Venerdì 13 marzo, su NOVE, è andata in onda, dalle 21:30 circa in diretta, una nuova puntata di Fratelli di Crozza. L’appuntamento ha come protagonista Maurizio Crozza, affiancato dallo storico autore Andrea Zalone. Al centro dello show vi sono imitazioni e monologhi, incentrate sui principali temi di attualità politica e sociale.
Fratelli di Crozza diretta 13 marzo, si parte dalla parodia del Ministro Guido Crosetto
Fratelli di Crozza di venerdì 13 marzo parte con un monologo: “Milena Gabanelli ha detto che Dio non ha obbligato noi italiani a genufletterci agli statunitensi. Io non so se lei abbia ragione, ma la domanda è: ma siamo davvero così tanto messi male?. Perché io, quando guardo il Ministro della Difesa Guido Crosetto, qualche dubbio lo ho”.
Il conduttore propone l’imitazione del Ministro: “Io sono qui a fare chiarezza: noi italiani non contiamo niente. Non abbiamo terre rare, l’attacco di Israele è stata un’azione fuori dal diritto internazionale, ma va detto fra di noi, non ad alta voce. Noi siamo la settima potenza mondiale nei prosciutti e nella robiola. La nostra specialità è genufletterci. Se al mio posto ci fosse Amadeus non cambierebbe niente, perché siamo solo conduttori“.
Il conduttore riparte con il monologo: “Nel ’47, De Gasperi chiese agli USA un prestito perché non avevamo niente. America, grazie mille, ma un mutuo che dura da 80 anni non l’avevo mai visto, eppure le rate le abbiamo pagate tutte, come la guerra in Iraq e quella in Libia. Noi oggi abbiamo a che fare con un miliardario capriccioso. Donald Trump, due giorni fa, ha invitato la Nazionale dell’Iran ai Mondiali USA. Siamo di fronte al più potente moccioso del mondo ed in una situazione del genere cosa può fare Tajani?“.
L’imitazione di Antonio Tajani
Fratelli di Crozza del 13 marzo procede con l’imitazione di Antonio Tajani. Si ironizza sul Ministro degli Interni a causa di un messaggio diffuso sull’emittente Al Jazeera, nel quale ha detto all’Iran di smettere di bombardare: “Io sono convinto che i miei basta siano efficaci, grazie a me il mondo è un po’ cambiato. Io direi un basta a Putin ed a Teheran, perché si vive bene anche senza mine. Un basta detto bene può fermare tante cose brutte“.
Il padrone di casa riprende con il monologo: “Tutti invocano Dio, ma quale? Solo a Gerusalemme sono presenti in tre, è possibile che con tutto l’Universo a diposizione tutti i tre Dii litighino per lo Stretto di Hormuz? Intanto, Teheran ha detto che intende portare il prezzo del petrolio a 200 dollari al barile. Noi, per occuparci di energia, abbiamo un Ministro che ha l’eloquio di uno Yeti“. Il riferimento del padrone di casa è ad Adolfo Urso, che Crozza porta in scena, come sempre, con un intervento ricco di errori: “Se necessarico andrò di pompa in pompa per evitare che il prezzo del petrolio vada alle stelle. Abbiamo attivato la taska force per controllare i prezzi“.
La serata continua con il finto Matteo Salvini: “Andrò dove viveva la Famiglia del Bosco, non come Ministro ma come Matteo e, soprattutto, come tiktoker. I giudici impediscono ai bimbi di stare con gli animali. Il papà dei bambini ha detto che non vuole nessuno? Però lo ha detto come padre, ma se vado come nonno? Ah no, quindi non posso usare questa famiglia per il sì? Anche perché io sarei andato per quello“.
Fratelli di Crozza diretta 13 marzo, la parodia di Giorgia Meloni
Fratelli di Crozza del 13 marzo procede. Il conduttore: “Giorgia Meloni ha dedicato ampio spazio al caso della Famiglia nel Bosco e pare ci sia voglia di massacrare i giudici. Ha fatto un video sul Referendum da una terrazza: sempre meglio qui che da un balcone“. Il presentatore realizza la parodia della Premier: “I giudici non mi fanno lavorare, io volevo aumentare lo stipendio a 24 mila euro al mese ma non me l’hanno mai fatto fare“.
Crozza, ora, realizza una doppia imitazione, dando vita ad un improbabile confronto fra Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, ed il Procuratore Nicola Gratteri. Il Finto Procuratore: “Voi avete dei pensieri? È più semplice incontrare gli alieni, per i film in 3D non hai bisogno degli occhialini perché vedi triplo con tutti gli spritz che ti bevi“. Il Ministro: “Io ti mando gli ispettori, io non posso guidare perché se mi fermano e mi fanno soffiare nel tubo io mi sogno la patente”.
Vincenzo Schettini e Vittorio Feltri
La puntata del 13 marzo di Fratelli di Crozza si avvia verso la conclusione. Il presentatore parla di Vincenzo Schettini: “Ha usato la scuola per far volare alto il suo reddito. Io non ho niente contro chi diventa ricco con Youtube, ma mi arrabbio per coloro che sono poveri pur lavorando a scuola. In Italia, gli stipendi dei professori in Italia sono calati del 4,4%, mentre all’estero sono aumentati del 15%. Con gli stipendi che ci sono siamo già fortunati che i nostri insegnanti non rubano“.
È proposta la parodia di Vincenzo Schettini: “Un voto in più a chi mi saluta e solo per oggi un voto in più a che mi segue su Instagram, Facebook e Youtube. I professori sono poveracci perché non hanno capito che a scuola si guadagna meno dei porta-pizze. Io sono riuscito a farcela grazie alla Fisica dei Mi Piace, quindi dico di non mettere le dita nelle prese di corrente. Darò 8 a chi realizzerà e produrrà un film tratto dal mio libro”.
La serata termina con Vittorio Feltri: “Sono turbato per un evento che ha sconvolto l’ordine mondiale. La guerra? No, Elodie che si è fidanzata con la sua ballerina. Oggi ho scoperto che Annalisa canta pure, l’Opera non interessa a nessuno: oramai gli spettatori sono tutti più vecchi delle Opere stesse”.



