Questa sera su Sky Cinema Uno va in onda La Gioia, film drammatico italiano del 2025 diretto da Nicolangelo Gelormini. La pellicola è ispirata a una storia vera di cronaca nera e prende spunto dall’opera teatrale Se non sporca il mio pavimento, scritta da Gioia Salvatori e Giuliano Scarpinato.
Al centro del racconto c’è Gioia Montefiori, una professoressa di francese fragile, sola e desiderosa di amore, che vive a Torino con i genitori anziani. L’incontro con il giovane Alessio cambia la sua vita, trasformando il bisogno di affetto in una trappola emotiva sempre più pericolosa.
Regia, produzione e protagonisti del film “La Gioia”
La Gioia è diretto da Nicolangelo Gelormini, regista che torna a un cinema cupo, inquieto e profondamente legato alla fragilità dei suoi personaggi. La sceneggiatura è firmata da Benedetta Mori, Giuliano Scarpinato e Chiara Tripaldi, e ha ricevuto il Premio Solinas 2021.
La protagonista è Gioia Montefiori, interpretata da Valeria Golino, un’insegnante di francese di mezza età che lavora in un liceo di Torino. Gioia vive una quotidianità apparentemente ordinaria, divisa tra la scuola, la casa, i genitori anziani e una solitudine affettiva che la rende sempre più vulnerabile.
Accanto a lei c’è Saul Nanni, nel ruolo di Alessio, uno studente giovane, ambiguo e determinato a usare la debolezza emotiva della donna per ottenere un vantaggio. Nel cast troviamo anche Jasmine Trinca, Francesco Colella, Betty Pedrazzi, Clara Salvo, Giuseppina Cardella, Camille Dugay Comencini e Martina Ziami.
Il film racconta il confine sottile tra desiderio, manipolazione e dipendenza affettiva. Gioia non è presentata soltanto come una vittima, ma come una donna piena di contraddizioni, segnata dal bisogno di essere vista, scelta e amata.
Dove è stato girato?
La Gioia è stato girato tra Torino e Roma, con una forte presenza di location piemontesi. La città di Torino è centrale nel racconto, perché diventa lo spazio quotidiano in cui si muove Gioia Montefiori, tra scuola, famiglia, strade, piazze e luoghi della sua vita privata.
Tra le location torinesi riconoscibili figurano Aeroporto di Caselle, Parco del Valentino, Piazza Carignano, Piazza Vittorio Veneto, Corso Massimo d’Azeglio, Corso San Maurizio, Lingotto e lo storico Caffè Elena. Il regista ha dato particolare importanza all’ex fabbrica FIAT del Lingotto, luogo poco frequentato dal cinema e scelto anche per la sua forza architettonica.
Le riprese si sono svolte tra novembre e dicembre 2024. La scelta di ambientare gran parte del film a Torino rafforza il tono realistico della storia: la città appare elegante, fredda e silenziosa, perfetta per raccontare la solitudine della protagonista e il progressivo scivolamento verso il dramma.
Trama del film “La Gioia”
La trama di La Gioia segue Gioia Montefiori, professoressa di francese in un liceo di Torino. Gioia è una donna mite, ingenua e profondamente sola. Vive con i genitori anziani: la madre è molto religiosa e severa, mentre il padre è affetto da Alzheimer. La sua vita scorre tra la scuola, la casa, l’allevamento di conigli d’Angora e la passione per la Juventus.
Dietro questa routine apparentemente tranquilla, però, Gioia nasconde un vuoto enorme. Non ha mai conosciuto davvero l’amore e sente il peso di una vita rimasta sospesa, senza grandi emozioni e senza un futuro che sembri appartenerle davvero.
La svolta arriva con Alessio, uno studente della sua scuola. Il ragazzo capisce la fragilità della donna e inizia ad avvicinarla, sfruttando il suo bisogno di attenzioni. Tra i due nasce un legame ambiguo, proibito e sempre più squilibrato. Gioia interpreta quel rapporto come una possibilità di felicità, mentre Alessio lo vive come uno strumento per ottenere denaro e un riscatto sociale.
Poco alla volta, la donna si lascia coinvolgere sempre di più. L’illusione di essere amata la spinge a compiere scelte rischiose e a fidarsi di chi in realtà sta manipolando i suoi sentimenti. Alessio, invece, diventa sempre più freddo, calcolatore e determinato a portare avanti il proprio piano.
Il film racconta così una discesa tragica dentro la solitudine e l’inganno. Gioia cerca amore, ma trova una relazione tossica e distruttiva. Alessio cerca una via di fuga dalla propria condizione, ma trasforma il desiderio di riscatto in violenza e sopraffazione.
Spoiler finale
Nel finale di La Gioia, il rapporto tra Gioia Montefiori e Alessio arriva alle conseguenze più tragiche. La donna, ormai emotivamente coinvolta e convinta di poter costruire qualcosa con lui, scopre progressivamente la natura manipolatoria del ragazzo.
Alessio non ha mai davvero amato Gioia. Ha sfruttato la sua solitudine, la sua ingenuità e il suo bisogno di affetto per ottenere denaro e vantaggi personali. Quando la situazione rischia di sfuggirgli di mano, il giovane sceglie la strada più violenta.
Nel momento decisivo, Gioia comprende di essere stata ingannata e tenta di sottrarsi al controllo di Alessio. La fuga, però, viene interrotta. Il ragazzo la raggiunge, la costringe a tornare indietro e la uccide, strangolandola. Il corpo della donna viene poi occultato in un pozzo.
Il finale di La Gioia è durissimo e senza consolazione. La vicenda si chiude come una tragedia contemporanea sul bisogno di amore, sulla manipolazione affettiva e sulla vulnerabilità di chi viene isolato emotivamente. Il titolo stesso diventa amaramente simbolico: la “gioia” cercata dalla protagonista si trasforma nel nome di una solitudine devastante e di un destino spezzato.
Cast completo del film “La Gioia”
Il cast di La Gioia riunisce interpreti italiani di grande intensità, guidati da Valeria Golino e Saul Nanni. I personaggi principali ruotano intorno alla vita di Gioia Montefiori, alla sua famiglia, alla scuola e al rapporto ambiguo con il giovane Alessio.
- Valeria Golino: Gioia / Gioia Montefiori
- Saul Nanni: Alessio / Alessio Benedetti
- Jasmine Trinca: Carla
- Francesco Colella: Cosimo
- Betty Pedrazzi: Gisella


