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Cultura - programmi culturali in TV

Overland 19 – un’altra via per le Indie | diretta della prima puntata

Overland 19 - un'altra via per le Indie | da stasera, 23 Luglio, su Rai 1 torna l'affascinante programma di viaggi condotto da Filippo Tenti

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Overland 19 - un'altra via per le Indie | da stasera, 23 Luglio, su Rai 1 torna l'affascinante programma di viaggi condotto da Filippo Tenti
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A tra poco con la diretta!

Lo scorso anno Overland 18 ci ha portato alla scoperta del mondo Islamico. Questa diciannovesima edizione ci porta invece alla scoperta delle Indie, luoghi ricchi di mistero, filosofie, profumi e tradizioni antichissime.

Il percorso unirà i più popolosi agglomerati urbani, esplorerà riserve naturali, attraverserà il deserto del Rajasthan, per mostrarci l’India come non l’abbiamo mai vista.

Ci conduce in questo viaggio avventuroso Filippo Tenti – capo spedizione, che narra l’esperienza, i luoghi, i volti. Alcuni problemi burocratici fermano il viaggio al suo inizio. Due giorni prima che arrivassero i veicoli di Overland è stata cambiata la legge e questo ha fatto sì che non potessero essere sdoganati.

Al momento i veicoli sono fermi nel porto sbagliato, a 400 km a nord. Fa anche molto caldo e Filippo ci racconta la difficoltà di abituarsi al clima e di trovare una soluzione al cavillo burocratico.

Nel frattempo a Torino Beppe Tenti ci parla dal Museo dell’arte orientale. Beppe ha visitato l’India 26 volte, partendo per la prima volta nel 1969. Ne ha visto l’evoluzione ed i cambiamenti e ne ha un’immagine davvero varia.

Il nostro viaggio in India parte dal Kerala, regione che è caratterizzata dalla molteplicità di religioni professate dai suoi abitanti. C’è una convivenza pacifica tra i credenti che per più della metà sono induisti. Seguono Islam, Cristianesimo e Buddismo.

Nella cultura indiana i fiori sono fondamentali ed assumono un diverso significato a seconda del tipo di rituale in cui vengono utilizzati.

Principale risorsa economica di questa popolazione sono gli “home gardens”, giardini casalinghi, piccoli orti dai quali traggono prodotti agricoli da vendere nei mercati. Riso, pepe, cocco, thè, anacardi, vaniglia, noce moscata, sono i prodotti più diffusi. La pesca è altrettanto essenziale per questa regione. Anche l’allevamento è in crescita.

Il Kerala è noto per una fervente attività politica ed è caratterizzato da una storica preferenza per i partiti di sinistra. Fu la prima regione al mondo ad eleggere un leader comunista.

Stefano Piano – Professore di Indologia all’Università di Torino – ci parla della penetrazione cristiana in India, influenza religiosa che male interpretata ha portato al comunismo.

Prendiamo parte al Deva Mira, più famoso festival indiano. Dura 7 giorni e si tiene presso un Tempio. Vede il coinvolgimento di circa 60 elefanti, animali ben augurali, simbolo di fertilità per il regno. Il culmine del festival si celebra il giorno in cui si narra che circa 101 dei fecero visita alla divinità che presiede al Tempio, una sorta di conclave degli dei. Al termine della cerimonia solenne inizia la festa, che dura tutta la notte.

Il Prof. Piano ci spiega come è vissuta la religione in queste zone: “Per noi la religione è fatta di ortodossia, ognuno crede in un principio diverso. L’induismo è invece caratterizzato da un’ortoprassi, i credenti seguono gli stessi riti di adorazione, leggono l’iconografia nello stesso modo”. La molteplicità delle figure divine adorate dagli Indu ha fatto nascere il falso mito del politeismo, in realtà gli Induisti credono in un unicum, in una sola entità che si manifesta in molteplici aspetti.

In queste zone affondano le proprie radici le arti marziali. Entriamo in un Kalari, luogo dove si pratica il Kalaripayatt. Sin da bambini gli abitanti del luogo frequentano il Kalari per imparare i principi di questa disciplina.

Nello stato del Kerala, ci sono le Backwaters, zona definita “Venezia indiana”. Questa superficie d’acqua è ampia 900 km. In questi luoghi ci sono molte isolette ed è lì che vive la popolazione, che si sostenta principalmente con la pesca ed il turismo. Le Houseboats sono l’unico mezzo di trasporto per mezzi e persone.

Dal 1955 nelle Backwaters si svolge la Neru Snake Boat Race, una regata tra imbarcazioni tipiche chiamate Snake Boats. La manifestazione si tiene ogni anno in agosto. Le barche serpente sono lunghe più di 30 metri  ed hanno la prua sollevata che ricorda la testa di un cobra. L’equipaggio può arrivare fino a 100 rematori.

Secondo gli ayurveda (medici) ci sono 3 tipologie di energia vitale, dette Dosha. La medicina indiana punta al riequilibrio di questi elementi, che in caso di scompensi possono creare malesseri o malattie. Queste sono credenze nate circa 5000 anni fa.

La medicina ayurvedica mira alla disintossicazione dell’organismo: non si bevono alcolici, non si fuma e si predilige una dieta a base vegetariana.

Uno dei membri della troupe, Letizia Guardì, si sottopone ad un massaggio ayurveda e ci racconta la sensazione di benessere e rilassamento provata. Letizia è la più giovane della squadra e si occuperà di entrare in contatto con gli abitanti del posto per comprenderli meglio e per conoscerli a livello umano.

Finalmente arrivano i mezzi sequestrati, il viaggio può iniziare per davvero. La puntata termina qui, appuntamento alla prossima settimana.


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Nato alla fine degli anni ‘80. Da sempre appassionato di musica, trascorre ore nei negozi di dischi alla ricerca di pietre miliari ed album di nicchia. I suoi interessi spaziano in un turbinio caleidoscopico: storia, sport, poesia, cinema, televisione... e molto altro ancora. Comico nella vita ma non di mestiere, nei suoi pensieri vede il mare ma non lo tocca, perché una lacrima è sempre pronta.

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Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida con Pippo Baudo e Antonio Di Bella su Rai 3

Tutte le notizie sulle tre opere raccontate per Rai 3 da Pippo Baudo e Antonio Di Bella.

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Pippo Baudo e Antonio Di Bella raccontano su Rai 3, Cavalleria rusticana, Pagliacci e Aida,  tre titoli tra i più amati della storia del melodramma.  Accade nella magica atmosfera dell’Arena di Verona.

Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida

Le tre opere sono realizzate da Rai Cultura e registrate per la messa in onda in prima serata su Rai3 nei mesi di luglio e agosto. Le tre nuove produzioni sono le prime in forma scenica per l’Arena di Verona dopo la pandemia, con le scenografie digitali di D-wok.

La novità è che saranno raccontate da due testimonial d’eccezione: Pippo Baudo e Antonio Di Bella. Sono loro ad accompagnare i telespettatori della terza rete diretta da Franco Di Mare, nella visione e nell’ascolto dei tre capolavori. Molte le grandi voci protagoniste.

La prima opera in programma è il capolavoro di Pietro Mascagni Cavalleria rusticana. Va in onda in prima tv su Rai3 martedì 27 luglio alle 21.20.

Sul podio c’è Marco Armiliato. Nel cast sono impegnati gli artisti Sonia Ganassi, Clarissa Leonardi, Murat Karahan, Amartuvshin Enkhbat e Agostina Smimmero. Le tradizioni popolari siciliane dell’opera sono restituite attraverso la proiezione di immagini del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, dai Musei Vaticani e  dalla Biblioteca Apostolica Vaticana. La regia tv è di Fabrizio Guttuso Alaimo. Il programma è in replica su Rai 5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

Si prosegue con Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, proposto in un allestimento che è un omaggio al grande cinema di Federico Fellini, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Fellini Museum di Rimini.

Va in onda in prima tv martedì 3 agosto alle 21.20 su Rai 3. Sul podio ancora Marco Armiliato. Nel cast Marina Rebeka, Yusif Eyvazov, Amartuvshin Enkhbat, Riccardo Rados, Mario Cassi, Max René Cosotti e DArio Giorgelè. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

L’Aida di Verdi

In chiusura il capolavoro di Giuseppe Verdi: Aida, titolo iconico per l’Arena di Verona, in programma in prima tv martedì 10 agosto alle 21.20. L’allestimento utilizza immagini del Museo Egizio di Torino per narrare l’antico Egitto. Sul podio è impegnato Diego Matheuz. Sul palco sono protagonisti Simon Lim, Anita Rachvelishvili, Angela Meade, Jorge de Leòn, Michele Pertusi, Luca Salsi, Riccardo Rados. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai 5 giovedì 16 settembre alle 21.15.


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Premio Strega 2021: l’8 luglio su Rai 3 con Geppi Cucciari

Rai 3 trasmette la 75° edizione del più importante premio letterario italiano nel quale i cinque finalisti si contendono la vittoria. Conduce la serata Geppi Cucciari.

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Premio Strega 2021 Rai 3
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Giovedì 8 luglio, in seconda serata su Rai 3 va in onda il Premio Strega 2021. Il Premio Letterario, giunto alla 75° edizione si svolge nel ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.

A contendersi quest’anno il celebre riconoscimento sono Andrea Bajani, Edith Bruck, Giulia Caminito, Donatella Di Pietrantonio ed Emanuele Trevi. A guidare la giuria c’è il vincitore del Premio Strega 2020 che eleggerà infatti il suo successore. Si tratta di Sandro Veronesi, autore del libro Il colibrì che ha venduto migliaia di copie.

La cinquina viene scelta da una giuria composta da personalità del mondo della cultura. Quest’anno hanno partecipato 62 opere ma sono solo 12 quelle candidate come finaliste.

Premio Strega 2021, la 75° edizione

La conduzione della 75° edizione del Premio Strega è affidata a Geppi Cucciari, che dal 2014 è al timone del programma Per un pugno di Libri assieme a Piero Dorfles, giornalista e critico letterario. Nel corso dello spoglio dei voti, la conduttrice intervista i finalisti che raccontano parte del contenuto delle proprie opere.

Il Premio Strega nasce nel 1947 per volere della scrittrice Maria Bellonci in collaborazione con Guido Alberti, titolare dell’azienda produttrice del Liquore Strega, che dà il nome al riconoscimento letterario. Dal 1986 è invece coordinato dall’Organizzazione Bellonci.

Il primo vincitore fu Ennio Flaiano con il romanzo Tempo di uccidere. Negli anni sono stati proclamati vincitori Cesare Pavese (La bella estate), Alberto Moravia (I racconti), Mario Soldati (Le lettere da Capri), Elsa Morante (L’Isola di Arturo), Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Il Gattopardo). E ancora Natalia Ginzburg (Lessico familiare), Alberto Bevilacqua (L’Occhio del gatto), Umberto Eco (Il nome della Rosa), Dacia Maraini (Buio) e tanti altri.

Nelle più recenti edizioni hanno invece vinto il riconoscimento Margaret Mazzantini (Non ti muovere), Walter Siti (Resistere non serve a niente), Francesco Piccolo (Il desiderio di essere come tutti), Edoardo Albinati (La scuola cattolica), Nicola Lagioia (La ferocia), Antonio Scurati (M. Il figlio del secolo).

Per quanto riguarda la gestione televisiva della manifestazione, si sono alternati giornalisti e conduttori. Hanno infatti presentato la manifestazione Laura Chimenti, Antonio Caprarica, Gerardo Greco con Irene Benassi, Eva Cantarella con Gad Lerner. A loro si aggiungono anche la giornalista Eva Giovannini, Pino Strabioli ed infine Giorgio Zanchini, che ha condotto la scorsa edizione.

Premio Strega 2021 finalisti

I cinque finalisti della 75°edizione

Ecco i cinque autori e le loro relative opere in gara al Premio Strega 2021:

  • Emanuele Trevi con Due vite, edito da Neri Pozza, con 256 voti
  • Edith Bruck con Il pane perduto, pubblicato da La Nave di Teseo, 221 voti.
  • Donatella Di Pietrantonio con Borgo Sud, edito da Einaudi, 220 voti.
  • Giulia Caminito con L’acqua del lago non è mai dolce, pubblicato da Bompiani, con 215 voti.
  • Andrea Bajani con Il libro delle case, edito da Feltrinelli, con 203 voti.

Gli altri 7 candidati alla fase finale erano Maria Grazia Calandrone con Splendi come vita; Teresa Ciabatti con Sembrava bellezza, Lisa Ginzburg con Cara pace, Giulio Mozzi con Le ripetizioni. 

E ancora Daniele Petruccioli con La casa delle madri, Alice Urciuolo con Adorazione (66thand2nd),infine, Roberto Venturini con L’anno che a Roma fu due volte Natale.


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Wonderland: su Rai 4 lo scrittore Franco Ricciardiello e la corrente del Solarpunk

Il programma affronta le tematiche dell'ecosostenibilità inquadrate nella società in cui viviamo.

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Nella nuova puntata di Wonderland in onda martedì 8 giugno in seconda serata, alle 23.35, su Rai 4 si parlerà del Solarpunk, corrente culturale e artistica, che spesso promuove le nuove tecnologie sostenibili.

La fantascienza ci ha abituati a descrizioni dark e pessimiste del futuro, insomma distopie. Ma negli ultimi anni si è diffusa una tendenza a guardare al futuro fantascientifico attraverso una visione utopica e progressista, il Solarpunk.

Wonderland Franco Ricciardiello

Wonderland: approfondimento sul Solarpunk

Per discutere il Solarpunk, il programma ha incontrato Franco Ricciardiello. Scrittore che da decenni si occupa di fantascienza e che ha recentemente curato l’antologia di racconti “Assalto al sole”, la prima raccolta di opere italiane Solarpunk.

Per la copertina CULT, Wonderland ha visitato, presso il MUDEC di Milano, la mostra sulla storia e il futuro della robotica “Robot. The Human Project”.

Attraverso lo schermo di un piccolo robot sarà possibile ascoltare le parole del bioingegnere Alberto Mazzoni.  Tra i curatori della mostra, che ha ripercorso le fasi storiche dell’interazione tra uomo e macchina, ma anche il collezionista Fabrizio Modina, che ha curato la sezione della mostra dedicata alle contaminazioni della robotica con l’immaginario popolare.

Come sempre, la categoria “cult” insieme ai titoli “pop”, compongono anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci prodotti top della settimana.

Le altre rubriche

Questa settimana torna la rubrica Sound Invaders che approfondisce le più audaci fusioni tra musica e arti visive. Una Detroit post-apocalittica fa da sfondo al videoclip di Social Debris. Il singolo è estratto dal 28° album di Alice Cooper, Detroit Stories, dedicato alla Motor City per eccellenza che ha dato i natali proprio al vampiro del panorama rock/pop anni ’80.
Per finire, Wonderland dedica uno spazio alle notizie dal mondo che uniscono scienza e fantascienza con Amazing News. Questa settimana il magazine di Rai 4 ha incontrato Simone Brioni. Coautore insieme a Daniele Comberiati del saggio “Ideologia e Rappresentazione: Percorsi attraverso la fantascienza italiana”, per formare un ideale percorso storico/geografico della Roma fantastica come è descritta nel cinema di fantascienza.


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