Mio fratello è un vichingo – The Last Viking è un film del 2025, di genere commedia nera e drammatico, proposto da Sky Cinema Uno. Scritto e diretto da Anders Thomas Jensen, ha come protagonisti Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas. Il titolo originale è Den sidste viking e la durata è di circa 116 minuti.
La storia segue due fratelli legati da un’infanzia dolorosa e separati da una lunga detenzione. Il recupero del denaro di una rapina li riporta alla casa dove sono cresciuti. La ricerca si trasforma progressivamente in un confronto con ciò che hanno nascosto a se stessi: fra musica, identità immaginate e scoppi di violenza, il loro rapporto diventa il centro emotivo della vicenda.
Regia, produzione e protagonisti del film Mio fratello è un vichingo – The Last Viking
La produzione è di Zentropa Entertainments4, in coproduzione con Zentropa Sweden e Film i Väst. I produttori sono Sisse Graum Jørgensen e Sidsel Hybschmann. La fotografia è firmata da Sebastian Blenkov e le musiche da Jeppe Kaas. La collaborazione fra Jensen, Mikkelsen e Lie Kaas prosegue un percorso cinematografico che comprende anche Riders of Justice.
Nikolaj Lie Kaas interpreta Anker, un uomo abituato a reagire con rabbia e aggressività. Mads Mikkelsen è Manfred, che ora si presenta come John Lennon. Sofie Gråbøl e Søren Malling interpretano Margrethe e Werner, i nuovi occupanti della casa familiare. L’umorismo nasce dalle loro interazioni imprevedibili, mentre i ricordi dei fratelli introducono una dimensione molto più cupa.
Dove è girato Mio fratello è un vichingo – The Last Viking
Il film è stato girato fra Danimarca e Svezia. Gli esterni danesi comprendono l’isola di Fionia. Per il nucleo principale della vicenda, la produzione ha invece costruito la casa della famiglia in una foresta di Tollered, nel Västra Götaland, in Svezia. L’edificio è dunque un elemento scenografico realizzato per le riprese.
La casa e il bosco formano uno spazio narrativo unitario: l’interno ospita gli incontri assurdi del presente, mentre il terreno circostante custodisce i ricordi e i segreti dell’infanzia. L’isolamento della proprietà permette di alternare la comicità della convivenza alla tensione della ricerca. Tornare sul posto significa, per Anker, interrompere la fuga dal proprio passato.
Trama di Mio fratello è un vichingo – The Last Viking
Dopo quindici anni di carcere, Anker torna libero e vuole recuperare il bottino affidato a Manfred. Il fratello, però, si identifica con John Lennon e non risponde alle aspettative di chi pretende di trattarlo come prima. Anker pensa inizialmente soltanto al denaro: desidera ripartire e allontanarsi definitivamente dalle conseguenze della rapina.
La pressione aumenta quando ricompare Flemming, un criminale deciso a impadronirsi dei soldi. Anker conduce quindi Manfred alla vecchia casa della madre, dove il denaro sarebbe stato nascosto. La proprietà è ora gestita come alloggio turistico da Margrethe e Werner. I due fratelli devono convivere con i nuovi padroni mentre cercano di orientarsi fra tracce, ricordi e versioni discordanti degli avvenimenti.
Lothar, che si presenta come esperto dei problemi di Manfred, propone un esperimento: ricostituire i Beatles. Alla casa arrivano Anton e Hamdan, convinti a loro volta di incarnare membri del gruppo. Le prove musicali assumono toni surreali, perché identità e repertorio cambiano continuamente. Anker accetta il progetto nella speranza di ottenere la collaborazione del fratello.
I ritorni all’infanzia chiariscono quanto la violenza paterna abbia segnato entrambi. Da bambino Manfred si identificava con un vichingo e veniva perseguitato per la sua diversità. Anker tentava di proteggerlo, ma subiva anche lui le punizioni del padre. Nel presente l’impazienza rischia di riprodurre lo stesso meccanismo: chiedere al fratello di adeguarsi diventa più importante che comprenderne la paura.
La situazione precipita quando la presunta autorità di Lothar crolla: anche lui è un paziente fuggito. Intanto Flemming raggiunge la proprietà e sequestra i fratelli. La minaccia criminale si intreccia così alla crisi della convivenza, costringendo Anker a scegliere quale valore attribuire alla sicurezza di Manfred rispetto al bottino.
Come finisce Mio fratello è un vichingo – The Last Viking: il finale spiegato
Flemming mutila una mano di Manfred e lo obbliga a guidare verso il nascondiglio. La corsa termina con un incidente che elimina la minaccia del criminale. Dopo aver liberato Anker, Manfred lo conduce nel bosco: il ritrovamento degli effetti del padre riporta alla luce il delitto rimosso. Da bambini, Manfred aveva fatto cadere il padre per difendere il fratello; Anker lo aveva poi ucciso per fermarne le violenze.
La notizia televisiva della morte di John Lennon, trasmessa in quel momento, si era legata al trauma di Manfred. Anker accetta finalmente il fratello e decide di raccontare la verità a Freja. Il denaro viene recuperato sotto il vecchio carretto trasformato in aiuola, indicato da una runa. I musicisti si esibiscono al concorso come Flying Beavers, cantando Twist and Shout, mentre Anker sorride fra il pubblico.
La chiusura riprende la favola animata del capo vichingo che impone a tutti le mutilazioni subite dal figlio, fino alla decapitazione collettiva. Questa conclusione grottesca esaspera il tema dell’uguaglianza ottenuta cancellando le differenze. Nel racconto dei fratelli, invece, la riconciliazione nasce quando Anker smette di pretendere che Manfred corrisponda alle sue aspettative.
Cast di Mio fratello è un vichingo – The Last Viking
- Mads Mikkelsen: Manfred / John
- Nikolaj Lie Kaas: Anker
- Sofie Gråbøl: Margrethe
- Søren Malling: Werner
- Bodil Jørgensen: Freja
- Lars Brygmann: Lothar
- Kardo Razzazi: Hamdan
- Nicolas Bro: Flemming
- Peter Düring: Anton
- Anette Støvelbæk: dottoressa Halberg


