Le Iene show, diretta puntata 24 ottobre


Appuntamento del martedì con "Le Iene show", in onda su Italia1. Alla conduzione Ilary Blasi e Teo Mammucari con la Gialappa's Band.


E’ andata in onda una nuova puntata de “Le Iene show” che al martedì, come di consueto, sono condotte da Ilary Blasi e Teo Mammucari. Pablo Trincia ha tentato di ricostruire la notte del 3 giugno 2017 trascorsa a Torino, in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Golia è andato a conoscere dei ragazzi autistici, mentre Mariana Rodriguez (ex Gf Vip) ha realizzato un reportage in Venezuela, sua terra di origine.

Ripercorriamo insieme la diretta.

Ilary Blasi saluta Fabrizio Frizzi ad inizio puntata. Il conduttore è infatti stato colpito da un malore durante una registrazione de “L’eredità”. Dalla prossima puntata, “Le Iene show” andranno in onda di mercoledì. Confermato, invece, l’appuntamento di domenica.

Il primo servizio è di Nicolò De Devitiis, che è andato da Montella per consegnargli le pillole di Messi. L’allenatore è infatti reduce da mediocri risultati con il Milan. L’unico rimedio, a questo punto, vengono da Barcellona. E’ l’occasione per discutere sulle affermazioni del mister rossonero, che tempo fa disse di aver fatto prescrivere delle pillole da un suo amico per le sconfitte.

Seconda parte sulla questione delle denunce delle attrici nei confronti di alcuni registi particolari. Dopo le accuse di Asia Argento, “Le Iene show” hanno raccolto numerose testimonianze di donne dello spettacolo a cui sono state chieste prestazioni sessuali in cambio di ruoli importanti nei film. Oggi tocca ad Alessandra Ventimiglia testimoniare la sua esperienza, seguita da un’altra attrice che ha preferito non mostrarsi in video. Il copione è sempre lo stesso: provino, garanzia della parte, colloquio e avances. Nella scorsa puntata, Chiara ha raccontato di aver assistito ad una masturbazione del suo regista. Le fa eco un’altra ragazza. Ricordiamo che tutti i registi a cui si fa riferimento, sono personalità molto importanti nel mondo del cinema. E’ bene ricordare che – a quanto pare – sono state diverse le ragazze aspiranti attrici ad essere state vittime delle molestie. Alcune di loro, come racconta una al telefono, ha paura di esporsi per non compromettere la propria carriera lavorativa.

Si prosegue con la denuncia di una famiglia nei confronti di una badante molesta e violenta, Vittoria, che ora è stata allontanata dalla casa presso la quale prestava servizio. Dalle immagini che sono state girate, si vede una donna prendere a pugni e schiaffi una povera donna indifesa seduta sulla sedie a rotelle. Per Antonietta e Arturo l’infarto è durato più di un anno. Nella deposizione, si leggono le dichiarazioni dei vicini di casa, i quali affermano di aver sentito più volte quelle grida di dolore. L’inviato raggiunge Vittoria sotto casa sua, ma la donna non ha intenzione di rilasciare dichiarazioni e si nasconde dietro un profondo silenzio.

Giulio Golia ci racconta la storia di Andrea, ragazzo autistico, che aveva già incontrato 5 anni fa. A distanza di tempo, il padre mostra quali sono stati i miglioramenti a livello di salute. I progressi sono stati tanti e anche molto importanti: ad esempio, oggi Andrea è capace di allacciarsi da solo le scarpe. La iena racconta la nascita di un progetto di un’associazione in cui dei ragazzi hanno prestato ausilio a dei ragazzi autistici. Il loro supporto è pressoché quotidiano. Vengono infatti coinvolti in attività di svago e ricreative. L’esperto ribadisce come l’autismo possa portare anche a forme di autolesionismo. I genitori intervistati descrivono la propria esperienza: c’è chi ha provato imbarazzo in mezzo al pubblico, chi si è detta abbandonata quando a scuola non c’era comprensione, chi si è trovata a giustificare la situazione del figlio. Gli stessi ragazzi sono coscienti dei propri limiti e dimostrano una certa sensibilità nei confronti della loro situazione, raccontando come spesso siano stati vittime di insulti. “Non mi devo vergognare di essere autistico”, dice Cristian. A Bolzano è nata questa nuova iniziativa, l’augurio è che in tutta Italia si possano raccontare storie simili.

In studio arrivano Giulio Golia e Andrea, che coglie di sorpresa Ilary Blasi e le dà un bacio in bocca.

Si ritorna dalla pubblicità con Luigi Pelazza.

La iena si trova nelle città liberate dall’Isis. Vengono raccontati gli ultimi istanti della lotta fra le milizie libiche e i terroristi. La popolazione locale preferisce il termine Daesh perché ritenuto meno offensivo. Le immagini testimoniano una situazione devastante, con cadaveri sparsi sotto le macerie. Case rase al suolo, ma alcune famiglie si trovano ancora costrette a vivere là, come un fruttivendolo. C’è chi, al contrario, è ritornato a vivere dopo la liberazione. Un padre accoglie la iena all’interno della sua casa, dove vive con i figli e la moglie. Bombe inesplose, strade distrutte, voci che nascondono ancora paura e dolore. “Per lo stato, per le famiglie e per tutti gli innocenti”: questa è la motivazione di un ragazzo al perché abbia deciso di combattere.

Pablo Trincia ripercorre gli istanti di Torino del 3 giugno scorso, quando tante persone si sono riversate in piazza per vedere la finale di Champions League. Il bollettino finale è drammatico: oltre 1500 feriti, 1 morto. E’ una raccolta di testimonianze di ragazzi presenti quella sera. La iena mostra la pianta della piazza, con i vari accessi più o meno controllati dalle forze dell’ordine. Fabio si trovava là in compagnia della fidanzata Erika, l’unica vittima. Alle 22.10 un boato fortissimo: tra la folla si crea il panico, tutti che corrono e la piazza si svuota. I ragazzi descrivono quegli attimi concitati, in preda alla disperazione, dove la paura di morire lambiva le loro menti. Tutti raccontano del continuo rumore di cocci di vetro sparsi per terra. Trincia intervista Maurizio Salvadori, uno dei più grandi organizzatore di eventi in Italia. L’esperto sottolinea come in occasione della serata ci sia stata la mancanza di sicurezza e un numero ristretto di persone addette alla gestione del flusso delle persone. Un evento che è stato organizzato in meno di una settimana, la Turismo Torino, società organizzatrice, si rifiuta però di rispondere alle domande della iena. Trincia intercetta anche Chiara Appendino, sindaco della città, la quale però non scioglie i dubbi. Chi è costretta a lottare ancora con i postumi di quella serata è Marisa, che si ritrovava a passeggiare per quelle vie per puro caso. Per salvare la donna, le figlie hanno aperto una pagina facebook.

Si cambia completamente tema e argomento. La vittima dello scherzo de “Le Iene show” è stavolta Emanuela Folliero. La donna viene convocata in uno studio di un noto social media manager a cui viene chiesto di curare l’immagine della conduttrice. La donna ammette infatti di non capire nulla di internet e di social network. La iena Nic si occuperà delle strategie comunicative, la sua fdanzata Ginevra della parte grafica. Ma la sua gelosia la porta ad hackerare il profilo e a pubblicare contenuti alquanto discutibili. Sul profilo della Folliero ecco apparire selfie improbabili, zucchine e quant’altro. La notizia viene ripresa da oltre 100 giornali e quando la situazione rischia di degenerare, la redazione rivela che è tutto uno scherzo.

Arriva da Cosenza la storia di Dino e Cloe, morta a 4 mesi e mezzo per un banale problema alla pancia. Dopo essere stata ricoverata una prima volta, la bambina è stata rimandata a casa con una diagnosi di “vomito“. Stessa situazione al secondo ricovero. Nemmeno il terzo ricovero al pronto soccorso porta i medici a fare delle analisi ulteriori. Nessuna ecografia o controlli approfonditi. Ancora notti bianche, la bambina va in shock: in ospedale, infermieri e medici cercano ora di fare di tutto. Sotto il referto della Tac è riportato “non c’è invaginazione”. Trasferita a Napoli, per la bambina non c’è più nulla da fare. L’uomo denuncia il personale medico per omicidio colposo: il perito discolpa i medici e accusa i genitori. Il giudice di Napoli rigetta queste accuse e il caso passa a Cosenza. Qui, Paolo Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria, difende la categoria non avendo riscontrato condotte negligenti o imprudenti. Per il medico legale, la colpa è del pronto soccorso pediatrico.

Il prossimo servizio vede protagonista Mariana Rodriguez, che ha realizzato un reportage a Caracas, sua città di origine. La situazione nel Paese è molto drammatica: a dominare sono fame, miseria e povertà, con Maduro, considerato ormai un dittatore, a rendere ancora più difficile la vita quotidiana. La Rodriguez mostra le strade e le piazze dove hanno avuto luogo rivolte e manifestazioni, con la morte di oltre un centinaio di persone. Il Venezuela è il paese con le più grandi riserve petrolifere. Nel servizio viene fatto un confronto fra il socialista Chavez e l’attuale leader Maduro. Si vedono persone mangiare dalla spazzatura mentre una coppia di ragazzi fanno beneficenza donando loro del cibo. Nel servizio viene intervistata anche la deputata più giovane dell’opposizione, che Maduro ha definito “terrorista“. Un paese che sta precipitando nel baratro,come raccontano gli stessi cittadini. Nei quartieri più poveri, le forze dell’ordine sono completamente assenti. Il servizio si chiude con una bambina che manda un bacio alla telecamera, quasi in segno di speranza.

Matteo Viviani racconta i strani metodi di lavoro di un fisioterapista. A parlare è Sofia, maestra, con una invalidità, che si è recata dall’esperto per dei trattamenti. La donna ricorda, con molto dolore, le sedute molto “spinte” fatte dal suo dottore. Si presta, per un’altra volta, ad una terapia per poter testimoniare la poca professionalità dell’uomo, così che serva da monito per altre pazienti. Le immagini fanno ribrezzo, con il fisioterapista che approfitta della situazione per mettere le mani persino nelle parti più intime della paziente. Viviani raggiunge l’uomo, che nega ogni accusa nonostante le foto siano molto esplicite.

La puntata finisce qui. Appuntamento a domenica con Nicola Savino, Nadia Toffa e Giulio Golia.



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