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Cultura - programmi culturali in TV

NO non è la BBC, diretta conferenza stampa 25 settembre

Renzo Arbore ripercorre la carriera artistica del suo amico Gianni Boncompagni dedicandogli un programma tv.

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Renzo Arbore ripercorre la carriera artistica del suo amico Gianni Boncompagni dedicandogli un programma tv.
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La nuova proposta andrà in onda su Rai2, giovedì 26 settembre alle ore 21.05.

Interverranno Renzo Arbore, Barbara Boncompagni e Carlo Freccero, Direttore di Rai2.

Ecco la diretta della conferenza stampa per presentazione di NO non è la BBC.

 

Inizia Freccero : “Ho fortemente voluto questa serata perché Boncompagni era un matto come me e gli volevo un gran bene, gli voglio ancora bene… Il docufilm della lunghezza di quasi tre ore é una trovata geniale di Arbore. Ho sempre pensato Boncompagni come uno scenografo, ma la sua scenografia era meglio di una sceneggiatura, odiava i format, gli schemi che sovrastano la spontaneità. Ero un fan di Boncompagni ben prima di conoscerlo, ero più giovane di lui e lo seguivo quando ancora la televisione era pedagogica… Era così sempre sospeso tra realtà e bellezza. “

Prende ora la parola Arbore :” Gianni era vispo, odiava il banale, non diceva mai battute convenzionali, anche nel programma ne ho usata qualcuna per fare dispetto al mio amico… Ho imparato rivedendo tutta la vita artistica di Gianni ancora qualcosa, il senso estetico ad esempio, lui lavorava per il servizio propoganda della RAI, quando poi è diventato regista ha rivoluzionato il modo di fare regia, illuminava molto gli oggetti, i volti.. Nel programma ci sarà Raffaella Carrà che racconterà l’aspetto sentimentale e ludico di Gianni. In quegli anni la TV non faceva ridere e allora noi li abbiamo capito che c’era bisogno di una risata. Quando nacque Bandiera Gialla rubammo la BIT music di San Francisco, per Gianni la BIT generation era la rivoluzione che voleva… E poi soprattutto la radio deve tanto a Gianni, con lui iniziammo a decidere quando parlare noi non più il tecnico. Noi eravamo stanchi del dolore di quegli anni, volevamo portare in TV allegria, cosa che ad oggi non esistono più, ciò che vediamo oggi è gossip e violenza verbale.”

Viene proiettato un filmato di presentazione. 

Continua la figlia di Boncompagni, Barbara :” Gianni papà é stato bravissimo perché ha tirato su le sue tre figlie da solo all’inizio della carriera. Mi ricordo di Renzo che quando ero piccola mi faceva sempre uno scherzo, mi diceva che aveva un gemello e ogni volta che entrava in casa mi diceva” No non sono Renzo, sono Giuseppe”… In questo programma c’è tutto, non è malinconico, è allegro, raccontiamo tutto dai grandi successi alle malefatte, tutto condito con ironia dal narratore del film che è Renzo Arbore. ”

Freccero :” Sembra un programma creato da Gianni…Il programma dà il via alla stagione autunnale, cosa c’è di meglio di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni ”

Iniziano le domande.

“A Gianni piacevano molto le donne, tante le ha lanciate nel mondo televisivo, a tuo parere sono riconoscenti nei suoi confronti?” 

Risponde Arbore :”Certo, molto riconoscenti, lui era affettuoso, non era severo, mai.”

E Barbara :”Loro rimasero per sempre persone di famiglia, venivano a confrontarsi a chiedere consigli.”

“Renzo immagino ti capiti di pensare spesso a Gianni, qual’è la scena che ti torna sempre in mente?” 

Arbore :”Io ricordo il suo sorriso. Noi ridevamo tanto insieme… Io avevo un certo timore di Gianni perché sapevo che se avessi detto qualcosa di banale mi avrebbe sgridato.”

“Ci puoi raccontare una grande lite? Un problema, un momento difficile?” 

Arbore:” Quando ci cacciarono dalla Rai per 5 anni…ma noi ce la siamo passati in maniera allegra ugualmente.”

“Checco Zalone può essere considerato un tuo erede?” 

Arbore:” No assolutamente,lui é un bravissimo attore, ma io vedo come erede Fiorello perché improvvisa… Oppure per la complicità la coppia Lillo e Greg, che non fanno satira politica, ma scherzano sui vezzi delle persone comuni. ”

Finisce qui la conferenza stampa di NO non è la BBC.

 

 

 

 


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Wonderland: su Rai 4 lo scrittore Franco Ricciardiello e la corrente del Solarpunk

Il programma affronta le tematiche dell'ecosostenibilità inquadrate nella società in cui viviamo.

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Nella nuova puntata di Wonderland in onda martedì 8 giugno in seconda serata, alle 23.35, su Rai 4 si parlerà del Solarpunk, corrente culturale e artistica, che spesso promuove le nuove tecnologie sostenibili.

La fantascienza ci ha abituati a descrizioni dark e pessimiste del futuro, insomma distopie. Ma negli ultimi anni si è diffusa una tendenza a guardare al futuro fantascientifico attraverso una visione utopica e progressista, il Solarpunk.

Wonderland Franco Ricciardiello

Wonderland: approfondimento sul Solarpunk

Per discutere il Solarpunk, il programma ha incontrato Franco Ricciardiello. Scrittore che da decenni si occupa di fantascienza e che ha recentemente curato l’antologia di racconti “Assalto al sole”, la prima raccolta di opere italiane Solarpunk.

Per la copertina CULT, Wonderland ha visitato, presso il MUDEC di Milano, la mostra sulla storia e il futuro della robotica “Robot. The Human Project”.

Attraverso lo schermo di un piccolo robot sarà possibile ascoltare le parole del bioingegnere Alberto Mazzoni.  Tra i curatori della mostra, che ha ripercorso le fasi storiche dell’interazione tra uomo e macchina, ma anche il collezionista Fabrizio Modina, che ha curato la sezione della mostra dedicata alle contaminazioni della robotica con l’immaginario popolare.

Come sempre, la categoria “cult” insieme ai titoli “pop”, compongono anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci prodotti top della settimana.

Le altre rubriche

Questa settimana torna la rubrica Sound Invaders che approfondisce le più audaci fusioni tra musica e arti visive. Una Detroit post-apocalittica fa da sfondo al videoclip di Social Debris. Il singolo è estratto dal 28° album di Alice Cooper, Detroit Stories, dedicato alla Motor City per eccellenza che ha dato i natali proprio al vampiro del panorama rock/pop anni ’80.
Per finire, Wonderland dedica uno spazio alle notizie dal mondo che uniscono scienza e fantascienza con Amazing News. Questa settimana il magazine di Rai 4 ha incontrato Simone Brioni. Coautore insieme a Daniele Comberiati del saggio “Ideologia e Rappresentazione: Percorsi attraverso la fantascienza italiana”, per formare un ideale percorso storico/geografico della Roma fantastica come è descritta nel cinema di fantascienza.


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Alida film Rai 1 – omaggio della Rai ad Alida Valli, trama, cast, finale

La Rai rende omaggio ad Alida Valli in occasione dei 100 anni dalla nascita.

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Alida film Rai 1
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Rai 1 propone oggi il film Alida. Si tratta di una pellicola di genere documentaristico data 2020.

Il paese di produzione è l’Italia, la durata è di un’ora e 44 minuti. Il film fa parte di una serie di manifestazioni organizzate dalla Rai per celebrare i 100 anni dalla nascita di Alida Valli all’anagrafe Alida Maria von Altenburger.

La Rai rende così omaggio ad una delle attrici italiane più amate e stimate al mondo. Icona di fascino e di talento, musa di registi del calibro di Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni e Dario Argento.

Alida film attori

Alida film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Mimmo Verdesca. Personaggio principale è Giovanna Mezzogiorno che dà la voce ad Alida Valli. Molte le testimonianze di attori e registi tra i quali Dario Argento, Roberto Benigni, Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Charlotte Rampling e Margarethe von Trotta.

Le riprese si sono svolte in Italia in particolare a Roma. La produzione è della Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Kublai Film e Venice Film.

La data di uscita del documentario è il 17 maggio 2021 nelle sale cinematografiche italiane.

Alida film dove è girato

Alida – trama del film in onda su Rai 1

Il film documentario racconta dunque la celebre attrice nata a Pola in Croazia da madre istriana e padre trentino. Alida Valli viene ricordata, non solo attraverso le sue maggiori interpretazioni cinematografiche, ma in particolare grazie alle sue stesse parole. Infatti il film contiene scritti privati della diva che vengono divulgati per la prima volta in assoluto.

Si fa ricorso a immagini, materiali d’archivio e alle testimonianze di tutti coloro che l’hanno conosciuta ed esprimono un loro parere personale sulla Valli vista in una maniera inedita.

Vedremo dunque il percorso di una bellissima ragazza istriana che da semplice popolana riuscì a diventare un’icona del cinema internazionale.

Verrà raccontato tra l’altro che solo nel 1936, anno in cui esordì sul grande schermo, assunse lo pseudonimo e quindi il nome d’arte di Alida Valli. Aveva solo 15 anni e già da allora il suo volto la consacrò nell’universo della cinematografia come una delle attrici più consapevoli del senso del drammatico nel cinema.

La diva ai tempi del fascismo

Attraversò anche gli anni difficili del fascismo e ciononostante non ha mai aderito ai cinema di propaganda. Rifiutò infatti la proposta di interpretarli e si rifugiò a Roma temendo che il regime potesse fare nei suoi confronti ritorsioni.

Alida film finale

Alida – il cast completo

Di seguito il cast del film Alida e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Giovanna Mezzogiorno – voce di Alida
  • Dario Argento – sé stesso
  • Roberto Benigni – sé stesso
  • Bernardo Bertolucci – sé stesso
  • Antonio Calenda – sé stesso
  • Tatiana Farnesé – sé stessa
  • Marco Tullio Giordana – sé stesso
  • Carla Gravina – sé stessa
  • Felice Laudadio – sé stesso
  • Mariù Pascoli – sé stessa
  • Maurizio Ponzi – sé stesso
  • Charlotte Rampling – sé stessa
  • Vanessa Redgrave – sé stessa
  • Lilia Silvi – sé stessa
  • Piero Tosi – sé stesso
  • Margarethe von Trotta – sé stessa

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Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

La storia di San Francesco D'Assisi e di Santa Chiara nella nuova puntata del programma condotto da Alberto Angela.

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ulisse 27 maggio
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Giovedì 27 maggio in prima serata, alle 21.25, su Rai 1 torna Ulisse: il piacere della scoperta. Il nuovo appuntamento è dedicato a due protagonisti assoluti del Medioevo: San Francesco e Santa Chiara.

Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

Il quarto appuntamento di Ulisse: il piacere della scoperta racconta la vita di Francesco e Chiara: due ragazzi destinati a ereditare gli onori del loro stato sociale. Ma presto si accorgono che quel modo di vivere non li soddisfa e sceglieranno una strada nuova.

Con Alberto Angela i telespettatori scoprono una Assisi inedita, vuota a causa della pandemia. Tra i vicoli della città, lì dove si è svolta la vicenda di Francesco, ripercorrono le tappe fondamentali del suo percorso verso la fede.

Dalla chiesa di San Damiano, dove secondo la tradizione le parole di un crocifisso cambiano per sempre la sua esistenza, alla Porziuncola ora situata dentro la Basilica di Santa Maria degli Angeli, che diventa il suo quartiere generale e quello dei ragazzi che si uniranno a lui.

A loro si aggiunge una giovane nobile, Chiara. Sfuggita al destino di essere moglie e madre, rivela nel tempo tutta la sua grandezza. È la prima donna nella storia che scrive una Regola per il suo ordine, ottenendo la bolla da parte di Papa Gregorio IX.

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Nel Sacro Convento di Assisi Alberto Angela sale fino alle vele del tetto per seguire l’importante restauro degli affreschi di Giotto e dei giotteschi. Nell’Eremo delle carceri si rivivono le atmosfere di meditazione e preghiera proprio nella grotta del poverello di Assisi.

Ulisse farà infine tappa al Santuario di Greccio, nella valle del reatino molto cara al santo. Insieme alla medievalista Chiara Frugoni, si tracciano gli aspetti più sovversivi di Francesco.

La storia di un uomo che, senza chiedere privilegi alla Curia, lavora insieme ai suoi compagni per aiutare il prossimo. In cambio non accettano danaro, perché la povertà significa essere liberi di amare senza riserve. Sarà proprio questo a scandalizzare i suoi contemporanei, in un momento molto intenso dello sviluppo economico d’Europa. Tra crociate e paure delle epidemie, il cuore semplice di Francesco risulta spiazzante. Qualcuno lo adorerà, per altri è solo un balordo da bullizzare.
Francesco risponderà con il suo marchio distintivo: “l’amore della povertà mai disgiunto dalla letizia”. Oggi un altro Francesco, ha fatto del santo di Assisi la sua luce guida. Tanto da avere scelto questo nome in suo onore: il Santo Padre.

 


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