Pannofino, re del doppiaggio: “salto di qualità per la fiction italiana”


Intervista all'attore e doppiatore che esprime anche la sua opinione sull'attuale stato della fiction televisiva made in Italy.


Nel corso della cerimonia è stato inviato anche un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Abbiamo incontrato Francesco Pannofino.

Questa è l’intervista.

Qual è la sua opinione sull’importanza del doppiaggio sul piccolo e grande schermo?

Non sono di parte, ma ritengo che il doppiaggio abbia un ruolo fondamentale. Troppo spesso, per leggere i sottotitoli, gli spettatori devono distogliere l’attenzione da molti particolari fondamentali della pellicola.

Ritiene che l’Italia sia in prima linea per la qualità del doppiaggio?

Assolutamente sì, nel nostro paese abbiamo una tradizione, un controllo accurato che eleva il doppiaggio ad un vero e proprio effetto speciale. C’è infatti una figura particolare che si chiama “adattatore di dialoghi” il cui ruolo è di far rispettare la coincidenza del labiale tra l’attore nella propria lingua e colui che gli presta la voce.

Lei ha fatto parlare molti attori internazionali del calibro di George Clooney, Denzel Washington, Antonio Banderas, Mickey Rourke. Ha avuto modo di conoscere personalmente qualcuno di loro?

Clooney e Denzel Washington li doppio da oltre 20 anni e sono fiero dei complimenti che mi hanno rivolto. Per me è stato anche un orgoglio doppiare Tom Hanks in “Forrest Gump”.

Lei è stato il protagonista della serie Nero Wolfe andata in onda nel 2012 su Rai 1. Come mai non è stata più riproposta dopo la prima stagione?

Sono dinamiche produttive di cui non conosco le motivazioni. Ma se la RAI dovesse decidersi a rimandarlo in onda io sarei felice di calarmi nel ruolo di Nero Wolfe, grande personaggio creato da Rex Stout.

I suoi prossimi progetti professionali?

Sto preparando una commedia teatrale dal titolo “Bukurosh mio nipote” che sarà in scena alla Sala Umberto dal prossimo 19 dicembre. Prima però ci sarà qualche tappa in palcoscenici di provincia. È la stessa compagnia del primo spettacolo dal titolo “Il ritorno de i suoceri albanesi”. Nel cast, tra gli altri, Andrea Lolli, Emanuela Rossi e Filippo Laganà.

Invece i suoi prossimi impegni come doppiatore?

Ho concluso recentemente il film di Woody Allen “Wonder Wheel – La ruota delle meraviglie” doppiando Jim Belushi. La pellicola sarà nelle sale il primo dicembre.

Progetti professionali come attore?

Ci sono tre film in uscita prossimamente che sono in fase di montaggio. Tra questi “L’uomo che comprò la luna” una storia surreale ma molto delicata.

Qual è la sua opinione sullo stato della fiction oggi in Italia?

Credo ci sia stato un netto miglioramento negli ultimi anni. Il racconto televisivo sta diventando più interessante con un salto qualitativo e con la rappresentazione di storie che hanno sempre un messaggio da comunicare ai telespettatori.

Lei è anche impegnato come testimonial di un noto spot televisivo. In particolare la réclame di “Italo treno”.

Sono particolarmente soddisfatto di questi ultimi spot che ho girato insieme ad un bambino di grande simpatia ma di grande rigore professionale.



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