Fiorello è tornato con La Pennicanza e, come da tradizione, non ha perso tempo per attirare l’attenzione. Nella puntata di lunedì 19 ottobre 2026, in onda su Rai Radio 2, lo showman siciliano ha inaugurato la nuova stagione insieme a Fabrizio Biggio, alternando imitazioni, battute sulla televisione e presunte rivelazioni sui superospiti del Festival di Sanremo 2027. Ma a dominare il debutto è stato soprattutto un altro protagonista: l’ego di Fiorello, apparso particolarmente compiaciuto dei risultati ottenuti dalla sua incursione televisiva della sera precedente.
Proprio lui, che in più occasioni aveva rivendicato una certa distanza dalle logiche degli ascolti e dalla competizione televisiva, ha aperto il programma celebrando il 26,3% di share conquistato dall’anteprima trasmessa all’interno del Tg1. Un risultato indubbiamente importante, ma che lo showman ha trasformato immediatamente in un’occasione per confrontarsi con Stefano De Martino, Gerry Scotti e Alberto Angela.
La Pennicanza, Fiorello si vanta degli ascolti: meglio di De Martino e Gerry Scotti
Il ritorno di La Pennicanza è stato preceduto da un’incursione nel Tg1, durante la quale Fiorello e Biggio hanno presentato un’edizione speciale del loro programma. L’intervento ha ottenuto il 26,3% di share, un dato che il conduttore ha accolto con evidente soddisfazione.
«De Martino ha fatto il 26 per cento? Gerry Scotti? Alberto Angela ha fatto meno», ha esclamato Fiorello, aggiungendo che ogni tanto bisogna anche prendere in giro la concorrenza.
Non si è fermato qui. Per completare la sua personale classifica degli ascolti, ha chiamato in causa persino il Papa, ricordando ironicamente un risultato del 28% e attribuendolo al vantaggio di essere appena uscito dall’ospedale.
Il tono era quello consueto, scherzoso e provocatorio. Tuttavia, dietro la battuta emerge una contraddizione difficile da ignorare. Fiorello ha spesso mostrato di voler prendere le distanze dall’ossessione televisiva per la share, rivendicando la libertà di fare spettacolo senza lasciarsi condizionare dai numeri.
Eppure, alla prima occasione utile, proprio quei numeri sono diventati il centro del suo racconto.
Naturalmente, il confronto tra un intervento inserito nel Tg1 e programmi autonomi come Affari Tuoi o La Ruota della Fortuna non può essere considerato del tutto omogeneo. Cambiano la durata, il contesto e le abitudini del pubblico. Ma Fiorello, forte della sua popolarità, ha preferito trasformare il risultato in una piccola celebrazione personale.
Una scelta che conferma quanto il suo rapporto con il successo televisivo sia meno distaccato di quanto abbia talvolta lasciato intendere.
Fiorello e Sanremo 2027: Maria De Filippi, Dua Lipa e Brad Pitt tra gli ospiti?
La parte più sorprendente della puntata è arrivata quando Fiorello ha iniziato a parlare del Festival di Sanremo 2027, lasciando intendere di conoscere già alcuni dei personaggi che potrebbero affiancare Stefano De Martino sul palco dell’Ariston.
«So esattamente per tre serate di Sanremo chi saranno gli ospiti», ha annunciato, creando immediatamente curiosità.
Il primo nome pronunciato è stato quello di Maria De Filippi, indicata come una presenza della quale, secondo lo showman, si parlerebbe già da tempo.
Per il secondo ospite Fiorello ha scelto una formula più teatrale, dichiarando di poter rivelare soltanto il cognome: «Lipa». Un riferimento piuttosto evidente a Dua Lipa, una delle popstar internazionali più conosciute.
Ma il colpo di scena è arrivato con il terzo nome. Fiorello ha annunciato che una delle serate del Festival potrebbe ospitare addirittura, nel ruolo di co-conduttore, Brad Pitt.
Tre nomi di enorme richiamo, capaci di accendere immediatamente l’interesse del pubblico. Occorre però distinguere le indiscrezioni dalle conferme ufficiali: nessuno dei tre ospiti è stato annunciato ufficialmente sulla base delle dichiarazioni di Fiorello.
Soprattutto nel caso di Brad Pitt, l’annuncio sembra inserirsi nel consueto repertorio di provocazioni dello showman, che aveva già utilizzato l’immagine dell’attore americano in un recente contenuto promozionale.
Sanremo 2027, Fiorello anticipa davvero gli ospiti o alimenta il proprio spettacolo?
È proprio questo il punto più interessante delle rivelazioni su Sanremo 2027. Fiorello conosce profondamente i meccanismi della comunicazione televisiva e sa perfettamente come trasformare una battuta in una notizia destinata a circolare.
Pronunciare i nomi di Maria De Filippi, Dua Lipa e Brad Pitt significa assicurarsi attenzione ben oltre la durata della trasmissione radiofonica.
Non è necessariamente importante che gli annunci si rivelino fondati. Il risultato immediato è già raggiunto: il pubblico discute, i siti riprendono le dichiarazioni e La Pennicanza conquista spazio nell’informazione dedicata allo spettacolo.
Una strategia che appartiene da sempre al linguaggio di Fiorello, ma che in questa occasione appare particolarmente evidente.
Anche la battuta rivolta a Stefano De Martino si inserisce in questo meccanismo. Dopo avergli fatto i complimenti, Fiorello lo ha invitato a muoversi velocemente per non essere raggiunto da Fabrizio Corona.
Un’altra provocazione che mescola attualità, gossip e ironia, senza rinunciare alla possibilità di alimentare nuove discussioni.
La Pennicanza, tra imitazioni e battute su Tony Effe, Ultimo e Vasco Rossi
Il resto della puntata ha confermato la struttura abituale di La Pennicanza, costruita sull’intesa tra Fiorello e Fabrizio Biggio e su una successione di imitazioni, aneddoti e commenti ai personaggi del momento.
Tra gli interventi più curiosi, uno sketch dedicato agli Oasis e alcune battute rivolte a Tony Effe e Ultimo.
Fiorello ha ironizzato sulle recenti dichiarazioni del rapper romano, mentre a proposito di Ultimo ha raccontato di possedere un vecchio filmato nel quale il cantante, ancora agli inizi della carriera, si cimentava con una versione rap del Ballo del qua qua.
Non è mancato un ricordo legato a Vasco Rossi e Jovanotti. Prendendo spunto dalle rispettive cadute in bicicletta, Fiorello ha ricordato il brano Vasco, interpretato da Jovanotti, raccontando di aver partecipato ai cori e di essere stato presente quando Claudio Cecchetto fece ascoltare la canzone allo stesso Vasco Rossi.
Secondo il suo racconto, il rocker non avrebbe mai compreso fino in fondo il testo del brano.
Fiorello, il talento resta indiscusso ma l’ego occupa sempre più spazio
Il ritorno di Fiorello a La Pennicanza conferma le qualità di un artista che continua a possedere tempi comici, capacità di improvvisazione e una notevole familiarità con il linguaggio radiofonico.
L’intesa con Fabrizio Biggio funziona e il programma conserva quella libertà espressiva che ha sempre caratterizzato le produzioni dello showman siciliano.
Ma il debutto della nuova stagione lascia emergere anche un aspetto sul quale vale la pena riflettere.
L’ego di Fiorello sembra occupare uno spazio sempre più ampio nel suo spettacolo. L’ironia sugli ascolti può certamente essere letta come un gioco, ma diventa meno convincente quando proviene da chi ha spesso dichiarato di non attribuire particolare importanza alle classifiche televisive.
Il 26,3% ottenuto durante il Tg1 rappresenta un risultato significativo. Non dimostra, tuttavia, una superiorità nei confronti di programmi che operano in condizioni completamente differenti.
Allo stesso modo, le anticipazioni su Sanremo 2027 sono divertenti e potenzialmente clamorose, ma restano sospese tra indiscrezione e provocazione.
Fiorello continua a essere un protagonista dell’intrattenimento italiano. Proprio per questo, non avrebbe bisogno di trasformare ogni risultato in una gara con gli altri.
Il suo talento è sufficiente a sostenere La Pennicanza. La vera sfida, semmai, è lasciare che siano la comicità e le idee a occupare il centro della scena, senza che l’autocelebrazione finisca per diventare il tormentone più ricorrente.

