Pierfrancesco Favino tra tv e cinema | ritratto dell’attore che con Rai Cinema rappresenta l’Italia a Cannes


Pierfrancesco Favino tra tv e cinema | ritratto dell'attore che con Rai Cinema rappresenta l'Italia a Cannes. Favino interpreta Il traditore unico film italiano presente a Cannes.


Negli anni  2010 girò alcuni film ad Hollywood con attori americani importanti. Brillante, ironico, drammatico,romantico,amato in particolare dalle donne, ma anche invidiato dagli uomini, è stato diretto dai maggiori registi italiani, riscuotendo sempre successo. Nella sua formazione professionale l’Accademia d’arte Drammatica Silvio D’amico, teatro serio, maestri Ronconi e Costa.

Cinema e televisione in più di 130  lavori. Con registi, come Bellocchio, Placido in “Romanzo criminale”, Gianni Amelio, Ferzen Ozpetek in “Saturno contro”, Soldini, Marco Tullio Giordana, Alberto Negrin,  Gabriele  Muccino con “ L ‘Ultimo bacio”, “Baciami ancora”, arriva la grande popolarità. Poi con Marco Polo, ne I quattro Moschettieri di Veronesi ed ora la galleria dei suoi molteplici personaggi da Ferrari, Clay Ragazzini,a Gino Bartali, pignolo professionista. Per entrare fedelmente  in quel  toscanaccio ciclista, percorse almeno un centinaio di chilometri in bicicletta. Seguono Craxi,  Padre Pio, Giuda, il Libanese,   con Tommaso Buscetta. Ed ora il sanguinario mafioso, Boss dei Due Mondi, nel “Il Traditore” di Marco Bellocchio, unico attore italiano a difendere i nostri colori  nel prossimo Festival Internazionale di Cannes, dal 15 al 25 Maggio.

“Il Traditore” entrerà nel nostro circuito il 23 maggio, giorno della strage di Capaci, 1992 ,dove perse la vita  Giovanni Falcone con sua moglie e la scorta. Dopo un mese circa, in via d’Amelio a Palermo, la stessa sorte al Giudice Borsellino, fraterno amico di Falcone.  Marco Bellocchio, uno fra i registi più apprezzati all’estero, ha vinto tutto. David, Nastri, Globo, Leone a Venezia, Berlino,  “La Cina è vicina”, “Nel nome del padre”, “I pugni in tasca,” “Fai bei sogni,” dal libro omonimo di  Massimo Gramellini grande giornalista e scrittore, ebbene il regista de “il Traditore”, è  molto soddisfatto del  Buscetta di  Pierfrancesco Favino e non è la prima volta che lavora con lui.

L’attore romano ha tirato fuori tutta la sua passione, grinta e professionalità, (non sono un caso i tantissimi riconoscimenti  ricevuti: David, Globo, Nastri d’Argento). E poi la grandissima performance che stupì nel condurre con la Hunziker e Baglioni la kermesse canora sanremese, primo evento della Rai. Era il 2018.

Favino ha dimostrato di essere un fuoriclasse  nel riproporre il bandito impegnato nell’arco più intenso della sua vita, dal 1983  al 1993. Da San Paolo del Brasile, dove era diventato il padrone del commercio internazionale delle sigarette e della droga, si parla di centinaia di migliaia di dollari, per appropriarsi di questo ricco mercato clandestino, Totò Riina il boss dei boss e i suoi corleonesi, uccisero due fratelli  di Buscetta. Per sfuggire  a Riina,  il bandito non voleva morire per mani mafiose (scomparve per malattia a Miami nel 2000) ricorse a vari stratagemmi, si fece la plastica al viso almeno un paio di volte e cambiò perfino il timbro della voce, con un intervento alle corde vocali.

Ma chi lo salvò, in un certo senso, fu proprio il giudice  Falcone che  riuscì a farlo instradare in Italia dalla Magistratura brasiliana,  per i suoi ergastoli da scontare.Diventarono perfino “amici” e confidenti tanto che fu proprio Buscetta il primo importante collaboratore di giustizia di Falcone. Nel maxi processo di Palermo, Buscetta rivelò per primo, i misteri della gerarchia della Cupola mafiosa anche nei dettagli,  capi e  picciotti tanto che da quel processo, la Mafia ne usci’ con le ossa rotte,  da non riprendersi  mai più a quei vertici.

In quei  dieci anni Buscetta confessò la connivenza fra Stato e Mafia, fino al processo ad Andreotti nel 1993 che in primo  grado fu condannato e poi in Cassazione assolto per non aver commesso il fatto. Si passa poi attraverso l’uccisione del giornalista  Pecorelli  che aveva le prove dell’omicidio del Presidente Aldo Moro  il quale voleva  dare alla Democrazia Cristiana, una svolta a sinistra.

Per lui era il momento giusto,  in quel periodo nacquero le frasi  più famose “a Frà,che te serve” (Franco Evangelisti braccio destro di Andreotti) e la sua celeberrima frase “Il potere logora chi non ce l’ha”. Questo è ormai dominio della storia.Come reputiamo che avverrà per “Il traditore”, tre anni di ricerche,  firmato da Bellocchio e Favino.

La produzione del film è di Beppe Caschetto e soci, con due compagnie straniere IBC Movie, Kavac Film e con Rai Cinema, distribuito dalla 001 della stessa Rai

Il cast: Luigi Lo Cascio Totuccio Contorno mafioso,Maria Fernanda Candido,Ferruccio Ferracamo, Mario Gambino,Alessio Pratico, Gabriele Arena. Musiche del Premio Oscar Andrea Piovani.



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