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L’Arena, Giletti e la rabbiosa reazione di D’Alema

il filmato mandato in onda da Giletti nella puntata de L'Arena del 23 ottobre
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il filmato mandato in onda da Giletti nella puntata de L'Arena del 23 ottobre
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La gag che non è piaciuta a D’Alema verteva sul tema referendario prendendo ironicamente spunto dalla cena alla Casa Bianca a cui ha partecipato qualche giorno fa il premier Renzi: “Alla cena di stato Usa gli ospiti hanno assaggiato gli agnolotti alla patata e il tema si è fatto referendario, gli agnolotti della Casa bianca erano salati, sì o no?“.

In abiti da chef, in mano un piatto di agnolotti, la giovane inviata avvicina D’Alema mentre esce dalla sua abitazione per portare a spasso il cane: “buongiorno come va? volevamo sapere degli agnolotti…D’Alema non gradisce e tenta di liquidare in fretta l’approccio (“devo portare a passeggio il cane e siccome non vorrei litigare, arrivederci…“).

L’inviata però lo incalza, lo segue per qualche passo. Lui si volta seccatissimo e con una manata rovescia piatto e agnolotti. Quindi, inseguito, si ferma per puntualizzare: “ho diritto ad essere lasciato in pace, a portare a spasso il cane e a non essere intralciato da voi che non avete rispetto per le persone“.

L’inviata dell’Arena non demorde, lo aspetta al varco sul portone di casa. D’Alema al ritorno è piu’ calmo: “Ma lei insiste? Abbiamo fatto la gioia dei piccioni, il vostro mestiere non e’ quello di organizzare queste simpatiche messinscene.. dovrebbe essere un altro“. Dallo studio Massimo Giletti sottolinea di aver ricevuto una telefonata di scuse.(ANSA).

Ecco il filmato che documenta la reazione di Massimo D’Alema.


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Matrix questa sera ospita Calderoli: nessuna alleanza con il Movimento 5 Stelle

Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato (Lega Nord) nello studio di “Matrix”, in onda oggi, in seconda serata, su Canale 5.
Redazione

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Al conduttore Nicola Porro parlando della nuova legge elettorale allo studio dell’attuale esecutivo, Calderoli – primo firmatario della precedente riforma, quella nota come “Porcellum” – racconta: «Quella legge la chiamai ‘porcata’ perché fu fatta sotto ricatto di Follini e Casini che non avrebbero votato la riforma costituzionale se non avessimo fatto questa riforma. Io avevo un modello in testa, che penso ancora essere il migliore, quello applicato a livello delle elezioni regionali: si vota a turno unico, uno vince e uno perde, il cittadino sceglie il consigliere regionale. Riprodurre quel sistema era la mia idea. Berlusconi volle che non ci fosse l’asticella al di sopra della quale scatta il premio di maggioranza, Fini volle le liste bloccate, il presidente Ciampi volle il premio del Senato non stabilito a livello nazionale ma stabilito a livello delle regioni. Non riconoscendo quella riforma come mia, dissi che era una porcata».

Quando Porro gli chiede se è allo studio una legge che possa in qualche modo ostacolare il Movimento 5 Stelle, il vicepresidente del Senato afferma: «No, assolutamente, io sono convinto sostenitore del Mattarellum e il ritorno al Mattarellum è il più gradito. Abbiamo detto sì a Renzi per poterla fare in fretta. C’è la parte buona del maggioritario dove il 75% dei parlamentari eletto con uno scontro diretto tra concorrenti e un 25% per il cosiddetto diritto di platea con il proporzionale. Il Mattarellum ha uno sbarramento del 4% che non so quante forze politiche riescano a superare, è un sistema elettorale che risolve il tripolarismo portando al bipolarismo».

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Infine, su una possibile alleanza della Lega con il movimento fondato da Beppe Grillo, Roberto Calderoli dichiara: «No, per l’amor del cielo: quello che non ho mai perdonato al Movimento 5 Stelle è che l’abolizione del reato di immigrazione clandestina sia nato non dal PD ma dal senatore Buccarella del M5S. Grillo dice una cosa, il Movimento ne fa un’altra, ora loro sono più a sinistra di SEL. Un partito che fa votare sul web per andare a Bruxelles col partito più europeista e che ha al suo interno gli uomini di Monti, può fare un accordo con la Lega? No».


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Quelli che il calcio, Pantani è Antonio Conte

Ubaldo Pantani si cala nel commissario Tecnico della Nazionale Antonio Conte che dopo gli Europei lascia l'Italia
Redazione

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 Proprio su questo aspetto ha puntato l’imitazione di Ubaldo Pantani il cui intervento, nel programma, nelle vesssti di Antonio Conte, si è svolto in due momenti successivi. Il falso Antonio Conte ha esordito con commenti sulla Formula 1 e sul Gran Premio d’Australia che si è concluso proprio questa mattina.

Poi eccolo alle prese con il suo campo, il calcio. Nicola Savino e la Gialappa’s band gli chiedono se gli sia dispiaciuta la diffusione della notizia del suo allontanamento dall’Italia prima della conclusione di francia 2016.

Poi gli viene chiesto cosa ne pensa dei nomi che stanno circolando per la sua successione sulla panchina di CT della Nazionale italiana. Molto singolare la sua risposta: ve la lasciamo gustare senza anticiparla.

La parodia continua così in un crescendo di battute. 

Ubaldo Pantani, nelle scorse puntate aveva realizzato anche la parodia di Maurizio Sarri l’allenatore del Napoli


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Scala Mercalli, la puntata del 19 marzo

Gli argomenti dei quali si occupa la puntata odierna in onda su Rai3
Alice Toscano

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Negli ultimi decenni abbiamo assistito a una progressiva industrializzazione del settore agroalimentare. Tra gli effetti più visibili, le immense monocolture che via via prendono il posto delle foreste primarie distruggendo per sempre una preziosa biodiversità.

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La prima tappa è in Asia, in Malesia e in Indonesia, i paesi in cui maggiore è la produzione di olio di palma, per scoprire l’impatto ambientale e gli interessi che stanno dietro alla preparazione di questo ingrediente ormai diffusissimo nel nostro cibo.

Si cercherà, inoltre, di capire se saranno gli OGM, gli organismi geneticamente modificati, con tutte le loro potenzialità ma anche le incognite sui loro effetti, a risolvere la fame globale, con un servizio dall’Orto botanico di Padova, il più antico del mondo.

Ma il problema dell’alimentazione non è solo legato alla scarsità di cibo: c’è chi infatti ne consuma addirittura troppo, soprattutto carne. Vedremo dove vengono allevati gli animali di cui ci nutriamo, partendo dalle vaste fattorie centroamericane, fino ai più crudeli allevamenti intensivi.

Nel corso della puntata si scoprirà come anche una risorsa che sembrava senza fine, come il pesce degli oceani, sia minacciata dall’inquinamento e dalla pesca senza regole. 

Vedremo anche esempi positivi da seguire per assicurarci un futuro sostenibile.

Partendo dalle isole Svalbard, in Norvegia, dove – per proteggere la “agro-biodiversità” e garantire la sopravvivenza o il ripristino dell’agricoltura anche a seguito di futuri sconvolgimenti ambientali o bellici – è stata costruita la più importante Banca dei Semi del mondo: una gelida fortezza al cui interno sono conservate sementi di migliaia di piante provenienti da tutto il pianeta.

Luca Mercalli andrà poi a vedere in prima persona come sia possibile una produzione alimentare di alta qualità e perfettamente sostenibile in aziende che praticano l’agricoltura biologica e l’agroecologia, anche in contesti di montagna, da Cuneo alla Carnia ponendo in primo piano l’attenzione alle colture tradizionali e la riduzione al minimo dei trattamenti fitosanitari. 

In questa puntata Luca Mercalli intervisterà Mario Lubetkin, giornalista uruguayano, capo di gabinetto dell’ufficio del direttore generale della FAO, che parlerà delle strategie che l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura metterà in atto nel prossimo futuro per garantire a tutta l’umanità il diritto ad una sana, equa e sostenibile alimentazione.

Infine Roberto Cavallo, nella sua consueta rubrica sul riciclo dei rifiuti, mostrerà come anche gli scarti alimentari, se ben differenziati, possono avere una seconda vita.


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