Luciano De Crescenzo è morto | Addio al Professor Bellavista

A novant'anni ci lascia l'ingegnere filosofo Luciano De Crescenzo, ultimo simbolo della cultura partenopea. L'artista ha raccontato Napoli nelle sue mille sfaccettature con ironia ed intelligenza.


Nell’arco di due settimane sono infatti venuti a mancare tre volti importanti che hanno contribuito all’arricchimento culturale del nostro Paese.

Il 5 luglio nella sua casa romana è scomparso, all’età di 88 anni, il regista, giornalista,autore e drammaturgo Ugo Gregorettiideatore tra gli altri del premio Landolfo D’oro.

Il 17 luglio è morto il padre del Commissario Montalbano ovvero Andrea Camilleri che si è spento all’età di 93 anni all’Ospedale Santo Spirito a Roma dopo un mese di degenza nel nosocomio a causa di una crisi respiratoria.

Giovedì 18 luglio invece ci ha lasciato lo scrittore Luciano De Crescenzo. E’ deceduto per le conseguenze di una grave polmonite ma da alcuni anni soffriva anche di una malattia degenerativa. L’artista è deceduto all’età di 90 anni in una clinica di Roma, dove era ricoverato da alcuni giorni, sotto gli occhi della figlia Paola, del genero, dei famigliari e del suo storico agente Enzo D’Elia.

L’“ingegnere filosofo”, considerato l’ ultimo simbolo della cultura partenopea, ha raccontato la città di Napoli nelle sue molteplici sfaccettature, unendo un umorismo intelligente, dettato dalla sua vasta cultura, alla saggezza popolare. Ha contribuito ad avvicinare, con ironia e leggerezza, molti giovani allo studio della mitologia greca e della filosofia.

Nato a Napoli nell’ agosto 1928 nel quartiere di Santa Lucia, De Crescenzo da giovane ha abitato nello stesso stabile in cui era nato l’attore e amico Carlo Pedersoli,in arte Bud Spencer.

Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria ed aver lavorato per vent’anni all’Ibm Italia diventando dirigente della sede di Roma decise di dedicarsi con passione alla letteratura.

E così nel 1976 dopo una lunga carriera da ingegnere informatico lascia il lavoro per diventare “uno scrittore divulgatore”. L’anno seguente pubblica il suo primo romanzo “Così parlo Bellavista”, un best seller che ha venduto più di 600 mila copie.

Nel corso della sua produzione letteraria Luciano De Crescenzo è diventato un autore di fama internazionale. Ha scritto oltre 50 libri, venduto oltre 18 milioni di copie nel mondo e le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 Paesi.

Ha inoltre diretto ed interpretato quattro film: “Così parlo bellavista” nel 1984, “Il mistero Bellavista” l’anno seguente, “32 dicembre” nel 1988 ed infine nel 1995 “Croce e delizia”.

Ha lavorato con la premio Oscar Lina Wertmuller in “Sabato,domenica e lunedì” e con Renzo arbore in “FF.SS  – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”” ed Il Pap’occhio.

Il sindaco del capoluogo campano Luigi De Magistris il lutto cittadino per il giorno dei funerali e disposto le bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici.

Non sono mancati messaggi di cordoglio da parte del mondo politico, da amici e colleghi: da Vincenzo de Luca al presidente della Camera Roberto Fico,  all’ex sindaco Antonio Bassolino fino a Maurisa Laurito e Renzo Arbore. L’artista pugliese ha dichiarato : “Con la scomparsa di Luciano De Crescenzo perdiamo tutti un grande amico. Era un maestro per tutte le cose belle che c’ha fatto conoscere. È una gravissima perdita per la cultura italiana e per la città di Napoli di cui era un esponente fiero ed orgoglioso.”



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