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Cultura - programmi culturali in TV

Freedom – Oltre il confine | diretta 11 giugno | tra la Cometa di Giotto e la reincarnazione di Dorothy

Freedom - Oltre il confine | diretta 11 giugno. Roberto Giacobbo conduce il pubblico in un viaggio per il mondo alla scoperta di tesori nascosti e meraviglie naturali.

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Freedom - Oltre il confine | diretta 11 giugno. Roberto Giacobbo conduce il pubblico in un viaggio per il mondo alla scoperta di tesori nascosti e meraviglie naturali.
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La puntata inizia a Padova in Veneto, il viaggio di oggi è realmente oltre il confine, il tema principale sarà infatti la vera storia della stella cometa apparsa l’anno della nascita di Gesù. La prima tappa è la Specola di Padova, dal latino “specula”, osservare, è l’antico osservatorio astronomico dell’ Università di Padova. 

Proprio qui, nella stanza 32, Galileo Galilei scoprì i quattro anelli di Giove nel 1610. Ancora più importante è lo studio della cometa di Halley, la stella di Gesù. Padova nel 1300 era un importante polo di ricerca per l’astronomia e l’astrologia, proprio qui Pietro d’Abano, un convinto assertore tra le dinamiche del cielo e gli eventi della terra, talmente avanguardista da essere stato accusato di eresia. Giotto proprio sulle sue indicazioni dipinse il noto Cielo Stellato. 

Con Giotto le figure sacre sono diventate dinamiche, tridimensionali, simboliche. Giacobbo porta il pubblico all’interno dell’immensa opera di Giotto: la Cappella degli Scrovegni. Il primo livello è quello dei vizi, che sfociano nell’inferno, e delle virtù, che si raccolgono nel Paradiso.

Il grande merito di Giotto è stato quello di cambiare il modo di concepire la pittura. Nel quadro Lavanda dei Piedi dipinge un uomo che semplicemente si allaccia un sandalo, un momento realistico, estremamente autentico.

Ma la domanda che oggi si pone Giacobbo è: la cometa di Giotto era realmente una stella?
La risposta è NO, probabilmente ciò che Giotto vide e rappresentò nel suo dipinto Adorazione dei Magi era un pianeta, che erroneamente veniva definita una cometa. 

Ma Giotto ha avuto ugualmente, in un certo senso, il merito di rappresentare la prima cometa avvistata, perchè l’Agenzia Spaziale Europea ha progettato la Sonda Giotto per raggiungere, studiare e fotografare la cometa di Halley.

Il prossimo luogo visitato è il Castello più alto d’Italia in Abruzzo, Rocca Calascio del XII sec. Qui incontriamo Giovanni Granati, un falconiere, che ama raggiungere da solo questo luogo paradisiaco. 

Giovanni possiede un’aquila reale, possente, meravigliosa. Quest’aquila nasce in Bulgaria ed è stata poi portata in Italia da un altro falconiere, che aveva diverse difficoltà a gestirla. Ma grazie a Giovanni ora quest’aquila riesce a volare libera, senza mai essere legata. 

Per il falconiere veder volare la sua aquila è una vera esperienza “freedom”. 

Rocca Calascio è ritenuto uno dei castelli più belli della terra ed è stato protagonista in diversi film, ad esempio Il Nome della Rosa con Sean Connery o Ladyhawke con Michelle Pfeiffer.

Il viaggio prosegue a Luzzana, in provincia di Bergamo in Lombardia.

Ma i giganti sono esistiti? Tante testimonianze, perfino nella Bibbia. Perchè parlare di giganti? Perchè qui, uno ce n’è. La scultura di Giosuè Meli, scultore dell’800.

E ancora qui a Bergamo è presente una collezione unica. Un avvocato raccoglie da anni oggetti d’epoca e in un’asta in particolare si è aggiudicato due denti, enormi, che potrebbero essere di un uomo alto almeno 4 metri.

Il primo pezzo è Il bastone della strega Maria Siletti, la leggenda vuole che con più passaggi del bastone la strega lanciasse la maledizione.

Il secondo reperto è il dente del gigante. Questo dente arrivato ai giorni nostri dal 700 ed ora verrà analizzato dall’università, il giallo del dente del gigante verrà però svelato in una prossima puntata

Giacobbo si sposta ora in Toscana, vicino Lucca, a Borgo a Mozzano : il Ponte del Diavolo. Il ponte era stato costruito per aiutare i pellegrini a raggiungere Lucca. La leggenda racconta che il mastro San Giugliano, non riuscendo a realizzare questa difficile opera, chiese aiuto ed arrivò in suo soccorso la mano del diavolo

Il diavolo lo aiutò, ma in cambio chiese la vita del primo essere vivente che avesse messo piede sopra al ponte. Il San Giugliano fece camminare sul ponte un cane, un pastore maremmano, che effettivamente morì. In realtà questa struttura così particolare è il frutto di un ardito progetto architettonico. Questo ponte in pietra è sopravvissuto a catastrofi naturali, guerre e in particolare alla piena del Fiume Serchio del 1836.

Il ponte sospeso di San Marcello Piteglio. Un ponte trasparente realizzato per accorciare il percorso di alcuni operai dal paese fino al laminatoio. Fino a pochi anni fa questo ponte era la lunghezza record, adesso superato da un ponte in Giappone. 

Il prossimo luogo visitato è un canyon a Gravina in Puglia, una città scavata nella pietra. Questa città è stata attraversata da uomini di ogni luogo anche in tempi lontani. 

Una scultura affascinante, un “condominio” di altri tempi, è sicuramente la costruzione più interessante nella roccia di gravina. Le Sette Stanze, sono sette caverne unite le une alle altre, queste probabilmente erano le caverne dei primi uomini, sfruttate poi in epoche successive, fino ad essere usate come cantine

L’elemento caratteristico di questa città è l’Acquedotto Madonna della Stella, che collega la città antica con quella moderna. Essendo la città costruita sulla roccia, tante abitazioni sono derivate direttamente da lì, tanto che ad oggi possiamo dire che esiste una vera e propria Gravina sotterranea

Tra queste meraviglie c’è la Cattedrale di San Michele, un ambiente molto grande, con cinque navate e tre altari. Questa cattedrale ad oggi non è abbandonata, ma è ancora frequentata occasionalmente per il culto di San Michele. 

Giacobbo e la sua trouppe si spostano ora in Egitto. Il tema affrontato è quello della reincarnazione. Quando se ne sente parlare si pensa a qualcosa di non verificabile, poco credibile.

Dorothy Eady nasce in Inghilterra nel 1904 e fin da bambina ha dei ricordi di una vita precedente da sempre soppressi dai genitori. Durante una gita nel 1907 Dorothy cade per delle scale e sembrava essere morta, ma con stupore dei genitori e ancor di più del medico la bambina si risveglia. Un anno dopo Dorothy va in visita al British Museum ed entrata nel reparto egizio, Dorothy inizia a baciare i piedi di tutte le statue esclamando: “Questa è la mia gente!” . Negli anni continua a frequentare il museo e inizia a studiare i geroglifici che lei dice di non star imparando, ma semplicemente ricordando.

Dorothy a 27 anni scelse di andare via dall’Europa e di spostarsi in Egitto dove ha condotto una vita povera sotto il nome di Om Seti. 

Dorothy diventa una disegnatrice del Dipartimento delle Antichità egiziane e custode del Tempio di Seti I, nel tempo ricorda tutta la sua vita precedente. In particolare di essere stata abbandonata da bambina sui gradini di un tempio ed essere poi diventata una sacerdotessa di Iside. 

Da sacerdotessa rimane incinta di Seti I, lei si rivolse a tanti sacerdoti e da loro tramite violenza mentale e non solo, è stata indotta al suicidio. Come tante altre persone convinte di aver avuto una vita precedente anche lei racconta una morta traumatica, violenta.

La puntata di oggi finisce qui, ma il racconto dell’affascinante storia di Dorothy Eady continuerà nella prossima puntata.

É inoltre possibile acquistare il magazine di Freedom in tutte le edicole per avere contenuti esclusivi non trasmessi in televisione ed approfondimenti su quelli già trattati.

 

 

 

 

 

 


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Wonderland: su Rai 4 lo scrittore Franco Ricciardiello e la corrente del Solarpunk

Il programma affronta le tematiche dell'ecosostenibilità inquadrate nella società in cui viviamo.

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Nella nuova puntata di Wonderland in onda martedì 8 giugno in seconda serata, alle 23.35, su Rai 4 si parlerà del Solarpunk, corrente culturale e artistica, che spesso promuove le nuove tecnologie sostenibili.

La fantascienza ci ha abituati a descrizioni dark e pessimiste del futuro, insomma distopie. Ma negli ultimi anni si è diffusa una tendenza a guardare al futuro fantascientifico attraverso una visione utopica e progressista, il Solarpunk.

Wonderland Franco Ricciardiello

Wonderland: approfondimento sul Solarpunk

Per discutere il Solarpunk, il programma ha incontrato Franco Ricciardiello. Scrittore che da decenni si occupa di fantascienza e che ha recentemente curato l’antologia di racconti “Assalto al sole”, la prima raccolta di opere italiane Solarpunk.

Per la copertina CULT, Wonderland ha visitato, presso il MUDEC di Milano, la mostra sulla storia e il futuro della robotica “Robot. The Human Project”.

Attraverso lo schermo di un piccolo robot sarà possibile ascoltare le parole del bioingegnere Alberto Mazzoni.  Tra i curatori della mostra, che ha ripercorso le fasi storiche dell’interazione tra uomo e macchina, ma anche il collezionista Fabrizio Modina, che ha curato la sezione della mostra dedicata alle contaminazioni della robotica con l’immaginario popolare.

Come sempre, la categoria “cult” insieme ai titoli “pop”, compongono anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci prodotti top della settimana.

Le altre rubriche

Questa settimana torna la rubrica Sound Invaders che approfondisce le più audaci fusioni tra musica e arti visive. Una Detroit post-apocalittica fa da sfondo al videoclip di Social Debris. Il singolo è estratto dal 28° album di Alice Cooper, Detroit Stories, dedicato alla Motor City per eccellenza che ha dato i natali proprio al vampiro del panorama rock/pop anni ’80.
Per finire, Wonderland dedica uno spazio alle notizie dal mondo che uniscono scienza e fantascienza con Amazing News. Questa settimana il magazine di Rai 4 ha incontrato Simone Brioni. Coautore insieme a Daniele Comberiati del saggio “Ideologia e Rappresentazione: Percorsi attraverso la fantascienza italiana”, per formare un ideale percorso storico/geografico della Roma fantastica come è descritta nel cinema di fantascienza.


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Alida film Rai 1 – omaggio della Rai ad Alida Valli, trama, cast, finale

La Rai rende omaggio ad Alida Valli in occasione dei 100 anni dalla nascita.

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Alida film Rai 1
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Rai 1 propone oggi il film Alida. Si tratta di una pellicola di genere documentaristico data 2020.

Il paese di produzione è l’Italia, la durata è di un’ora e 44 minuti. Il film fa parte di una serie di manifestazioni organizzate dalla Rai per celebrare i 100 anni dalla nascita di Alida Valli all’anagrafe Alida Maria von Altenburger.

La Rai rende così omaggio ad una delle attrici italiane più amate e stimate al mondo. Icona di fascino e di talento, musa di registi del calibro di Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni e Dario Argento.

Alida film attori

Alida film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Mimmo Verdesca. Personaggio principale è Giovanna Mezzogiorno che dà la voce ad Alida Valli. Molte le testimonianze di attori e registi tra i quali Dario Argento, Roberto Benigni, Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Charlotte Rampling e Margarethe von Trotta.

Le riprese si sono svolte in Italia in particolare a Roma. La produzione è della Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Kublai Film e Venice Film.

La data di uscita del documentario è il 17 maggio 2021 nelle sale cinematografiche italiane.

Alida film dove è girato

Alida – trama del film in onda su Rai 1

Il film documentario racconta dunque la celebre attrice nata a Pola in Croazia da madre istriana e padre trentino. Alida Valli viene ricordata, non solo attraverso le sue maggiori interpretazioni cinematografiche, ma in particolare grazie alle sue stesse parole. Infatti il film contiene scritti privati della diva che vengono divulgati per la prima volta in assoluto.

Si fa ricorso a immagini, materiali d’archivio e alle testimonianze di tutti coloro che l’hanno conosciuta ed esprimono un loro parere personale sulla Valli vista in una maniera inedita.

Vedremo dunque il percorso di una bellissima ragazza istriana che da semplice popolana riuscì a diventare un’icona del cinema internazionale.

Verrà raccontato tra l’altro che solo nel 1936, anno in cui esordì sul grande schermo, assunse lo pseudonimo e quindi il nome d’arte di Alida Valli. Aveva solo 15 anni e già da allora il suo volto la consacrò nell’universo della cinematografia come una delle attrici più consapevoli del senso del drammatico nel cinema.

La diva ai tempi del fascismo

Attraversò anche gli anni difficili del fascismo e ciononostante non ha mai aderito ai cinema di propaganda. Rifiutò infatti la proposta di interpretarli e si rifugiò a Roma temendo che il regime potesse fare nei suoi confronti ritorsioni.

Alida film finale

Alida – il cast completo

Di seguito il cast del film Alida e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Giovanna Mezzogiorno – voce di Alida
  • Dario Argento – sé stesso
  • Roberto Benigni – sé stesso
  • Bernardo Bertolucci – sé stesso
  • Antonio Calenda – sé stesso
  • Tatiana Farnesé – sé stessa
  • Marco Tullio Giordana – sé stesso
  • Carla Gravina – sé stessa
  • Felice Laudadio – sé stesso
  • Mariù Pascoli – sé stessa
  • Maurizio Ponzi – sé stesso
  • Charlotte Rampling – sé stessa
  • Vanessa Redgrave – sé stessa
  • Lilia Silvi – sé stessa
  • Piero Tosi – sé stesso
  • Margarethe von Trotta – sé stessa

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Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

La storia di San Francesco D'Assisi e di Santa Chiara nella nuova puntata del programma condotto da Alberto Angela.

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ulisse 27 maggio
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Giovedì 27 maggio in prima serata, alle 21.25, su Rai 1 torna Ulisse: il piacere della scoperta. Il nuovo appuntamento è dedicato a due protagonisti assoluti del Medioevo: San Francesco e Santa Chiara.

Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

Il quarto appuntamento di Ulisse: il piacere della scoperta racconta la vita di Francesco e Chiara: due ragazzi destinati a ereditare gli onori del loro stato sociale. Ma presto si accorgono che quel modo di vivere non li soddisfa e sceglieranno una strada nuova.

Con Alberto Angela i telespettatori scoprono una Assisi inedita, vuota a causa della pandemia. Tra i vicoli della città, lì dove si è svolta la vicenda di Francesco, ripercorrono le tappe fondamentali del suo percorso verso la fede.

Dalla chiesa di San Damiano, dove secondo la tradizione le parole di un crocifisso cambiano per sempre la sua esistenza, alla Porziuncola ora situata dentro la Basilica di Santa Maria degli Angeli, che diventa il suo quartiere generale e quello dei ragazzi che si uniranno a lui.

A loro si aggiunge una giovane nobile, Chiara. Sfuggita al destino di essere moglie e madre, rivela nel tempo tutta la sua grandezza. È la prima donna nella storia che scrive una Regola per il suo ordine, ottenendo la bolla da parte di Papa Gregorio IX.

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Nel Sacro Convento di Assisi Alberto Angela sale fino alle vele del tetto per seguire l’importante restauro degli affreschi di Giotto e dei giotteschi. Nell’Eremo delle carceri si rivivono le atmosfere di meditazione e preghiera proprio nella grotta del poverello di Assisi.

Ulisse farà infine tappa al Santuario di Greccio, nella valle del reatino molto cara al santo. Insieme alla medievalista Chiara Frugoni, si tracciano gli aspetti più sovversivi di Francesco.

La storia di un uomo che, senza chiedere privilegi alla Curia, lavora insieme ai suoi compagni per aiutare il prossimo. In cambio non accettano danaro, perché la povertà significa essere liberi di amare senza riserve. Sarà proprio questo a scandalizzare i suoi contemporanei, in un momento molto intenso dello sviluppo economico d’Europa. Tra crociate e paure delle epidemie, il cuore semplice di Francesco risulta spiazzante. Qualcuno lo adorerà, per altri è solo un balordo da bullizzare.
Francesco risponderà con il suo marchio distintivo: “l’amore della povertà mai disgiunto dalla letizia”. Oggi un altro Francesco, ha fatto del santo di Assisi la sua luce guida. Tanto da avere scelto questo nome in suo onore: il Santo Padre.

 


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