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Un mese di zapping | aprile 2019 visto dal Moige

Un mese di zapping | aprile 2019 visto dal Moige. Il meglio e il peggio trasmesso in TV lo scorso mese secondo il Movimento Italiano Genitori. Analisi di programmi, fiction, spot e rispettive valutazioni.
Sara Mazzarella

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Un mese di zapping | aprile 2019 visto dal Moige. Il meglio e il peggio trasmesso in TV lo scorso mese secondo il Movimento Italiano Genitori. Analisi di programmi, fiction, spot e rispettive valutazioni.
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Ecco i programmi esaminati nel mese di aprile.

TV IN –        

  1. A raccontare comincia tu (Rai 2)
  2. L’erba cattiva (Netflix)
  3. Club 57 (Rai Gulp)

TV OUT – 

  1. Live non è la D’Urso (Canale 5)
  2. Primo appuntamento (Real Time)
  3. Gomorra (Sky Atlantic, Sky Cinema 1)

TV IN | A raccontare comincia tu 

Il programma terminato nella seconda settimana di maggio, è andato in onda ogni giovedì alle 21.15 su Rai 3.

La “Raffa nazionale” torna in tv e questa volta entra nelle case di alcuni sognatori, personaggi-numeri uno (Rosario Fiorello, Sophia Loren, Riccardo Muti, Maria De Filippi, Leonardo Bonucci e Paolo Sorrentino) che il pubblico conosce bene e che, tuttavia, non è mai sazio di ascoltare, perché si tratta di persone che hanno costruito qualcosa di speciale nel proprio campo, che quel sogno sono riusciti a farlo diventare realtà.

Effettivamente, la Carrà entra nelle loro case, nei luoghi del cuore, nell’intimità e dialoga come fa un amico che si accomoda, con confidenza, sul divano di casa. I due interlocutori spariscono per lasciare il posto a storie, emozioni, ricordi, segreti.

Il dialogo viene interrotto solo da contributi tratti da trasmissioni tv che riguardano il protagonista o anche personaggi citati, e c’è spazio pure per ricordi della Carrà che, essendo la storia della tv, raccontando gli altri racconta, in qualche modo, anche sé stessa. 

Ad una prima lettura si potrebbe pensare: cosa può apportare di nuovo l’ennesimo programma di interviste? E invece si rimane coinvolti da uno stile totalmente nuovo e convincente. Ispirato a un format spagnolo, “A raccontare comincia tu” è un programma delicato, basato su un’originale introduzione e una significativa conclusione, nelle quali si inserisce il dialogo, quasi a voler dare il benvenuto e l’arrivederci in una casa, in una vita.

TV IN | L’erba cattiva 

Il film è un originale Netflix ed è possibile guardarlo sulla piattaforma streaming.

Wael, giovane di provenienza mediorientale, vive con Monique, che si prende cura di lui da quando era piccolo. I due si mantengono con piccole truffe e furti. Lui è un sopravvissuto di guerra e Monique da quando lo ha incontrato bambino ha promesso di proteggerlo, cosa che a suo modo continua a fare. I due si vogliono bene come madre e figlio

La loro vita cambia quando incontrano Victor, un vecchio amico di Monique, che per rimediare a una tentata truffa dei due li costringe bonariamente a lavorare per lui in un centro di accoglienza e di recupero di ragazzi difficili. A Wael viene dato un compito da educatore: per far frequentare quotidianamente il centro ai ragazzi li paga, ma subito se li prende a cuore perché in qualche modo ci si rispecchia, rivede in loro le sofferenze vissute nell’infanzia e li comprende. Riesce, così, a convincere una ragazza a parlare con la mamma delle violenze subite dal padre, ad aiutare un giovane a uscire dalle grinfie di un poliziotto corrotto e a fare arrestare quest’ultimo rischiando la vita, a far nascere un’amicizia tra due ragazzi ostili tra loro perché appartenenti a clan rivali, e a far trovare loro le motivazioni per affrontare i propri problemi e prendere in mano la propria vita.

Un film semplice, senza particolari colpi di scena ma con un messaggio significativo: basta qualcuno che creda in noi, ci dia fiducia e l’opportunità di fare qualcosa per gli altri per cambiarci la vita. “Non vi sono né cattive erbe né cattivi uomini: vi sono soltanto cattivi coltivatori”.

TV IN | Club 57 

La teen serie è trasmessa su Rai Gulp ogni sabato alle 20.35.

Eva, innamorata della scienza, come suo nonno, riesce, attraverso un marchingegno chiamato Franken tv, a viaggiare nel tempo, ritrovandosi insieme a suo fratello Ruben nel 1957, anno in cui restano intrappolati, vivendo diverse avventure con i protagonisti di Club 57, lo show televisivo musicale e di ballo più importante di quell’epoca. I due fratelli cercano di tornare al presente, tuttavia Eva si innamora di JJ e desidera rimanere con lui, scelta che potrebbe turbare la Storia. I guardiani del tempo, allora, inviano un apprendista per riportare tutto all’ordine

La telenovela, basata su personaggi stereotipati, ha il merito di introdurre i giovani in un’epoca non lontanissima, eppure diversa: i meravigliosi anni ’50, periodo storico dei loro nonni. Significativa è la consapevolezza dei due fratelli di non dover interferire e modificare la Storia per non stravolgere la realtà dei fatti: ciò spinge ad una profonda riflessione sul rapporto fra passato, presente e futuro e il senso di responsabilità che ognuno, pur prendendo scelte personali, ha nei confronti della collettività. 

Romanticismo e fantascienza, dunque, ma anche il tema dell’amicizia, dell’amore e della famiglia (simpatica la scelta dei due protagonisti di conoscere il nonno quando era giovane). La serie  esorta i giovanissimi a calarsi nell’energia e nei valori dei loro nonni.     

TV OUT | Live non è la D’urso 

Ogni mercoledì alle 21.20 su Canale 5.  

Un talk show in cui si sono alternati ospiti che spesso frequentano i salotti della conduttrice e altri che, in esclusiva (come più volte sottolineato) hanno deciso di partecipare alla sua trasmissione per dire la loro in merito a fatti, più o meno eclatanti, che li hanno coinvolti. 

Si è assistito al solito teatrino che contraddistingue la tv “dursiana”: serializzazione di storie, spesso familiari ed estremamente private, accompagnate da servizi creati per ingolosire il telespettatore e, a seguire, il relativo confronto tra i protagonisti; dibattiti su tematiche eticamente molto delicate, affrontati in maniera semplicistica, talvolta sfociati in degradanti tele-risse, con la padrona di casa più intenta a guardare lo spettacolo che a fare da moderatrice, se non in misura ridotta; enfatizzazione di “valori”, scelte e modi di agire molto spesso distanti anni luce da comportamenti moralmente accettabili.

Tutto, ovviamente, è andato nella direzione che da anni contrassegna questo genere di tv: il trash. Una volgarità che non sembra avere fine, data la chiara linea editoriale che ha definito il format, dove a essere solleticata è stata la “pancia” dei telespettatori, come dimostrato anche dall’introduzione del “Live sentiment”, strumento con cui il pubblico ha potuto scegliere chi, in ogni spazio talk, fosse l’ospite più o meno gradito, in base al relativo comportamento.

TV OUT | Primo appuntamento 

Su Real Time ogni martedì alle 21.10.

Per la terza edizione del programma dedicato ai cuori solitari in cerca dell’amore, la novità principale è il nuovo conduttore: l’attore Flavio Montrucchio

I protagonisti sono di tutte le età e gli incontri sono organizzati dalla produzione che cerca di combinare i profili potenzialmente più idonei, per età e carattere, a diventare coppie. Le telecamere seguono la loro conoscenza, il confronto su modi di vivere e agire, il crescere (se avviene) dell’intesa. A fine cena i protagonisti si separano per rivedersi, poco dopo, in una stanza, e decidere se continuare a frequentarsi anche a telecamere spente. Una scritta in sovrimpressione svela cos’è successo da lì in avanti: a volte nasce l’amore, ma spesso le frequentazioni hanno vita breve

La struttura del format rende accattivante il racconto del meeting fra single agli occhi del pubblico, e proprio tale aspetto suscita un serio interrogativo: è giusto dare in pasto all’audience un momento, come quello della conoscenza tra due persone, così privato? La sensazione di spettacolarizzare una situazione tanto intima è netta e mette in dubbio la reale funzione di show del genere, in cui non di rado gli stessi protagonisti sono personaggi in cerca di visibilità. Ciò, seppur meno sfacciatamente rispetto ad altre trasmissioni, si riscontra anche in questo programma.

TV OUT | Gomorra

Ogni venerdì alle 21.15 su Sky Atlantic e Sky Cinema Uno.

Il nuovo, attesissimo, capitolo della serie non delude i suoi tanti fan, curiosi di capire cosa sarebbe accaduto dopo l’uscita di scena di Ciro Di Marzio: “Gomorra” non smentisce la sua volontà di raccontare la camorra in tutti i suoi aspetti, tra strategie, alleanze, guerre ed efferate rese dei conti. Bravissimi gli sceneggiatori nel continuare a esplorare le potenzialità dei personaggi principali, in un’evoluzione irreversibile verso un baratro in cui è facilissimo sprofondare.

Nella quarta stagione, la famiglia è uno dei motori fondamentali dell’agire dei protagonisti: per Genny Savastano, che prova a costruirsi una nuova vita da imprenditore per garantire un futuro migliore alla moglie e al figlio; per Patrizia, che sposa il primogenito della famiglia Levante e cerca di crearne una tutta sua.

Anche gli stessi Levante, new entry della serie, hanno un ideale di famiglia ancorato a valori arcaici sui quali non transigono e per i quali sono disposti a tutto, paradossalmente anche a scelte che possono danneggiare alcuni dei suoi componenti.

Ebbene, vista la fine, quasi per tutti, tragica delle vicende, si può dire che è proprio la famiglia la vittima delle azioni di ognuno. La bulimia di potere, la volontà di schiacciare il nemico che può annidarsi tra i propri affetti annulla ogni speranza di futuro che l’idea stessa di famiglia ha in sé: in tal senso, il crudo realismo della serie riesce perfettamente a spiegare tale concetto. Per questa serie di motivi, la fiction è fortemente sconsigliata a un pubblico family, oltre a essere riservata a telespettatori over 18.


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Non è L’Arena 11 aprile, Piano Pandemico, caso AstraZeneca e Concorsopoli

Tutti gli argomenti di cui si occupa Massimo Giletti nella puntata odierna. Tra gli altri il piano pandemico.
Massimo Luciani

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Non è L'Arena 11 aprile
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Non è L’Arena torna con la puntata di domenica 11 aprile. L’appuntamento è in diretta alle 20.30 su La7. Alla conduzione Massimo Giletti che riprende il suo posto dopo l’interruzione per le festività pasquali della scorsa settimana.

Non è L’Arena 11 aprile piano pandemico

Nella puntata di domenica 11 aprile Massimo Giletti e la sua squadra tornano sull’inchiesta del mancato aggiornamento del piano pandemico. Un evento di grandissima attualità. E mostrano per la prima volta in tv le conversazioni tra Ranieri Guerra, numero 2 dell’Oms, indagato per falsa testimonianza dalla Procura di Bergamo, e Silvio Brusaferro, ex capo dell’Iss e attuale membro del CTS ma non indagato. Se ne discute in studio con Pierpaolo Sileri, Sandra Amurri e Jessica Costanzo.

Non è L'Arena 11 aprile Massimo Giletti

Concorsopoli alla Regione Lazio

Tra i temi centrali del programma il caso “Concorsopoli” alla regione Lazio. Uno scandalo che ha scosso il Pd e ha portato alle dimissioni dell’ex presidente del Consiglio regionale, il dem Mauro Buschini. Intanto la Procura di Civitavecchia indaga. In studio Antonio Pasquini sindaco di Allumiere, il comune che ha bandito il concorso “incriminato” dalle cui liste sarebbero state selezionate e poi assunte persone vicine ad alcuni potenti consiglieri della Pisana. Partecipano al dibattito Chiara Colosimo e Luca Telese.

Il caso AstraZeneca e l’emergenza economica

Chi ha paura di AstraZeneca? Del clima di sfiducia diffusosi tra la gente, dopo l’ennesimo colpo di scena sull’età consigliabile per il vaccino anglo-svedese, se parla con Pierpaolo Sileri, Luca Pani, Gianluigi Paragone. Poi si passa a discutere sulle difficoltà della campagna vaccinale nelle Regioni, in particolare in Toscana e Calabria per capire chi rientra nella categoria “Altro”individuata dal governo nel piano vaccinale.

Anche questa settimana le telecamere di “Non è l’Arena” raccontano l’emergenza economica e sociale che sta infiammando le piazze italiane in questi giorni. In collegamento con Giletti da Firenze i fondatori del movimento #ioapro#. Se ne discute con Luca Barbareschi, Alessia Morani, Vauro, Daniela Santanchè e Giuseppe Ghisolfi.

Non è L’Arena 11 aprile la criminalità organizzata

Infine le inchieste sul mondo della criminalità organizzata. Da quella della procura antimafia di Roma denominata Petrol-mafie spa su Ana Bettz finita in carcere perché sarebbe stata in affari con diversi clan di camorra. A quella sui Travali e i Di Silvio, un clan di Latina che ha agito quasi del tutto indisturbato, con metodi molto simili a quelli dei Casamonica, gestendo spaccio di droga, estorsioni ed usura. In studio Nello Trocchia e Bernardo Bassoli.


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Stasera in tv 11 aprile 2021 tutti i programmi in onda

I programmi in onda sulle reti pubbliche e private, digitali e satellitari. Arriva Avanti un altro pure di sera.
Giancarlo Leone

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Stasera in tv 11 aprile 2021
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Stasera in tv 11 aprile 2021. La seconda stagione della serie La compagnia del cigno è all’esordio su Rai 1. Su Canale 5, finito Live non è la D’Urso, inizia Avanti un altro pure di sera. Tornano i due talk della serata festiva. Ecco la programmazione completa per i programmi in onda questa sera.

Stasera in tv 11 aprile 2021 programmi Rai e Mediaset

Su Raiuno, alle 21.25, la fiction La Compagnia del Cigno 2. Due episodi. Il primo s’intitola, Il ritorno. Sono passati due anni dalla nascita della Compagnia e i ragazzi sono pronti ad affrontare nuove sfide. Al Conservatorio arriva un ex allievo, Teoman Kayà, maestro e violinista di fama, che deve dirigere l’orchestra preparata con passione da Luca Marioni (Alessio Boni).

A seguire, il secondo episodio, Verità nascoste. Irene sente che Luca le nasconde qualcosa sul rapporto con Teoman. C’è una frattura che divide i due maestri e che ha origini nel periodo in cui Irene era fidanzata con Teoman. I ragazzi sfruttano il tempo libero prima del concerto per aiutare Rosario a cercare il padre.

Su Raitre, alle 20.00, il talk show Che tempo che fa. Dagli studi Rai di Milano Fabio Fazio, affiancato da Filippa Lagerback e Luciana Littizzetto, conduce una nuova puntata del suo talk. Al Tavolo ritroviamo Nino Frassica, il mago Forest e Gigi Marzullo con le sue domande impossibili. Per contattare la redazione basta inviare una mail all’indirizzo: raitre.chetempochefa@rai.

Su Canale 5, alle 21.20, il quiz Avanti un altro! Pure di sera. Torna in prima serata, nella versione Vip, il divertente quiz condotto da Paolo Bonolis, affiancato come sempre da Luca Laurenti. Si parte con la sfida tra i reduci del GF Vip e alcuni opinionisti. Tra i protagonisti, Elisabetta Gregoraci, Patrizia De Blanck, Michele Cucuzza e Antonella Elia.

La7, Tv8, Real Time

Su La7, alle 20.35, l’attualità con Non è L’Arena. Massimo Giletti commenta con la ben nota carica polemica gli avvenimenti più caldi del momento. Nel mirino del conduttore, in particolare, le contraddizioni che hanno scandito finora la campagna vaccinale anti-Covid.

Su Tv8, alle 21.30, il reality Bruno Barbieri – 4 Hotel. Bruno Barbieri è in Tuscia, suggestiva zona tra Toscana, Umbria e Lazio per assegnare il titolo di miglior hotel-dimora storica. In gara l’Antico Borgo di Sutri, il Castello di Proceno, la Residenza Palazzo Fortuna e il Palace Hotel Relais Falisco.

Su Real Time, alle 21.25, il reality Ti spedisco in convento, con Suor Daniela. Prosegue il viaggio spirituale delle cinque protagoniste. Tra suore e ragazze si crea un rapporto sempre più forte, ma non tutte sono pronte ad aprirsi fino in fondo. Una di loro prende una decisione.

Stasera in tv 11 aprile 2021 i film in onda

Su Rai 4, alle 21.20, il film thriller del 2002, di Adrian Lyne, Unfaithful – L’amore infedele, con Diane Lane, Richard Gere. Una donna sposata viene travolta dalla passione per un uomo molto più giovane. Il marito, scoperta la verità, decide di affrontare il rivale, ma la situazione precipita.

Su Rete 4, alle 21.25, il film drammatico del 2012, di Robert Zemeckis, Flight, con Denzel Washington, Nadine Velazquez. Il pilota di linea William Whitaker (Denzel Washington) compie un atterraggio di fortuna salvando molte vite. Inizialmente viene acclamato come un eroe. Poi, però, finisce nel mirino della commissione d’inchiesta. Emerge infatti che al momento dell’incidente era sotto gli effetti di alcool e droga.

Su Italia 1, alle 21.20, il film fantastico del 2014, di Bryan Singer, X-Men – Giorni di un futuro passato, con Hugh Jackman. I mutanti stanno per socombere, braccati dalle Sentinelle create dal dottor Trask (Peter Dinklage) che minacciano lo stesso Magneto (Ian McKellen). Per garantire un futuro alla razza, il professor Xavier (Patrick Stewart) invia Logan (Hugh Jackman) nel passato a concordare una strategia con i giovani X-Men.

Su Iris, alle 21.00, il film drammatico del 2001, di Gillian Armstrong, Charlotte Gray, con Cate Blanchett. Durante la Seconda Guerra Mondiale la scozzese Charlotte Gray decide di trasferirsi in Francia per entrare nella Resistenza. La donna spera così di ritrovare il fidanzato.

Su Paramount Network, alle 21.10, il film drammatico del 2008, di Mark Herman, Il bambino con il pigiama a righe, con Asa Butterfield. Un ufficiale nazista viene trasferito con la famiglia in campagna. Lì il figlioletto Bruno stringe amicizia con un bambino che però vive dietro una recinzione di filo spinato.

Su Sky Cinema Due, alle 21.15, il film drammatico del 2016, di Paul Verhoeven, Elle, con Isabelle Huppert. Michèle viene aggredita in casa da uno sconosciuto, ma non denuncia il fatto. Quando l’assalitore torna alla carica, decide di instaurare con lui una sorta di pericoloso gioco.


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Linea bianca 10 aprile, Ossini a Cervinia in Valle d’Aosta

Tutte le notizie sulla tappa odierna del viaggio di Massimiliano Ossini che si trova a Cervinia in Valle d'Aosta.
Serena Angelucci

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Linea Bianca 10 aprile
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Linea bianca con la puntata di sabato 10 aprile si trova a Cervinia, in valle D’Aosta. L’appuntamento è, come di consueto, su Rai 1 alle ore 14, con il conduttore Massimiliano Ossini. Al suo fianco Giulia Capocchi e Lino Zani, presente in tutte le puntate.

Linea bianca 10 aprile, Ossini a Cervinia in Valle d’Aosta

D’acque e di spiriti, la Piramide delle Alpi con questa frase significativa si apre la puntata. Le Alpi, in Valle d’Aosta, delineano contro il cielo un profilo in cui è facile riconoscere i “Giganti delle Alpi”. Tra questi il Monte Bianco (4.810 m), montagna scolpita nel granito e seconda in Europa solo all’Elbrus, del Caucaso. Poi il Monte Cervino (4.478 m), dalla caratteristica forma piramidale. Il Monte Rosa (4.634 m), seconda montagna delle Alpi per altezza. E Gran Paradiso (4.061 m), unico interamente compreso in territorio italiano con i suoi metri di altezza.

Siamo a quota 2513 metri sul livello del mare: su cima Fontana Fredda, meravigliosa balconata sul Cervino, si apre la puntata con il conduttore che ha abituato il suo pubblico alle grandi altezze.

Segue un momento di grandi emozioni per tutti, ma in particolare per Lino Zani che è stato la guida di Papa Giovanni Paolo II sull’Adamello. “Un Santo che amava la montagna e ne che sentiva la Sacralità” ha detto di lui. Siamo sull’Alpe Promindoz, proprio alla Chiesetta del Papa, dove il Pontefiace si ritirò in preghiera per benedire l’anno 2000, in compagnia di Paolo Papone, il parroco alpinista.

L’emozione di sfidare i propri limiti è a Perrer, in Valtournenche. Qui, sulla parete di ghiaccio, assistiamo ad una scenografica scuola d’arrampicata a cielo aperto per le guide alpine di Cervinia. Un’appassionante prova di coraggio anche per Giulia.

A Cheneil e al lago blu

Il brivido dello sci di velocità si prova a Cheneil, piccolo villaggio alpino semideserto sopra Cervinia. Qui ascolteremo le vittorie e trionfi di Valentina Greggio, campionessa del mondo del chilometro lanciato.

Dalle Gole del Gouffres des Bousserailles, scavate dal torrente Marmore, allo spettacolo del lago Blu: a Valtournenche, la magia di due modi diversi dell’acqua.

Tradizioni gastronomiche

Fra le tradizioni della zona, la preparazione del burro con il metodo arcaico dell’affioramento. E poi l’allevamento brado delle capre, la mungitura delle vacche, la produzione dei formaggi. Tutto questo a Crepin, in Valtournanche, dove viene documentata la passione per la propria terra e per le attività più antiche della montagna.

Poi Ossini spiega come deve essere un pasto completo e sostanzioso, da consumarsi nelle fredde giornate invernali. E per farlo si reca in un caratteristico rifugio, ai piedi del Cervino, con la signora Ulla, Ci viene spiegato, in particolare, il metodo preparazione della zuppa valpellinese, prelibato piatto della cucina Valdostana.

A fine puntata siamo a quota 3840 metri sul livello del mare, alla capanna Carrel, sulla via italiana del Cervino. Alla scoperta di una delle montagne più maestose delle Alpi.


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