Martedì 16 giugno prende il via la nuova edizione di Che ci faccio qui con la puntata dal titolo Quel che resta dei giorni. Il format è visibile dalle ore 21:20 circa, su Rai 3.
Che ci faccio qui Quel che resta dei giorni, alla conduzione torna Domenico Iannacone
Al timone del nuovo ciclo di appuntamenti di Che ci faccio qui, che parte con quello dal titolo Quel che resta dei giorni, torna Domenico Iannacone. Il giornalista è al timone del programma sin dalla prima edizione, andata in onda nel 2019. Quella al via oggi è l’ottava edizione, la quarta ad essere proposta nel prime time di Rai 3. La società che ha curato la realizzazione del format è la Indigo Stories. Le puntate, oltre che in televisione, sono visibili anche in streaming e on demand mediante l’applicazione Rai Play.
Che ci faccio qui Quel che resta dei giorni, la dignità nei giorni precedenti alla morte
Domenico Iannacone, nelle nuove puntate di Che ci faccio qui, si concentra, in ogni appuntamento, su uno specifico tema. Durante le puntate, il presentatore racconta le storie delle persone, nella cui routine quotidiana si cela, spesso, l’eccezionalità.
Durante l’appuntamento denominato Quel che resta dei giorni, il protagonista va alla scoperta degli Hospice. Luoghi, questi, nei quali la terapia del dolore assume un valore clinico ed etico insieme: impedire che la sofferenza cancelli la persona anche nella fase terminale della malattia. L’obiettivo non è riuscire ad allungare la degenza, bensì dare dignità ai giorni che restano.
Le storie dei medici e dei famigliari dei pazienti ricoverati presso il l’Hospice Madre Teresa di Calcutta di Larino
Per raccontare al meglio ciò che veramente accade all’interno degli Hospice, il conduttore Domenico Iannacone si reca all’interno dell’Hospice Madre Teresa di Calcutta di Larino, nelle Marche. Il padrone di casa incontra, in primis, il dottor Mariano Flacco, ovvero colui che gestisce la struttura.
In essa, come in tutte la altre di questo tipo, vengono portati i pazienti per i quali la guarigione non è più possibile e la medicina può solamente alleviare la sofferenza. Ma sono anche i luoghi nei quali il fine vita smette di essere un’idea lontana e prende forma, senza protezioni.
La trasmissione mira a raccontare quel che avviene prima del decesso, proponendo un focus soprattutto sulle relazioni umane che inevitabilmente si instaurano tra pazienti, medici, infermieri, operatori e familiari. Tutti loro affrontano la difficile situazione non osservando da fuori, ma restando accanto al paziente.