Nemo-Nessuno escluso | 2 novembre 2018 | puntata in diretta


Questa sera alle 21.20 va in onda la seconda puntata di Nemo-Nessuno Escluso. Al timone Enrico Lucci per condurre il programma che offre informazione ed intrattenimento.


Seconda puntata di Nemo – nessuno escluso, il programma che permette ai telespettatori di partecipare ad un’immersione nel reale per raccontare i fatti, i problemi, le opinioni e le contraddizioni dell’attualità. Si prosegue sulla falsa riga della prima puntata, riallacciandosi al faccia a faccia a distanza tra Di Maio e Draghi e al servizio girato a Gela a proposito delle industrie petrolchimiche.

Enrico Lucci introduce la puntata con la solita ilarità. L’ex Iena presenta i due ospiti, Monica Giandotti e Giampiero Mughini che parte subito in maniera piuttosto decisa e difende Mario Draghi dalle accuse di Di Maio.

Dopo la fine dell’anteprima, Enrico Lucci si prepara al faccia a faccia con il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani. Il presidente difende a spada tratta Draghi dalle affermazioni di Luigi Di Maio, definendo l’accusato, come l’italiano più impegnato in Europa.

Tajani non le manda a dire a nessuno, partendo da Di Maio, passando per i cinesi e finendo con Macròn.

Il presidente del parlamento europeo non si tira indietro davanti a nulla, nemmeno quando la mano, mascotte del programma,”chiede” attraverso un biglietto, quando è l’ultima volta che si è drogato. Il vice presidente di Forza Italia ammette di non averlo mai fatto.

Si cambia argomento. Il prossimo tema riguarda i primi sovranisti del Sud Tirolo. Stando alle testimonianze raccolte da Antonella Spinelli, gli abitanti del Sud Titolo non si sentono italiani ed anzi non vogliono minimamente essere accostati a noi. All’interno del paese si fa differenziano anche coloro che sono madrelingua austriaci da chi invece parla italiano.

Dopo la pubblicità si ritorna a trattare la morte della povera Desirèe. Daniele Piervincenzi tiene un monologo a proposito del funerale al quale ha assistito e di tutta la vicenda. Segue un servizio nel quale Daniele torna all’interno del quartiere Tiburtina.

Questa volta l’inviato va alle spalle dell’ex Penicillina, in un albergo ormai occupato da italiani. Le testimonianze raccolte da Piervincenzi lasciano esterrefatti, viene inquadrato benissimo come in un quartiere pieno di luci, vivono come se fossero invisibili tantissimi senza tetto e tantissimi poveri che cercano di vivere come possono.

Laura Bonasera ha un confronto con una ragazza che si sentiva uguale a Desirèe. L’adolescente si chiama Vanessa e paragona i suoi anni passati a ciò che si è saputo sulla vita della giovane ragazza deceduta

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Vanessa rivela che si drogava, si tagliava e si isolava perchè si sentiva trascurata ed appesantiva anche in maniera drastica determinate situazioni sulle quali si sarebbe potuto passare sopra. La ragazza dice di sperare di essere totalmente uscita da questa brutta situazione e di poter diventare un esempio.

Al termine del servizio si presenta Giampiero Ghidini che riporta la sua storia, che parla di un padre che ha trascurato troppo suo figlio che è finito per morire a causa di una stupidaggine. L’uomo da quel giorno ha tenuto più di mille incontri spiegando quanto sia importante il dialogo tra genitori e figli.

Giampiero Mughini si difende con decisione e destrezza da chi lo accusa di aver detto che Desirèe si è cercata la sua morte.

Enrico Lucci riporta che uno degli arrestati per l’omicidio della ragazza si è avvalso della facoltà di non rispondere e coglie l’occasione per mandare in onda un servizio dello scorso anno, girato da Sonny Olumati, a proposito del luogo dove il ragazzo arrestato si è nascosto per non essere catturato.

Si cambia totalmente argomento. David Chierichini e Matteo Keffer vanno in Germania per realizzare un servizio sugli attivisti che stanno lottando contro la RVE, un’azienda che vuole abbattere un’intera foresta e non solo, per costruirci sopra.

Gli attivisti hanno realizzato delle vere abitazioni sugli alberi, con annessi ponti. Quando tutto sembrava perduto, la situazione è stata salvata dal caso. La corte tedesca ha fermato gli abbattimenti per un anno a causa di una specie di pipistrello a rischio estinzione.

Si torna a parlare del caso di Gela e dei suoi problemi con le industrie petrolchimiche. Marco Maisano descrive la situazione, dicendo che delle persone è come se si vergognassero a dire che hanno il cancro.

Dopo un primo servizio per ricordare quanto detto la settimana scorsa, si prosegue con le testimonianze. Marco incontra Emanuele, un signore che ha lavorato nelle fabbriche di Gela e si è ioccupato di sotterrare i rifiuti.

Emanuele si decide a correre tutti i rischi del caso e ad andare in procura per testimoniare su tutte le azioni illecite compiute per conto di chi ha lavorato.

Anche Nemo parla della faida tra Nick Luciani ed i Cugini di campagna, proprio come Le Iene hanno fatto martedì. Lucci prima va dalla band per vedere come si preparava ad un concerto e poi successivamente  gira un servizio insieme al quarto biondo nella storia dei cugini.

Nick ribadisce sempre le stesse cose dette anche a Le Iene e poi mostra il suo nuovo disco. Enrico Lucci riesce a strappare ad Ivano de I cugini di campagna un augurio nei confronti di Luciani.

Nick si presenta anche in studio e brevemente si racconta al pubblico, promuovendo il suo CD.

La puntata termina subito dopo che Enrico Lucci e Nick Luciani hanno specificato come fare per seguire il cantante sia su internet che dal vivo.



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