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Cultura - programmi culturali in TV

Ulisse – Il piacere della scoperta: i ragazzi della Normandia

Il programma di Alberto Angela prosegue con l'inchiesta sui ragazzi della Normandia, ovvero quell'esercito di giovani soldati che cambiò radicalmente la storia. Era il 6 giugno del 1944.
Biagio Esposito

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Ulisse il piacere della scoperta Sotto il cielo di Roma
Il programma di Alberto Angela prosegue con l'inchiesta sui ragazzi della Normandia, ovvero quell'esercito di giovani soldati che cambiò radicalmente la storia. Era il 6 giugno del 1944.
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La prima puntata sul più imponente sbarco militare che la storia ricordi è andata in onda lo scorso 14 ottobre. Alberto Angela ha ricostruito le fasi della preparazione per il D-Day. Nell’appuntamento di questa sera invece racconta lo sbarco in maniera continuativa, documentando cioè tutto quanto è accaduto dal momento in cui ci si rese conto che stava accadendo qualcosa di inusuale.

Tutto verrà arricchito anche da fiction, documentari e immagini inedite.

Alberto Angela ha intervistato gli ultimi sopravvissuti di quella operazione. Oggi sono rimasti in vita pochi superstiti che hanno un’età intorno ai 90 anni. Fortunatamente sono ancora molto lucidi e il conduttore è andato a trovarli nei luoghi dove attualmente vivono per farsi raccontare come si sono svolte le operazioni e quale ruolo hanno ricoperto.

Inizialmente Alberto Angela porta i telespettatori in un piccolo paese della Francia chiamato Sainte-Mère-Église prima città conquistata dai paracadutisti alleati. Successivamente Alberto Angela racconterà i bunker di difesa dei tedeschi ancora inespugnabili, salirà a bordo degli aerei utilizzati dagli alleati seguendo le tracce del volo che i militari avevano fatto rendendo possibile la vittoria.

Il conduttore e divulgatore scientifico ha incontrato anche il tedesco che si accorse per primo dello sbarco degli alleati. L’uomo racconterà che il frastuono dei cannoni era terrificante, poi svelerà di aver visto un soldato americano e di averlo colpito in testa. Il soldato tedesco, che in questo modo deve aver colpito molti altri militari alleati, ha svelato che questo ricordo lo ha perseguitato per tutta la vita.

A fine puntata “Ulisse – Il piacere della scoperta” parlerà di una vicenda poco raccontata e che coinvolge gli italiani in Normandia. La storia ci ha tramandato che molti nostri connazionali erano impiegati come operai dai tedeschi ed utilizzati in operazioni spesso non militari. Ma esistevano anche italiani che in Normandia combattevano con la divisa tedesca. Sarà proprio questo aspetto ad essere raccontato nei dettagli dell’inchiesta sui ragazzi della Normandia.

Alberto Angela ricostruirà, attraverso degli indizi che sono stati ritrovati, la vita di un soldato italiano catturato e arruolato nell’esercito tedesco.

Tutte queste testimonianze saranno raggruppate in una sorta di dossier che è destinato a passare dalla cronaca alla storia. Gli ultimi sopravvissuti diventano così protagonisti di un periodo che ha profondamente cambiato la storia del dopoguerra.

Alberto Angela ha più volte messo in evidenza come a colpirlo in particolare nel corso di questa inchiesta sono stati i ricordi lucidi e le parole appassionate con cui gli ex ragazzi della Normandia hanno ricordato quanto accadde in quei giorni così cruciali per la storia internazionale. La maggior parte dei sopravvissuti si trova in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti. Ma come vi abbiamo già detto anche in Germania, dove Angela Junior ha incontrato la giovane sentinella tedesca che la notte dello sbarco avvistò i primi soldati alleati e sparò in aria il primo bengala.


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3 Comments

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    Arianna Dolcini

    21 Ottobre 2017 at 15:59

    I Ragazzi del D-Day erano giovani e innocenti. Ora, quelli rimasti vivi hanno più di 90 anni, ma il ricordo di quel giorno vive ancora nel loro sguardo. Quando si guardano le lapidi, i singoli nomi ci si trova di fronte a delle persone, a dei ragazzi. Una grande ricostruzione e ricerca dei sopravissuti, dei testimoni. Un grandioso e fantastico lavoro di Alberto Angela – Pagina Fan Ufficiale e della sua squdra di Ulisse. Bravi tutti! Per non dimenticare questo capitolo della storia si dovrebbe trasmettere anche nelle scuole, insegnarlo ai ragazzi e ai giovani di oggi ed il nostro Grande Alberto Angela – Pagina Fan Ufficiale sarebbe capacissimo di farlo e di trasmetterlo come sà fare Lui nella sua divulgazione nei suoi programmi. Ottimo lavoro!

  2. Avatar

    Arianna Dolcini

    21 Ottobre 2017 at 16:02

    Di fronte a questi avvenimenti non cio sono parole, basti pensare che questa è stata la storia realmente accaduta. Queste persone hanno vissuto quei drammatici momenti e possono ancora raccontare ciò con le loro parole, con i lori occhi, con i loro volti e ricordi. Sono il nostro passato e noi giovani cresciamo e viviamo con questa storia del passato forse raccontata dai nostri nonni, bisnonni, i nostri antenati e coloro che hanno vissuto ciò in prima persona. Bravo Alberto e bravo il tuo gruppo di lavoro per aver organizzato e per trasmettere questo capitolo della storia.

  3. Avatar

    Luca

    21 Ottobre 2017 at 23:23

    Mio Dio. L’onore più grande che vi possa esistere.

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Cultura - programmi culturali in TV

La Traviata film opera su Rai 3 dal capolavoro di Giuseppe Verdi in prima tv

Tutte le notizie sul nuovo allestimento dell'opera di Giuseppe Verdi mandata in onda sulla terza rete in prima visione
Norma Cloè

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La Traviata film opera
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L’Opera di Roma e Rai Cultura tornano a produrre un film-opera, questa volta del capolavoro di Giuseppe Verdi La Traviata. Il film opera è proposto in prima tv su Rai 3 venerdì 9 aprile alle 21.20.

La Traviata film opera su Rai 3

La Traviata segue lo straordinario successo televisivo e di critica del Barbiere di Siviglia di Rossini che sempre la terza rete aveva mandato in onda lo scorso autunno.

Protagonisti di La Traviata sono ancora Daniele Gatti, Direttore musicale del Teatro, e Mario Martone, che firma regia e scene.

Protagonista è Violetta Valery, interpretata dal soprano americano di origine cubana Lisette Oropesa, reduce dal successo televisivo di “A riveder le stelle”, che ha inaugurato la stagione della Scala. Accanto a lei il tenore Saimir Pirgu nel ruolo di  Alfredo e il baritono Roberto Frontali nella parte di Giorgio Germont.

Il cast è completato da Anastasia Boldyreva nel ruolo di Flora e Roberto Accurso in quello del Barone Douphol.

Molti gli artisti di “Fabbrica”, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma, a essere coinvolti nella produzione. Tra questi: Angela Schisano (Annina), Arturo Espinosa (Marchese D’Obigny) e Rodrigo Ortiz (Gastone), mentre Andrii Ganchuk sarà il Dottor Grenvil. In scena anche Michael Alfonsi (Giuseppe), Leo Paul Chiarot (un domestico) e Francesco Luccioni (un commissario).

Dichiarazioni di Mario Martone

Ecco la dichiarazione di Mario Martone sull’opera film

«Il barbiere di Siviglia e La traviata, in questa forma mista tra teatro, cinema e televisione, erano scommesse difficili, considerando i tempi strettissimi di ripresa. Sono riuscito a realizzarle grazie al coinvolgimento straordinario di tutte le persone di Rai Cultura e della squadra operativa di Napoli. La loro passione ha fatto scavalcare ogni ostacolo, e non era affatto scontato. È stato un vero coinvolgimento artistico e professionale, che spero apra anche nuove prospettive per il futuro».

Coro e allestimento

Il Coro dell’Opera di Roma è diretto dal maestro Roberto Gabbiani, mentre il Corpo di Ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, interpreta coreografie di Michela Lucenti.
Nel nuovo allestimento dell’opera di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, i costumi sono firmati da Anna Biagiotti, mentre Pasquale Mari cura la fotografia.


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Cultura - programmi culturali in TV

Via Crucis 2021: diretta del rito del Venerdì Santo, Papa Francesco da San Pietro

Rai 1 manda in onda il tradizionale rito pasquale del Venerdì Santo che commemora la passione e la crocifissione di Gesù. Papa Francesco celebra il rituale dalla Basilica di San Pietro.
Irene Verrocchio

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Via Crucis 2021 diretta Rai 1
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Venerdì 2 aprile Rai 1 e Tv 2000 hanno trasmesso, dalle ore 20:50, il Rito della Via Crucis 2021. Come è già accaduto lo scorso anno Papa Francesco non può tenere la celebrazione al Colosseo a causa della pandemia.

La tradizionale funzione pasquale si svolge infatti nuovamente nella cornice del Sagrato della Basilica di San Pietro.

Nel corso della commemorazione delle tappe che ripercorrono la Passione e la Crocifissione, il Santo Padre è supportato dal gruppo di Scout di Foligno e dai giovanissimi della parrocchia Santi Martiri dell’Uganda di Roma per recitare le meditazioni. Sono anche gli autori delle illustrazioni che introducono ogni tappa della Via Crucis.

Via Crucis 2021 Santo Padre

Via Crucis 2021, Vespa introduce la diretta del rito del Venerdì Santo

La diretta del rito della Via Crucis 2021 viene introdotta da un breve speciale di Porta a Porta intitolato Il dolore e la Speranza. Bruno Vespa conduce dalle vie, spettrali, circostanti il Colosseo, che negli anni passati erano colme di fedeli per il rito pasquale. Il giornalista è affiancato da Flavio Insinna che introduce alcune storie incentrate sulla pandemia.

Sono presenti alcuni famigliari delle vittime del Covid ed alcuni medici che hanno affrontato in prima linea l‘emergenza sanitaria. Focus inoltre sulle attività di volontariato nei tempi del lockdown. Interviene anche Camilla Moccia, la celebre ristoratrice di Ostia diventata il simbolo della crisi che coinvolto il suo settore.

Via Crucis 2021 San Pietro

Via Crucis 2021, Papa Francesco da San Pietro

Papa Francesco svolge il rituale, per il secondo anno consecutivo, da Piazza San Pietro. Il rito della Via Crucis è introdotto dai versi tratti da una lettera scritta dai bambini per Gesù, che sono i protagonisti dell’evento 2021. Sono infatti assenti personaggi del mondo dello spettacolo che hanno partecipato negli anni passati.

La Via Crucis inizia con le prime due stazioni, Gesù è condannato a morte e Gesù è caricato della Croce. Dopo la lettura di alcuni passi tratti dal Vangelo di Luca, alcuni bambini spiegano gli insegnamenti che Gesù ha fornito attraverso tramite il suo esempio. Emergono temi come la solidarietà e l’amore per il prossimo.

Al termine di ogni tappa, i presenti in Piazza San Pietro recitano il Padre nostro in latino.

La terza stazione invece è denominata Gesù cade la prima volta, dal libro del Profeta Isaia,  nel quale il Messia si è fatto carico delle sofferenze dell’umanità. La successiva è Gesù incontra sua Madre. Il racconto è tratto dal Vangelo di Giovanni. 

Via Crucis 2021 fedeli

La quinta stazione della Via Crucis

Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce è la denominazione della quinta tappa del rito della Via Crucis, dal Vangelo di Matteo. Simone di Cirene, soprannominato il Cireneo, presta il suo supporto a Gesù durante la salita al Golgota per la crocifissione. Qui i bambini recitano un monologo contro il razzismo.

La sesta stazione, dal libro di Isaia, è La Veronica asciuga il volto di Gesù. I bambini raccontano un episodio di vicinanza al prossimo. La tappa successiva è Gesù cade per la seconda volta nel quale il Messia appare sempre più stremato. I piccoli protagonisti narrano alcuni episodi di solidarietà tra pari.

Il Vangelo di Luca si occupa dell’ottava stazione, Gesù incontra le donne di Gerusalemme. Egli invita loro a riversare le lacrime per i propri figli anziché per lui, che sta continuando la salita con la Croce.

Via Papa

Via Crucis 2021, la nona stazione

Nella nona stazione Gesù cade per la terza volta (Vangelo secondo Luca), il Messia è quasi giunto alla vetta ma gli mancano le forze per proseguire il cammino. I bambini ed il Santo Padre dedicano spazio alla pandemia, che ha generato molta sofferenza per l’umanità.

In Gesù è spogliato delle vesti (Vangelo di Matteo), egli è stato posto sulla Croce. I soldati romani lo denudano e si dividono i suoi abiti. Una ragazzina spiega di aver donato delle bambole alle bambine più. E’ un esempio contro l’egoismo e sul desiderio di fare a meno del superfluo.

Nell’undicesima stazione Gesù è inchiodato alla Croce, tratto dal Vangelo di Luca, viene deriso dai soldati che lo invitano a dare dimostrazione di essere realmente il Re dei Giudei. Lo invitano infatti a salvare se stesso.

La dodicesima stazione, Gesù muore in Croce, racconta del Cristo morente che prima esalare l’ultimo sospiro si riferì al padre pronunciando: ” Nelle tue mani consegno il mio spirito”.

Via Crucis 2021 stazioni

Via Crucis 2021, le ultime stazioni

In Gesù è deposto dalla Croce, tredicesima stazione, Giuseppe chiede a Ponzio Pilato di avere il corpo del Cristo. Quest’ultimo ordinò ai propri uomini di esaudire la richiesta. Tratto dal Vangelo di Matteo.

Nella quattordicesima stazione, Il corpo di Gesù è posto nel sepolcro Giuseppe prende il corpo, lo avvolge in un lenzuolo pulito e lo conserva, appunto, nel sepolcro (Vangelo secondo Matteo).

Il monologo dei bambini nelle ultime tappe della Via Crucis è dedicato alla perdita dei famigliari a causa del Covid. 

Terminata la commemorazione della Via Crucis Papa Francesco prega per tutti ma soprattutto per i bambini con la speranza che possano essere protetti dal Signore. Successivamente alcuni di essi raggiungono il sagrato per accarezzare la bianche vesti del Santo Padre.


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Cultura - programmi culturali in TV

L’Odissea di Domenico Iannacone viaggio spiazzante nella disabilità mentale

Il viaggio del conduttore e regista nelle vite dei giovani attori del Teatro Patologico di Roma. Chi sono, aspettative per il futuro.
Riccardo Chiaravalli

Pubblicato

il

Odissea Iannacone
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L’Odissea è il film documentario di Domenico Iannacone che va in onda venerdì 2 aprile alle 21.20 su Rai 3.  L’arrivo sul piccolo schermo della terza rete accade nella ricorrenza del Venerdì Santo e della Giornata Mondiale della consapevolezza dell’autismo, istituita dall’ONU. Si tratta di una serata evento.

Odissea Domenico Iannacone

L’Odissea Domenico Iannacone e il Teatro Patologico

A più di quarant’anni dalla legge Basaglia e dall’abolizione dei manicomi in Italia, il film-documentario di Domenico Iannacone compie un viaggio spiazzante nel mondo della disabilità mentale.

L’Odissea fa conoscere ai telespettatori con grande delicatezza le vite di Paolo, Fabio, Claudia, Marina, Andrea. Sono gli attori affetti da disagio psichico che animano il Teatro Patologico di Roma diretto da Dario D’Ambrosi che ne è anche direttore artistico. E’ stato fondato nel 1992 ed ha come obiettivo trovare un contatto tra il teatro e le gravi malattie mentali. Dal 2009 il Teatro Patologico ha la sua sede stabile in via Cassia 472 a Roma, dove apre la Prima Scuola Europea di Formazione Teatrale per ragazzi disabili psichici. Iannacone aveva già presentato il Teatro Patologico nel ciclo del programma Che ci faccio qui in onda nelle edizioni passate sempre su Rai 3.

Si tratta di un viaggio nel viaggio. Il racconto di una rappresentazione teatrale che diviene metafora dell’uomo moderno, costretto a combattere contro il destino avverso. Un destino che lo porta ad affrontare mille pericoli e superare continue sfide.

Odissea Iannacone cast

Il viaggio di Ulisse come quello dei ragazzi

Il legame tra L’Odissea ed il travagliato viaggio di Ulisse si rispecchia nel doloroso excursus dei ragazzi. Oltre alle sfide personali legate alle difficoltà della loro condizione, si sono trovati a subire ulteriori restrizioni e l’isolamento imposti dalla pandemia Covid-19.

Nel film-documentario, le vicende del racconto omerico s’intrecciano con le esistenze degli attori chiamati a rappresentarlo sulla scena, mettendo a nudo le insicurezze, gli sforzi e le difficoltà di realizzare una rappresentazione così ambiziosa.
Attraverso L’Odissea, Domenico Iannacone accende i riflettori su chi vive quotidianamente il dramma della malattia mentale. E racconta lo scontro continuo tra apparente fragilità fisica e forza interiore, tra sofferenza e speranza, tra caduta e rinascita. Il tutto in una suggestiva e illuminante riflessione su quanto in fondo sia labile il confine tra “normalità” e follia.

L’Odissea è un film-documentario di Domenico Iannacone con la regia dello stesso Domenico Iannacone e di Lorenzo Scurati. E’ prodotto da Hangar TV di Gregorio Paolini.

L’appuntamento è sulla terza rete di viale Mazzini il 2 aprile in prima serata, alle ore 21:20.


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