In perpetuo è il documentario italiano del 2024 in onda su Rai 5. Diretto da Federico Barassi, racconta la vita degli ultimi custodi del trabucco garganico, l’antica macchina da pesca in legno simbolo della costa del Gargano. Più che un semplice documentario etnografico, è una riflessione sul tempo, sulla memoria e sul passaggio delle tradizioni tra generazioni.
Attraverso uno sguardo contemplativo e privo di artifici, il film segue il lavoro quotidiano di uomini che continuano a mantenere viva una pratica secolare, oggi sempre più rara.
Regia, produzione e protagonisti del documentario In perpetuo
La regia è firmata da Federico Barassi, autore anche del montaggio e della sceneggiatura insieme a Fabio Abatantuono. La fotografia è di Mario Bucci, mentre la produzione è curata da Dinamo Film con Rai Cinema.
Il documentario non presenta attori, ma persone reali che interpretano sé stesse.
I protagonisti sono:
- Giuseppe Marino
- Antonio Delli Muti
- Peppino Langianese
- Natale Masella
- Michele Spataro
Sono gli ultimi depositari dell’antica tradizione della pesca con il trabucco, tramandata da generazioni sulle coste del Gargano.
Dove è stato girato?
In perpetuo è stato girato interamente lungo la costa del Gargano, in Puglia, tra Peschici e Vieste.
Le riprese si concentrano sui celebri trabucchi garganici, grandi strutture in legno costruite sugli scogli che, grazie a un complesso sistema di travi e reti sospese sul mare, vengono utilizzate da secoli per la pesca.
Il mare Adriatico, il vento, gli scogli e il lento susseguirsi delle stagioni diventano essi stessi protagonisti del racconto.
Trama del documentario In perpetuo
Sulla costa del Gargano si ergono ancora alcuni trabucchi, antiche macchine da pesca che sembrano sfidare il tempo.
Ogni giorno un piccolo gruppo di uomini dedica ore alla loro manutenzione, sostituendo travi consumate dal mare, controllando le reti e preparando le uscite di pesca.
Il documentario osserva senza interferire questi gesti ripetuti da decenni, mostrando il rapporto profondo tra l’uomo e il mare.
Poco alla volta il trabucco assume quasi le sembianze di un organismo vivente, bisognoso di cure continue per poter sopravvivere.
Attraverso il dialogo tra un anziano maestro e un giovane erede emerge il tema della trasmissione del sapere: ciò che rischia di scomparire non è soltanto una tecnica di pesca, ma un’intera visione del tempo, del lavoro e della vita.
Il ritmo lento delle giornate si contrappone ai ritmi frenetici della contemporaneità, suggerendo un diverso modo di abitare il mondo.
Spoiler finale
In perpetuo non presenta un finale tradizionale.
L’opera si conclude mostrando la continuità del lavoro quotidiano sui trabucchi, senza una vera chiusura narrativa.
Le ultime immagini suggeriscono che la sopravvivenza di questa antica tradizione dipende dalla capacità delle nuove generazioni di raccogliere l’eredità dei maestri.
Il trabucco rimane così il simbolo di un patrimonio culturale fragile ma ancora vivo, sospeso tra passato e futuro, mentre il mare continua a scandire un tempo che sembra immutabile.
Protagonisti del documentario In perpetuo
Il documentario racconta persone reali che interpretano sé stesse.
- Giuseppe Marino
- Antonio Delli Muti
- Peppino Langianese
- Natale Masella
- Michele Spataro


