Valeria Graci: dopo “Quelle brave ragazze” ci sarà Striscia e, spero, un ruolo drammatico


Attrice e comica italiana Valeria Graci, sarà nel gruppo di "Quelle brave ragazze" dal prossimo 12 giugno su Rai 1. Noi l'abbiamo intervista prima della vigilia.


Abbiamo incontrato la Graci che, oltre ad anticiparci il suo ruolo all’interno di “Quelle brave ragazze“, si racconta a tutto campo.

Come si sta preparando all’ esordio su Rai 1?

In questi giorni si susseguono riunioni ed incontri tra di noi. Io in particolare sarò un elemento di rottura perché il mio ruolo sarà ironico e disincantato. Mi difenderò con battute spesso anche al vetriolo. Ma questo le mie compagne di lavoro ancora non lo sanno.

É la sua prima volta in un gruppo di sole donne?

No qualche anno fa a Sky sono stata nel programma “Protagoniste” e certamente farò tesoro di quell’esperienza.

C’è un copione a cui vi dovete attenere?

La verità è che non c’è nulla di preparato, giorno dopo giorno noi improvviseremo con spontaneità e con ironia. Posso anticipare che sarà uno spazio di puro intrattenimento senza alcuna volgarità. Ognuna di noi avrà un ruolo specifico. Insomma sarà un vero e proprio work in progress ed io mi comporterò proprio come nei miei spettacoli live.

Valeria Graci intervista

Ha qualche spettacolo teatrale anche in estate?

Dall’estate scorsa sto portando in giro il programma “Arrivederci e Graci”. Certo ci sarà qualche data ma gli impegni televisivi ridurranno la mia presenza sui palcoscenici italiani.

Che cosa teme di più di questo impegno in diretta?

Proprio la diretta mi fa paura, ma nello stesso tempo mi stimola a dare il meglio.

Ha qualche personaggio nuovo da proporre al pubblico?

Certo ma sarà una sorpresa. Vi do soltanto un indizio “ho già fatto preparare un naso”.

valeria graci peppa pig

Tornerà nella prossima edizione di Striscia?

Ricominciamo il prossimo 25 settembre ed io sarò ancora la mamma di Virginia Raggi, un personaggio che ha divertito tutti compresi i grillini. Naturalmente anche lì nulla è preparato a tavolino, perché ci basiamo sulla più stretta attualità quotidiana.

Come mai ha abbandonato il personaggio di Peppa Pig?

Peppa Pig è nata per caso guardando mio figlio che seguiva la serie di animazione. Ma mi sono accorta che dopo due anni e mezzo in effetti si continuava a parlare soltanto di Peppa Pig e di Pippo Civati, il politico che incontravo nel corso delle puntate. Era diventato un vero e proprio tormentone. Poi sempre all’interno di Striscia ho fatto l’imitazione di “Masha e Orso”, anche questa molto gradita ai bambini.

L’abbiamo vista recitare nella serie “Furore” in un ruolo drammatico. Come mai?

Ho desiderato fin da bambina diventare un’attrice drammatica. Me ne hanno dato la possibilità sia Furore sia la serie web “Sisara” di Patrizio Trecca. Pensi che in “Furore” interpretavo il ruolo di una suora che accompagnava il personaggio di Giuliana De Sio verso la morte. Per come ero camuffata pochissimi mi hanno riconosciuta.

Continuerà con i ruoli drammatici?

Certamente bisogna sfatare il falso mito italiano secondo cui se ci si impone in un settore non bisogna seguire altre strade professionali.

katiana e valeriana

In che stato si trova in Italia la comicità al femminile?

Innanzitutto per me non c’è differenza tra comicità maschile e femminile. Apprezzo molto professioniste come Barbara Foria, grande monologhista, Debora Villa, attrice comica che ritengo molto brava, Paola Minaccioni dalle grandi capacità professionali e Katia Follesa con la quale ho condiviso 10 anni di vita artistica. Recentemente siamo state insieme in una puntata di “Bring the noise”.

E’ vero che il pubblico rivuole insieme?

Abbiamo parlato di un possibile ritorno in coppia ma non è stato ancora definito niente. Più che altro se penso ad un ritorno insieme immagino noi due come conduttrici. E magari tra di noi potrei pensare ad un disturbatore che potrebbe essere soltanto Sergio Friscia.

katia e valeria a zelig off

Zelig è stato un vero e proprio trampolino di lancio.

Sì Zelig ci ha dato molto ed è stato un periodo di intensa attività professionale che ha segnato il nostro futuro.

Ma c’è un ruolo drammatico che vorrebbe interpretare?

Mi piacerebbe calarmi in una psicopatica per toccare tutte le corde della follia e dell’isterismo. Ma per cominciare, affronterei volentieri una commedia all’italiana.



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