, in praparazione: l’infanzia, la guerra, l’avvio come cantante, l’affermazione. Fino all’avventura in politica”.
Lei ha una figlia. Che cosa le ha fatto leggere da bambina e che cosa vorrebbe che leggessero anche oggi i piccoli?
“Pinocchio. E’ bellissimo, una storia di formazione piena di poesia e schiettezza. Ma non mi stancherei di ripetere ai ragazzi: prendete in mano un libro il più possibile. E lasciate un po’ da parte cellulari e internet. E dopo aver letto, tornate a scrivere lettere”.

Ultima modifica Mercoledì, 06 Aprile 2016 12:30
Lidia Lombardi

Lidia Lombardi, free lance dopo essere stata per 35 anni nella redazione del quotidiano "Il Tempo" dove ha ricoperto il ruolo di responsabile del servizio Cultura e Spettacoli dal 2001 al 2013. La sua più ferma convinzione professionale: il giornalismo non è per solipsisti, ma un lavoro d'equipe.

Lascia un commento

Gentile lettore, dopo aver premuto il pulsante "INVIA COMMENTO", attendi il messaggio dell'avvenuto invio dello stesso in attesa di moderazione senza effettuare un nuovo invio. Sarà nostra cura validare il prima possibile il commento affinchè sia visibile

Cerca nel sito

In evidenza

"Da Venezia è tutto" con Concita De Gregorio su Rai 3 dal 30…

05-08-2017 Informazione Massimo Luciani

Anche quest'anno la Rai dedica una particolare attenzione alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia giunta quest'anno alla 74esima edizione...

Vai alla news

"Selection day" e "Again" ecco le 2 serie prodotte…

05-08-2017 Soap e serie tv Riccardo Chiaravalli

 Il gigante dello streaming online a livello mondiale Netflix, ha recentemente annunciato la produzione di due serie originali made in...

Vai alla news

Patrizio Rispo: "In 20 anni di Un posto al Sole ho suonato tutte …

06-08-2017 Interviste Alessandro De Benedictis

Dopo il nostro racconto della giornata sul set di Un posto al sole e le interviste a Luca Ward e...

Vai alla news

"The Last Tycoon" dal 28 luglio su Amazon

28-07-2017 Soap e serie tv Biagio Esposito

Dopo essere stato presentato in anteprima mondiale al Festival delle tv di Montecarlo lo scorso giugno, il serial "The Last...

Vai alla news


Seguimi sui vari social network

facebook twitter google plus Youtube linkedin

 
maridacaterini.it è una testata giornalistica
iscritta dal 02/12/2015 al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015
P.Iva 05263700659
Tutti i diritti riservati - Area riservata

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo