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Cose nostre, lo speciale sulla Calabria

Live tutte le storie dei personaggi protagonisti della puntata speciale di Cose Nostre, dedicata alla Calabria.
Samuele Perotti

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Live tutte le storie dei personaggi protagonisti della puntata speciale di Cose Nostre, dedicata alla Calabria.
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La provincia di Reggio Calabria è il centro chiave della ‘ndrangheta, una mafia che ormai ha sempre più un impronta mondiale. Il viaggio in Calabria servirà a mettere in luce un territorio di valore ma messo sotto mira da questo male.

La prima storia si svolge a Canolo e vede protagonista Fortunato La Rosa. L’uomo, ex oculista, è stato ucciso perché aveva chiuso il passaggio del suo campo alle cosiddette vacche sacre ovvero le mandrie della ndrangheta che hanno il privilegio di poter muoversi e pascolare ovunque. Il resoconto della vicenda è portato avanti dalla moglie Viviana Balletta.

8lug cose nostre viviana balletta

Gli unici diverbi con l’ex marito erano stati causati proprio dalle proprietà terriere e la sua passione per l’agricoltura. Il primo avviso gli è stato dato bruciando il grano che aveva venduto. Tutte le testimonianze dirette, dei cittadini, ricordano Fortunato La Rosa, come una persona generosa. Nessuna minaccia diretta ricevuta.

Il giorno in cui, in una curva, l’oculista è stato colpito, nella sua auto, da diversi colpi da arma da fuoco, l’uomo aveva chiesto alla moglie di accompagnarlo in campagna. Tante le piste seguite in questi anni dagli inquirenti, ma nessuna ha portato, alla soluzione, che i famigliari auspicano e che appare la più logica e motivata.

8lug cose nostre giornale la rosa

La moglie ha deciso di non mettere nessun manifesto a Canole; la donna ha deciso di rimanere nel suo paese perchè andarsene avrebbe voluto dargliela vinta e “perchè ero a casa mia“. Nemmeno 10 giorni dopo l’agguato inoltre ha deciso di fare, come se nulla fosse, la raccolta delle olive.

Dopo la pubblicità scopriamo, come ancora oggi, gli animali entrano nei tereni della famiglia La Rosa. Durante il servizio, infatti arrivano delle capre, e si scopre il filo spinato tagliato dalla recinzione.

8lug cose nostre capre

Dopo 10 ani la svolta: due presunti colpevoli sono arrestati e messi in prigione. Pochi giorni dopo però il riesame stabilisce come ci siano poco indizi a loro carico e vengono liberati. Ancora oggi di fatto non ci sono i colpevoli.

La seconda storia è introdotta dalle parole del Procuratore Capo di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, che descrive in modo esemplare la situazione e i dominio nella zona della criminalità organizzata: “Le cosche non hanno bisogno di minacciare. Si è abituati a dar conto alla ‘drangheta“.

8lug cose nostre procuratore capo reggio calabria

Trasferiamoci nella Piana di Gioia Tauro e alla storia di Antonino De Masi e alla sua azienda di famiglia. Le pressioni per il pizzo è iniziata già negli anni 60, e il protagonista si ricorda in modo vivo, come durante la gioventù, insieme al padre dormisse con il fucile sotto il cuscino per essere pronto in caso di aggressione.

Alla fine degli anni 80, la durissima aggressione, che ha portato il 24 dicembre del 1990 a dire basta e chiudere per mafia in seguito a un attentato dinamitardo. Pochi giorni dopo però si ritorna ad aprire. Nel 1996 viene aperto il porto di Gioia Tauro. La famiglia De Masi, decide di aprire degli stabilimenti lì vicino, ma la ‘ndrangheta che domina la zona, non è d’accordo.

8lug cose nostre de masi

Ritardo in semplici autorizzazzioni, problemi nell’allaccio del gas e il colpo di grazia dalla Banca che lo indebitò, rispondendo a comandi dall’alto. La notizia era stata anticipata da un ex dirigente dei Carabinieri, che lavorava all’interno dell’azienda bancaria. Dopo l’attacco alla sua azienda a colpi di kalashnikov, Antonino De Masi vive scortato.

8lug cose nostre bankitalia

Stavo abbandonando, ma quando vidi il volto dello Stato, decisi di andare avanti“. Il problema a quel punto non era il pizzo, ma il giro di droga che c’era dietro i container frigoriferi. Antonino De Masi, non vuole lasciare la Calabria, perchè vorrebbe dire andare via da sconfitto: “Io non sono una vittima“. Il suo obiettivo è lanciare prodotti made in calabria; tra cui la pizza priva di sostanze cancerogene.

La terza storia è quella di Gaetano Saffioti. L’imprenditore edile di Palmi scopre la cattiveria e prepotenza della ‘ndrangheta dalle parole e dal terrore della madre, che rispose al telefono. Eppure già dagli anni 80 la cittadina calabrese era al centro di una faida tra clan.

8lug cose nostre gaetano saffioti

L’uomo vive sotto scorta da più di 15 anni, da quando non si è voluto piegare al volere delle cosche Bellocco-Piromalli, subendo ogni atto di intimidazione e ogni tipo di minaccia. Lo stesso imprenditore, dopo aver ceduto in un primo momento, raccoglie indizi e prove contro i malavitosi, attraverso registrazioni e foto

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 Raccontando gli incontri con i latitanti,Gaetano Saffioti si commuove, evidenziando il modo in qui coprì il ruomore del registratore. Dalle sue indagini emerse come tutti i clan della ‘ndrangheta erano uniti sotto un unico cartello. La sua vita si svolge in 20 metri tra la sede del lavoro e la sua casa.

Arriva il momento di conoscere Antonino Bartuccio, che inizia il suo racconto affermando come non s ne andrò mai dal paese. L’ex sindaco di Rizzicoli, porta subito la truppe televisiva, sotto casa di Teodoro Crea, il boss della ‘ndrangheta più famoso della zona e ci ricorda tutti i suoi soprannomi, compreso il fatto che la moglie per anni è stata maestra in una scuola pubblica.

8lug cose nostre antonino bartuccio

Pochi giorni dopo essere stato eletto, la ‘ndrangheta inizia a fare le prime richieste, pretendendo di mettere la mani praticamente in ogni settore. La pressione poi si sposta sui consiglieri e il Sindaco inizia a denunciare alle autorità i fatti. Nel 2011, sotto la spinta della Mafia, si sono dimessi tutti i consiglieri comunali e la giunta si è sciolta.

Il suo coraggio ha portato la Polizia a svolgere l’indagine Deus, che ha portato all’arresto di moltissime persone, tra cui Teodoro Crea. Il figlio del Boss per anni è stato latitante. Tutta la famiglia di Antonino Bartuccio vive sotto scorta, ma nonostante i concittadini li abbiano “isolati”, l’ex Sindaco ha deciso di non voler abbandonare il suo paese.

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Anche lui, come i tre precendeti protagonisti si commuove; questa volta quando parla dei sacrfici che ha imposto ai figli, che non possono fare una vita normale. Giusto ricordare come la maggior parte dei calabresi siano persone per bene. La vicenda si chiude con il viaggio nel bunker di Giuseppe Crea, arrestato dopo anni di latitanza, lo scorso gennaio.

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Cose nostre Speciale termina qui, e vi da appuntamento al nuovo ciclo di puntata in seconda serata, che andrà in onda la prossima stagione.


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Nasco a Narni nel gennaio del 1987. Dopo gli studi al liceo scientifico, mi laureo in Scienze della comunicazione alla Sapienza con una tesi su Nicolò Carosio, il primo radiocronista sportivo. La laurea specialistica in “Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione” arriva grazie ad una tesi sui talk show sportivi italiani. Sono un grandissimo appassionato di sport e del mondo della televisione, soprattutto della fiction italiana e dei programmi comici. Sono stato anche uno speaker in una web-radio.

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Non è L’Arena 11 aprile, Piano Pandemico, caso AstraZeneca e Concorsopoli

Tutti gli argomenti di cui si occupa Massimo Giletti nella puntata odierna. Tra gli altri il piano pandemico.
Massimo Luciani

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Non è L'Arena 11 aprile
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Non è L’Arena torna con la puntata di domenica 11 aprile. L’appuntamento è in diretta alle 20.30 su La7. Alla conduzione Massimo Giletti che riprende il suo posto dopo l’interruzione per le festività pasquali della scorsa settimana.

Non è L’Arena 11 aprile piano pandemico

Nella puntata di domenica 11 aprile Massimo Giletti e la sua squadra tornano sull’inchiesta del mancato aggiornamento del piano pandemico. Un evento di grandissima attualità. E mostrano per la prima volta in tv le conversazioni tra Ranieri Guerra, numero 2 dell’Oms, indagato per falsa testimonianza dalla Procura di Bergamo, e Silvio Brusaferro, ex capo dell’Iss e attuale membro del CTS ma non indagato. Se ne discute in studio con Pierpaolo Sileri, Sandra Amurri e Jessica Costanzo.

Non è L'Arena 11 aprile Massimo Giletti

Concorsopoli alla Regione Lazio

Tra i temi centrali del programma il caso “Concorsopoli” alla regione Lazio. Uno scandalo che ha scosso il Pd e ha portato alle dimissioni dell’ex presidente del Consiglio regionale, il dem Mauro Buschini. Intanto la Procura di Civitavecchia indaga. In studio Antonio Pasquini sindaco di Allumiere, il comune che ha bandito il concorso “incriminato” dalle cui liste sarebbero state selezionate e poi assunte persone vicine ad alcuni potenti consiglieri della Pisana. Partecipano al dibattito Chiara Colosimo e Luca Telese.

Il caso AstraZeneca e l’emergenza economica

Chi ha paura di AstraZeneca? Del clima di sfiducia diffusosi tra la gente, dopo l’ennesimo colpo di scena sull’età consigliabile per il vaccino anglo-svedese, se parla con Pierpaolo Sileri, Luca Pani, Gianluigi Paragone. Poi si passa a discutere sulle difficoltà della campagna vaccinale nelle Regioni, in particolare in Toscana e Calabria per capire chi rientra nella categoria “Altro”individuata dal governo nel piano vaccinale.

Anche questa settimana le telecamere di “Non è l’Arena” raccontano l’emergenza economica e sociale che sta infiammando le piazze italiane in questi giorni. In collegamento con Giletti da Firenze i fondatori del movimento #ioapro#. Se ne discute con Luca Barbareschi, Alessia Morani, Vauro, Daniela Santanchè e Giuseppe Ghisolfi.

Non è L’Arena 11 aprile la criminalità organizzata

Infine le inchieste sul mondo della criminalità organizzata. Da quella della procura antimafia di Roma denominata Petrol-mafie spa su Ana Bettz finita in carcere perché sarebbe stata in affari con diversi clan di camorra. A quella sui Travali e i Di Silvio, un clan di Latina che ha agito quasi del tutto indisturbato, con metodi molto simili a quelli dei Casamonica, gestendo spaccio di droga, estorsioni ed usura. In studio Nello Trocchia e Bernardo Bassoli.


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Stasera in tv 11 aprile 2021 tutti i programmi in onda

I programmi in onda sulle reti pubbliche e private, digitali e satellitari. Arriva Avanti un altro pure di sera.
Giancarlo Leone

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Stasera in tv 11 aprile 2021
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Stasera in tv 11 aprile 2021. La seconda stagione della serie La compagnia del cigno è all’esordio su Rai 1. Su Canale 5, finito Live non è la D’Urso, inizia Avanti un altro pure di sera. Tornano i due talk della serata festiva. Ecco la programmazione completa per i programmi in onda questa sera.

Stasera in tv 11 aprile 2021 programmi Rai e Mediaset

Su Raiuno, alle 21.25, la fiction La Compagnia del Cigno 2. Due episodi. Il primo s’intitola, Il ritorno. Sono passati due anni dalla nascita della Compagnia e i ragazzi sono pronti ad affrontare nuove sfide. Al Conservatorio arriva un ex allievo, Teoman Kayà, maestro e violinista di fama, che deve dirigere l’orchestra preparata con passione da Luca Marioni (Alessio Boni).

A seguire, il secondo episodio, Verità nascoste. Irene sente che Luca le nasconde qualcosa sul rapporto con Teoman. C’è una frattura che divide i due maestri e che ha origini nel periodo in cui Irene era fidanzata con Teoman. I ragazzi sfruttano il tempo libero prima del concerto per aiutare Rosario a cercare il padre.

Su Raitre, alle 20.00, il talk show Che tempo che fa. Dagli studi Rai di Milano Fabio Fazio, affiancato da Filippa Lagerback e Luciana Littizzetto, conduce una nuova puntata del suo talk. Al Tavolo ritroviamo Nino Frassica, il mago Forest e Gigi Marzullo con le sue domande impossibili. Per contattare la redazione basta inviare una mail all’indirizzo: raitre.chetempochefa@rai.

Su Canale 5, alle 21.20, il quiz Avanti un altro! Pure di sera. Torna in prima serata, nella versione Vip, il divertente quiz condotto da Paolo Bonolis, affiancato come sempre da Luca Laurenti. Si parte con la sfida tra i reduci del GF Vip e alcuni opinionisti. Tra i protagonisti, Elisabetta Gregoraci, Patrizia De Blanck, Michele Cucuzza e Antonella Elia.

La7, Tv8, Real Time

Su La7, alle 20.35, l’attualità con Non è L’Arena. Massimo Giletti commenta con la ben nota carica polemica gli avvenimenti più caldi del momento. Nel mirino del conduttore, in particolare, le contraddizioni che hanno scandito finora la campagna vaccinale anti-Covid.

Su Tv8, alle 21.30, il reality Bruno Barbieri – 4 Hotel. Bruno Barbieri è in Tuscia, suggestiva zona tra Toscana, Umbria e Lazio per assegnare il titolo di miglior hotel-dimora storica. In gara l’Antico Borgo di Sutri, il Castello di Proceno, la Residenza Palazzo Fortuna e il Palace Hotel Relais Falisco.

Su Real Time, alle 21.25, il reality Ti spedisco in convento, con Suor Daniela. Prosegue il viaggio spirituale delle cinque protagoniste. Tra suore e ragazze si crea un rapporto sempre più forte, ma non tutte sono pronte ad aprirsi fino in fondo. Una di loro prende una decisione.

Stasera in tv 11 aprile 2021 i film in onda

Su Rai 4, alle 21.20, il film thriller del 2002, di Adrian Lyne, Unfaithful – L’amore infedele, con Diane Lane, Richard Gere. Una donna sposata viene travolta dalla passione per un uomo molto più giovane. Il marito, scoperta la verità, decide di affrontare il rivale, ma la situazione precipita.

Su Rete 4, alle 21.25, il film drammatico del 2012, di Robert Zemeckis, Flight, con Denzel Washington, Nadine Velazquez. Il pilota di linea William Whitaker (Denzel Washington) compie un atterraggio di fortuna salvando molte vite. Inizialmente viene acclamato come un eroe. Poi, però, finisce nel mirino della commissione d’inchiesta. Emerge infatti che al momento dell’incidente era sotto gli effetti di alcool e droga.

Su Italia 1, alle 21.20, il film fantastico del 2014, di Bryan Singer, X-Men – Giorni di un futuro passato, con Hugh Jackman. I mutanti stanno per socombere, braccati dalle Sentinelle create dal dottor Trask (Peter Dinklage) che minacciano lo stesso Magneto (Ian McKellen). Per garantire un futuro alla razza, il professor Xavier (Patrick Stewart) invia Logan (Hugh Jackman) nel passato a concordare una strategia con i giovani X-Men.

Su Iris, alle 21.00, il film drammatico del 2001, di Gillian Armstrong, Charlotte Gray, con Cate Blanchett. Durante la Seconda Guerra Mondiale la scozzese Charlotte Gray decide di trasferirsi in Francia per entrare nella Resistenza. La donna spera così di ritrovare il fidanzato.

Su Paramount Network, alle 21.10, il film drammatico del 2008, di Mark Herman, Il bambino con il pigiama a righe, con Asa Butterfield. Un ufficiale nazista viene trasferito con la famiglia in campagna. Lì il figlioletto Bruno stringe amicizia con un bambino che però vive dietro una recinzione di filo spinato.

Su Sky Cinema Due, alle 21.15, il film drammatico del 2016, di Paul Verhoeven, Elle, con Isabelle Huppert. Michèle viene aggredita in casa da uno sconosciuto, ma non denuncia il fatto. Quando l’assalitore torna alla carica, decide di instaurare con lui una sorta di pericoloso gioco.


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Linea bianca 10 aprile, Ossini a Cervinia in Valle d’Aosta

Tutte le notizie sulla tappa odierna del viaggio di Massimiliano Ossini che si trova a Cervinia in Valle d'Aosta.
Serena Angelucci

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Linea Bianca 10 aprile
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Linea bianca con la puntata di sabato 10 aprile si trova a Cervinia, in valle D’Aosta. L’appuntamento è, come di consueto, su Rai 1 alle ore 14, con il conduttore Massimiliano Ossini. Al suo fianco Giulia Capocchi e Lino Zani, presente in tutte le puntate.

Linea bianca 10 aprile, Ossini a Cervinia in Valle d’Aosta

D’acque e di spiriti, la Piramide delle Alpi con questa frase significativa si apre la puntata. Le Alpi, in Valle d’Aosta, delineano contro il cielo un profilo in cui è facile riconoscere i “Giganti delle Alpi”. Tra questi il Monte Bianco (4.810 m), montagna scolpita nel granito e seconda in Europa solo all’Elbrus, del Caucaso. Poi il Monte Cervino (4.478 m), dalla caratteristica forma piramidale. Il Monte Rosa (4.634 m), seconda montagna delle Alpi per altezza. E Gran Paradiso (4.061 m), unico interamente compreso in territorio italiano con i suoi metri di altezza.

Siamo a quota 2513 metri sul livello del mare: su cima Fontana Fredda, meravigliosa balconata sul Cervino, si apre la puntata con il conduttore che ha abituato il suo pubblico alle grandi altezze.

Segue un momento di grandi emozioni per tutti, ma in particolare per Lino Zani che è stato la guida di Papa Giovanni Paolo II sull’Adamello. “Un Santo che amava la montagna e ne che sentiva la Sacralità” ha detto di lui. Siamo sull’Alpe Promindoz, proprio alla Chiesetta del Papa, dove il Pontefiace si ritirò in preghiera per benedire l’anno 2000, in compagnia di Paolo Papone, il parroco alpinista.

L’emozione di sfidare i propri limiti è a Perrer, in Valtournenche. Qui, sulla parete di ghiaccio, assistiamo ad una scenografica scuola d’arrampicata a cielo aperto per le guide alpine di Cervinia. Un’appassionante prova di coraggio anche per Giulia.

A Cheneil e al lago blu

Il brivido dello sci di velocità si prova a Cheneil, piccolo villaggio alpino semideserto sopra Cervinia. Qui ascolteremo le vittorie e trionfi di Valentina Greggio, campionessa del mondo del chilometro lanciato.

Dalle Gole del Gouffres des Bousserailles, scavate dal torrente Marmore, allo spettacolo del lago Blu: a Valtournenche, la magia di due modi diversi dell’acqua.

Tradizioni gastronomiche

Fra le tradizioni della zona, la preparazione del burro con il metodo arcaico dell’affioramento. E poi l’allevamento brado delle capre, la mungitura delle vacche, la produzione dei formaggi. Tutto questo a Crepin, in Valtournanche, dove viene documentata la passione per la propria terra e per le attività più antiche della montagna.

Poi Ossini spiega come deve essere un pasto completo e sostanzioso, da consumarsi nelle fredde giornate invernali. E per farlo si reca in un caratteristico rifugio, ai piedi del Cervino, con la signora Ulla, Ci viene spiegato, in particolare, il metodo preparazione della zuppa valpellinese, prelibato piatto della cucina Valdostana.

A fine puntata siamo a quota 3840 metri sul livello del mare, alla capanna Carrel, sulla via italiana del Cervino. Alla scoperta di una delle montagne più maestose delle Alpi.


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