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Bruno Pizzul compie 80 anni | una lunga carriera tra calcio e tv

80 anni di calcio e televisione | Auguri a Bruno Pizzul. Tutta la carriera del grande telecronista, la voce più apprezzata e riconosciuta del calcio italiano.

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80 anni di calcio e televisione | Auguri a Bruno Pizzul. Tutta la carriera del grande telecronista, la voce più apprezzata e riconosciuta del calcio italiano.
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Sempre superiore agli avvenimenti che ha commentato e che lo hanno attraversato, Bruno Pizzul è riuscito nel raro compito di unire gli italiani appassionandoli al calcio. Nato a Udine nel 1938, il telecronista friulano è stato un discreto calciatore a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, costretto anzitempo a ritirarsi dal calcio a causa di un infortunio grave al ginocchio. Appassionato di lettere moderne, si laureò pochi anni dopo il ritiro finendo con l’insegnare nelle scuole medie superiori della provincia di Udine. Non era questo, però, il suo destino. E fu così che nel 1969 Pizzul vinse un concorso Rai nella sede di Radio Trieste che lo portò dopo un anno alla sua prima telecronaca sportiva, avvenuta nel 1970 con la partita di Coppa Italia Juventus-Bologna. Da lì in poi il telecronista friuliano non si fermò più, scalando con successo le gerarchie della televisione sportiva italiana.

Il Bruno Pizzul calciatore

Nel 1972 commentò la sua prima finale dei Campionati Europei di allora (che un tempo si chiamavano Coppa Henry Delaunay) tra le squadre di Germania Ovest e Urss, tutt’altro che un incontro facile viste le ingerenze sovietiche su parte della popolazione tedesca di allora. Un anno dopo ancora, fu sua la telecronaca della finale della Coppa delle Coppe (oggi conosciuta come Coppa Uefa) tra il Milan di Nereo Rocco e Luciano Chiarugi e il Leeds United allenato da Don Revie. Dalle telecronache sportive, Bruno Pizzul passò di lì a poco alla conduzione dello storico rotocalco televisivo La Domenica Sportiva. Dal 1975 fino al 1993 (anno in cui venne affiancato da una giovanissima Simona Ventura), la sua conduzione della DS tenne incollati allo schermo milioni di telespettatori prima dell’esplosione delle televisioni commerciali Mediaset. Trasmessa su RaiUno sino al 1995, il programma condotto da Pizzul fu anche uno dei primi a colori della storia del nostro paese (la prima diretta a colori fu del 06 marzo del 1977).

 

Ma soprattutto Bruno Pizzul è ricordato da tutti noi come la voce par excellence della Nazionale Italiana. A partire dai campionati del mondo di calcio svoltisi in Messico nel 1986 e dominati dall’Argentina di Diego Armando Maradona, Bruno Pizzul fu la voce del calcio italiano. Accompagnò, infatti, la nazionale italiana sul piccolo schermo durante i campionati mondiali di Italia ’90, tra le numerose vittorie esaltanti sino alla amara sconfitta dello Stadio Olimpico di Roma contro l’Argentina in semifinale. Commentò le altrettanto sfortunate partecipazioni di Usa ’94 e Francia ’98, abbandonando la telecronaca il 21 agosto del 2002, nell’infausta sconfitta che la nostra nazionale (allora poco brillante) subì contro la Slovenia per 1-0. Tutto ciò, ovviamente, all’insegna di un sodalizio costante e fecondo tra il telecronista friulano e RaiUno.

Eppure la carriera del mattatore teleradiofonico udinese non finisce qui. Lontano dai microfoni più importanti della televisione italiana, Pizzul si prese i suoi anni di riposo a cavallo tra il 2002 e il 2012, commentando sporadicamente partite di calcio di poca importanza o prestando la sua voce alla telecronaca (non in diretta) della Nazionale Italiana di Marcello Lippi, vincitrice nel 2006 della Coppa del Mondo, su La7 (che decise così di omaggiarlo facendogli commentare l’ultima grande e prestigiosa vittoria calcistica del nostro paese). Dopodiché Pizzul compì quel colpo di coda che appartiene a tutti i più grandi stakanovisti. Decise di concludere anzitempo la pensione rilanciandosi nel mondo dell’informazione calcistica. Così dal 2014 si ripresentò tutte le mattine su RaiNews, alle ore 07:30, per una disamina sportiva della giornata passata e ventura, mentre nello stesso anno venne ingaggiato per condurre, durante i Mondiali di Calcio del 2014, un programma a metà strada tra il calcio e la risata con Teo Teocoli su Radio Monte Carlo.

Oggi Bruno Pizzul ricalca i palchi dell’informazione sportiva come opinionista e analista tecnico fisso nel programma che più lo ha rappresentato e coinvolto nella sua carriera, La Domenica Sportiva, in onda su RaiDue.  Inutile ribadire la grandezza della sua presenza. Basta pensare alla sua voce e un pensiero rassicurante finisce coll’accarezzare i più bei ricordi calcistici (e non solo) di ognuno di noi. Ciò nonostante è importante ricordare come la sua carriera si sia incontrata in larga misura con la storia stessa della televisione del nostro paese.

Insieme alla sua voce che colorò il calcio rendendolo uno sport narrativo, anche la televisione si fece a colori.

Tanti, tantissimi auguri a Bruno Pizzul che ha dimostrato ancora una volta la sua signorilità: dopo aver subito, qualche giorno fa, un furto nella sua casa, lo ha commentato con una elegante e malinconica ironia che invita a riflettere.


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Sono laureato in filosofia, ma lavoro da anni nei mercati. Se dovessi scegliere un sostantivo per indicare il mio semplice vivere, userei la parola controverso. In questo senso trovo che la televisione rappresenti in larga misura la mia vita. Da una parte, infatti, penso che non vi sia alcuna ragione al mondo per vedere la televisione, dall'altra non capisco come si possa anche solo nominarlo il mondo senza buttarci un occhio dentro.

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Melaverde 20 giugno a Chioggia e a Brescello, nella campagna emiliana

Tutte le anticipazioni sulla tappa odierna del viaggio di Ellen Hidding e Vincenzo Venuto nel nostro Paese.

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Melaverde puntata 20 giugno
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Melaverde torna con la puntata di domenica 20 giugno. L’appuntamento è su Canale 5 alle 11.55. I due conduttori on the road intraprendono un nuovo viaggio, dopo quello della scorsa settimana, alla ricerca delle eccellenze agro alimentari e gastronomiche del nostro Paese. Ecco la tappa odierna del programma per Ellen Hidding e Vincenzo Venuto.

Melaverde 20 giugno conduttori

Melaverde 20 giugno a Chioggia per il Gelato

Oggi il gelato con i suoi mille gusti e forme è un prodotto che troviamo davvero dappertutto e in ogni periodo dell’anno. Si calcola che ogni italiano, in un anno, ne consumi più o meno 7-8 chili.
Il mercato del gelato vale in Italia 4,2 miliardi di euro. Il mondo del gelato italiano utilizza ogni anno 250 mila tonnellate di latte, 70 mila tonnellate di zuccheri, 23mila tonnellate di frutta fresca e 32 mila tonnellate di altre materie prime.
Il Veneto ha una grandissima tradizione gelatiera. Nel secolo scorso, artigiani del gelato veneti partirono per l’Europa a cercare fortuna. E la trovarono. Solo in Germania aprirono più di 5000 gelaterie italiane.
A Chioggia c’è un’importante azienda che realizza molte tipologie di gelato, utilizzando come base solo latte di montagna, ricotta o mascarpone. Le tecnologie più moderne oggi permettono all’industria italiana del gelato di essere tra le più avanzate al mondo per numeri e per qualità. Sarà un viaggio goloso ed interessante per scoprire tutti i segreti dei processi produttivi che garantiscono qualità, salubrità e gusti eccellenti ai gelati confezionati.

A Brescello per le Cucurbitacee

Questa settimana Melaverde raggiunge la campagna Emiliana. Precisamente si reca a Brescello dove da qualche giorno è iniziata la raccolta dei meloni. I telespettatori scoprono infatti che l’intera zona, grazie al suo terreno fertile e alle sue caratteristiche climatiche, permette di avere meloni e angurie di grande eccellenza.
E questo lo sa bene Ettore che con la sua famiglia si occupa di questo da generazioni. Si inizia conoscendo la sua storia per poi scoprire ogni segreto sulla coltivazione e raccolta di meloni e angurie che, dopo una prima selezione nei campi, entrano in uno stabilimento dove addette esperte controllano ogni frutto, poi posizionato nelle classiche ceste per la consegna in tutta Italia e Europa. Non mancheranno, infine, consigli e curiosità anche in cucina dove il melone riserva moltissime sorprese.

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Stasera in tv domenica 20 giugno 2021, I programmi in onda

Su Raitre va in onda Kilimangiaro Estate con Camila Raznovich. Italia 1 trasmette la replica di Colorado.

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Stasera in tv domenica 20 giugno 2021
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Stasera in tv domenica 20 giugno 2021. Su Nove va in onda il reality Cambio moglie. Iris, invece, propone il film drammatico Defiance – I giorni del coraggio con Daniel Craig.

Stasera in tv domenica 20 giugno 2021, Rai Mediaset

Su Raiuno, alle 21.30, il film tv biografico Storia di Nilde, con Anna Foglietta. Rivediamo la docufiction trasmessa per la prima volta nel 2019, a 20 anni dalla scomparsa di Nilde Iotti (Anna Foglietta) e a 40 dalla sua nomina a Presidente della Camera. Intrecciando ricostruzioni, materiali di repertorio e testimonianze illustri, il racconto si sofferma anche sul rapporto con Palmiro Togliatti.

Su Raitre, alle 21.20, i viaggi con Kilimangiaro Estate. Tema portante della puntata è il colore. Dal mare blu della Melanesia a quello delle Maldive, al verde dell’Irlanda e della Cina. Camila Raznovich ospita lo storico dell’arte Jacopo Veneziani, Zelda Franceschi, professoressa di Antropologia all’Università di Bologna, e la campionessa mondiale di sci Marta Bassino.

Su Italia 1, invece, alle 21.20, il varietà Colorado. Rivediamo la ventesima edizione del programma trasmessa su questa rete nel 2019. Al timone ci sono Belen Rodriguez e Paolo Ruffini. Al loro fianco Scintilla (alias Gianluca Fubelli), i PanPers e altri 40 artisti come Pino & gli Anticorpi, Max Pisu, Gianluca Impastato, i Pantellas, Marco Stabile.

Programmi La7, Nove

Su La7, alle 21.30, l’attualità con Abbattiamoli. Rivediamo in replica l’inchiesta andata in onda il 10 giugno scorso. Massimo Giletti, costretto a vivere sotto scorta per le minacce ricevute, si è recato in Sicilia per parlare di Cosa Nostra con magistrati e carabinieri ma anche pentiti.

Su Nove, alle 21.20, il reality Cambio moglie. Rivediamo la seconda stagione del reality, trasmesso su questa rete. Come di consueto, due donne accettano di scambiarsi casa e famiglia per una settimana. Alla fine dell’esperienza le due coppie protagoniste si incontrano per un confronto.

Stasera in tv domenica 20 giugno 2021 conta su di me

I film di questa sera domenica 20 giugno

Su Canale 5, alle 21.20, il film commedia del 2017, di Marc Rothemund, Conta su di me, con Elyas M’Barek. Lenny (Elyas M’Barek), viziatissimo figlio di un celebre chirurgo, viene punito dal padre per la sua vita da fannullone: se vorrà riguadagnare la sua stima e l’uso della carta di credito, dovrà occuparsi di David (Philip Noah Schwarz), un adolescente affetto da una grave malformazione cardiaca.

Su Iris, alle 21.00, il film drammatico del 2008, di Edward Zwick, Defiance – I giorni del coraggio, con Daniel Craig. Nel 1941, Tuvia Bielski e i suoi due fratelli fuggono dalla Polonia occupata dai nazisti e si rifugiano in Bielorussia. Lì organizzano la resistenza e aiutano centinaia di ebrei in fuga.

Su Cine34, infine, alle 21.00, il film commedia del 1986, di Luca Verdone, 7 chili in 7 giorni, con Renato Pozzetto, Carlo Verdone. Silvano e Alfio, laureati in medicina, aprono una clinica per persone che devono perdere peso. Ma i loro metodi esasperati porteranno i pazienti a cercare vendetta.

Stasera in tv domenica 20 giugno 2021 La vita straordinaria di David Copperfield

Stasera in tv domenica 20 giugno, film in onda su Sky

Su Sky Cinema Due, alle 21.15, il film commedia del 2019, di Armando Iannucci, La vita straordinaria di David Copperfield, con Dev Patel. Adattamento cinematografico del romanzo di Charles Dickens: un racconto della vita del personaggio letterario, dalla giovinezza all’età adulta, sullo sfondo dell’Inghilterra del XIX secolo.

Su Sky Cinema Family, invece, alle 21.00, il film commedia del 1995, di Chris Noonan, Babe – Maialino coraggioso. Il maialino Babe viene allevato in una fattoria da Fly e Rex, una coppia di cani pastore e impara ad accudire benissimo le pecore. Riuscirà così ad evitare una brutta fine.

Su Sky Cinema Suspense, infine, alle 21.00, il film di spionaggio del 2001, di John Boorman, Il sarto di Panama, con Pierce Brosnan. Spedito a Panama per punizione, un cinico agente segreto inglese si serve di un sarto pieno di debiti per architettare una colossale truffa ai danni dei suoi superiori.

 


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Linea Blu 19 giugno: Donatella Bianchi visita il Salone Nautico di Venezia

Donatella Bianchi bianchi raggiunge il Veneto per visitare il Salone Nautico di Venezia 2021

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Linea Blu 19 giugno Rai 1
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Dopo una settimana di stop a causa degli Europei Donatella Bianchi torna sabato 19 giugno con una nuova puntata di Linea Blu. L’appuntamento è alle ore 14:00 su Rai 1.

Quindici giorni fa, la conduttrice aveva esplorato la nave Amerigo Vespucci. Oggi invece si trova in Veneto per visitarne il capoluogo, Venezia.

Linea Blu 19 giugno salone nautico

Linea Blu 19 giugno, Salone Nautico di Venezia

Nella puntata del 19 giugno Donatella Bianchi visita il Salone Nautico di Venezia, che si è tenuto dal 29 maggio al 6 giugno. Si tratta dell’esposizione di barche e yatch provenienti da tutto dal mondo. Qui i visitatori possono infatti ammirare il meglio della nautica nazionale e internazionale, sempre più orientate verso un futuro green.

I produttori di navi infatti stanno realizzando delle imbarcazioni ibride o elettriche in modo da produrre meno inquinamento possibile nel rispetto dell’ambiente e, soprattutto, dei nostri mari. Alla manifestazione fieristica prendono parte non solo barche lussuose. Ma anche barche da lavoro, da trasporto e da servizio.

Successivamente Donatella Bianchi raggiunge un vero e proprio cimitero per barche che si trova all’interno della Laguna. Sono presenti oltre duemila relitti che si sono accumunati nel corso dei secoli.

Qui è possibile ammirare, tra gli altri, i mototopi ovvero le tipiche imbarcazioni venete che erano utilizzate per trasportare le merci. Ma anche i burci, delle particolari barche a fondo piatto che sono adatte alla navigazione dei fiumi.

Linea Blu 19 giugno Guggenheim

Linea Blu, Guggenheim

Proseguendo il suo viaggio a Venezia, Donatella Bianchi dedica spazio anche all’arte. Si occupa infatti della riapertura della collezione Peggy Guggenheim che è conservata all’interno del Palazzo dei Venier dei Leoni sul Canal Grande. Progettato a metà del XVIII secolo dall’architetto Lorenzo Boschetti, La Guggenheim acquistò lo stabile nel 1948.

Decise poi di trasformarlo in un museo privato nel quale custodire alcune opere d’arte realizzate da Salvador Dalì, René Magritte, Pablo Picasso e da tanti altri artisti. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1979, l’esposizione è diventata poi accessibile ai visitatori. Oggi è considerato uno dei più importanti musei di arte europea e americana del XX secolo che si trovano in Italia.

Il mercato di Rialto

Dopo aver visitato la collezione Peggy Guggenheim la conduttrice raggiunge il celebre mercato di Rialto, che ha origini antichissime. La Pescheria si trova in una delle zone più antiche della città. Dall’anno 1007 il mercato ospita non solo prodotti alimentari ma anche gioielli, tessuti pregiati ed altri articoli di vario genere.

Al mercato di Rialto, inoltre, vengono ancora conservate delle tipiche indicazioni chiamate Nizioleti. Servivano per esporre ai clienti quali attività commerciali erano presenti, dai banchi della carne a quelli dedicati, ad esempio, a frutta e verdura.

Questa settimana Fabio Gallo si occupa della lavorazione del vetro nell’isola di Murano, una delle più grandi della Laguna. Da lì, infine, ripercorre la strada delle fornaci.


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