Untold Raygun: la storia di Rachael Gunn è un film documentario sportivo del 2026, disponibile su Netflix. Il titolo originale è Untold Raygun: Breaking Badly e la regia è firmata da Chapman Way e Maclain Way. Protagonista assoluta è Rachael Gunn, conosciuta nel mondo della breakdance come Raygun, diventata improvvisamente famosa in tutto il mondo dopo la partecipazione alle Olimpiadi di Parigi 2024.
Il documentario ricostruisce il percorso che ha portato l’accademica australiana fino alla competizione olimpica e soprattutto ciò che è accaduto dopo la sua discussa esibizione. Meme, critiche, accuse e teorie complottiste hanno trasformato Raygun in un fenomeno globale, con conseguenze molto pesanti sulla sua vita privata e professionale.
Regia, produzione e protagonisti del film Untold Raygun: la storia di Rachael Gunn
La regia di Untold Raygun: la storia di Rachael Gunn è affidata ai fratelli Chapman Way e Maclain Way. Il documentario fa parte della raccolta Untold, attraverso la quale Netflix racconta personaggi ed eventi sportivi che hanno avuto conseguenze ben oltre il terreno della competizione.
La protagonista è Rachael Gunn, australiana, docente universitaria e ricercatrice prima di diventare una delle figure più discusse delle Olimpiadi di Parigi 2024.
Accanto a lei assume un ruolo fondamentale Samuel “Sammy” Free, marito, breaker e allenatore di Raygun. È proprio grazie a lui che Rachael si avvicina alla breakdance, trasformando progressivamente un interesse personale in un’attività agonistica.
Il film dà spazio anche alla famiglia di Rachael e ad alcuni esponenti della scena australiana del breaking. Le loro testimonianze permettono di ricostruire sia il percorso che conduce Raygun alle Olimpiadi sia le conseguenze della straordinaria esposizione mediatica successiva.
Dove è stato girato?
Untold Raygun: la storia di Rachael Gunn sviluppa il proprio racconto principalmente tra Australia e Parigi, alternando nuove testimonianze, filmati personali e numeroso materiale d’archivio.
Una parte fondamentale è naturalmente legata a Parigi e alle Olimpiadi del 2024, durante le quali il breaking entra per la prima volta nel programma olimpico.
Il documentario ricostruisce inoltre la vita di Raygun in Australia, il rapporto con Sammy Free, gli allenamenti e il percorso compiuto all’interno della comunità locale della breakdance.
Le immagini della competizione olimpica vengono affiancate da filmati successivi che documentano la trasformazione di Rachael da atleta praticamente sconosciuta al grande pubblico a protagonista di uno dei fenomeni virali più discussi dei Giochi.
Trama del film Untold Raygun: la storia di Rachael Gunn
Prima di diventare Raygun, Rachael Gunn conduce una vita molto distante dalla celebrità internazionale.
È un’accademica australiana interessata alla cultura e alla danza.
L’incontro con Samuel “Sammy” Free assume un’importanza decisiva. I due condividono la passione per il ballo, si innamorano e successivamente si sposano.
Sammy pratica breaking e introduce Rachael in questo mondo.
La donna comincia relativamente tardi rispetto a molti altri atleti, ma continua ad allenarsi e a partecipare alle competizioni.
Il documentario racconta senza nascondere le difficoltà tecniche incontrate durante il percorso.
Raygun comprende di non poter competere esclusivamente sul terreno della potenza atletica con breaker più giovani ed esperti. Decide quindi di puntare maggiormente sulla creatività e sull’originalità.
La strategia le permette di ottenere risultati sufficienti per qualificarsi alle Olimpiadi di Parigi 2024, dove il breaking debutta come disciplina olimpica.
Per Rachael rappresenta un traguardo enorme.
Ciò che accade durante la competizione, però, supera qualsiasi previsione.
Raygun propone una routine estremamente personale nella quale inserisce movimenti ispirati anche alla cultura australiana, compreso il celebre salto che ricorda un canguro.
Non ottiene alcun voto dai giudici nelle sue battle.
La sconfitta sportiva passa tuttavia rapidamente in secondo piano.
Le immagini delle sue esibizioni cominciano a circolare sui social network.
Nel giro di poche ore Raygun diventa un meme mondiale.
Comici, programmi televisivi e milioni di utenti imitano i suoi movimenti.
Ma insieme all’ironia arrivano anche insulti e accuse.
Online cominciano a diffondersi teorie secondo le quali Rachael avrebbe ottenuto il posto olimpico attraverso favoritismi e che suo marito avrebbe avuto un ruolo nel processo di selezione.
Il documentario ricostruisce queste accuse e chiarisce il percorso attraverso il quale la breaker aveva conquistato regolarmente la qualificazione.
Per Rachael, però, la distinzione tra ironia e aggressione diventa sempre più difficile da sostenere.
Dietro il personaggio virale esiste una persona che improvvisamente deve affrontare una quantità enorme di giudizi, commenti e attacchi provenienti da ogni parte del mondo.
Spoiler finale
Nella parte conclusiva di Untold Raygun: la storia di Rachael Gunn emerge soprattutto il prezzo personale pagato da Rachael Gunn dopo le Olimpiadi.
La breaker racconta quanto sia stato difficile assistere alla trasformazione della propria identità pubblica.
Non era più considerata un’accademica o semplicemente un’atleta. Per milioni di persone era diventata esclusivamente Raygun, il meme delle Olimpiadi.
Le accuse sulla sua qualificazione alimentano ulteriormente la pressione. Il documentario ricostruisce però come Rachael avesse conquistato legittimamente il diritto di rappresentare l’Australia.
La situazione produce conseguenze importanti sul suo equilibrio personale.
Rachael racconta apertamente le difficoltà emotive attraversate e il percorso necessario per riuscire a convivere con una notorietà che non aveva mai cercato.
Alla fine del 2024 decide di ritirarsi dalle competizioni.
Ma questo non significa abbandonare la danza.
Progressivamente Raygun torna a ballare lontano dalla pressione olimpica e nel 2025 ricompare anche pubblicamente sulla pista.
Il passaggio decisivo consiste nel separare nuovamente la passione per il breaking dal giudizio ricevuto dopo Parigi.
Nel frattempo cambia anche la sua vita professionale. Rachael lascia successivamente la carriera universitaria e comincia una nuova fase della propria attività, dedicandosi anche a interventi pubblici nei quali racconta la propria esperienza.
Il finale mostra quindi Raygun mentre prova a riprendere il controllo della propria storia.
Non rinnega completamente l’esibizione olimpica. Riconosce alcuni aspetti imbarazzanti della propria performance e comprende perché determinati movimenti abbiano suscitato ironia, ma rifiuta l’idea che pochi minuti di gara possano definire interamente una persona.
Soprattutto, Rachael Gunn continua a ballare.
La conclusione del documentario trasforma così la vicenda da racconto di una disastrosa esperienza olimpica a riflessione sulla capacità di sopravvivere alla fama improvvisa, all’umiliazione pubblica e alla trasformazione di una persona reale in un fenomeno virale.
Protagonisti del film Untold Raygun: la storia di Rachael Gunn
Essendo un documentario, Untold Raygun: la storia di Rachael Gunn non presenta attori chiamati a interpretare personaggi di finzione. Al centro ci sono Rachael Gunn e le persone reali che hanno accompagnato il suo percorso personale e sportivo.
- Rachael Gunn: se stessa / Raygun, breaker australiana protagonista del documentario
- Samuel “Sammy” Free: se stesso, marito e allenatore di Rachael Gunn
- Chapman Way: regista
- Maclain Way: regista


