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Cultura - programmi culturali in TV

Illuminate, 2 settembre 2018, la prima puntata su Margherita Hack e la recensione

La prima puntata di Illuminate, dedicata a Margherita Hack, con Francesca Inaudi, in onda su Rai 3 domenica 2 settembre, in diretta.
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La prima puntata di Illuminate, dedicata a Margherita Hack, con Francesca Inaudi, in onda su Rai 3 domenica 2 settembre, in diretta.
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Il docu-film dedicato a Margherita Hack è iniziato con Francesca Inaudi in viaggio a bordo di un automobile a Trieste. La macchina si ferma all’improvviso e l’attrice chiede aiuto ad una custode di un edificio limitrofo, un osservatorio.

La “custode”, in realtà, è un’astrofisica, Eda Gjergo.

A questo punto del docu-film, sono iniziati gli spezzoni di interviste televisive rilasciate da Margherita Hack, da Cominciamo Bene a Harem.

Le dichiarazioni di Piero Angela: “Margherita Hack ha valorizzato l’astronomia, l’astrofisica e la scienza. Diceva quello che pensava, non aveva peli sulla lingua. E la gente l’apprezzava molto per questo”.

Eda Gjergo, intervistata da Francesca Inaudi, ha svelato com’è nata la sua amicizia con Margherita Hack.

Il giornalista scientifico Fabio Pagan ha parlato del periodo in cui Margherita Hack divenne la prima donna a dirigere un’osservatorio, l’Osservatorio Astronomico di Trieste.

Piero Angela ha raccontato i festeggiamenti per gli 80 anni di Margherita Hack.

Alcune dichiarazioni di Federico Taddia, giornalista e amico di Margherita Hack: “Margherita era una donna sobria. Andò solo una volta dalla parrucchiera”.

Sono andate in onda altri spezzoni di interviste e ospitate: una di queste riguarda il programma Condominio Mediterraneo con Patrizio Roversi e Syusy Blady.

Le dichiarazioni di Patrizio Roversi: “La vitalità che aveva nel pensare, ce l’aveva anche nel muoversi. Aveva una grande passione per la bicicletta”.

A 90 anni, Margherita Hack fu intervistata da Fabio Volo nel programma Volo in diretta.

Una delle passioni dell’astrofisica fu l’atletica leggera. Margherita Hack ha vissuto gli anni del fascismo. Altre dichiarazioni di Taddia: “Lei prese posizione, si espose, era coerente ai principi che ha respirato fin dalla nascita”. Il padre di Margherita Hack era antifascista.

Il discorso si è spostato sul marito di Margherita Hack, Aldo De Rosa. Il loro primo incontro avvenne quando entrambi erano bambini al giardino del Bobolino. L’astrofisica ne parlò a Parla con me di Serena Dandini.

Margherita Hack e Aldo De Rosa si sposarono in chiesa, per volere della famiglia di lui, molto religiosa. L’astrofisica scelse di non indossare l’abito bianco.

Margherita Hack parlò di suo marito sempre ad Harem, programma di Catherine Spaak. Roversi: “Erano una coppia buffissima e tenerissima. Un rapporto bello da pensare”.

L’astrofisico Pierluigi Servelli ha parlato delle partite di pallavolo di Margherita Hack e del marito Aldo.

Altre dichiarazioni di Piero Angela: “La scienza deve essere al servizio del pubblico. Un tempo, gli scienziati parlavano in modo oscuro”.

Le dichiarazioni dell’astronoma Marica Branchesi: “Margherita Hack avrebbe apprezzato molto il modo di guardare l’universo di oggi. Abbiamo tantissimi nuovi strumenti che porteranno a nuove scoperte”.

Patrizio Roversi ha parlato delle dichiarazioni “politiche” rilasciate negli anni da Margherita Hack. L’astrofisica aveva espresso opinioni sulla fuga dei giovani, sull’immigrazione, sul razzismo, sull’ipocrisia dei credenti cattolici. Roversi: “Lei era un’intellettuale. Abbiamo un bisogno pazzesco di queste figure”.

Le dichiarazioni dell’imprenditore Riccardo Illy: “Margherita Hack aveva un grande spirito imprenditoriale. Se avesse dedicato più tempo alla politica, avrebbe sfondato”.

Federico Taddia: “Margherita Hack aveva la satira innata. Spiazzava tutti, anche se stessa”.

L’attrice Marina Giulia Cavalli ha parlato del suo incontro con Margherita Hack, grande fan di Un posto al sole, la soap opera di Rai 3.

Francesca Inaudi ed Eda Gjergo si sono ritrovate in un teatro. L’astrofisica ha parlato del periodo in cui ha vissuto insieme a Margherita Hack.

Margherita Hack e Aldo De Rosa scelsero volontariamente di non avere figli. E’ noto anche l’ateismo dell’astrofisica: “Non si può dimostrare che Dio esiste e che Dio non esiste”.

Eda Gjergo: “Margherita ci teneva alla sua integrità morale, quello che praticava, faceva”. Aldo De Rosa, al contrario della moglie, era cattolico scettico.

Federico Taddia ha parlato degli ultimi giorni di Margherita Hack: “Non volle operarsi, ha detto che voleva morire, sorridendo”.

Illy: “Margherita ha lasciato l’eredità del progresso”. Roversi: “Margherita Hack, grazie alle sue eredi, c’è ancora”.

Francesca Inaudi ed Eda Gjergo parlano dell’asteroide chiamato in onore di Margherita Hack e fanno un brindisi.

Il docu-film è terminato con una Margherita Hack versione cartone animato.

Il tentativo lampante di Illuminate è quello di cercare un nuovo linguaggio nel difficile mondo del docu-film o della docu-fiction dove ormai, anche con l’avvento del factual, si è sperimentato tutto e il contrario di tutto.

Anche il secondo fine di questo ciclo di docu-film, dedicato a quattro grandi donne italiane, è molto chiaro: provare ad avvicinare un pubblico più giovane. Il target di riferimento, infatti, sembra riguardare soprattutto i ragazzi anziché un pubblico adulto.

Peccato, però, che i mezzi per tentare questo corteggiamento, alla fine, risultino essere sempre gli stessi e sempre quelli sbagliati: l’unico modo per attirare i giovani, ormai, sembra essere quello di ammiccare ai social network e basta. Questa conclusione incute tristezza e, fortunatamente, tutto ciò ha occupato solo poco spazio nel docu-film di stasera dedicato a Margherita Hack.

L’aspirazione di costruire un prodotto più pop piuttosto che d’élite, però, c’è stata e si può intuire anche dalle scelte musicali.

Tutto il resto è conforme ad ogni docu-film che si rispetti: interviste, testimonianze, amarcord televisivi.

La parte factual del prodotto ha riguardato l’attrice Francesca Inaudi (più una testimonial che una vera e propria narratrice) che ha proceduto praticamente solo con un’intervista, riducendo al minimo indispensabile l’inevitabile parte recitata.

Il risultato finale è il seguente: sostanza interessante, merito ovviamente dell’argomento trattato, forma da rivedere.

Il materiale raccolto per questo docu-film apre la mente e, in alcuni casi, anche il cuore, e questo era assolutamente scontato.

Con Illuminate, si è voluto puntare sulla ricerca di una nuova forma ma l’obiettivo, visti i risultati, si è rivelato più velleitario del previsto.


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Cultura - programmi culturali in TV

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Cultura - programmi culturali in TV

Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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Cultura - programmi culturali in TV

La Traviata film opera su Rai 3 dal capolavoro di Giuseppe Verdi in prima tv

Tutte le notizie sul nuovo allestimento dell'opera di Giuseppe Verdi mandata in onda sulla terza rete in prima visione
Norma Cloè

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La Traviata film opera
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L’Opera di Roma e Rai Cultura tornano a produrre un film-opera, questa volta del capolavoro di Giuseppe Verdi La Traviata. Il film opera è proposto in prima tv su Rai 3 venerdì 9 aprile alle 21.20.

La Traviata film opera su Rai 3

La Traviata segue lo straordinario successo televisivo e di critica del Barbiere di Siviglia di Rossini che sempre la terza rete aveva mandato in onda lo scorso autunno.

Protagonisti di La Traviata sono ancora Daniele Gatti, Direttore musicale del Teatro, e Mario Martone, che firma regia e scene.

Protagonista è Violetta Valery, interpretata dal soprano americano di origine cubana Lisette Oropesa, reduce dal successo televisivo di “A riveder le stelle”, che ha inaugurato la stagione della Scala. Accanto a lei il tenore Saimir Pirgu nel ruolo di  Alfredo e il baritono Roberto Frontali nella parte di Giorgio Germont.

Il cast è completato da Anastasia Boldyreva nel ruolo di Flora e Roberto Accurso in quello del Barone Douphol.

Molti gli artisti di “Fabbrica”, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma, a essere coinvolti nella produzione. Tra questi: Angela Schisano (Annina), Arturo Espinosa (Marchese D’Obigny) e Rodrigo Ortiz (Gastone), mentre Andrii Ganchuk sarà il Dottor Grenvil. In scena anche Michael Alfonsi (Giuseppe), Leo Paul Chiarot (un domestico) e Francesco Luccioni (un commissario).

Dichiarazioni di Mario Martone

Ecco la dichiarazione di Mario Martone sull’opera film

«Il barbiere di Siviglia e La traviata, in questa forma mista tra teatro, cinema e televisione, erano scommesse difficili, considerando i tempi strettissimi di ripresa. Sono riuscito a realizzarle grazie al coinvolgimento straordinario di tutte le persone di Rai Cultura e della squadra operativa di Napoli. La loro passione ha fatto scavalcare ogni ostacolo, e non era affatto scontato. È stato un vero coinvolgimento artistico e professionale, che spero apra anche nuove prospettive per il futuro».

Coro e allestimento

Il Coro dell’Opera di Roma è diretto dal maestro Roberto Gabbiani, mentre il Corpo di Ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, interpreta coreografie di Michela Lucenti.
Nel nuovo allestimento dell’opera di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, i costumi sono firmati da Anna Biagiotti, mentre Pasquale Mari cura la fotografia.


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