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Cultura - programmi culturali in TV

Rossini Opera Festival 2018 | le opere in diretta su Rai Radio 3

Dall’11 al 23 agosto al via il Rossini Opera Festival 2018 a Pesaro. Sarà un'edizione particolare in occasione del 150esimo anniversario della morte di Gioachino Rossini. Tra i protagonisti ci sarà Massimo Ranieri. Anche quest’anno le opere saranno trasmesse in diretta da Rai Radio 3.
Irene Verrocchio

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Dall’11 al 23 agosto al via il Rossini Opera Festival 2018 a Pesaro. Sarà un'edizione particolare in occasione del 150esimo anniversario della morte di Gioachino Rossini. Tra i protagonisti ci sarà Massimo Ranieri. Anche quest’anno le opere saranno trasmesse in diretta da Rai Radio 3.
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L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai aprirà il ROF, Rossini Opera Festival, evento musicale lirico giunto alla 39° edizione. Infatti si tiene regolarmente ogni anno dal 1979, coinvolgendo i migliori artisti anche di livello internazionale. Tra i protagonisti ci sarà anche Massimo Ranieri con il Cabaret Rossini.

Per il 150esimo anniversario della morte del compositore Gioachino Rossini, nato a Pesaro nel 1792 e scomparso nel 1868 a Passy (Parigi), il Festival offrirà al pubblico tre nuove produzioni. E non mancheranno altri numerosi concerti.

 

Rossini Opera Festival 2018 | il programma di sabato 11 agosto

Si inizia oggi, sabato 11 agosto con Ricciardo e Zoraide. L’Orchestra Sinfonica Nazionale, sarà diretta da Giacomo Sagripanti. L’opera è diretta da Marshall Pynkoski. Nel cast ci sono Juan Diego Flórez, Sergey Romanovsky, Pretty Yende, Nicola Ulivieri.

La storia è ambientata nella Nubia ai tempi delle crociate. Il re Agorante ha cacciato il principe rivale Ircano tenendo però prigioniera sua figlia, Zoraide, di cui spera di farne la sua favorita. Zoraide, pur non di non cedere alle lusinghe di Agorante, attira l’odio di sua moglie Zomira.

Il paladino Ricciardo per poter liberare la sua amata cerca di entrare nel regno di Nubia fingendosi un ambasciatore. Dopo una serie di vicissitudini Agorante cattura e condanna a morte sia Ricciardo che Ircano. Ricatta inoltre Zoraide, che è costretta a scegliere tra il padre e l’amante, scegliendo il primo. Le truppe di Agorante però vengono sconfitte da quelle di Ernesto, amico e commilitone di Ricciardo. I prigionieri verranno così liberati.

Rossini Opera Festival 2018 | il programma di domenica 12 agosto

Domenica 12 agosto sarà la volta di Adina. La regia è di Rosetta Cucchi.

Diego Matheuz sarà per la prima volta a Pesaro per dirigere l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”. Saliranno sul palco Lisette Oropesa, Vito Priante, Levy Sekgapane, Matteo Macchioni e Davide Giangregorio.

La storia si svolge a Bagdad nei giardini del serraglio del Califfo che nutre una forte passione per la schiava Adina. Anche il giovane Selimo è  innamorato di Adina e vuole raggiungerla. Riesce ad introdursi nella residenza del Califfo come garzone del giardiniere Mustafà. Al suo arrivo, Selimo e Mustafà si nascondono ed ascoltano la conversazione del Califfo con l’intendente Alì in cui racconta di voler sposare la fanciulla. Adina e il proprio seguito raggiungono i giardini e il Califfo si allontana per organizzare le nozze.

Selimo, allora, si mostra ad Adina e i due decidono di fuggire insieme. Incalzata dal Califfo, Adina chiede una notte di riflessione, durante la quale può mettere in atto il progetto di fuga. Ma Alì, che ha visto insieme i due innamorati, racconta tutto al Califfo che decide di far appostare i propri soldati all’uscita del serraglio. Riesce a catturarli ma si accorge che lei indossa un medaglione nel quale è conservato il suo ritratto. Capisce così che Adina è in realtà sua figlia. E concede di buon grado il suo permesso per le nozze.

Una rappresentazione de Il barbiere di Siviglia

Rossini Opera Festival 2018 | il programma di lunedì 13 agosto

Lunedi 13 agosto verrà portato in scena Il barbiere di Siviglia. La regia è affidata a Pier Luigi Pizzi. Gli interpreti sono Pietro Spagnoli, Maxim MironovAya Wakizono, Davide Luciano, Michele Pertusi, Elena Zilio e William Corrò.

Il conte di Almaviva è a Siviglia ed è innamorato di Rosina, ricca pupilla tenuta sotto stretta custodia del vecchio don Bartolo. Il conte viene raggiunto da Figaro, il factotum e barbiere richiesto da tutta la città. Egli suggerisce al conte di presentarsi in casa di don Bartolo travestito da soldato fingendo di chiamarsi Lindoro e portando con sè un falso biglietto di alloggio.

Anche il geloso don Bartolo aspira segretamente alla mano e, soprattutto, alla ricca dote di Rosina. Venuto a conoscenza della presenza di Almaviva in città, utilizza le armi della calunnia e dello scandalo per liberarsi del rivale.

Figaro e il conte però sono molto astuti. Quest’ultimo torna a corteggiare Rosina stavolta nei panni di un maestro di musica in sostituzione di don Basilio, che egli dice malato. Il piano riesce, ma quando i due innamorati stanno per fuggire ecco che don Bartolo, insospettito, decide di accelerare i tempi per sposare Rosina.

All’arrivo del notaio per la stipula del contratto di nozze, grazie all’aiuto di don Basilio e di Figaro, Almaviva riesce a sposare Rosina prima che don Bartolo faccia ritorno. A questi resterà come consolazione il fatto di non dover consegnare la dote della sua pupilla dividendola a metà con Figaro.

Rossini Opera Festival 2018 | il programma di giovedì 23 agosto

Giovedì 23 agosto ci sarà il gran finale con la Petite Messe Solennelle. Una composizione sacra scritta da Rossini nel 1863. Giacomo Sagripanti dirige l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. I protagonisti sono Carmela Remigio, Daniela Barcellona, Celso Albelo e Nicolas Courjal.

Il programma del Rossini Opera Festival 2018 è ricco di altri eventi.

Verrà portato in scena Il Viaggio a Reims nella realizzazione dei giovani dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”. Con la regia di Emilio Sagi e la direzione di Hugo Carrio.

Ci saranno i recital di Lisette Oropesa, Eleonora Buratto, Michele Pertusi e Carlo Lepore. Ci sarà la serata delle Grandi scene rossiniane, con l’attore Remo Girone e il baritono Nicola Alaimo.

Inoltre è previsto, per il 18 agosto, anche il Cabaret Rossini, con il pianista Antonio Ballista accompagnato dalle voci di Massimo Ranieri, Anna Bonitatibus, Sofia Mchedlishvili e Ruzil Gatin.

 


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Cultura - programmi culturali in TV

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Tutte le notizie sul docufilm in prima visione su Rai Storia a 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte.
Massimo Luciani

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Ei fu Rai Storia
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Ei fu Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte è il titolo  del docufilm in onda su Rai Storia. L’appuntamento è in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30. L’occasione è rappresentata dai 200 anni dalla morte di Napoleone avvenuta il 5 maggio 1821.

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Se Napoleone oggi fosse vivo, sicuramente avrebbe un profilo social pieno di frasi celebri. Una per tutte: “c’è solo un passo dal sublime al ridicolo”. e E certamente avrebbe centinaia di migliaia di follower in tutta Europa, anche se non tutti “amici”.

A immaginare quel profilo, oggi, è il professor Alessandro Barbero a a 200 anni dalla morte, in quel famoso “5 maggio” immortalato da Manzoni. Barbero racconta anche così Napoleone nel docufilm scritto con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte”, in onda in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30.

Il docufilm è un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, nella vita del primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, stando ai manuali scolastici, di colui che ne ha provocato l’inizio. Un uomo nato su un’isola, la Corsica, luogo remoto di quell’impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie nell’intera Europa. Incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l’opinione pubblica, al suo tempo come anche ai nostri giorni.

Il racconto

Il racconto è tutto basato sulle fonti storiche, documenti, biografie, memoriali. Ed è arricchito dalle testimonianze di alcuni grandi testimoni, interpretati da attori, che in alcuni casi erano fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali. Tra questi Alessandro Manzoni; Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.
La narrazione di Alessandro Barbero è interamente ambientata sull’isola d’Elba, in alcuni luoghi del primo esilio napoleonico, come la Palazzina dei Mulini, la Villa di San Martino, il Santuario della Madonna del Monte e i forti Falcone e della Linguella.


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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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