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Cultura - programmi culturali in TV

Meraviglie – La penisola dei tesori, 24 gennaio 2018, diretta ultima puntata

Meraviglie - La penisola dei tesori, 24 gennaio 2018, diretta ultima puntata. Atti finale del programma con cui Alberto Angela ha mostrato le ricchezze paesaggistiche, architettoniche e culturali del nostro paese attraverso una serie di siti UNESCO.
Samuele Perotti

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Meraviglie - La penisola dei tesori, 24 gennaio 2018, diretta ultima puntata. Atti finale del programma con cui Alberto Angela ha mostrato le ricchezze paesaggistiche, architettoniche e culturali del nostro paese attraverso una serie di siti UNESCO.
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Il viaggio odierno inizia dalla Puglia, dal parco nazionale dell’Alta Murge, dove sorge Castel del Monte. La pietra calcarea locale con cui è stata costruita cambia di lucentezza nelle varie stagioni e in base alle condizioni di luce. Federico II ha voluto fortemente l’opera ma non ci sono prove che abbia dimorato nella struttura.

Castel del Monte

Il direttore d’orchestra Riccardo Muti, ci racconta la sua prima volta al castello pugliese e i numerosi ricordi legati alla sua adolescenza. Federico II impersonato da Roberto Farnesi, ci fa tornare indietro nel tempo e spiega la grande passione per la caccia con i falconi. Alberto Angela inizia il suo viaggio all’interno di Castel del Monte. Sotto la pianta c’è una grandissima cisterna.

Roberto Farnesi

Riccardo Muti nel suo secondo intervento sposta l’attenzione sul lato musicale e sociale della struttura; così scopriamo che Federico II scrisse alcuni brani. Castel del Monte è unico nel suo genere: non ha prigioni, segrete, scuderie e grandi saloni per ricevimenti. Nel corso delle epoche la struttura è stata utilizzata con differenti funzionalità, fino alle seconda guerra mondiale.

Riccardo Muti

Seconda tappa pugliese: questa volta Alberto Angela si trova nel paese dei trulli, Alberobello (recentemente è stato lanciato un cartone promozionale proprio del paese della Puglia). In questo paese ci sono ben 1900 edifici tipici. Estremamente affascinante la spiegazione storica della nascita di questo borgo, così come, grazie anche alla grafica digitale, la descrizione delle tecniche utilizzare per costruire i trulli.

Trulli siamesi

Confermatissime, e graditissime, le clip turistiche narrate da Francesco Pannofino, che si intermezzano tra un argomento principale e l’altro. Spettacolare il tramonto sul lago del Fusaro, a Bacoli, in provincia di Napoli, dove sorge La Casina Vanvitelliana. Subito dopo si torna in Puglia, a Galatina, per ammirare gli splendidi affreschi della basilica S. Caterina D’Alessandria.

Casina Vanvitelliana – Bacoli (NA)

Alberto Angela si sposta nel Lazio, a Cerveteri. Grazie alla Necropoli della Banditaccia, torniamo all’epoca degli etruschi. Dentro queste tombe è possibile trovare oggetti di tutti i giorni che descrivono quella società.  All’interno della famosissima Tombe dei rilievi c’è persino una cassaforte.

Tomba dei rilievi – Cerveteri

Il viaggio prosegue a Tarquinia, all’interno della Necropoli, per scoprire i bellissimi dipinti che si trovano all’interno delle tombe. Questo è possibile grazie al particolare materiale su cui sono state costruite, praticamente un antico fondo marino. Lo stile più popolare fa capire che ci si avvicina alla fine del regno etrusco.

Affreschi necropoli Tarquinia

Veronica Pivetti ci racconta come sia entrata in contatto con gli affreschi etruschi grazie al suo percorso di studio. Imparandoli solo sui libri non era riuscita a comprenderli a pieno; poi una visita a Tarquinia ha fatto scoccare la scintilla.

Veronica Pivetti

Alberto Angela si sposta a Roma, all’interno del Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia. Qui ci sono molti oggetti funebri; il più affascinante un vecchio elmo greco, ritrovato in Umbria. Il conduttore si sofferma su un primordiale specchio e su una corona fatta con foglie in bronzo che imitano quelle di mirto.

Elmo greco

La voce di Francesco Pannofino ci porta, grazie anche a delle bellissime immagini dall’alto, nel centro storico di Firenze, esattamente sopra il Duomo. Subito dopo entriamo nella Cripta del peccato originale, che si trova a Matera. Qui, in un affresco, il frutto del peccato è un fico e non la mela. Impossibile poi non analizzare il Sarcofago degli sposi.

Duomo Firenze

Ultima tappa in Veneto, vicino Vicenza, per scoprire le ville di Andrea Palladio. La prima che visita Alberto Angela è la Villa Almerico Capra. L’architettura di riferimento è quella romana. A differenza delle strutture simile si tratta di una residenza di città. La seta con cui è fatta la bandiera è la stessa di quella che ha lavorato per la Reggia di Caserta.

Villa Almerico Capra

L’architetto Andrea Palladio è interpretato dall’attore Ivano Marescotti.  Superati gli ingressi Alberto Angela si trova all’interno di un particolare salone nobiliare circolare.  Al centro una maschera di pietra con il volto di un satiro, che si ispira ai tombini romani, visto che all’interno della stanza pioveva.

Ivano Marescotti

Gigliola Cinquetti racconta la gita scolastica che l’ha portata per la prima volta a visitare le ville di Andrea Palladio. Con Alberto Angela si ritorna all’interno di Villa Americo Capra; la struttura è stata creata senza fondamenta. All’interno scopriamo anche uno strumento meccanico per arrostire la carne sulla brace.

Gigliola Cinquetti

Dopo l’elenco di tutte le bellezze di Vicenza, si arriva a Villa Caldogno, tipica struttura di campagna, che si ipotizza possa essere stata realizzata da Andrea Palladio. Al suo interno troviamo degli affreschi risalenti alla seconda metà del ‘500. Questi rappresentano i piaceri della Villa e hanno mantenuto intatti i bellissimi colori. All’ingresso della residenza un canale, un ponte e un ruscello che doveva attenuare la calura estiva.

Affreschi Villa Caldogno

Termina qui questo ciclo di Meraviglie – La penisola dei tesori. Visto la grande qualità del prodotto e gli ottimi risultati in termini di ascolti, la speranza è di rivedere presto Alberto Angela vestire i panni del Caronte per portare gli italiani tra le bellezze del nostro paese.


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Nasco a Narni nel gennaio del 1987. Dopo gli studi al liceo scientifico, mi laureo in Scienze della comunicazione alla Sapienza con una tesi su Nicolò Carosio, il primo radiocronista sportivo. La laurea specialistica in “Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione” arriva grazie ad una tesi sui talk show sportivi italiani. Sono un grandissimo appassionato di sport e del mondo della televisione, soprattutto della fiction italiana e dei programmi comici. Sono stato anche uno speaker in una web-radio.

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Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Tutte le notizie sul docufilm in prima visione su Rai Storia a 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte.
Massimo Luciani

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Ei fu Rai Storia
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Ei fu Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte è il titolo  del docufilm in onda su Rai Storia. L’appuntamento è in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30. L’occasione è rappresentata dai 200 anni dalla morte di Napoleone avvenuta il 5 maggio 1821.

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Se Napoleone oggi fosse vivo, sicuramente avrebbe un profilo social pieno di frasi celebri. Una per tutte: “c’è solo un passo dal sublime al ridicolo”. e E certamente avrebbe centinaia di migliaia di follower in tutta Europa, anche se non tutti “amici”.

A immaginare quel profilo, oggi, è il professor Alessandro Barbero a a 200 anni dalla morte, in quel famoso “5 maggio” immortalato da Manzoni. Barbero racconta anche così Napoleone nel docufilm scritto con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte”, in onda in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30.

Il docufilm è un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, nella vita del primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, stando ai manuali scolastici, di colui che ne ha provocato l’inizio. Un uomo nato su un’isola, la Corsica, luogo remoto di quell’impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie nell’intera Europa. Incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l’opinione pubblica, al suo tempo come anche ai nostri giorni.

Il racconto

Il racconto è tutto basato sulle fonti storiche, documenti, biografie, memoriali. Ed è arricchito dalle testimonianze di alcuni grandi testimoni, interpretati da attori, che in alcuni casi erano fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali. Tra questi Alessandro Manzoni; Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.
La narrazione di Alessandro Barbero è interamente ambientata sull’isola d’Elba, in alcuni luoghi del primo esilio napoleonico, come la Palazzina dei Mulini, la Villa di San Martino, il Santuario della Madonna del Monte e i forti Falcone e della Linguella.


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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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