Live – non è la D’Urso: la produzione non accetta la richiesta economica di Pamela Prati


Live - non è la D'Urso: la produzione non accetta la richiesta economica di Pamela Prati. La showgirl diserta l’appuntamento con il programma di Canale 5 e torna a Roma. I suoi avvocati all’ultimo momento hanno richiesto un esoso cachet mentre l’intervento doveva essere gratuito.


La showgirl avrebbe dovuto rispondere alle accuse mosse nei suoi confronti dalla ex agente ed amica Pamela Perricciolo. Canale 5 aveva diramato anche un comunicato in cui si annunciava la presenza della Prati, che avrebbe dovuto dare la sua versione dei fatti, probabilmente l’ennesima da quando è iniziato il discusso e surreale Prati-gate.

La sorpresa è arrivata subito dopo la presenza in studio di Eliana Michelazzo. È stato a questo punto che Barbara D’Urso ha svelato ai telespettatori l’assenza della showgirl.

La conduttrice ha esordito affermando di avere da sempre un rapporto di grande trasparenza e soprattutto di sincerità con il proprio pubblico. Per questo motivo ha detto: «voglio essere sincera con voi e spiegarvi dettagliatamente tutto quanto è successo».

E così ha svelato di aver accettato la proposta di Pamela Prati che le ha chiesto di essere presente nella puntata di mercoledì 12 giugno per ribadire la propria versione dei fatti. Erano stati presi accordi ben precisi.

La produzione aveva programmato l’arrivo a Milano della showgirl insieme ai suoi due legali. Erano stati prenotati sia il viaggio sia l’hotel per due notti, ovviamente le spese sarebbero state pagate interamente dalla produzione. Ma la presenza della Prati nel programma sarebbe stata a titolo assolutamente gratuito. La Prati aveva dato il proprio consenso e, nella serata di martedì 11 giugno, avevano avuto un lungo incontro, come stabilito. La Prati era arrivata a Cologno Monzese per unariunione con Barbara D’Urso.

Erano stati presi tutti gli accordi ed erano state anche definite le domande da rivolgere alla showgirl. La lunga riunione si era conclusa molto tardi e la Prati si era accomiatata dalla D’Urso e dagli autori.

La mattina successiva, ovvero mercoledì 12 giugno, arriva alla D’Urso e alla produzione del programma una richiesta esplicita molto singolare.

Gli avvocati della Prati pretendevano che la D’Urso avrebbe dovuto assumere un atteggiamento completamente a favore della loro assistita. Ma la richiesta più sconvolgente era un’altra: gli avvocati chiedevano per l’intervento di Pamela Prati un cachet di decine di migliaia di euro, che la D’Urso non ha voluto quantificare. Ma ha lasciato intendere che si trattava di una cifra molto alta.

Se questa richiesta non fosse stata accolta Pamela Prati sarebbe tornata immediatamente a Roma. Anzi, facevano sapere gli avvocati, era già in macchina per recarsi in aeroporto.

A questo punto Barbara D’Urso si è confrontata con la produzione e con gli autori: la decisione è stata unanime, Pamela Prati poteva anche tornare a Roma, la sua presenza non era poi così indispensabile.

Sarà terminata qui la saga del Prati-gate? Ovviamente no. Facciamo però notare che sui social si è fatta strada un’ipotesi: tutto sarebbe stato organizzato a tavolino per mettere Canale 5 di fronte ad una situazione che avrebbe potuto procurare dei danni al programma e soprattutto agli ascolti. La stessa Barbara D’Urso non ha voluto pronunciare la parola ricatto.



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