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Film drammatici

L’ufficiale e la spia film Rai 3 – trama, cast, finale

Il film è incentrato sulle indagini del tenente colonnello Georges Picquart, volte a far luce sul caso Dreyfuss.

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L'ufficiale e la spia film Rai 3
Il film è incentrato sulle indagini del tenente colonnello Georges Picquart, volte a far luce sul caso Dreyfuss.
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Rai 3 propone oggi il film dal titolo L’ufficiale e la spia. Si tratta di una pellicola di genere drammatico con atmosfere storiche.

La produzione è tra Francia e Italia, l’anno di realizzazione è il 2019 e la durata è di due ore e 6 minuti.

L'ufficiale e la spia film attori

L’ufficiale e la spia film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Roman Polanski. Protagonisti principali sono Marie-Georges Picquart e Alfred Dreyfus interpretati rispettivamente da Jean Dujardin e Louis Garrel. Nel cast anche Emmanuelle Seigner nel ruolo di Pauline Monnier.
Le riprese si sono svolte in Francia, in particolare a Parigi e zone limitrofe.
La produzione è della Légende Films in collaborazione con R.P. Productions e Gaumont.
Il titolo originale è J’accuse.

L'ufficiale e la spia film dove è girato

L’ufficiale e la spia film – trama del film in onda su Rai 3

Alfred Dreyfus, capitano dell’esercito francese, viene dichiarato colpevole di alto tradimento per aver passato segreti militari all’Impero tedesco. L’uomo viene degradato e condannato all’esilio sull’Isola del Diavolo; il suo affaire scatena una notevole eco in Francia poiché Dreyfus è ebreo.

Un anno dopo l’ufficiale Georges Picquart, in passato superiore dello stesso Dreyfus, viene nominato capo della sezione dei servizi segreti nell’esercito francese; l’uomo, dai sentimenti antisemiti, è consapevole che il processo a carico di Dreyfus è stato piuttosto sommario a causa della sua origine. Tuttavia, notando alcune irregolarità nel dossier dell’affaire, decide di condurre un’indagine per verificare la colpevolezza dell’uomo.

Picquart scopre che il cosiddetto bordereau, ossia il documento che ne proverebbe la colpevolezza, non è stato scritto da Dreyfus, come il grafologo Alphonse Bertillon aveva dichiarato, ma da un altro soldato: il maggiore Ferdinand Walsin Esterhazy. Questi secondo lui è la vera spia, ma le prove sono state esaminate con pregiudizio o addirittura falsificate a danno di Dreyfus.

Picquart si convince dell’innocenza di Dreyfus e tenta di riaprire il processo per scagionarlo e arrestare Esterhazy, ma incontra l’opposizione dei suoi superiori: ammettere l’innocenza di Dreyfus avrebbe come esito un grande scandalo che porterebbe alla scoperta della corruzione nell’esercito, mentre l’uomo, in quanto ebreo, è il perfetto capro espiatorio. Picquart viene quindi rimosso dall’incarico e inviato in missione lontano da Parigi; egli però riesce a tornare e a raccontare tutto al suo amico avvocato Louis Leblois, il quale inizia a organizzare un comitato per la riabilitazione di Dreyfus, coinvolgendo il collega Fernand Labori, parlamentari e intellettuali, tra cui il celebre scrittore Émile Zola.

L’insubordinazione di Picquart porta al suo arresto, ma lo stesso giorno Zola pubblica sul quotidiano L’Aurore l’articolo intitolato J’accuse, che diventerà famoso, dove critica ferocemente le irregolarità del processo a Dreyfus e mette a nudo tutte le colpe delle persone coinvolte nel caso.

Spoiler finale

In seguito alle deposizioni di Henry, Picquart viene assolto e liberato, mentre Dreyfus viene rimpatriato per un secondo processo. Poco prima dell’udienza decisiva, l’avvocato Labori subisce un attentato e non è in grado di difendere Dreyfus. L’uomo viene nuovamente condannato, ma la pena da scontare è resa più lieve dal riconoscimento delle attenuanti. Nel 1899 il Presidente del consiglio gli concede la grazia: Picquart vorrebbe continuare a battersi per provare la sua innocenza, ma Dreyfus, stremato, la accetta. Sette anni dopo arriverà la piena assoluzione e il reintegro nell’esercito.

Nel 1907 Picquart viene nominato ministro della guerra, anche grazie al riconoscimento dell’errore giudiziario a suo danno. Dreyfus gli chiede udienza e protesta poiché gli anni in cui ha ingiustamente scontato la pena non gli sono riconosciuti, impedendogli di raggiungere il grado di tenente colonnello. Picquart non può fargli questa concessione poiché il clima politico è nuovamente cambiato, e ciò causa lo sdegno di Dreyfus. I due uomini si salutano con rispetto, per non rivedersi mai più.

L'ufficiale e la spia film finale

L’ufficiale e la spia film – il cast completo

Di seguito il cast del film L’ufficiale e la spia e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Jean Dujardin: Ten. Col. Marie-Georges Picquart
  • Louis Garrel: Cap. Alfred Dreyfus
  • Emmanuelle Seigner: Pauline Monnier
  • Grégory Gadebois: Magg. Hubert-Joseph Henry
  • Mathieu Amalric: Alphonse Bertillon
  • Melvil Poupaud: Fernand Labori
  • Éric Ruf: Col. Jean Sandherr
  • Laurent Stocker: Gen. Georges-Gabriel de Pellieux
  • André Marcon: Émile Zola
  • Michel Vuillermoz: Ten. Col. Armand du Paty de Clam
  • Denis Podalydès: Edgar Demange
  • Damien Bonnard: Desvernine
  • Wladimir Yordanoff: Gen. Auguste Mercier
  • Didier Sandre: Gen. Raoul Le Mouton de Boisdeffre
  • Vincent Grass: Gen. Jean-Baptiste Billot
  • Hervé Pierre: Gen. Charles-Arthur Gonse
  • Laurent Martella: Cap. Ferdinand Walsin Esterhazy
  • Vincent Pérez: Louis Leblois
  • Luca Barbareschi: Philippe Monnier

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