L’assassinio del banchiere di Dio è l’inquietante film documentario proposto da La7. Diretto da Tom Donahue, il lungometraggio scava nell’abisso di uno dei misteri più fitti della storia repubblicana: la morte di Roberto Calvi. Il presidente del Banco Ambrosiano fu ritrovato senza vita, impiccato sotto il Blackfriars Bridge di Londra nel giugno del 1982, con le tasche riempite di sassi e mattoni. Un caso che ha scosso le fondamenta del potere in Italia e che continua, a distanza di decenni, a generare interrogativi su chi fossero i reali mandanti di quella che oggi molti considerano un’esecuzione in piena regola.
Il documentario non si limita a una semplice cronaca dei fatti, ma utilizza un linguaggio cinematografico moderno per analizzare le connessioni internazionali che gravitavano attorno alla figura di Calvi. Il titolo è disponibile per la visione in streaming anche sulla pagina ufficiale dei contenuti on-demand di La7.
Regia, produzione e protagonisti del film L’assassinio del banchiere di Dio
La regia è firmata da Tom Donahue, autore noto per la sua capacità di decostruire narrazioni storiche complesse. La produzione è statunitense, fattore che garantisce un punto di vista esterno e analitico su vicende prettamente italiane, avvalendosi di un montaggio incalzante che alterna testimonianze esclusive, rari materiali d’archivio e ricostruzioni filmiche di alta qualità. Tra le voci principali e i protagonisti delle analisi troviamo Giacomo Rocchini, l’esperto Edward Gero, la celebre patologa forense Angela Gallop, lo storico John Dickie e il giornalista d’inchiesta Gerald Posner.
La presenza di esperti internazionali permette al film di affrontare il caso con un rigore scientifico e storico, cercando di districare la matassa di interessi che univa banche, logge massoniche e organizzazioni criminali.
Location: dove è stato girato?
Le riprese si sono svolte seguendo i passi dell’ultima, disperata fuga di Roberto Calvi tra l’Italia e il Regno Unito. Le location principali includono:
- Londra: con riprese suggestive presso il Blackfriars Bridge (il ponte dei “Frati Neri”), luogo del ritrovamento del cadavere.
- Milano: cuore finanziario della vicenda e sede storica del Banco Ambrosiano.
- Roma: per documentare i legami con i palazzi del potere politico e le mura del Vaticano.
L’uso di location reali è fondamentale per restituire allo spettatore quell’atmosfera cupa e plumbea tipica dei “mystery” legati alla cronaca nera degli anni Ottanta.
Trama del film L’assassinio del banchiere di Dio
Il documentario ripercorre l’ascesa e la caduta di Roberto Calvi, l’uomo che gestiva i flussi di denaro tra l’Italia e l’estero, guadagnandosi il soprannome di “banchiere di Dio” per i suoi strettissimi rapporti con lo IOR e il cardinale Marcinkus. La narrazione parte dalla tragica notte londinese del 1982, inizialmente archiviata in fretta come suicidio dalle autorità britanniche, per poi addentrarsi nelle indagini successive che ribaltarono quella versione.
Il film esplora i quattro pilastri del mistero:
- L’enorme buco finanziario del Banco Ambrosiano e il coinvolgimento di istituti legati alla Chiesa.
- L’ombra della mafia siciliana e il riciclaggio di denaro sporco.
- L’inquietante ruolo della loggia P2 di Licio Gelli.
- Le incredibili falle investigative che hanno permesso la dispersione di prove cruciali nei momenti immediatamente successivi al ritrovamento.
Spoiler finale: la verità mai raggiunta
Nel finale, il film mette in luce la beffa di un percorso giudiziario durato quarant’anni. Nonostante le perizie forensi moderne abbiano confermato che Calvi non si suicidò ma venne strangolato prima di essere appeso al ponte, il documentario sottolinea come la verità processuale sia rimasta monca. I processi si sono chiusi senza colpevoli certi, suggerendo che l’intreccio di poteri fosse talmente vasto e protetto da rendere impossibile una condanna definitiva. Il film si chiude con una riflessione amara: la morte di Calvi rimane lo specchio di un’Italia sotterranea dove finanza e criminalità si fondono nel silenzio delle istituzioni.
Cast completo del film L’assassinio del banchiere di Dio
Essendo un documentario d’inchiesta, il cast è composto da figure reali che hanno vissuto o studiato il caso:
- Giacomo Rocchini: Testimonianze e ricostruzioni
- Edward Gero: Analisi storica e politica
- Angela Gallop: Esperta forense
- John Dickie: Storico della criminalità organizzata
- Gerald Posner: Giornalista e scrittore

