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Il terzo indizio | 5 giugno 2018 | ultima puntata in diretta

Si conclude oggi la quarta edizione del programma che con testimonianze e docufiction ricostruisce omicidi compiuti in passato, spesso ai danni delle donne.

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Si conclude oggi la quarta edizione del programma che con testimonianze e docufiction ricostruisce omicidi compiuti in passato, spesso ai danni delle donne.
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La prima testimonianza di stasera è quella di Claudia, la migliore amica di Silvia. Fa la giornalista ed ha conosciuto la vittima, con cui immaginariamente interagisce nella docu-fiction. Poi la De Rossi la accoglie in studio, ricordando che al termine della trasmissione lascerà un importante messaggio.

Le vicende partono a Bologna dal giugno 2013, quando due amiche di Silvia denunciano al commissariato la sua scomparsa. La donna risponde a dei messaggi, ma in modo strano e non risponde al telefono. Silvia da due anni frequenta Giulio Caria, un muratore appassionato di tecnologia. Affidava i suoi pensieri ad un blog. Il suo profilo viene tracciato proprio dalle parole dell’amica Claudia, che si alternano con la ricostruzione filmata: era un appassionata lettrice, sapeva scrivere bene e aveva gusto nel vestire.

La sua vita comincia a diventare complicata a causa della malattia del padre: per rendere la casa del genitore più confortevole, contatta proprio la ditta del suo futuro compagno che quindi conosce in questa particolare occasione. Le immagini raccontano l’intesa crescente tra i due, che ben presto sfocia in amore, in un momento in cui la ragazza cercava fortemente l’affetto di una persona di cui potesse fidarsi.

L’aspetto fictional è preponderante, con un’accurata scelta anche del sottofondo musicale che non fa mancare pathos alla scena e tenere alto il livello emotivo. Lo spazio per le testimonianze è invece piuttosto risicato (solo quella di Claudia) e così per ora la storia della donna sembra apparire come una vera e propria fiction.

La storia tra i due giovani decolla a tal punto che Giulio va a convivere a casa di Silvia, che intanto ha trovato lavoro come agente immobiliare lasciando il suo vecchio impiego di commercialista. Mentre i costi per la ristrutturazione per la casa del padre aumentano, crescono anche i dissidi con alcuni cugini proprio a causa delle sorti del padre. È Giulio stesso a suggerirle di mettere delle cimici in casa del papà per ascoltare cosa dicono i parenti quando vanno a trovarlo.

La morte del padre rende Silvia solo al mondo: la ragazza, dunque, si attacca sempre più al suo fidanzato. I passaggi da una situazione all’altra sono abbastanza bruschi: d’improvviso l’uomo si scopre estremamente geloso della sua donna e aggressivo. Poco prima invece era una persona piuttosto tranquilla. Silvia, dunque, è costretta a dover parlare anche con le amiche di nascosto e chiedere scusa al suo uomo per azioni che sostanzialmente non ha fatto. A detta dell’amica Claudia, in quel momento la donna era convinta di avere la situazione sotto controllo. Invece, non sapeva che ad essere sotto controllo era proprio lei: Giulio infatti aveva installato delle microspie in casa sua.

Seconda testimonianza che spiega meglio chi era Giulio: parla Elena Ceria, dirigente della Squadra Mobile della Polizia di Bologna. Scopriamo che l’uomo era solito spiare, attraverso l’installazione di spie o cimici, altre persone. Una fissazione che caratterizzò anche il suo rapporto con la sua fidanzata.

Le parole di un esponente delle forze dell’ordine deviano per un attimo la direzione del programma che va sempre più verso la fiction, in cui si assiste principalmente al racconto emozionale di un amore che sboccia velocemente per poi andare verso il più drammatico degli epiloghi.

Silvia si sente sempre più soffocata da Giulio, geloso quasi al parossismo nei suoi confronti anche quando la vede parlare tranquillamente con un altro uomo. Vuole andar via da Bologna per distaccarsi un po’ dall’uomo che la stupisce nuovamente: le regala un anello di fatto uguale a quello che le aveva regalato il padre tempo addietro e che pareva aver perso.

I lavori di ristrutturazione della casa del padre di Silvia proseguono oltre il previsto e Giulio le chiede altri soldi per provvedere alle spese: ciò la insospettisce e mina la sua serenità. Comincia ad avere attacchi d’ansia e a prendere peso, anche con gli amici (che Giulio le suggerisce di allontanare) non è più la stessa. Casualmente, la donna scopre la microspia posta dal compagno nella libreria ed è sicuro che questa sia opera sua: Giulio però prontamente smentisce buttando la colpa dell’accaduto addosso ai parenti di Silvia e chiede di fare una bonifica ambientale. La donna finisce per crederle.

Dall’evoluzione della storia, comprendiamo come Giulio pare sia interessato non all’amore della sua Silvia, ma al suo denaro. L’uomo, una volta individuato i suoi punti deboli, sa sempre come manipolarla e portarla dalla sua parte. Lei per un momento riesce a staccarsene, andando dalla sua amica Claudia all’insaputa dell’uomo, che intanto deve fronteggiare la crisi economica in cui è precipitata la sua impresa. L’amica capisce lo stato emotivo di Silvia, tempestata di telefonate e messaggi da Giulio, e capisce che questo legame è malato, per questo suggerisce alla ragazza di troncare la relazione.

In questo passaggio della trasmissione, aumentano gli spazi dedicati alle testimonianze della vera Claudia, che rinforzano il resoconto della docu-fiction e permettono di comprendere meglio la grave evoluzione della storia di Silvia. L’ossessione di Giulio cresce a tal punto da terrorizzarla a distanza, attraverso delle chiamate anonime anche notturne a casa di Claudia. A quel punto la Caramazza prende la decisione più giusta per lei: tornare a Bologna per lasciare il fidanzato e decidere di andare da uno psicologo, per poi tornare a Pavia per staccare da tutto.

Tornata a casa, Silvia lascia Giulio che reagisce male. I misteri si infittiscono nei giorni successivi: Claudia legge un post sul profilo Facebook dell’amica in cui accenna al matrimonio e annuncia che andrà in vacanza spegnendo il cellulare. Allarmata per la dubbia paternità del messaggio, chiama Silvia che però non risponde. Lo stesso fanno altre amiche, con eguali risultati: al massimo dei messaggi anche sgrammaticati (tipici del modo di scrivere del compagno) come risposta che sembrano scritti da Giulio il quale sostiene che Silvia non voglia sentire nessuno. Sempre più preoccupate, parte la denuncia di scomparsa. 

I dubbi sul destino di Silvia affiorano nel momento in cui Giulio dice ad un poliziotto di trovarsi con Silvia a Catania, fornendo anche un indirizzo di un’abitazione: le indagini però svelano che in realtà si tratta di un negozio e che i telefoni dei due sono in una zona nei pressi di Modena. Costretto ad andare in Questura, Caria dice di non sentire la donna da giorni e che si trova da alcuni parenti in Sicilia. Dopo, lo vediamo in Sardegna per allontanarsi da Bologna.

Il 27 giugno 2013 la scoperta agghiacciante: Silvia Caramazza viene trovata morta nel suo appartamento, chiusa in un congelatore all’interno di due sacchi di plastica. Sul muro della stanza dove è collocato il freezer, degli schizzi di sangue. Per l’occasione, la scena viene ricostruita attraverso anche l’utilizzo di vere immagini girate nella stanza dopo il rinvenimento e la rimozione del cadavere. Niente, tuttavia, di forte. 

Caria è in Sardegna in un agriturismo cercando di far perdere le sue tracce. Gli inquirenti però lo braccano e lui si dà alla fuga abbandonando l’auto, di proprietà della vittima, scappando nei boschi. La fuga però dura poco, perché i Carabinieri riescono ad arrestarlo. Le scene che ricostruiscono gli ultimi istanti di libertà di Giulio sono molto da fiction d’azione, con inquadrature volutamente mosse per dare movimento e pathos alla scena.

La De Rossi, con voce fuori campo, annuncia la messa in onda dell’audio originale dell’interrogatorio dell’uomo davanti al giudice: Caria nega ogni accusa. Ad aggiungere dettagli sull’accaduto l’ex avvocato difensore di Caria. La docu-fiction ora lascia spazio al racconto delle indagini che hanno incastrato Caria.

Al termine di questo breve resoconto delle indagini, la docu-fiction arriva al suo ultimo atto, con la ricostruzione dell’omicidio di Silvia. Caria l’avrebbe assassinata con un attizzatoio. La scena non è efferata, ma rende l’idea della pazzia che ha colto Silvia nel percuotere a morte il corpo della sua compagna. L’uomo avrebbe acquistato il frigorifero, usato, in un negozio specializzato intestando la fattura ad un ex della donna: tanto sarebbe bastato per scoprire il suo crimine.

La magistratura lo ha condannato a 30 anni di reclusione. In carcere il suo comportamento è stato turbolento, con atti di autolesionismo e aggressioni a secondini e altri detenuti. Ciò gli è valso un anno ulteriore di condanna.

Termina qui la quarta stagione de Il terzo indizio.

Ricostruire omicidi attraverso il ricorso al racconto filmico può essere uno strumento utile per cercare di far capire ai telespettatori cosa è accaduto e quali sono state le tappe che hanno portato a esiti così drammatici delle storie raccontate. Tuttavia, il puntare quasi esclusivamente su questo aspetto, dando poco spazio a testimonianze di protagonisti diretti o indiretti degli eventi o a riferimenti agli atti processuali comporta il rischio di trasformare il programma in una vera e propria fiction e, di conseguenza, di suscitare emozioni intense nel telespettatore con le stesse tecniche del linguaggio della serialità tv.

Non a caso, in questa puntata si è indugiato non poco su particolari che potevano essere trattati in misura minore, come ad esempio l’innamoramento dei due. Un’altra prova del costante ricorso ai codici della fiction si è riscontrata al rientro da ogni stacco pubblicitario, quando un filmato spiegava in pillole quanto accaduto in precedenza, in una sorta di “Dove eravamo rimasti?”, tipico delle serie tv e anche delle soap. Il ruolo stesso di Barbara De Rossi, sostanzialmente di raccordo fra un blocco filmato e l’altro, è una prova ulteriore del grande spazio destinato alla ricostruzione fictional.

In tal senso, anche il resoconto giornalistico si è innestato, quasi sacrificandosi, nella ricostruzione filmica: la prova sta nell’effetto scenico che ha coinvolto Martina Maltagliati, cronista Mediaset che ha aiutato la De Rossi in studio a seguire il corso degli eventi. La giornalista a volte è di fatto “entrata” nella storia per poi lasciare parola e spazio agli attori protagonisti. Sarebbe stato necessario, in conclusione, un più oculato dosaggio degli ingredienti per offrire una ricostruzione dei fatti più bilanciata e meno emozionale.


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Strage di Bologna 1980: la programmazione Rai per i 41 anni dell’attentato

La programmazione televisiva dedicata per ricordare le vittime dell'attentato avvenuto 41 anni fa.

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Strage di Bologna 1980 Rai
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Ogni anno la Rai nella giornata del 2 agosto dedicata parte della programmazione tv al ricordo della Strage di Bologna 1980. L‘attentato è avvenuto 41 anni fa nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria del capoluogo dell’Emilia Romagna. L’ordigno esplosivo provocò la morte di 85 persone. I feriti invece furono oltre 200.

La Strage di Bologna rappresenta l’atto terroristico più grave avvenuto nel nostro Paese nel secondo dopoguerra.

Strage di Bologna 1980, Rai 1, Rai 3, TgR

Su Rai 1 all’interno di Uno Mattina e di Estate in diretta vengono dedicati spazi di approfondimento sulla tragedia avvenuta il 2 agosto 1980. Su Rai 3 Franco Di Mare presenta uno speciale dal titolo Una Mattina d’agosto nel quale ricostruisce i fatti attraverso testimonianze, ospiti ed immagini di repertorio.

Il TgR Emilia Romagna invece a partire dal 30 luglio sta mandando in onda tutte le iniziative per commemorare le vittime. Ma si sofferma anche sugli sviluppi del processo ai mandanti della strage, ancora in pieno svolgimento nelle aule di tribunale. Il TgR Puglia segue la manifestazione che si svolge a Bari in ricordo dei 7 concittadini pugliesi che persero la vita nell’attentato.

Strage di Bologna, Rai 5

Rai 5 propone in diretta, a partire dalle 21.15 la XXVII edizione del Concorso Internazionale di Composizione. La serata che, si svolge nella cornice di Piazza Maggiore a Bologna, è dedicata alla commemorazione delle vittime di tutti gli attentati. Al Maestro Marco Angius il compito di dirigere l’Orchestra del Teatro Comunale.

Le testate giornalistiche, RaiNews 24

Lunedì 2 agosto tutte le testate giornalistiche della Rai ricordano la Strage di Bologna 1980. Il Tg1, il Tg2 e il Tg3 propongono infatti numerosi servizi e approfondimenti sul tema.

Il canale tematico Rainews24 invece da venerdì sta trasmettendo degli speciali intitolati Spotlight. L’inviato Stefano Corradino inoltre si collega in diretta per seguire le manifestazioni in programma oggi a Bologna in ricordo delle vittime.

Rai Premium, Rai Storia

Su Rai Premium va in onda, in terza serata, il documentario La Strage di Bologna realizzato da Carlo Lucarelli.

Rai Storia invece sta mandando in onda interventi, testimonianze dalla mezzanotte del 30 luglio. Domenica 1 agosto, alle 18:30, trasmette Lectura Dantis. Fu realizzato da Carmelo Bene dalla Torre degli Asinelli a Bologna il 31 luglio 1981, ad un anno dalla strage.

Lunedì sera infine, alle 23:10, è prevista la messa in onda di Bologna, 2 agosto 1980.  Il canale tematico ricorda la strage attraverso le testimonianze e i ricordi di gente comune che ha vissuto in prima persona ciò che è accaduto 41 anni fa.

Strage di Bologna 1980, programmazione Radio

Anche le emittenti radiofoniche della Rai ricordano la Strage di Bologna. Sono infatti previsti alcuni spazi nelle principali edizioni dei giornali radio di Rai Radio 1. Ma anche all’interno di Inviato Speciale.

Alle 18:30 Zapping propone degli approfondimenti per riscostruire quanto è accaduto quel giorno. Focus anche sulla lunga e complessa vicenda giudiziaria che viene raccontata attraverso gli interventi di magistrati e giornali. Viene data voce anche all’Associazione dei parenti delle vittime.

Rai Radio3 invece in prima serata trasmette la XXVII edizione del Concorso Internazionale di Composizione in contemporanea con Rai 5.

La Strage di Bologna 1980 su RaiPlay e Rai Cultura

Su RaiPlay, all’interno della sezione Learning, è disponibile un’ampia playlist dedicata all’attentato. La piattaforma propone infatti alcuni dei più significativi speciali e programmi che la Rai ha trasmesso nel corso di questi 41 anni.

E’ infatti possibile rivedere La Grande Storia- Bologna, 2 agosto 1980, due appuntamenti speciali de La notte della Repubblica, le inchieste di Chi l’ha visto e Report. Ma anche degli speciali di Blu notte, Sottovoce e Unomattina Estate. 

Presenti anche Pertini a Bologna dopo la strage della stazione, Memorie – Fatti e persone da ricordare – Bologna, 2 agosto 1980. A loro si aggiungono gli speciali 2 Agosto 1980: un giorno nella vita di Carlo Lucarelli e Una mattina d’agosto con Franco Di Mare.

Nella sezione Teche invece oltre all’Antologia Bologna, 2 agosto 1980, è disponibile il documentario La bomba prodotto da Rai Teche lo scorso anno.

Sul portale Rai Cultura è disponibile il documentario intitolato La Strage di Bologna.

 


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Stasera in tv domenica 1 agosto 2021, I programmi in onda

Su Raitre va in onda Kilimangiaro Estate con Camila Raznovich. Su Nove rivediamo una puntata del reality Cambio Moglie.

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Stasera in tv domenica 1 agosto 2021
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Stasera in tv domenica 1 agosto 2021. Su Italia 1 va in onda la replica di Colorado con Paolo Ruffini e Belen Rodriguez. 20 Mediaset, invece, propone il film thriller Split con James McAvoy.

Stasera in tv domenica 1 agosto 2021, Rai

Su Raidue, alle 21.05, Sport: il Circolo degli Anelli. Alessandra De Stefano e i suoi ospiti commentano le gare principali della seconda domenica dei Giochi di Tokyo. In primo piano, l’atletica con la finale più attesa, quella dei 100 metri maschili, e la scherma, con la prova a squadre del fioretto maschile. Inoltre, il volley maschile con Italia-Venezuela.

Su Raitre, alle 21.20, serata di viaggi con Kilimangiaro Estate. Camila Raznovich dedica il servizio d’apertura della puntata all’evoluzione. Con lei, Telmo Pievani, professore di Filosofia delle Scienze Biologiche presso l’Università di Padova. Tanti i viaggi di questa sera: si parte da Bali, poi Singapore, l’Ecuador, Kathmandu in Nepal e, per finire, la Malesia.

Programmi Italia 1, Nove

Su Italia 1, alle 21.20, il comedy show Colorado. Il comico genovese Andrea Carlini, che veste i panni di un calciatore disperato che gioca in un’improbabile squadra cinese, è uno dei personaggi più amati del programma condotto da Paolo Ruffini e Belen Rodriguez. Al loro fianco ritroviamo Gianluca Fubelli alias Scintilla e i PanPers (Andrea Pisani e Luca Peracino).

Su Nove, alle 21.25, il reality Cambio moglie. I Rossoni sono “cittadini” doc che passano le loro giornate tra lavoro, aperitivi e delivery. I Galluzzo vivono in una cascina immersa nel verde. Quando Renata e Peggy si scambieranno casa per una settimana proveranno una vita molto diversa.

Stasera in tv domenica 1 agosto 2021 una notte al museo

I film di questa sera domenica 1 agosto

Su Rai Movie, alle 21.10, il film fantastico del 2014, di Shawn Levy, Notte al museo 3 – Il segreto del Faraone, con Ben Stiller. Una strana muffa verde sta coprendo la tavola del faraone che dà vita ai personaggi del Museo di Storia Naturale di Manhattan. Il guardiano Larry Daley cerca un rimedio.

Su La7, invece, alle 21.30, il film drammatico del 1993, di Martin Scorsese, L’età dell’innocenza, con Daniel Day Lewis, Michelle Pfeiffer. New York, 1870. L’avvocato Archer è fidanzato con May, figlia di una ricca e conformista famiglia borghese. Un giorno però s’innamora di un’eccentrica contessa.

Su Tv8, alle 21.30, il film drammatico del 2008, di Pete Travis, Prospettive di un delitto, con William Hurt. Spagna, 2008: durante un summit sul terrorismo, il presidente americano viene ferito. Toccherà all’agente Barnes, la sua guardia del corpo, indagare sull’attentato.

Su 20 Mediaset, invece, alle 21.00, il film thriller del 2016, di M. Night Shyamalan, Split, con James McAvoy, Anya Taylor-Joy. Per sopperire ai gravi abusi infantili subìti, Kevin ha sviluppato ben 23 personalità. Ma una di queste è particolarmente violenta e lo porta a rapire tre giovani donne.

Su Paramount Network, alle 21.10, il film drammatico del 2008, di Robert Luketic, 21, con Kevin Spacey. Alcuni geni della matematica vengono ingaggiati dal professor Mickey Rosa che ha ideato un sistema per sbancare i casinò di Las Vegas con il blackjack. Ma il gioco diventa piuttosto pericoloso.

Su Cine34, alle 21.00, il film commedia del 1963, di Dino Risi, I mostri, con Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi. Film a episodi che raccontano vizi e virtù dell’Italia negli Anni 60. Tra i personaggi: un pugile suonato, due carabinieri, la presidentessa di un premio letterario.

Stasera in tv domenica 1 agosto 2021 intrigo

Stasera in tv domenica 1 agosto 2021, Sky

Su Sky Cinema Uno, invece, alle 21.15, il film thriller del 2018, di Daniel Alfredson, Intrigo: morte di uno scrittore, con Benno Furmann. David Moerk viene incaricato di tradurre l’ultimo romanzo inedito del celebre scrittore Rein. Quando questi muore, apparentemente suicida, in David nascono molti dubbi.

Su Sky Cinema Due, alle 21.15, il film d’avventura del 2014, di Jean-Marc Vallée, Wild, con Reese Witherspoon, Laura Dern. La morte della madre ha sconvolto la vita di Cheryl. Per ritrovare sé stessa, decide di attraversare in solitaria il Pacific Crest Trail, lungo le montagne della costa Ovest degli Stati Uniti.

Su Sky Cinema Action, infine, alle 21.00, il film d’azione del 2011, di Baltasar Kormàkur, Contraband, con Mark Wahlberg. Chris ha abbandonato il crimine per dedicarsi alla famiglia. Ma quando il cognato Andy fa saltare un affare del suo spietato boss, lui è costretto a ritornare in azione per saldare il debito del parente.

Su Sky Cinema Suspense, alle 21.00, il film fantastico del 2001, di Richard Kelly, Donnie Darko, con Jake Gyllenhaal, Noah Wyl. In seguito ad un incredibile incidente, il giovane Donnie comincia ad avere allucinanti visioni in cui Frank, un orribile coniglio, gli annuncia che il mondo finirà entro 28 giorni.


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Linea Blu 31 luglio: Donatella Bianchi alla scoperta del Monte Conero

La conduttrice si trova nelle Marche per esplorare il Monte Conero, Il Parco Regionale e gli acquedotti sotterranei.

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Linea Blu 31 luglio Rai 1
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Sabato 31 luglio, alle ore 14:00 su Rai 1, Donatella Bianchi torna in video con una nuova puntata di Linea Blu. Dopo aver esplorato il Mar Mediterraneo sette giorni fa, la conduttrice raggiunge le Marche per visitare il Monte Conero.

Linea Blu 31 luglio Rai 1 Monte Conero

Linea Blu 31 luglio, Monte Conero

Nella puntata del 31 luglio Donatella Bianchi visita il Monte Conero. Raggiunge i 572 m di altezza, ed è considerato il promontorio più importante dell’Adriatico, da Trieste al Gargano.

Il Monte domina circa 6000 ettari di Aerea Protetta tra Sirolo, Numana, Ancona e Camerano, appartenenti alle Marche. Si può raggiungere il Conero con la macchina o con la mountain bike e gli amanti del trekking possono percorrere numerosi sentieri stando a stretto contatto con la natura.

All’interno del Monte Conero sono state inoltre costruite delle grotte, che dovrebbero risalire all’epoca imperiale. In passato, durante le guerre, venivano utilizzate come luogo di riparo dai bombardamenti.

Il Parco Regionale del Conero

La conduttrice si sposta poi a Sirolo per visitare il Parco regionale del Conero, istituito nel 1987. I visitatori possono ammirare una cospicua varietà di flora e di fauna.

All’interno del parco infatti è possibile trovare il Corbezzolo, il Leccio, Il Pino d’Aleppo, la Ginestra. Ma anche numerosi animali come le lepri, gli scoiattoli, i caprioli, il gufo, il tasso e il falco pellegrino.

Qui vivono inoltre oltre 400 specie di farfalle sia notturne che diurne. E’ possibile anche seguire dei percorsi turistici o escursionistici.

Successivamente Donatella Bianchi raggiunge le spiagge che circondano il Conero, caratterizzate da ciottoli bianchi. Ma visita anche i fondali dell’Adriatico dove è possibile osservare vari tipi di pesci, polpi, ippocampi e spugne di mare.

Ad alcuni metri di profondità invece si trova il Relitto del Potho. Si tratta di una nave da carico libanese che trasportava assi di legno. E’ sprofondata la notte del 14 marzo 1962 dopo lo scontro con i faraglioni delle Due Sorelle durante una violenta tempesta. Si trovavano a bordo 21 persone ma solo 10 sono riuscite a salvarsi.

Linea Blu 31 luglio 13 cannelle

Linea Blu, acquedotti

Nella puntata del 31 luglio Donatella Bianchi segue anche l’iter dell’acqua che dal Monte Conero, attraverso gli acquedotti sotterranei, arriva fino ad Ancona e Numana, che conta circa 3.700 abitanti.

Si tratta di un percorso caratterizzato da cunicoli stretti e cisterne che garantiscono il fabbisogno idrico della popolazione. Parte di esse forniscono acqua alla fontana del Calamo, conosciuta anche come le 13 Cannelle.

La fontana è infatti composta da 13 maschere. La centrale è realizzata in pietra, tutte le altre invece sono in bronzo. I volti rappresentano i Satiri e i Sileni, figure che appartengono alla mitologia greca. I primi sono il simbolo della fertilità e della forza vitale della natura. I secondi invece della protezione delle sorgenti.

Questa settimana Fabio Gallo si trova a Vasto, in Abruzzo. A bordo di una mountain bike parte dal borgo per raggiungere la costa dei trabocchi.


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