Chi l’ha visto?, diretta 6 maggio 2020, il caso Emanuela Orlandi


Chi l'ha visto, il programma di approfondimento di Rai 3 si concentrerà sulla storia di Emanuela Orlandi


Questa sera, 6 maggio 2020, alle ore 21.15 su Rai 3 andrà in onda una nuova puntata di Chi l’ha visto. Il programma di approfondimento si concentrerà sulla storia di Emanuela Orlandi, dedicando un focus a questa vicenda in corrispondenza dell’ennesima ingiustificata archiviazione del caso. In collegamento con la Sciarelli, interverrà Pietro – il fratello di Emanuela.

Chi l’ha visto?, 6 maggio 2020, diretta puntata

Inizia il programma. La Sciarelli si collega subito con Pietrasanta (Lucca) dove è scomparso Luca Togni. L’uomo, di 53 anni, si è allontanato da casa da una settimana ormai. Intervengono in collegamento le cugine di Luca, che raccontano che l’uomo è uscito in bicicletta per andare in farmacia – dove si è effettivamente recato – ma non è mai tornato a casa.

Chi l’ha visto?, il caso Melania Rea

Si passa poi a parlare dell’omicidio di Melania Rea. Nelle ultime settimane si è diffusa la notizia che Salvatore Parolisi, il marito di Melania riconosciuto colpevole del suo omicidio, potrà godere di alcuni permessi. Questo gli permetterà di trascorrere circa 45 giorni l’anno fuori dal carcere. Se fosse vero, i “permessi premio” gli sarebbero stati concessi perchè ha superato la metà della pena. Al momento pare che la richiesta non sia stata ancora effettuata, ma in tal caso il magistrato dovrà pronunciarsi e decidere se concedergli questa possibilità.

I familiari di Melania commentano con sdegno questa possibilità.

Chi l’ha visto?, 6 maggio 2020, cosa è successo ad Elvira?

Elvira è stata trovata senza vita in una baracca ad Arnara (Frosinone). Un’inviata di Chi l’ha visto, Veronica Briganti, si reca sul posto per intervistare Benito, compagno di Elvira.

Benito ed Elvira si conoscono nel 2011. Lui ha chiesto ad una amica comune di trovargli una fidanzata. Vanno a vivere insieme dopo soli pochi giorni, lei però ha bisogno di lavorare e quindi deve trascorrere lunghi periodi in altre città. Dopo qualche tempo lui decide di lasciarla però, perchè lei beve per non pensare “alle cose brutte” e sta decadendo” sempre più.

Il 4 aprile Elvira inizia a lavorare come badante di una signora disabile nei pressi di Latina. L’incarico è troppo difficile per lei e quindi dopo dodici giorni decide di andarsene. Chiama Benito chiedendogli un passaggio, ma c’è il lockdown e lui non può muoversi. Lei prende il treno e raggiunge Benito. I due convivono per qualche giorno nella casa di Benito, ma poi Elvira si sposta in una baracca a pochi metri di distanza per rispettare la quarantena da Covid.

Chi l’ha visto?, la ricostruzione di Benito

Il giorno prima della sua scomparsa, Elvira va al supermercato e poi torna nella baracca. Il 1 Maggio Benito la trova distesa nella baracca senza vita.

Uno dei figli di Elvira non crede che la madre sia morta per cause naturali ed incolpa Benito della sua scomparsa. “Dice che mi ammazza e che gli devo raccontare la verità. Io non le ho fatto del male. Ho fatto di tutto per farla rimettere in sesto perchè così faceva sprofondare anche me” – dice l’uomo.

Chi l’ha visto?, 6 maggio 2020, i misteri di Pietramala

La cittadina di Pietramala è famosa per essere luogo di esorcismi. Un sacerdote della chiesa di San Lorenzo, Don Francesco Saverio Bazzoffi, terminava infatti il rito della messa con esorcismi pubblici e benedizioni “particolari”. La gente faceva la coda sin dalle 5 di mattina per prendere parte alle celebrazioni.

La chiesa è conosciuta anche perchè di notte vi si accendevano improvvisamente dei fuochi. Indagini recenti hanno portato a scoprire che in realtà i fuochi erano dovuti a fughe di gas metano, ma le leggende del luogo dicevano fosse “la bocca dell’Inferno”.

A Pietramala è stato ora ritrovato un corpo. I resti sono attualmente in fase di analisi per cercare di risalire all’identità della vittima. Al momento ci sono due famiglie che aspettano di scoprire a chi appartengano. In questa zona sono scomparsi due uomini negli ultimi anni, Alessandro Cracco e Nicola Menetti – entrambi di Monghidoro.

Chi l’ha visto?, la scomparsa di Alessandro e Nicola

Alessandro viveva da solo, non si era sposato e non aveva figli. Era riservato ed abitudinario. Sono stati i suoi vicini di casa ad accorgersi della scomparsa. Volevano sporgere denuncia, ma non essendo parenti non hanno potuto. E’ stata successivamente trovata la sua auto, ma di lui nessuna traccia.

Nicola aveva 62 anni ed era un ex dipendente Telecom. Appassionato di bicicletta, ogni venerdì percorreva 50 km per andare a trovare sua madre. L’uomo le faceva compagnia mentre la badante non c’era. Anche il giorno della sua scomparsa si è recato lì, ma non è mai tornato. Sua figlia Monia non riesce a capire cosa possa essere successo. La macchina di Nicola è stata ritrovata qualche giorno dopo in un casolare di famiglia, parcheggiata in una posizione nascosta. Il suo cellulare era invece rimasto a casa della madre.

L’ultimo spostamento certo dell’uomo è una visita in banca, dove aveva accompagnato la madre a ritirare dei soldi. L’ultimo a vederlo è stato suo fratello, che racconta di averlo visto mentre parlava con un uomo distinto fuori da casa della madre.

All’inizio le indagini si sono concentrate sul fratello, ma al momento il caso è stato archiviato.

Chi l’ha visto?, rubate le ceneri di Elena Aubry

Elena Aubry ha perso la vita due anni fa in un incidente in moto a Roma. Ieri la madre si è recata al cimitero per portarle dei fiori ed ha scoperto che la sua tomba era stata profanata. L’urna di Elena è stata profanata e le ceneri sono state rubate.

La mamma Graziella è in collegamento dal Verano. “Vi assicuro che è come aggiungere tristezza a tristezza” – dice la donna. E’ la prima volta che accade un evento del genere in quel cimitero.

Oltre alle ceneri è scomparso anche un quaderno. E’ rimasto solo un mazzo di fiori. La tomba era perfettamente pulita e ordinata.

Chi l’ha visto?, 6 maggio 2020, Emanuela Orlandi

Interviene in collegamento Pietro Orlandi. L’uomo racconta che sono stati trovati 26 sacchi di ossa in alcune botole, ma in seguito ad un velocissimo esame (solo un giorno e mezzo) a vista è stata scartata l’ipotesi che ci potessero essere anche quelle di Emanuela. Pietro denuncia poca accuratezza nell’analisi da parte del Prof. Arcuti e spera di poter ripetere gli esami privatamente. Il caso è stato attualmente archiviato.

Marco Accetti, che si era autoaccusato del rapimento di Emanuela e che è indagato per numerosi crimini ai danni di giovani ragazzi e ragazze, ora è proprietario di un locale. L’uomo è ora nei guai per aver ammanettato, durante una sera nel suo locale, una ragazza minorenne. La madre della ragazza ha denunciato l’accaduto.

Chi l’ha visto?, una sorpresa per Giuseppina

Giuseppina ha 94 anni e sta male. Non riesce a mangiare senza avere dolore. Il suo medico non la vuole sentire perchè si scoccia che la donna chiami tutti i giorni. Giuseppe Pizzo, giornalista di Chi l’ha visto, chiama il 118 per avere indicazioni ma gli sconsigliano di accompagnare Giuseppina in ospedale in questo periodo.

Alcuni tassisti che distribuiscono pacchi di spesa alle persone che non hanno risorse, fanno una sorpresa a Giuseppina e le portano generi di conforto e persino un uovo di pasqua. La donna ringrazia commossa.

Chi l’ha visto?, le famiglie di Bergamo in attesa dei loro cari

Claudio aveva 62 anni, viveva a Bergamo ed era appena andato in pensione. Purtroppo all’improvviso si è ammalato ed ha perso la vita. Claudio è una delle vittime dell’epidemia da Coronavirus. La figlia vive a Milano ed è corsa a Bergamo appena venuta a conoscenza delle condizioni critiche del padre. Purtroppo non c’è stato nulla da fare ed a lei non è rimasto che dargli un ultimo saluto mentre chiudevano la bara e la trasportavano con i mezzi militari. Il corpo di Claudio è rimasto in stand by al cimitero, in attesa, e la famiglia non ha avuto più notizie.

Molte sono le famiglie nella stessa situazione. Alcuni di loro non sapevano neanche il corpo dei loro cari sarebbe stato portato via dalla regione e dove sarebbe stato condotto. A settimane dalla scomparsa, le vittime del Covid 19 ancora non hanno avuto degna sepoltura.

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, in questi giorni ha scritto alle famiglie per manifestare la propria vicinanza in questa drammatica situazione e per indicare loro dove si trova il proprio caro. “Non ha nessun senso. Non ci sei mai stato” – commenta una delle parenti delle vittime, riferendosi al sindaco. “Abbiamo il diritto di avere verità” – continua un altro. Ora i parenti si sono uniti in un Comitato.



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