La7 palinsesti autunno 2018 | la conferenza stampa di presentazione


La conferenza stampa di presentazione dei palinsesti del network del gruppo Cairo. Tutte le dichiarazioni degli intervenuti.


Milano. Questa mattina, al Fours Seasons Hotel, vengono presentati i palinsesti di La7 per la prossima stagione. Intervengono Urbano Cairo presidente di Cairo Communication e di RCS MediaGroup e il direttore del canale Andrea Salerno. Ecco tutte le dichiarazioni dei presenti e i programmi che i telespettatori potranno seguire a partire da settembre, tra conferme e novità.

Per noi è una giornata molto importante perché siamo reduci da una stagione televisiva strepitosa che hanno riportata La7 a risultati incredibili, con record assoluto da quando il network esiste“, esordisce Urbano Cairo. “Il nostro palinsesto è iniziato a pieno regime a novembre con Giletti con ‘Non è l’arena’ e ‘Atlantide’ di Andrea Purgatori. Nel prime time c’è stata una crescita del 40% e risultando la terza rete nazionale in prima serata a maggio. 
Cairo continua: Abbiamo invertito la rotta senza peggiorare l’autorevolezza, la qualità, la libertà che ho sempre lasciato ai miei giornalisti e credo sia importante avere una rete con polifonia.

Da una ricerca, sui principali motivi per cui il pubblico segue La7, ci fa piacere citare la bravura dei conduttori evidenziata dalle persone intervistate. Questo dato contribuisce alla formazione di un’opinione positiva nei nostri riguardi.

Poi: Siamo qui oggi per darvi qualche novità. Con Giletti c’è un rapporto talmente buono che credo si ragionerà anche sul lungo periodo, lui ha triplicato gli ascolti domenicali, assumendosi un rischio vista la novità di Fazio. Con Beppe Caschetto, agente di Floris, ci siamo visti e abbiamo rinnovato il suo contratto (scadeva nell’agosto 2019) per altri cinque anni, per cui resterà con noi di sicuro fini al 2024.

Cairo anticipa: Giletti, lo vedrete impegnato anche in appuntamenti speciali, tra cui il ‘Gazzetta sports award’ a dicembre, che personalizzerà con ciò che ama fare – con ciò non voglio dire che avrà un taglio juventino (scherza)

Per il sesto anno, inoltre, vedrete sul nostro canale ‘Miss Italia’. Senza dubbio resteranno centrali i temi della politica e dell’attualità. 
Continueremo a lavorare per la programmazione, ma chissà che non ci siano delle novità, stiamo lavorando per avere magari un asso nella manica come accadde con Giletti”.

Le domande dei giornalisti

Come giudica la scelta di Mediaset di riposizionare Rete4 sull’informazione?
La concorrenza ben venga, stimola per sforzi ulteriori. Detto questo, La7 è attiva dal 2001, Lilli Gruber ad esempio la abbiamo da dieci anni già. Siamo qui pronti a fronteggiare qualsiasi tipo di concorrenza perchè credo ci sia una costruzione di una rete fatta in tanti anni, tassello dopo tassello e questo non è indifferente. Non è così semplice creare progetti validi in un settore così delicato come quello dell’informazione, dove non deve esserci influenza e non voglio dire che altri influenzino. Rete4 è stabilmente dietro di noi in prime time.
Il ministro del lavoro ha affermato che la tv generalista è morta. Voi vi definite una tv generalista o all news?
Non credo che sia morta dato che il 60% degli italiani segue questo tipo di tv. Siamo una tv generalista che ha una predisposizione verso l’informazione e l’attualità.
Col nuovo governo c’è stato un cambiamento radicale. A volte si ha la sensazione che alcuni conduttori siano contrari e altri siano più possibilisti ad invitare ospiti a 360 gradi.
Da parte mia ci sono la volontà e il modus operandi di lasciare totale autonomia ai miei conduttori. Esistono modi e atteggiamenti diversi ed è una prova di questa libertà. Credo che la gente lo apprezzi. A La7 invitiamo tutti, poi qualcuno sceglie in certi periodi di non venire. L’unica cosa che chiedo è di porre tutte le domande possibili, comprese quelle più scomode, ma non ci sarebbe neanche la necessità di suggerirlo.
Mentana ha fatto dei post in cui ha dichiarato di voler lanciare un quotidiano per giovani, ma con La7 ha un’esclusiva. È un progetto concordato con lei o lei non l’approva?
Mentana ha fatto un post sabato su un tema che sente molto, quello dei giovani giornalisti, che mi trova totalmente d’accordo e che cerco di assolvere tra RCS, La7 e Cairo, abbiamo circa 8000 persone tra Italia e Spagna. Stiamo dando opportunità anche ai giovani.
È evidente che non possiamo risolvere l’occupazione dei giornalisti più giovani, lui ha posto un problema all’attenzione. Lui mi ha detto: qualsiasi cosa volessi fare, so che la faccio con te avendo consapevolezza che sei tu il mio editore.

Cosa può dirci sul sito de La7?

Potremmo incrementarlo coinvolgendo sia una parte dei giornalisti presenti, che dei nuovi giovani. Abbiamo uno spazio incredibile che dobbiamo cogliere.

Giletti ha completato la squadra, ma non ritiene che a volte i toni del programma siano eccessivi, andando oltre i limiti della decenza? La sua voce è molto diversa dalle altre della rete…
Non è lui che spinge ad un dibattito particolarmente acceso, semmai in molte occasioni butta acqua sul fuoco. Chiaramente è anche colui che ha la fantasia e l’intuizione di invitare dei personaggi più controversi; ha il coraggio di far venire soggetti di un certo tipo. Non ha la voglia di accenedere il dibattito, a mio parere modera anche bene e di suo è pacifico.
Ha accennato a novità, potrebbe essere la Gabanelli?
Al momento non ci sono delle ipotesi di averla in autunno, si è fatto qualche ragionamento insieme, ma è tutto molto embrionale. Qualche mese fa lei mi disse di volersi prendere una pausa dalla tv e io le risposi almeno qualche volta ti vorrei ospite da noi. Vediamo cosa accadrà.
Mentana sembra irrequieto, ha il contratto in scadenza, giusto?
Lui è direttore del tg de La7 e ha un rapporto con noi a tempo indeterminato, ma non voglio entrare in tutte le sfumature di rapporti per rispetto di riservatezza. Non vedo problemi con lui e lo considero un amico.

Presidente, tempo fa avevate fatto una polemica relativamente al servizio pubblico…Alla fine non ci hanno considerati (riferendosi al governo). Non mi sembra giusto visto che facciamo molto bene servizio pubblico. Noi siamo riusciti ad arrivare a un bilancio utile tenendo tutti i dipendenti e investendo moltissimo. Dovremmo avere delle pari opportunità con la Rai.

La frattura della Gabanelli è avvenuta in coincidenza di un grosso progetto sull’online, perché non la utilizzate come risorsa in tal senso?
Lei è con noi al Corriere sella Sera, sta facendo cose di qualità, ne parleremo.
Domanda secca: ma a lei è piaciuta la puntata di ‘Non è l’Arena’ con Corona?
L’ho vista in differita. Mi è piaciuta, è stata una puntata molto intensa e ricca, poi uno può condividere o meno. 
Ha mai pensato di entrare nel campo delle radio?
Sono sempre stato interessato, ma non è stato possibile.
Lei l’anno scorso aveva annunciato una striscia di Guzzanti, cos’è accaduto?
Per ora ha registrato due episodi per la Palomar per BarLume. Dipende da lui, speriamo accada.
Poiché la divulgazione culturale sta avendo un buon riscontro, darete più spazio a Purgatori?
Sicuramente lui ha avuto un bell’impatto, alcune puntate in particolare sono state stupende. Senz’altro avrà ulteriormente modo di esprimersi. 
Stiamo pensando anche ad altro, ad esempio con Andrea Salerno a un programma con David Parenzo in otto puntate, ma vogliamo prima realizzarlo onde evitare che qualcuno rubi l’idea.
È prevista qualche trasmissione sportiva?
Ci piacerebbe far un talk sportivo, vedremo. 

Cosa si aspetta dalla nuova Rai?

Mi aspetto che non faccia più pubblicità. Non devo dirlo io ma al governo. 

Che tipo di investimento pensate di fare a livello tecnologico?
Li facciamo costantemente, recentemente ne abbiamo fatto uno importante sulla realtà aumentata. Abbiamo intenzione di investire in maniera importante, come dicevamo, su La7.it. 
Non avete lavorato molto sul sabato…
È una giornata su cui potremmo fare si più. Ci stiamo ragionando.
Pensate di partecipare a coproduzioni di fiction?
No perché non ci è convenuto.
La conferenza stampa si conclude qui.



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