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Sicilia Cabaret | 23 luglio | diretta della seconda puntata

Va in onda la seconda puntata di Sicilia Cabaret con Tony Matranga ed Emanuele Minafò. Continua il viaggio nella comicità siciliana con nuovi giovani artisti che presentano lati inediti della loro terra.
Irene Verrocchio

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Va in onda la seconda puntata di Sicilia Cabaret con Tony Matranga ed Emanuele Minafò. Continua il viaggio nella comicità siciliana con nuovi giovani artisti che presentano lati inediti della loro terra.
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Seguiamo insieme la diretta e le performance di questo appuntamento conclusivo.

Dal Teatro Verdura di Palermo, Matranga e Minafò iniziano la puntata scendendo le scale della platea, per interagire con il pubblico. Mentre raggiungono il palco, interpretano il ruolo di due mafiosi. C’è una breve esibizione del gruppo i Tinturia che tornano in questa seconda puntata.

I presentatori scherzano un po’ su Fedez e Chiara Ferragni.

“Cominciamo questa puntata e che Dio ce la mandi buona” dice uno dei conduttori e c’è una breve incursione di un dio siciliano con la tonaca bianca e fascia rossa. Entrano Peppe e Ciccio che parlano di ragazze e di come riuscire a conquistarle. E’ il momento del ragazzo delle app che propone un’ applicazione da scaricare. La guida turistica con pass e bandierina siciliana arriva sul palco e racconta una storiella.

Gianni Lattore, con look casual e sciarpina, torna per riproporsi come attore, è al telefono con una ragazza straniera con cui parla un inglese maccheronico. Poi tenta di fare un nuovo provino, interpretando un piccolo ruolo nel film Il padrino.

 

Ecco poi il numero dei Badaboom. la coppia lirica che canta al Teatro Verdura. Recitano tutto il loro sketch cantando.

Si rientra dalla prima pubblicità con uno stacchetto musicale.

Entra in scena Akiz il rapper che canta le sue canzoni in rima e c’è uno scambio di battute con i due presentatori.

“Noi siamo le web star siciliane” scherzano Matranga e Minafò, ma c’è una coppia che li supera.

E’ il momento degli ospiti di questa puntata: I Soldi Spicci.

Raccontano gli uomini odierni, tutti precisini e depilati che ormai pensano all’estetica più delle donne. Presentano, inoltre, il loro film che uscirà nelle sale in autunno.

Successivamente interviene il vigile (Francesco Rizzuto) che prende in giro il traffico che c’è a Palermo.

Subito dopo è il turno dell’orientale Suki interpretato da Ivan Fiore.

Torna come ospite Roberto Lipari che porta in scena il suo monologo ironico. Paragona i comici milanesi con quelli siciliani. Racconta come è nato il nome del nipote, chiamato dalla cognata “Shopping”. Spiega poi l’importanza di essere legati alla propria terra, alle proprie radici.

Si torna in onda, dopo la seconda pubblicità, con un’altra esibizione dei Tinturia.

Roberto Pizzo prende in giro i clienti dei negozi e le loro richieste più bizzarre.

Ecco un altro piccolo momento al femminile. Le tre modelle sfilano e la top model siciliana con vestito nero si avvicina ai conduttori e scambia qualche battuta.

Dopodiché la guida turistica entra e dice “Ci sono persiani? No, ci sono solo serrandi.” e va via.

Uno scarafaggio siciliano invade il palco.

“Con queste due puntate spero abbiate capito che la Sicilia è cambiata e non ci manca niente, anzi una sola cosa in realtà manca: il lavoro.” commentano Matranga e Minafò. “Se dobbiamo chiedere qualcosa a qualcuno possiamo farlo rivolgendoci solo alla patrona di Palermo, Santa Rosalia. Aiutaci perché non è vero che siamo cattivi, prendi un ragazzo delle periferie delle città, dagli un lavoro, così può portare a cena la fidanzata, può comprare una macchina e prendere una casetta e vedrai che così non entrerà nel giro della malavita.  Aiuta gli imprenditori con le tasse e la burocrazia per renderli più onesti. Dai la possibilità a tutti di studiare all’università anche alle famiglie che non se lo possono permettere.” Con questo discorso si conclude la seconda puntata di Sicilia Cabaret.

I titoli di coda scorrono sulle note musicali dei Tinturia.


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Figurante/opinionista nella trasmissione televisiva Forum di Mediaset. Laurea in sociologia all'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti con 110 su 110. Ha una grande passione per il giornalismo.

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Canzone segreta 20 aprile: ultima puntata, ospiti Max Giusti, Adriano Panatta e Cristina Parodi

Ultima puntata dello show di Serena Rossi in cui gli ospiti si godono lo spettacolo che la trasmissione ha preparato per loro. Rivediamo anche le sorprese più emozionanti.
Irene Verrocchio

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canzone segreta 20 aprile 2021
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In via eccezionale l’ultima puntata di Canzone Segreta va in onda su Rai 1 martedì 20 aprile perché venerdì prende il via la nuova edizione di Top dieci.

In ogni appuntamentoSerena Rossi mostra ad alcuni personaggi del mondo dello spettacolo la sorpresa che lo show ha preparato per loro per emozionarli. I protagonisti infatti sono ignari di ciò che accadrà.

Gli ospiti dell’ultimo appuntamento sono: Max Giusti, Cristina Parodi ed Adriano Panatta. Vengono inoltre riproposte le sorprese realizzate a Franca Leosini, Mika, Luca Argentero, Carolyn Smith e Virginia Raffaele. Nel finale la conduttrice vuole rendere omaggio alle vittime di Covid-19 dedicando loro il brano La Cura di Franco Battiato.

Canzone segreta, la diretta del 20 aprile


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Marta e Eva conferenza stampa della nuova serie tv Rai Ragazzi

Lorenzo Mango

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Marta e Eva conferenza stampa
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La Rai presenta oggi, 20 aprile, in conferenza stampa Marta e Eva, la nuova serie tv targata Rai Ragazzi. La serie tv è proposta in anteprima esclusiva dal 23 aprile solo su RaiPlay.

Marta e Eva racconta le avventure vissute da due ragazze di 14 anni. Le due giovani provengono da mondi diversi, e vivono passioni e sogni molto distanti fra loro. Marta, su insistenza dei suoi genitori, pratica da anni pattinaggio sul ghiaccio, ma vorrebbe sfondare nel mondo della musica. Eva, invece, la figlia del custode del palazzetto dove Marta si allena ogni giorno, studia canto, ma sogna di diventare una pattinatrice. Così, le due ragazze diventano amiche e si impegnano per aiutarsi a vicenda a cambiare vita e realizzare i loro veri desideri. 

Alla conferenza stampa di oggi partecipa il regista, Claudio Norza, e le protagoniste Giulia Fazzini (Marta) e Audrey Mballa (Eva). E ancora Luca Milano, Direttore Rai Ragazzi e Piero Crispino, A.D. e founder di 3ZERO2, la casa di produzione di Marta e Eva.

Marta e Eva conferenza stampa, la diretta

Il primo a rilasciare dichiarazioni è Luca Milano, Direttore Rai Ragazzi. Il tema dell’amicizia che fa crescere è uno dei punti chiave dell’offerta di Rai Gulp, il canale dedicato ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni circa. Soprattutto di sera Rai Gulp si concentra sulle Fiction, che da qualche anno sono sempre maggiormente storie ambientate e prodotte in Italia, per raccontare le vite dei ragazzi di oggi. Riusciamo a produrre 4-5 serie all’anno, sempre cercando di coniugare divertimento e formazione. Questo periodo è speciale, dopo un anno di pandemia la fiducia in sé stessi è fondamentale. Così come l’amicizia, dato che i ragazzi sono stati costretti a stare spesso lontani. Anche il fatto che la serie sia disponibile anche su RaiPlay è importante.”

Continua poi: “Fondamentale anche il tema del rapporto con i genitori, in particolare quello madre/padre e figlia/figlio. Nella serie abbiamo proposto sensazioni vere: da un lato c’è il desiderio di uscire dagli schemi. Allo stesso tempo, è comprensibile che la famiglia possa avere paura che il figlio o figlia possano prendere una cantonata, e sbagliare percorso. Inoltre, in questa serie si parla anche della scuola. Si affronta persino il tema del bullismo, ma in chiave inedita. Certamente, poi, c’è il pattinaggio, uno degli sport più praticati da ragazzi e ragazze in Italia; e la musica.”.

Parla poi Piero Crispino, A.D. e founder di 3ZERO2, la casa di produzione della serie. “Girare in autunno, a Milano, è stato complicato. Come produttore vado spesso sul set, in questo caso non sono mai potuto andare. Abbiamo voluto proteggere i ragazzi e la crew, che dovevano stare tutti i giorni sul set. Ci sono anche stati casi di positività al Covid, e avrebbe potuto saltare tutto. Per noi produttori è importante avere la Rai che ci supporta e ci fa lavorare.”

Marta e Eva conferenza stampa

Marta e Eva conferenza stampa, le parole del regista Claudio Norza

Quindi si collega il regista della serie, Claudio Norza. “Marta e Eva è come un romanzo di formazione. Inseguire i propri sogni e avere le capacità di sognare è un valore universale, che si insegue per tutta la vita. Coinvolge anche gli adulti, ed è fondamentale. I ragazzi, poi, sono spugne, assorbono tutto; infatti è importante curare ogni aspetto della produzione in serie come questa, perché ogni messaggio che viene lanciato venga recepito correttamente. Noi abbiamo avuto la possibilità di formare nuove leve di attori, per di più lavorando in condizioni non semplici. Al di là del Covid, anche il freddo è stato un problema, lavorando per ore in un palazzetto del ghiaccio di Milano.”

Prosegue poi: “L’amicizia è importante nella serie, ma anche l’amore è centrale. C’è un bell’intreccio amoroso che lega i personaggi, e fa tutto parte di un sistema emozionale che i ragazzi trovano presente anche nella loro vita reale.”. 

Le dichiarazioni delle protagoniste Giulia Fazzini e Audrey Mballa

Seguono le dichiarazioni delle due protagoniste, a partire da Giulia Fazzini, l’interprete di Marta. “Sono sicura: Marta sarà un personaggio che resterà a lungo nel mio cuore. E’ la mia prima esperienza recitativa, e interpretare, per me che ho 19 anni, un personaggio di 14 anni è stato un ritorno alla me del passato. Marta è una ragazza ligia al dovere, e quando scopre di amare la musica fa un salto nel vuoto importante, per il quale non trova subito supporto nei genitori. Interviene allora Eva, con cui combacia caratterialmente, e che la aiuta ad andare avanti.”

Quindi, tocca ad Audrey Mballa, interprete di Eva: “Anche io, pur avendo 20 anni, ho imparato molto dal personaggio di Eva, che di anni ne ha quattordici. Grazie a lei ho scoperto parti di me che non sapevo di avere. Ero convinta di essere timida e pacata, ho capito di non esserlo grazie al supporto del cast e della regia; sono cresciuta e ho carpito e fatta mia la personalità di Eva. Eva è nata e cresciuta nel mondo della musica, ma il secondo lavoro di suo padre al palazzetto dello sport la porta a conoscerne uno a lei più affine: quello del pattinaggio. Eva ha una forte personalità, e si trova a collidere con il mondo di Marta. I due personaggi sono lo Ying e lo Yang.”.

Segue un videomessaggio della giovane influencer Marta Losito, oltre 2.000.000 di followers su Instagram, che ha partecipato alla serie come attrice.

Marta e Eva conferenza stampa

Le domande dei giornalisti

Domanda 1: Rai sta puntando molto sulla doppia fruizione RaiPlay-canali in chiaro. Sta funzionando?

Risponde Luca Milano: “I ragazzi anche più giovani hanno sempre a disposizione smartphone e collegamento al Web. Infatti Rai Gulp è fra i canali più visti on demand. Per ora è una fruizione che si affianca e funziona bene, vediamo come funzionerà in futuro.”. 

Domanda 2: quanto c’è delle classiche serie Disney per ragazzi in Marta e Eva? Qual è il giusto approccio a una serie per ragazzi? Per le protagoniste, qualche aneddoto divertente dal set? E’ stato difficile entrare nei personaggi?

Risponde il regista Norza: “L’esperienza maturata con le serie Disney ha aiutato sia nell’aspetto estetico della serie, che nel rapporto con gli attori. Nelle serie per ragazzi sono importanti i sentimenti veri, non artefatti e interpretati.” 

Prosegue l’attrice Fazzini: “Mi sono divertita a tornare bambina, leggendo i miei diari. Son tornata alle mie radici. Riguardo gli aneddoti: c’era un momento durante il quale un attore doveva entrare in pista senza pattini. Lo ha fatto in modo tanto buffo che lo abbiamo preso in giro per tutto il tempo.” Continua poi la protagonista MballaNon ho sentito un grande distacco con la me quattordicenne. E’ stato come rapportarsi con un’identità nuova, che mi ha insegnato tanto.”. 

Altre domande per il cast

Domanda 3: trovo che le serie degli adolescenti affrontano il tema della diversità etnica in Italia più di quelle per adulti. E’ vero? Per Audrey Mballa: senti la necessità di avere una definizione etnica particolare?

Inizia a rispondere Luca Milano: “Basta vedere le produzioni Rai anche per adulti per capire che non è così. Sicuramente ci può essere un’attenzione ancora maggiora, ma Rai è da molto tempo assolutamente inclusiva. Riguardo la definizione, ci sono molti modi di vivere, io sono un italiano calvo ad esempio. Ma non è compito delle serie definirle. Le serie devono rappresentare serenamente e con verosimiglianza la realtà italiana ed europea.”. 

Prosegue Norza: “La vera inclusione è altro: è la normalizzazione. La nostra Eva è nera, ma non per questo la trattiamo in modo diverso. La vera inclusione è il non mettere accenti sulle provenienze geografiche, abituare al fatto che le persone vadano affrontate per chi sono, e non per come vengono rappresentate.”

Infine, si esprime Audrey Mballa: “Il fatto di essere di colore non influenza il personaggio di Eva. Per la definizione: gli italiani di seconda generazione come me si trovano in un periodo enigmatico, perchè le definizioni cambiano a seconda del paese. Io sono italiana, non ho mai visitato il paese di provenienza di mio padre. Biologicamente sono afro-italiana, ma all’estero mi presento come italiana”.

Domanda 4: oltre alla diversità si affrontano anche altri temi, come l’omosessualità?

“Non mi sembra, è un altro il focus della serie.” risponde Luca Milano. “Nemmeno il colore della pelle delle protagoniste è davvero centrale; la vera importanza è la differenza di situazioni a cui le protagoniste vanno incontro”.

Le ultime domande per il cast

Domanda 5: c’è intenzione di investire di più sugli influencer in futuro?

Risponde Luca Milano: “Noi stiamo attenti alla popolarità degli influencer, ma nelle nostre serie cerchiamo attori e attrici. Se un influencer è in grado di recitare bene, ma non abbiamo interesse a valutare maggiormente il numero di follower rispetto alla qualità della recitazione. Conta la capacità di recitare e inserirsi nella storia.”

Prosegue Piero Crispino, produttore. “Marta ha superato un provino regolare, ho scoperto dopo che fosse un’influencer. Ha un ruolo, non è una presenza messa lì per sfruttare la sua popolarità. Poi è evidente che ci fa piacere che abbia dei follower che possono apprezzare la serie.”-

Domanda 6: cosa rende questa serie unica rispetto ad altre simili?

Risponde prima il regista Norza: “L’unicità di questa serie è la realtà. La storia è più vera e realistica, entra nei mondi delle due attrici, oltre che in quello dei loro personaggi.”

Prosegue Giulia Fazzini: “Ho apprezzato molto la colonna sonora originale in italiano della serie. E poi la serie non si incentra su un solo ambiente, ma ne unisce molti. Le protagoniste non sono in competizione, collaborano.” Termina infine Audrey Mballa: “Condivido l’apprezzamento per il mondo della musica di Giulia. Inoltre, questa serie ha tutti personaggi ben definiti, non è scontato.”

 


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In barba a tutto 19 aprile, prima puntata per il nuovo talk di Luca Barbareschi

In barba a tutto, la prima puntata del nuovo talk show in seconda serata su Rai 3 stasera, 19 aprile. Tutti gli ospiti del padrone di casa Luca Barbareschi.
Lorenzo Mango

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In barba a tutto 19 aprile
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Luca Barbareschi conduce questa sera, 19 aprile in seconda serata su Rai 3, il talk live In barba a tutto. L’ultimo programma condotto in TV dall’attore e regista è stato Sbarre, trasmesso nel 2011 su Rai 2. In barba a tutto, inoltre, è anche la prima esperienza di Barbareschi come conduttore su Rai 3.

In barba a tutto è trasmesso in diretta per espressa volontà del conduttore. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma, infatti, Barbareschi ha più volte ribadito la necessità di andare in onda live, per dare agli spettatori la sensazione di trovarsi di fronte a uno spettacolo teatrale. 

Al momento sono previste otto puntate di In barba a tutto, trasmesse ogni lunedì in seconda serata, dalle 23.15, su Rai 3. Nello studio televisivo del talk, pensato come un piccolo loft dotato anche di un tavolo da biliardo, Barbareschi conduce interviste “politicamente scorrette”, in contrasto, come ha affermato lui stesso, con la filosofia dilagante in tv del politically correct a tutti i costi.

Ogni serata è contraddistinta da tre temi portanti intorno ai quali ruotano altrettante interviste. Gli ospiti confermati della prima puntata sono Luca Perri, 35 anni, astrofisico e i cantanti e artisti Morgan e Katia Ricciarelli. Con loro Barbareschi discute i tre temi: Scienza e romanticismo – Essere contro – Il mondo della lirica è maschilista? 

In barba a tutto 19 aprile, la diretta con l’astrofisico Luca Perri

“Hanno preparato due persone attaccate a una spina gigante, pronti a staccarla se dovessi dire qualcosa di inadeguato” inizia Barbareschi all’esordio di In barba a tutto questa sera, 19 aprile. Che subito inizia a proporre alcune delle sue provocazioni. “Il virus più pericoloso è quello della stupidità.” esclama.

Il primo ospite in studio con Barbareschi è Luca Perri, astrofisico. “Cosa cade dal cielo quando vediamo le stelle cadenti?” chiede il conduttore. “Alle volte sul pacifico potrebbero essere le deiezioni degli astronauti che si incendiano a contatto con l’atmosfera” racconta Perri. L’astrofisico racconta quello che succede agli astronauti alle prime esperienze a gravità zero. “Non è piacevole, intestino e stomaco sballonzolano nel corpo ad esempio.” risponde Perri. “Inoltre si diventa più alti, perché non c’è il peso a schiacciarci. La testa si gonfia, e il cuore si sfericizza. Si perde massa ossea e massa muscolare: andare nello spazio fa abbastanza male” prosegue Perri.

In seguito, Luca Perri e Barbareschi discutono del movimento terrapiattista. “E’ l’unico movimento complottista senza movente. Chi dovrebbe giovare della menzogna della terra tonda?” si chiede Perri. L’astrofisico, poi, racconta di quando ha tentato di vincere un Ignobel: un premio assegnato alle più assurde, ma reali e comprovabili, ricerche scientifiche del pianeta. “Ad esempio è stato dimostrato che il 95% dei cani defeca guardando a nord, perchè percepiscono il campo magnetico terrestre”.

In barba a tutto 19 aprile

In barba a tutto 19 aprile, l’intervista con Morgan

Morgan e Barbareschi si danno la mano per salutarsitanto poi ce le laviamo” afferma Barbareschi. “Com’è bello farsi la mano” esclama il conduttore. “Non potresti vestirti normale? Devi per forza essere vestito da genio?” chiede Barbareschi. “Io faccio spettacolo, questo è il mio abito.” risponde Morgan.

Poi parlano dei Maneskin, e delle ragioni per cui hanno censurato il loro brano in rispetto del regolamento dell’Eurovision. Cosa che non hanno fatto in occasione di Sanremo. “Non sto facendo l’apologia dei Maneskin, non so chi siano. Ma credo la loro scelta sia saggia, è autocensura. Riguardo i Maneskin, non sono in maschera. E’ maschera la parrucca di Amadeus, Achille Lauro. I Maneskin mi sembrano reali” dichiara Morgan. “Non si travestono, fanno spettacolo, show. E’ la commedia dell’arte. E’ un travestimento quando dietro c’è il vuoto.” continua il cantante. 

Il conduttore chiede a Morgan chi sia il più popolare, secondo lui, fra Aristotele, Platone e Gesù. “Popolare non è pop, e trasgressivo non si può dire di sè stessi” risponde Morgan. “Per me questo è il miracolo. Lazzaro era uno che non camminava perchè lo convincevano che non poteva. Arriva Gesù e gli dice che può camminare, allora lui l’ha fatto” continua. Poi risponde alla domanda. “Gesù era uno che ha rotto le scatole, ma era gentile. Probabilmente è lui il più rivoluzionario” dice Morgan.

Infine, Morgan e Barbareschi discutono sull’uso del sangue e della violenza nell’arte e nei messaggi di alcuni artisti moderni. “Nel 1800 usavano sangue e violenza nell’arte. Oggi l’arte deve essere edificante” risponde Morgan. Infine, Morgan canta accompagnato dall’orchestra di Barbareschi Life on Mars, di David Bowie.

La musica classica con Katia Ricciarelli

“Oggi nessuno sa più leggere la musica dagli spartiti. Per questo l’unica con cui potevo parlare di musica è Katia Ricciarelli. Perchè non sono nati nuovi Mozart, Rossini in questo periodo?” chiede Barbareschi. “Siamo troppo indietro, quando saremo morti li osanneranno forse” risponde la Ricciarelli.

“Se la Olimpia la dovesse fare un LGBT non potrebbe, non è assurdo il politically correct oggi?” continua Barbareschi. “Trovo che in realtà Mozart sia molto attuale ad esempio. E’ chiaro che alcuni testi sono particolari.” afferma la Ricciarelli. “Il melodramma è nato per smuovere ed emozionare, c’erano un sacco di violenza e omicidi nel melodramma italiano. E poi? Il Rigoletto oggi spaccia droga e beve continuamente. Il melodramma non si può fare troppo moderno, è naturale.” prosegue la Ricciarelli.

“Non farmi dire cose che non esistono: nel melodramma canti solo se hai la voce. Non c’è maschilismo nella musica oggi.” dichiara la Ricciarelli. “Allo stesso modo non si può cantare la musica normale con una voce lirica.”.

Il conduttore chiede alla Ricciarelli se avrebbe voglia di insegnare. “Io insegno ovunque vada. Spesso incontro giovani cantanti quando viaggio, organizzo dei corsi e mi piace molto insegnare a chi non può viaggiare per imparare. C’è bisogno di una guida in questo mondo tremendo” afferma la Ricciarelli.

 


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