Antartica – Quasi una fiaba è un film italiano del 2026, scritto e diretto da Lucia Calamaro e proposto da Sky Cinema Uno. Il film, della durata di circa 90 minuti, è interpretato da Silvio Orlando e Barbara Ronchi.
In una base antartica isolata per otto mesi l’anno, un gruppo di ricercatori studia il futuro della specie umana. L’arrivo della scienziata Maria Medri e una scoperta sulla conservazione della vita mettono in crisi il progetto guidato da Fulvio Cadorna, suo mentore.
Regia, produzione e protagonisti di Antartica – Quasi una fiaba
Lucia Calamaro, autrice e regista teatrale, firma il suo esordio cinematografico e scrive la sceneggiatura insieme a Marco Pettinello. Il film è prodotto da Wildside, Indigo Film e Vision Distribution, in collaborazione con Sky.
Silvio Orlando interpreta Fulvio Cadorna, responsabile della missione. Barbara Ronchi è Maria Medri, ricercatrice brillante e ostinata. Tra loro esiste un legame scientifico e affettivo che diventa più difficile quando la scoperta di Maria entra in conflitto con le esigenze economiche e operative della base.
Il gruppo di studiosi è completato da Valentina Bellè, Simone Liberati, Lorenzo Balducci, Angelo Spagnoletti, Enrico Borello, Mario Russo, Stefano Rossi Giordani e Astrid Casali. La dimensione corale permette al film di alternare riflessione, ironia e tensione.
Dove è stato girato?
Antartica – Quasi una fiaba non è stato girato al Polo Sud. La base scientifica è stata ricostruita nel bunker del Monte Soratte, nel Lazio, all’interno delle gallerie realizzate prima della Seconda guerra mondiale e in seguito adattate come rifugio antiatomico governativo.
La troupe ha lavorato per quattro settimane interamente al chiuso, senza luce naturale. Le finestre della base sono finte, mentre le immagini esterne dell’edificio circondato dal ghiaccio sono state create con effetti visivi.
Laboratori, magazzini, mensa e spazi ricreativi formano un ambiente unico e claustrofobico. Il bunker non serve soltanto a imitare una stazione polare: rafforza l’isolamento dei personaggi e rende impossibile sottrarsi ai conflitti.
Trama del film Antartica – Quasi una fiaba
Fulvio Cadorna dirige una comunità scientifica che vive separata dal resto del mondo. Il suo obiettivo è ottenere risultati utili al progetto di una futura città tra i ghiacci e assicurare i fondi necessari alla prosecuzione della ricerca.
L’arrivo di Maria Medri modifica gli equilibri. La scienziata ha condiviso con Fulvio formazione e idee, ma non accetta che la ricerca venga orientata soltanto dalle necessità del progetto. Le sue intuizioni conducono a risultati inattesi sulla possibilità di preservare la vita dei mammiferi.
La scoperta potrebbe avere conseguenze enormi, ma anche essere controllata o sfruttata da chi finanzia il lavoro. Nella base si formano posizioni diverse. Ciò che nasce come confronto metodologico diventa una disputa morale e personale.
Fulvio deve scegliere fra la continuità della missione e la libertà scientifica di Maria. Lei, a sua volta, deve decidere se condividere il risultato, proteggerlo o sottrarlo a un sistema che potrebbe usarlo contro i principi che hanno guidato la ricerca.
Spoiler finale
Nel finale il conflitto fra Fulvio e Maria raggiunge il punto più alto. Fulvio finisce per accettare l’idea della ricercatrice, riconoscendo che una scoperta sulla vita non può essere ridotta a strumento per ottenere finanziamenti o consolidare il proprio ruolo.
La soluzione non elimina le differenze fra i due. Il film sceglie una conclusione sospesa, coerente con il sottotitolo “quasi una fiaba”: la possibilità aperta dalla scienza rimane straordinaria, ma dipende dalle responsabilità umane e dalle relazioni di chi dovrà gestirla.
La base continua a essere un luogo chiuso e fragile. Maria ottiene però che la sua intuizione venga ascoltata, mentre Fulvio rinuncia a imporre un’unica direzione. La vera svolta è il passaggio dal controllo alla fiducia, necessario perché il lavoro del gruppo possa avere un futuro.
Cast del film Antartica – Quasi una fiaba
- Silvio Orlando: Fulvio Cadorna
- Barbara Ronchi: Maria Medri


