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GF14, il percorso di Simone

La storia di Simone Nicastri, finalista, nella casa del GF14
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La storia di Simone Nicastri, finalista, nella casa del GF14
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E proprio allora, in uno studio silenzioso e surreale, Simone, che si è accorto di essere stato capito dal pubblico più di quello che pensava.   

Nella prima fase del gioco, Simone è stato in squadra con Rebecca, l’ex monaco benedettino diventato donna. I due, insieme, sono stati una della coppie più divertenti del reality: lui del nord, lei del sud, razionale lui, di cuore lei, schivo e restio ad aprirsi lui, super socievole lei, ma entrambi con una gran voglia di divertirsi.

Dalla missione come “Agenti Alfa e Omega”, della prima settimana, per dare sostegno ad Alessandro in Garage (solo loro sapevano della sua esistenza e che fosse l’ex fidanzato di Lidia), al segreto del fratello di Simone, Marco, entrato come Nicola e scambiato, grazie alla complicità dei due, per un ex compagno di monastero di Rebecca, dal bagnoschiuma messo nella vasca idromassaggio ai loro balletti, i due hanno regalato al pubblico e in Casa momenti esilaranti.

Ed è stato così quasi fino alla fine. Nonostante tra i due fosse nata un’amicizia profonda, che aveva dato vita anche a qualche scenata di gelosia, qualche giorno prima dell’uscita di Simone dalla Casa, qualcosa nel rapporto tra loro si è rotto. Rebecca non ha gradito alcune affermazioni di Simone sul suo conto e, per vendicarsi, nel gioco della sincerità ha utilizzato una confidenza che il ragazzo le aveva fatto per metterlo in difficoltà.

Simone si è sentito tradito e tra i due, fino a che Simone è rimasto in Casa, le cose non sono più tornate come prima. Ad allontanarli ancora di più, la presunta eliminazione di Simone. Durante la semifinale, però, i due hanno avuto l’occasione di confrontarsi e chiarirsi. Simone ha spiegato a Rebecca che si è sentito tradito: “non mi aspettavo che ti saresti vendicata, pensavo che certi bisticci fossero ormai a posto. Potrei tornare a essere amici, come prima, ma vorrei ti rendessi conto di quello che hai fatto, la cosa che mi ha fatto più male è che mi sono sentito tradito”.

Rebecca gli ha chiesto scusa.E, alla fine, si è detta disposta, in caso di vittoria, a dividere l’intero montepremi con Simone: “Sì, lo dividerei, perché siamo stati grandi. Non sono mai stata attaccata al denaro, ma al bene per gli altri sì”, ha detto ma è stata eliminata.

Oltre che con Rebecca, Simone, in Casa, aveva avuto qualche screzio anche con altri concorrenti. Diversi non hanno gradito i suoi atteggiamenti da calcolatore e nell’ultimo periodo lo scontro si era fatto piuttosto acceso con Alessandro che, infatti, ha esultato quando lo studente è uscito dalla Casa (non sapendo, però, che la sua destinazione era la finale…). Lo stesso Simone non ha apprezzato l’etichetta di “leader della Casa” che l’imprenditore romano si è dato.  

Simone è diventato molto amico, invece, di Kevin e di Federica, entrambi finalisti e in Garage con lui(insieme anche a Manfredi). Ed è stato proprio Simone a dare a Federica la notizia di aver conquistato la finale: “Sai qual è il bello della vita, della realtà, dell’universo? E’ che i conti tornano sempre, anche qui a GF, soprattutto quando li fai col cuore e tu li hai fatti bene… perché sei in finale!”. Conti e cuori, ancora. Un binomio, per Simone, ormai inscindibile.


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Matrix questa sera ospita Calderoli: nessuna alleanza con il Movimento 5 Stelle

Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato (Lega Nord) nello studio di “Matrix”, in onda oggi, in seconda serata, su Canale 5.
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Al conduttore Nicola Porro parlando della nuova legge elettorale allo studio dell’attuale esecutivo, Calderoli – primo firmatario della precedente riforma, quella nota come “Porcellum” – racconta: «Quella legge la chiamai ‘porcata’ perché fu fatta sotto ricatto di Follini e Casini che non avrebbero votato la riforma costituzionale se non avessimo fatto questa riforma. Io avevo un modello in testa, che penso ancora essere il migliore, quello applicato a livello delle elezioni regionali: si vota a turno unico, uno vince e uno perde, il cittadino sceglie il consigliere regionale. Riprodurre quel sistema era la mia idea. Berlusconi volle che non ci fosse l’asticella al di sopra della quale scatta il premio di maggioranza, Fini volle le liste bloccate, il presidente Ciampi volle il premio del Senato non stabilito a livello nazionale ma stabilito a livello delle regioni. Non riconoscendo quella riforma come mia, dissi che era una porcata».

Quando Porro gli chiede se è allo studio una legge che possa in qualche modo ostacolare il Movimento 5 Stelle, il vicepresidente del Senato afferma: «No, assolutamente, io sono convinto sostenitore del Mattarellum e il ritorno al Mattarellum è il più gradito. Abbiamo detto sì a Renzi per poterla fare in fretta. C’è la parte buona del maggioritario dove il 75% dei parlamentari eletto con uno scontro diretto tra concorrenti e un 25% per il cosiddetto diritto di platea con il proporzionale. Il Mattarellum ha uno sbarramento del 4% che non so quante forze politiche riescano a superare, è un sistema elettorale che risolve il tripolarismo portando al bipolarismo».

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Infine, su una possibile alleanza della Lega con il movimento fondato da Beppe Grillo, Roberto Calderoli dichiara: «No, per l’amor del cielo: quello che non ho mai perdonato al Movimento 5 Stelle è che l’abolizione del reato di immigrazione clandestina sia nato non dal PD ma dal senatore Buccarella del M5S. Grillo dice una cosa, il Movimento ne fa un’altra, ora loro sono più a sinistra di SEL. Un partito che fa votare sul web per andare a Bruxelles col partito più europeista e che ha al suo interno gli uomini di Monti, può fare un accordo con la Lega? No».


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L’Arena, Giletti e la rabbiosa reazione di D’Alema

il filmato mandato in onda da Giletti nella puntata de L'Arena del 23 ottobre
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La gag che non è piaciuta a D’Alema verteva sul tema referendario prendendo ironicamente spunto dalla cena alla Casa Bianca a cui ha partecipato qualche giorno fa il premier Renzi: “Alla cena di stato Usa gli ospiti hanno assaggiato gli agnolotti alla patata e il tema si è fatto referendario, gli agnolotti della Casa bianca erano salati, sì o no?“.

In abiti da chef, in mano un piatto di agnolotti, la giovane inviata avvicina D’Alema mentre esce dalla sua abitazione per portare a spasso il cane: “buongiorno come va? volevamo sapere degli agnolotti…D’Alema non gradisce e tenta di liquidare in fretta l’approccio (“devo portare a passeggio il cane e siccome non vorrei litigare, arrivederci…“).

L’inviata però lo incalza, lo segue per qualche passo. Lui si volta seccatissimo e con una manata rovescia piatto e agnolotti. Quindi, inseguito, si ferma per puntualizzare: “ho diritto ad essere lasciato in pace, a portare a spasso il cane e a non essere intralciato da voi che non avete rispetto per le persone“.

L’inviata dell’Arena non demorde, lo aspetta al varco sul portone di casa. D’Alema al ritorno è piu’ calmo: “Ma lei insiste? Abbiamo fatto la gioia dei piccioni, il vostro mestiere non e’ quello di organizzare queste simpatiche messinscene.. dovrebbe essere un altro“. Dallo studio Massimo Giletti sottolinea di aver ricevuto una telefonata di scuse.(ANSA).

Ecco il filmato che documenta la reazione di Massimo D’Alema.


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Quelli che il calcio, Pantani è Antonio Conte

Ubaldo Pantani si cala nel commissario Tecnico della Nazionale Antonio Conte che dopo gli Europei lascia l'Italia
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 Proprio su questo aspetto ha puntato l’imitazione di Ubaldo Pantani il cui intervento, nel programma, nelle vesssti di Antonio Conte, si è svolto in due momenti successivi. Il falso Antonio Conte ha esordito con commenti sulla Formula 1 e sul Gran Premio d’Australia che si è concluso proprio questa mattina.

Poi eccolo alle prese con il suo campo, il calcio. Nicola Savino e la Gialappa’s band gli chiedono se gli sia dispiaciuta la diffusione della notizia del suo allontanamento dall’Italia prima della conclusione di francia 2016.

Poi gli viene chiesto cosa ne pensa dei nomi che stanno circolando per la sua successione sulla panchina di CT della Nazionale italiana. Molto singolare la sua risposta: ve la lasciamo gustare senza anticiparla.

La parodia continua così in un crescendo di battute. 

Ubaldo Pantani, nelle scorse puntate aveva realizzato anche la parodia di Maurizio Sarri l’allenatore del Napoli


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