Fra le new entry più attese nel cast de Il Paradiso delle Signore 9 c’è Ksenia Borzak, protagonista di questa intervista. La giovane attrice e cantante ha 24 anni, è nata negli Stati Uniti ed è la nipote di Gabriella Ferri, icona dello spettacolo italiano nonché simbolo della canzone popolare romana. Già al centro di produzioni cinematografiche come Una Storia di Anna Foglietta e Urania (in uscita nel 2027), nella soap di Rai 1, le cui nuove puntate partono su Rai 1 il 7 settembre prossimo, presta il volto al personaggio di Diana Corsi.
Intervista Ksenia Borzak, vi presento Diana Corsi
Ci può presentare Diana Corsi, new entry ne Il Paradiso delle Signore?
“È una ragazza ribelle, inquieta, insofferente alle regole borghesi del tempo, anticonformista, che con il suo atteggiamento anticipa la rivoluzione del 1968. Diana torna a Milano dopo un lungo soggiorno prima in Belgio poi a Londra. Era stata in passato arrestata dalla polizia, perché durante un happening musicale aveva ferito un signore presente. Quando torna in Italia si scontra con la madre, che la ritiene la pecora nera della famiglia. A lei non interessa l’opinione materna, perché è in cerca di sé stessa e del suo posto nel mondo. Nelle prime puntate Diana si iscrive all’Università, vedremo poi se riuscirà o meno a conseguire la laurea“.
–Che impatto avrà sulla trama l’arrivo della famiglia Corsi?
“L’arrivo della famiglia Corsi porterà nuove dinamiche e grandi sconvolgimenti narrativi. Mia madre Carla Corsi ha sposato un industriale economicamente benestante che opera nel settore della moda ed è diventato famoso perché ha scoperto nuovi tessuti. Mio fratello Jacopo, invece, è uno stilista molto noto“.
Il rapporto con la nonna Gabriella Ferri
–Come ha vissuto, negli anni, il fatto di avere come nonna un’icona dello spettacolo italiano del calibro di Gabriella Ferri?
“Ho cominciato ad ascoltare le canzoni di nonna a 12 anni, ma inizialmente ho provato disagio perché tutti mi consideravano solamente come sua nipote. Per entrare nello spirito del suo repertorio, un giorno ho deciso di chiudermi nella sua stanza e ho iniziato a suonare con la chitarra tutte le sue canzoni. Per me è stata una grande emozione, mi ha aiutato a conoscerla di più dal punto di vista professionale“.
-La somiglianza fra lei e sua nonna è notevole. Ne è consapevole?
“Sì, lo so, mia nonna la sento nel sangue e questo è per me un motivo di orgoglio. Mi sento unita a lei anche dalla considerazione che siamo due artiste, seppur nate e vissute in epoche differenti“.
Intervista Ksenia Borzak, il bullismo
-Cosa apprezza di più, dal punto di vista artistico, di sua nonna?
“Fin dal giorno in cui ho ascoltato i suoi brani ho amato la sua creatività e l’innovazione apportata in musica. La sua voce e le sua interpretazioni sono diventate fondamentali per i suoi ammiratori, specialmente per i romani“.
–Gabriella Ferri, d’altronde, è uno dei simboli di Roma. Qual è il suo rapporto con la Capitale?
“Mia nonna aveva un rapporto viscerale con Roma, io invece all’inizio quasi la odiavo. Poi, crescendo, i miei sentimenti sono cambiati, ma anche Roma non è più la stessa. Non c’è più la città che amava mia nonna. Zone di importanza mondiale come il Colosseo, dove un tempo si entrava gratuitamente, o Trastevere, dove ho lavorato per la prima volta a 18 anni, sono profondamente cambiate. A Piazza Trilussa, ad esempio, c’è solamente gente che fa confusione. Purtroppo a Roma non esiste più il culto per il passato“.
-In passato, ai tempi della scuola, ha vissuto dei periodi difficili a causa del bullismo.
“Sì e non solo da parte dei compagni, ma anche dai professori. Mi indirizzavano frasi poco gentili e mi chiedevano persino come mai parlassi così bene l’italiano e conoscessi anche il dialetto romano“.

