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Il Cacciatore, conferenza stampa in diretta

Tutte le dichiarazioni dei protagonisti della nuova serie di Rai 2, tratta dal libro del magistrato antimafia Alfonso Sabella. Protagonista della fiction, al via il 14 marzo, Francesco Montanari.

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Tutte le dichiarazioni dei protagonisti della nuova serie di Rai 2, tratta dal libro del magistrato antimafia Alfonso Sabella. Protagonista della fiction, al via il 14 marzo, Francesco Montanari.
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Presente in sala Alfonso Sabella, autore del libro da cui è stata tratta la fiction.

Prende la parola Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction: “Il cacciatore si inserisce nell’ampio ventaglio dell’offerta di Rai Fiction. Per Rai 2 possiamo costruire delle storie più scomode con dei protagonisti complessi, ricchi di chiaroscuri e con un linguaggio che esce dalle convenzioni. Questa modernità di linguaggio e di racconto ha permesso a Rai Fiction la possibilità di una coproduzione internazionale (Beta). Il protagonista della storia è in linea con questo nuovo linguaggio, è una delle prime volte in cui si costruisce un romanzo basato su avvenimenti realmente accaduti. I personaggi della storia sono ricchi di contraddizioni, a cominciare da Saverio Barone che è un uomo dello Stato ma insegue anche una sua realizzazione personale. Accanto agli uomini ci sono delle donne forti che sapranno farsi valere. Il cacciatore è un prodotto strategico della Rai, ha una scrittura molto moderna e una regia che strizza l’occhio alla serialità contemporanea. Per noi questo è un grande passo in avanti”.

Giorgio Buscaglia, capostruttura Cinema e fiction di Rai 2, dichiara: “La fiction si svilupperà nell’arco di 6 serate. La serie doveva iniziare il 7 marzo, ma a causa della partita della Champions della Juventus sulla concorrenza abbiamo deciso di spostarla al 14 marzo e andrà sempre in onda mercoledì. Il Cacciatore è un prodotto prestigioso, con una bellissima fotografia e sono convinto che avrà un’ottima riuscita“.

Rosario Rinaldo (Cross Production):La fiction italiana è cresciuta in questi ultimi anni al pari di quella internazionale. Con questo progetto abbiamo cercato di rivolegerci ad un pubblico giovane. Ritengo Il Cacciatore il miglior progetto fatto finora dalla nostra società di produzione. L’ho capito da quando mi è stato fatto leggere il libro di Alfonso Sabella, da cui è tratta la serie. Lui non è un eroe, ma assolutamente un personaggio normale“.

La parola passa ad Alfonso Sabella, che afferma: “In quegli anni, ad inizio anni ’90, lo Stato era in ginocchio e non si capiva che se avrebbe avuto la forza di rialzarsi dopo le stragi mafiose. Nonostante questo, siamo riusciti ad arrestare tutti i più pericolosi latitanti e a condannarli severamente: quella è stata la dimostrazione che quando vuole lo Stato riesce a funzionare. In questa fiction i ruoli sono chiari: non c’è dubbio tra chi siano i buoni e i cattivi. Questi ultimi hanno i nomi reali, mentre i buoni sono di fantasia tranne il personaggio di mia figlia e del carabiniere Leonardo Zaza, che è stato con me per 7 anni e che ci ha lasciato poco tempo fa“. Qui il magistrato si commuove e lo ricorda come “un grande servitore dello Stato, un eroe“. Aggiunge: “I personaggi hanno saputo interpretare molto bene, anche nel fisico, i veri protagonisti di quegli eventi tragici. Di questi fatti finora mancava il racconto, perché spesso ci si concentrava fino alle stragi del 1992″.

Stiamo lavorando a questa serie da tanti anni“, dice lo sceneggiatore Marcello Izzo. “Quello di Sabella è un libro ‘carnale’, che sembra metterti davvero di fronte ai mafiosi che vengono arrestati. Anche nel titolo abbiamo percepito un cambio di rotta: Il cacciatore racconta una mafia che viene inseguita, cercata, cacciata“.

Francesco Montanari è il protagonista, Saverio Barone: “Lui non è Alfonso Sabella, in tutto quello che fa tranne nei fatti di cronaca che lo vedono coinvolto. Non ho voluto conoscere Alfonso prima delle riprese, ma mi sono prima confrontato con i registi. Poiché non avrei dovuto interpretare un essere umano vivente, avevo paura di farmi fuorviare da un’idea preimpostata prima di leggere la sceneggiatura. Dopo l’inizio delle riprese, ho avuto l’onore di incontrare Sabella che è venuto a trovarci sul set: lì mi sono detto che l’approccio avrebbe dovuto essere molto serio e rigoroso rispetto alle vere vicende vissute da Sabella. Lui mi ha dato una grossa mano in particolar modo nelle scene in cui dovevo interrogare i criminali. Sono contento di aver fatto Il Cacciatore, perché è la dimostrazione che il bene può essere “cool”. Noi raccontiamo personaggi fallibili“.

Stefano Lodovichi è uno dei due registi della serie (l’altro è Davide Marengo): “La grande necessità artistica alla base di questo lavoro era trovare un linguaggio unico per questa serie, che non dimenticasse mai il bisogno di raccontare eventi storici di cronaca nera. Descrivere il mondo mafioso non è facile: può esserlo soltanto raccontando la sua mostruosità. La sfida è stata quella di raccontare degli esseri umani, che hanno deciso di fare delle scelte di vita estreme”. Marengo:Sul set, in particolar modo nella realizzazione di alcune scene, si percepiva l’emozione e il senso di responsabilità dovuto alla volontà di riprodurre vicende drammatiche realmente accadute. Ci è stata chiesta molta libertà espressiva, cosa non da poco”.

Spazio alle domande. “Il Cacciatore ha da una parte il pregio di raccontare una storia vera, dall’altra è un grande romanzo che è il frutto di un’elaborazione molto sofisticata. La fiction tende ad attrarre di più il pubblico delle regioni in cui è girata, ma il grande punto di crescita raggiunto in questi 5 anni da Rai Fiction è una maggiore distribuzione del pubblico, anche più giovane, su tutto il territorio“, sostiene Eleonora Andreatta. Buscaglia: “Il riferimento per questa serie può essere Narcos“. Rosario Rinaldo aggiunge: “Più che un mafia drama, questo è un crime drama. L’accoglienza che sta avendo a livello internazionale è particolare: c’è molta attenzione su Il cacciatore, con molti network stranieri interessati. Abbiamo lavorato per cercare di far dialogare finzione e realtà“.

Francesco Montanari: “Il phisyque du role è coerente e fondamentale per l’immagine del ruolo che si deve interpretare. Detto ciò, credo che ci sia un lavoro di studio sul personaggio che porta a modificare anche il proprio corpo in una direzione stabilita con il regista. Ad esempio, per questo progetto sono dimagrito”. Paolo Briguglia è Tony Veneruso, l’autista del boss Leoluca Bagarella (David Coco): “Il mio personaggio rappresenta un punto di vista inedito: è quel terreno fertile su cui la mafia può attecchire. Da una condizione iniziale di ignoranza, prenderà coscienza di quello che sta facendo ed entrerà in crisi“.

La conferenza stampa termina qui. 


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Non è l’Arena 13 giugno: ultima puntata, dal vaccino AstraZeneca al caso Brusca

Tutti gli ospiti e le anticipazioni dell'ultima puntata stagionale del programma condotto da Massimo Giletti.

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Non è l arena 13 giugno La7
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Massimo Giletti torna domenica 13 giugno con l’ultima puntata stagionale di Non è l’Arena. L’appuntamento è alle 20:30 su La7.

Non è l’Arena 13 giugno, il vaccino AstraZeneca

Nella puntata del 13 giugno Massimo Giletti si occupa della campagna vaccinale anti Covid. Si sofferma in particolare sullo stop della somministrazione di AstraZeneca ai cittadini che hanno meno di 60 anni.

Dopo la morte di Camilla Capena, si è infatti scatenato sul vaccino un acceso dibattito politico. La diciottenne ligure è deceduta dopo aver ricevuto la prima dose di AstraZeneca durante l’Open Day nella propria regione.

Il conduttore si occupa poi della Val Seriana, in provincia di Bergamo, che lo scorso anno è stato uno dei territori più colpiti dal virus durante la prima fase emergenziale. E’ previsto anche il collegamento con Consuelo Locati. E’ il legale dell’associazione dei familiari delle vittime del Covid nella bergamasca.

Sui temi intervengono Pierpaolo Sileri, Matteo Bassetti e Luca Telese.

Non è l arena 13 giugno Di Fazio

Non è l’Arena, Saman Abbas, il caso Di Fazio

Nell’ultima puntata Non è l’Arena si occupa anche della scomparsa della diciottenne pakistana Saman Abbas. L’ipotesi degli inquirenti è che la giovane sarebbe stata uccisa dai genitori per essersi opposta ad un matrimonio combinato.

Il conduttore non si sofferma solo sul caso di cronaca ma allarga il dibattito sull’integrazione degli immigrati di seconda generazione nel nostro Paese. Ma anche sulla cittadinanza per i nuovi italiani. Massimo Giletti si confronta in studio Ritanna Armeni, Daniela Santanché, Sami Salem e Vittorio Sgarbi.

La trasmissione inoltre torna sul caso di Antonio Di Fazio. Si tratta dell’imprenditore milanese attualmente detenuto in carcere con l’accusa di reati di natura sessuale nei confronti di alcune studentesse.

Nel corso delle indagini sono però emersi anche nuovi elementi. Riguarderebbero alcuni presunti legami di Antonio Di Fazio con ambienti della criminalità organizzata. Intervengono Nunzia De Girolamo, Michele Sarno, Nello Trocchia e Francesco Capozza.

Non è l’Arena 13 giugno, il caso Brusca

Nell’ultimo appuntamento stagionale di Non è l’Arena Massimo Giletti affronta anche il caso di Giovanni Brusca. Il boss mafioso e pluriomicida ha lasciato il carcere romano di Rebibbia dopo 25 anni di detenzione. Ma con 45 giorni di anticipo rispetto alla scadenza della sua condanna penale. La vicenda ha scatenato numerose polemiche che hanno diviso l’opinione pubblica.

Il conduttore inoltre intervista in esclusiva Mosco Levi Boucault. E’ il regista francese che nel 2016 incontrò il boss in carcere per raccogliere del materiale per il suo documentario Corleone. In quell’occasione Brusca chiese per la prima volta perdono ai familiari delle sue oltre cento vittime.

Giletti si interroga inoltre sulla questione dell’ergastolo ostativo, ovvero della reclusione senza permessi premio. Si collega infine con le sorelle Napoli da Mezzojuso, in provincia di Palermo.

Partecipano al dibattito Sandra Amurri, Antonio Ingroia, Sergio Lari. Presenti anche Luigi Li Gotti e Marco Taradash.


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Melaverde 13 giugno Amore per il legno e Gregge delle langhe

Tutte le anticipazioni sulla nuova puntata in onda su Canale 5 e condotta da Ellen Hidding e Vincenzo Venuto.

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Melaverde 13 giugno
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Nuova puntata di Melaverde oggi, domenica 13 giugno. I due conduttori Ellen Hidding e Vincenzo Venuto danno appuntamento alle 11.55 su Canale 5 per un nuovo viaggio, dopo quello della scorsa settimana. Ecco le tappe odierne.

Melaverde puntata 13 giugno

Melaverde 13 giugno Amore per il legno

Il legno, insieme alla pietra, è stato il primo materiale che l’uomo ha imparato a utilizzare. Gli uomini primitivi lo usavano per cacciare e per scaldarsi. Poi arrivarono i primi utensili e le capanne dove abitare. Il legno fu nel tempo il materiale con cui vennero costruiti i primi mezzi di trasporto, i carri, e poi le navi. E ancora, di legno erano gli aratri, i mulini e le segherie.
Per non parlare dell’arte, che nel legno ha da sempre trovato una materia prima insostituibile. Il legno ha accompagnato nei millenni l’evoluzione umana e ancora oggi è un materiale prezioso e utilissimo, fondamentale in campi come l’industria e la bioedilizia.
Grazie alla tecnologia e ai computer, oggi con il legno si possono realizzare progetti molto complessi e assolutamente perfetti. Questo è l’argomento della puntata di Melaverde di oggi.
Un racconto che attraversa la storia di una famiglia ligure che da tre generazioni lavora questo straordinario prodotto della natura, valorizzandolo al 100% in modo sostenibile e senza sprechi. Scopriremo anche un territorio poco conosciuto, l’entroterra savonese, un luogo importante dal punto di vista ambientale ma anche un luogo ricco di tradizioni gastronomiche e storie da raccontare.

Gregge delle Langhe

Il programma raggiunge poi la Langa Monregalese, in provincia di Cuneo. Qui Melaverde racconta la storia di un’antica razza ovina autoctona che grazie alla sua lana, al suo latte e alle sue carni è stata un’importante fonte di sopravvivenza per le famiglie dell’alta langa, ma che tempi più recenti ha purtroppo rischiato di scomparire.
Il suo recupero è stato possibile grazie a famiglie che hanno scelto di presidiare il territorio creando prodotti caseari che hanno dato nuovo valore al suo prezioso latte. Una di queste è la famiglia di Valentina. La sua storia unisce una razza autoctona in via di recupero e la passione per la loro terra che Melaverde racconta seguendo tutte le attività che Valentina svolge con la sua famiglia nella loro azienda agricola

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Stasera in tv domenica 13 giugno 2021, I programmi in onda

Raiuno trasmette la sfida calcistica Olanda-Ucraina. Su La7 va in onda l'ultima puntata stagionale di Non è l'Arena con Massimo Giletti.

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Stasera in tv domenica 13 giugno 2021
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Stasera in tv domenica 13 giugno 2021. Raitre trasmette la prima puntata di Kilimangiaro estate con Camila Raznovich. Canale 5 invece propone il film Instant Family con Mark Wahlberg.

Stasera in tv domenica 13 giugno 2021, programmazione Rai

Su Raiuno, alle 21.00, Calcio Euro 2020: Olanda-Ucraina. In diretta dalla Johan Cruijff Arena, seconda gara del Gruppo C. I padroni di casa dell’Olanda, guidati dal commissario tecnico Frank de Boer, sfidano la nazionale ucraina. Nello stesso gruppo sono state inserite l’Austria e la Macedonia del Nord, in campo oggi alle 18 all’Arena Nationala di Bucarest (Romania).

Su Raitre, alle 21.20, i viaggi di Kilimangiaro estate. Nella prima puntata della nuova edizione, Camila Raznovich accompagna gli ospiti nei luoghi dei loro racconti. L’alpinista Hervé Barmasse la coinvolge in un’arrampicata sul Cervino; l’astrofisico Luca Perri le fa fare un test in assenza di gravità; Umberto Pelizzari si immerge con lei nel Mediterraneo.

Programmi La7, Tv8, Nove

Su La7, alle 20.35, l’attualità con Non è L’Arena. Dopo una stagione contrassegnata dalla puntuale copertura dell’emergenza sanitaria e da una serie di scoop e speciali, Massimo Giletti questa sera si congeda, e dà l’arrivederci a settembre ai suoi fedeli telespettatori.

Su Tv8, alle 21.30, il talent Antonino Chef Academy. Viene riproposta la prima edizione dello show andato in onda nel 2019. Antonino Cannavacciuolo mette alla prova dieci giovani aspiranti chef; il vincitore coronerà il sogno di lavorare con lo chef campano nel suo ristorante Villa Crespi.

Su Nove, alle 21.25, il reality Supernanny. Lucia Rizzi corre in aiuto di un’altra coppia di genitori in grossa difficoltà, gli Anis. Con loro, alle prese con bambini molto vivaci, si renderà conto ancora una volta di come, a volte, i genitori abbiano più bisogno di aiuto dei loro figli.

Stasera in tv domenica 13 giugno 2021 I bambini di Cold Rock

I film di questa sera domenica 13 giugno

Su Rai 4, alle 21.20, il film thriller del 2012, di Pascal Laugier, I bambini di Cold Rock, con Jessica Biel. A Cold Rock i bambini continuano a sparire. Anche l’infermiera Julia, che non crede alle voci su un uomo che si aggirerebbe nella notte, assisterà al rapimento di suo figlio.

Su Rai Movie, alle 21.10, il film drammatico del 2010, di E. Estevez, Il cammino per Santiago, con Martin Sheen. L’americano Thomas Avery si reca in Francia per recuperare il corpo del figlio Daniel. Il ragazzo è morto mentre si recava in pellegrinaggio a Santiago di Compostela.

Su Canale 5, alle 21.20, il film commedia del 2018, di Sean Anders, Instant Family, con Mark Wahlberg, Rose Byrne. Dopo alcuni anni di matrimonio, Pete (Mark Wahlberg) ed Ellie (Rose Byrne) decidono finalmente di allargare la famiglia prendendo in affidamento la 15enne Lizzy, suo fratello Juan e sua sorella Lita, figli di una tossicodipendente. In un primo momento la convivenza si rivela molto complicata.

Su Iris, alle 21.00, il film drammatico del 1981, di Bob Rafelson, Il postino suona sempre due volte, con Jessica Lange, Jack Nicholson. Il vagabondo Frank Chambers si ferma in un motel lungo la strada, dove conosce Cora, la moglie del proprietario. Ben presto tra i due scoppia una rovente passione.

Stasera in tv domenica 13 giugno 2021 le sorelle macaluso

Stasera in tv 13 giugno 2021, i film su Sky

Su Sky Cinema Due, alle 21.15, il film drammatico del 2020, di Emma Dante, Le sorelle Macaluso, con Donatella Finocchiaro. La storia delle sorelle Maria, Pinuccia, Lia, Katia e Antonella Macaluso, nate e cresciute nella periferia di Palermo. Nonostante le difficoltà, non smettono di coltivare sogni e aspirazioni.

Su Sky Cinema Family, alle 21.00, il film d’avventura del 2015, di G. Olivares, Abel – Il figlio del vento, con Manuel Camacho. Il giovane Lukas vive sulle Alpi assieme al padre, con il quale non va d’accordo. Un giorno salva un aquilotto caduto dal nido e decide di allevarlo. Ma ben presto l’animale cresce.

Su Sky Cinema Action, alle 21.00, il film d’avventura del 1985, di L. Teague, Il gioiello del Nilo, con Kathleen Turner, Michael Douglas. Durante la presentazione del suo ultimo romanzo, Joan viene avvicinata da uno sceicco che le chiede di scrivere la sua biografia. La donna accetta, ma finisce nuovamente nei guai.


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