Connect with us

Intrattenimento

Snowfall 2 | dal 26 agosto 2018 su Fox | I momenti salienti di Sightlines

Snowfall 2 | primo episodio 26 agosto su Fox | I momenti salienti di Sightlines. La storia vera della diffusione del Crack nella Los Angeles del 1983.
Sveva Loriano

Pubblicato

il

Snowfall 2 | primo episodio 26 agosto su Fox | I momenti salienti di Sightlines. La storia vera della diffusione del Crack nella Los Angeles del 1983.
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Snowfall 2 | Il Cast

Snowfall 2, suddivisa in 10 episodi, è una serie televisiva americana creata da John Singleton, Eric Amadio e Dave Andron. Di produzione Groundswell Productions ha debuttato su FX (Fox Extended) emittente televisiva più popolare negli Stati Uniti. Il primo episodio è già andato in onda sul canale americano il 19 luglio 2018.

La vicenda è incentrata sull’epidemia del crack e l’aspetto inquietante è che nessuno conosceva, all’epoca, la portata dei suoi effetti. Era un periodo folle, la CIA consentiva l’ingresso a questa sostanza negli Stati Uniti per sovvenzionare i rivoluzionari nicaraguensi che combattevano contro il loro governo. A sorprendere i telespettatori di Snowfall sarà l’attualità di quanto raccontato: in un periodo in cui la società ha deciso in modo deliberato che i più poveri potessero essere sfruttati, ciò che è accaduto non appartiene solo al passato, ma è legato strettamente alla vita di oggi.

La seconda stagione segue il gruppo di personaggi della Los Angeles degli anni 80′. Tutti sono impegnati a raggiungere i propri obiettivi: denaro e soprattutto potere.

Franklin Saint è interpretato dall’attore Damson Idris, ed è un ragazzo che si occupa della vendita della droga. Il suo sogno è farsi un nome nel settore.

Teddy McDonald è un agente operativo della CIA sotto copertura che ha lo scopo di finanziare un gruppo di controrivoluzionari del Nicaragua. Lo impersona l’attore Carter Hudson.

Gustavo Zapata (Sergio Peris-Mencheta) è un lottatore di wrestling messicano, braccio destro di Lucia.

Lucia Villanueva (Emily Clara Rios) (vista in Breaking Bad) è figlia di un signore della droga messicana, che scopre la potenza del crack e cerca di sfruttarla.

Gustavo Zapata, Franklin Saint, Teddy McDonald, Lucia Villanueva

Snowfall 2 | Dove eravamo rimasti | Il finale della prima stagione | episodio Il Rubicone

Franklin spinge Rey Rey a squarciare la gola del suo amico Lenny, per aver sparato a sangue freddo ad un membro della sua banda, Leon (Isaiah John). Alla morte del fratello, Ramiro diventa capo della famiglia, ma la nipote Lucia induce i messicani ad ucciderlo diventando l’unico capo degli affari di famiglia. Teddy scopre che la sua pistola è scomparsa, si reca nell’appartamento di Alejandro (Juan Javier Cardenas) un soldato e pilota del Contra, e vedendo il corpo di una ragazza morta nella sua vasca, gli spara in testa.

Snowfall 2 | 26 agosto su Fox | episodio 1 Sightlines

Los Angeles 1983. Ci troviamo nel periodo della guerra fredda (1947-1991), in piena tensione tra Stati Uniti d’America e Unione Sovietica, le due superpotenze affilano le armi nucleari senza mai duellare.

Al governo Ronald Reagan chiede aiuto agli americani. La tv trasmette la richiesta disperata di fondi per sovvenzionare i Freedom Fighters, ed impedire la vittoria dei sovietici. Il piano di aiuto ai ribelli in Nicaragua è in bilico alla Casa Bianca. Il Presidente ha donato ai Contras (i ribelli) 100 milioni di dollari, ma il denaro non è più sufficiente. Si ricorre, così, a finanziamenti privati, nonché ad operazioni finanziarie illegali da parte della CIA.

Carico di cocaina trafugato dall’agente della CIA Teddy

Teddy McDonald (Carter Hudson) riceve una chiamata su una linea sicura e non rintracciabile: il suo superiore gli comunica che il governo ha chiesto 21 milioni di dollari per finanziare le operazioni in Nicaragua, ma il Congresso non è più disposto ad approvare altri fondi. L’unico aiuto supplementare rimane lui, in quanto agente della CIA che, non avendo più accesso alla documentazione ufficiale, deve procurarsi da solo il denaro sporco.

L’agente Teddy è al telefono con il suo superiore

Adesso assistiamo all’atterraggio di un aereo contenente cocaina dalla Colombia; a dividere parte della droga nascosta in bauli di legno sono Lucia (Emily Clara Rios) e Gustavo (Sergio Peris-Mencheta).

Il resto del carico viene confiscato da Teddy, che spinge i due malavitosi messicani a credere che il bottino sia scomparso per mano dei colombiani. Così, comunica alla sua segreteria la Signora Warren di aver bisogno un piccolo velivolo in grado di trasportare 1600 chili di cocaina da poter portare fino a Kansas City, fuori città. Ma sorge un problema, è necessario trovare un pilota disposto a decollare.

Matt il fratello di Teddy si presenta alla sua segretaria la Signora Warren

Franklin è alla ricerca di contatti giusti per ottenere l’avanzamento di carriera. Entra in affari con un potente criminale dello spaccio, Stomper, che gli consente un solo giorno per portargli 12 mila dollari. Mala posta in gioco è diventata troppo alta e sicari sconosciuti tentano di ucciderlo in piena notte facendo irruzione nella sua casa.

Come se non bastasse il suo amico Leon Simmons (Isaiah John) viene catturato dalla polizia. Il suo avvocato di fiducia, Jerome Saint (Amin Joseph) spiega al clan che il rilascio del ragazzo sarà possibile solo attraverso il pagamento di una salata cauzione di 50 mila dollari.

Franklin e Stomper in affari

Nel frattempo Lucia e Gustavo perdono credibilità nei confronti dei loro uomini dopo la merce trafugata. I due non si arrendono, e tentano una nuova alleanza con un clan messicano, proponendo della cocaina in cristalli. La donna spiega che tale sostanza si può fumare e ha un costo moderato, che frutterà più dell’eroina in quanto droga del futuro.

Ma per dimostrare l’efficacia dell’affare è costretta a farne uso davanti agli occhi indiscreti di criminali senza scrupolo. In seguito, la donna riceverà una visita inaspettata da parte del cugino Pedro (Filipe Valle Costa), il figlio di Ramiro, pronto a vendicarsi per la morte del padre.

Lucia prova al clan messicano la potenza del crack

Franklin non ha più giacenza di crack da poter vendere, così dirige i suoi uomini ad Oakland in cerca di nuovi contatti. L’agente della CIA Teddy, nel frattempo propone al fratello Matt di pilotare il suo aeroplano, ma resta un’ultima spina nel fianco. Stanno importando 50 chili di cocaina colombiana e non c’è nessuno che la compri. Hanno bisogno di uno spacciatore, e la questione potrebbe essere risolta solo con un rapimento.

Teddy ritrova in un vecchio fascicolo la foto di Franklin Saint.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Intrattenimento

Belve 14 maggio, la nuova edizione del talk di Francesca Fagnani su Rai 2

La nuova edizione di Belve con Francesca Fagnani si sposta su Rai 2 in seconda serata. Ospiti della prima puntata la cantante Arisa e Rosalinda Celentano.
Lorenzo Mango

Pubblicato

il

belve 14 maggio
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il talk di Francesca Fagnani, Belve, questa sera 14 maggio 2021 lascia NOVE e approda su Rai 2, in seconda serata. Il format resta il medesimo proposto fin dalla prima edizione.

Perciò, a partire dalle 22.50 di ogni venerdì. sono previste numerose interviste a donne e uomini provenienti dal mondo dello spettacolo, della politica e dell’economia nazionale; tutti chiamati per raccontare le loro esperienze nel corso delle interviste della padrona di casa Francesca Fagnani.

L’obiettivo di Belve è proporre interviste inedite che si addentrino il più possibile nelle vite, anche private, degli ospiti presenti con lo scopo di far emergere i loro lati più nascosti.

Gli ospiti previsti per la prima puntata di Belve su Rai 2 sono la cantante Arisa e l’attrice Rosalinda Celentano. 

Belve 14 maggio

Belve 14 maggio, la diretta

Inizia la trasmissione, la prima a essere intervistata è Rosalinda Celentano. “Se dovessi rinascere ci sono molte azioni che non commetterei” ammette l’artista alla conduttrice. “Io mi sento in debito con la vita, devo molto alla vita.” continua.

Interrogata su sè stessa, la Celentano si dà un voto: “Inizio a piacermi da due anni, il voto adesso è cinque, che è tantissimo. Prima sarebbe stato 1.”. “Seduci con lo sguardo, e con la voce, sei molto seducente” le dice allora la conduttrice.

“Io non mi sono mai sentita in una sola categoria, non credo nell’omosessualità. Mi taglio i capelli per togliermi la polvere dai pensieri. Però ricordo quando ebbi un’infatuazione per una ragazza, avevo 5 anni. Quando avevo 17 anni, poi mi sono innamorata di una ragazza che danzava. Non so se fossi innamorata della donna, o della sua arte.” ammette poi la Celentano.

“Come si sopravvive al rifiuto materno?” chiede la conduttrice, riguardo l’esperienza della Celentano; che, giovanissima, è stata allontanata dalla madre in quanto omosessuale. “I miei genitori non mi hanno rifiutata, forse si sono spaventati. Li ho perdonati, e ho perdonato me stessa.” risponde.

“Credo ancora nell’affermazione che ho fatto tempo fa: gli artisti famosi non dovrebbero avere figli. Altrimenti non riescono ad amarli al massimo. Io mi sono sentita amata, ma soprattutto negli ultimi anni.” continua la Celentano.

L’amore secondo Rosalinda Celentano

“I miei migliori amici sono gli scrittori: Oscar Wilde, Pasolini… con loro faccio l’amore.” ammette quindi l’artista. Che non sa come rispondere alla domanda successiva: “Sei innamorata?” le chiede la Fagnani. “C’è una persona.” termina la Celentano.

“Sarebbe bello vivere in un mondo asessuato, dove basta un bacio per essere soddisfatti.” prosegue poi. “Con la mente sono una cortigiana, ma fisicamente… faccio fatica a relazionarmi.”.

Quando la conduttrice le chiede quali gossip su di lei l’abbiano più colpita, la Celentano risponde “quando mi diedero della lesbica, mi infastidii. Anche i flirt non veri che mi attribuirono non furono piacevoli. Non sono una da flirt. Io entro nell’amore come uno tsunami.”.

E ancora: “Non ho mai sentito l’esigenza di farmi portabandiera degli omosessuali nei gay pride. Se potessi mi piacerebbe farmi paladina di altre battaglie, per i bambini o per gli animali. Inoltre non credo nell’omosessualità. Wilde diceva che si nasce etero, e si diventa omosessuali.”.

Riguardo il suo passato da autolesiva, la Celentano afferma quindi:Il deturparmi e farmi del male era parte di me. Mi sono tagliata il volto con un bisturi, perchè nella mia testa era un modo di esprimere le mie emozioni. Non riuscivo a piangere, non credevo più in niente. Avevo paura della vita. Adesso non più.”. 

Una nuova domanda riguarda il rapporto con Simona Borioni, con cui la Celentano ebbe una relazione. Quando si lasciarono, la Borioni disse che si erano lasciate per colpa del problema con l’alcool della Celentano. “Le mie giornate erano orribili. L’alcool e le droghe anticipano il bisogno di amore che hai. Non riempiono il vuoto.”. 

Belve 14 maggio

La carriera musicale, il periodo buio

“La mia canzone preferita di mio padre… difficile. Ha -mondo- nel titolo. Non lo ricordo.” risponde la Celentano quando la conduttrice le chiede la sua canzone preferita del padre. “Azzurro invece non mi è piaciuta per niente.”.

“La mia carriera come cantante… lasciamo perdere. Come attrice invece mi do un cinque. So di avere dei talenti, ma non basta, bisogna studiare. Con la pittura oggi mi sento a mio agio.” prosegue la Celentano. “Economicamente con la sola pittura non si vive.”.

“La gioia più grande della mia vita è quella di poter sorridere oggi, la consapevolezza di essere ancora viva. Il mio dolore maggiore è vedere che molti si dimenticano che non siamo fatti per farci male l’un l’altro.” termina l’artista.

Riguardo la sua operazione di asportazione di ovaie e utero a causa di un tumore, la Celentano afferma che “E’ stata una liberazione per me.”. “Quando ho avuto il tumore non ebbi paura. Era ancora il momento in cui corteggiavo la morte. Mi misi a ridere alla notizia, non ero sotto shock.” dichiara poi l’artista.

Belve 14 maggio, l’intervista ad Arisa

Arriva il momento dell’intervista ad Arisa. “Mi sento una belva… una lupa. Che attacca solo quando ha fame. Potrei anche essere domestica.” dice la cantante.

“Non faccio molta differenza tra il mio vero nome, e il mio nome d’arte. Adesso come adesso potrei anche farmi chiamare Rosalba Pippa, ma un tempo c’era sempre una risatina sentendo il cognome” continua. L’artista parla poi dei suoi passati lavori: “Mi sento graziata da un istinto molto forte, quando voglio qualcosa prima o poi la ottengo. Sono anche un po’ fortunata. Il successo quando vinsi Sanremo mi travolse. Ho dovuto capire e far capire dei meccanismi a chi mi circonda. Non mi reputo una persona solida.”.

“Un mio pregio? Amo la vita. Come difetto, invece, sono diffidente. Mi dispiace quando mi dicono che sono matta, ma non lo sono. A volte mi trovo molto più normale di chi mi accusa di follia” dice l’artista.

Belve 14 maggio, il successo secondo Arisa

“Mi piace sapere che ciò in cui mi impegno fa contenta altra gente. Ma non mi piace che tutti abbiano un giudizio e un pensiero su di te. Tutti si aspettano di avere qualcosa da te” prosegue Arisa parlando di -successo-. “Una volta mi hanno tirato un pomodoro, avevo 26 anni ed ero a un festival. Ho preso il pomodoro, e lo ri-tirai al pubblico.”.

“Adesso comincerò a fare la diva, perché sto imparando a sentirmi più donna. Sono stata invidiata in passato, ma l’invidia non è un bel sentimento. Prima di invidiare qualcuno, alzati le maniche.” prosegue l’artista.

“A volte sono stata percepita come una -finta tonta-, ma non capisco, non mi percepisco così.” dice poi la cantante. “Secondo me un 20% -ci facciamo- tutti. E un 80% -ci siamo-. Dipende anche da cosa -ci sono-. Forse bisognerebbe vivere senza farsi troppe domande.”.

La conduttrice le chiede di una “azione da belva” che ha fatto. “Una volta ero arrabbiata con un ex, allora lui mi portò dei fiori e glieli ho distrutti davanti. Le mie -carognate- sono derivate da imposizioni di altri. Che pensavano di sapere quello che è giusto per te, più di te. Nessuno può farlo, nessuno può amarti più di te stesso.”. 

Non posso rifarmi il naso

La cantante conferma poi la voce secondo la quale non potrebbe rifarsi il naso nemmeno volendo, in quanto “cambierebbe la mia voce quando canto.”.

“Il paragone con Luca Laurenti riguardo la mia voce quando parlo mi fa ridere, mi diverte. Laurenti volendo avrebbe potuto fare il cantante” dice Arisa.

“Avrei voluto cantare La borsa di una donna di Noemi. Ma non l’avrei mai interpretata come lei.” confessa Arisa. Che poi, commenta il suo rapporto con la vita privata: “Ho due cani, canto, mangio, mi spalmo la crema… questa è la mia vita”.

Nel corso della puntata di Belve, 14 maggio, Arisa è chiamata a commentare una sua precedente dichiarazione: “gli artisti si consumano e sono consumati da chi hanno intorno”. Risponde che “Sto lavorando per far sì di avere al mio fianco quando sarò anziana persona che si cureranno di me tra 150 anni.”.

“I miei vizi sono tutti minori. Ad esempio… mangiare i cibi -assoluti-: verdure crude senza niente ad esempio” scherza Arisa. Che poi commenta la puntata di Amici durante la quale si definì “brilla“. “Avevo bevuto qualche bicchiere, eravamo dieci in un camerino con una bottiglia. Non avevo bevuto tanto” dice l’artista. “Con le droghe ho un non-rapporto. Ma ho fumato la prima sigaretta a nove anni”. 

Arisa: se potessi girerei nuda

“Ormai non mi vergogno più del mio aspetto: potrei anche girare nuda per strada. Ma non mi piace la mia pancia, anche se ho capito che piace.” afferma la cantante. “In passato dicevo che l’aspetto non era importante. Ma non c’è strategia” dice Arisa quando la conduttrice le chiede se stia abusando del trend -body positive-. “Mi piace offrire un modello normale a cui ispirarsi”.

“Mi è anche capitato di ricevere attenzioni non richieste. Una volta in particolare, ma non mi sento di raccontarvelo. Ero adulta.” dichiara Arisa, visibilmente scossa dalla domanda.

“Non so se sono un’icona gay, tantomeno un’icona in generale. Mi interessa vivere in un mondo dove chiunque possa sfoggiare l’amore in qualunque forma.” racconta Arisa. “Una volta ho dato un bacio a una donna.”.

Riguardo la sua storia d’amore, e i post che il suo compagno pubblica su Instagram, Arisa commenta: “E’ un tipo frizzante. Ma ora non lo vedo da due settimane, non mi risponde al telefono.”. 

“Mi ha molto ferito quando dissero che mia madre aveva truffato lo Stato. Alcuni miei colleghi nemmeno mi hanno telefonato per parlarmi. E oltretutto non era nemmeno vero, ma nessuno ha preso tempo per smentire tutto dopo.” prosegue l’artista. “Non c’era bisogno di rompere i cog***ni. Ne ha passate già tante”. 

“Non vedo l’ora di invecchiare. Ma non c’è tempo per un figlio ora.” termina Arisa.

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Intrattenimento

Fratelli di Crozza 14 maggio 2021, parodie e monologhi della puntata

Fratelli di Crozza 14 maggio, la decima puntata del 2021 per il one man show di Maurizio Crozza. Tutte le parodie e i monologhi proposti.
Lorenzo Mango

Pubblicato

il

fratelli di Crozza 14 maggio
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

NOVE propone questa sera, 14 maggio 2021, la nona puntata dell’edizione 2021 di Fratelli di Crozza. L’appuntamento con Maurizio Crozza è alle 21.20, per nuove parodie e imitazioni di politici, economisti e personaggi protagonisti delle vicende di cronaca della settimana appena trascorsa.

Nel corso della puntata andata in onda venerdì scorso, 7 maggio 2021, Crozza ha proposto una breve imitazione di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea. Inoltre, il comico si è esibito nella parodia di Mauro Corona, che mancava da tempo a Fratelli di Crozza. Immancabili le imitazioni di Luca Zaia, presidente della Regione veneto, e Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania.

Vi ricordiamo che potete seguire la decima puntata di Fratelli di Crozza in diretta streaming sul sito discovery+; sulla piattaforma saranno caricate anche le singole imitazioni estrapolate da ogni puntata dell’edizione.

Fratelli di Crozza 14 maggio, la diretta

Inizia la puntata. L’argomento del monologo di apertura è la debacle tra PD e Movimento 5 Stelle sulle elezioni per il Sindaco di Roma. “Ma il PD resiste sempre come ogni logica” afferma Crozza. Roberto Gualtieri, il nuovo candidato chiave del PD a sindaco di Roma, è il protagonista di una nuova imitazione questa sera, dopo l’intervista rilasciata a Otto e mezzo con Lilly Gruber.

“Zingaretti è forte. Io un po’… meno forte. Anche la Raggi è forte. E anche Bertolaso. Sono tutti forti, ma anche io sono forte… solo meno.” balbetta indeciso Crozza-Gualtieri. “Il suo vero nemico chi è? La destra o la Raggi?” chiede Zalone. “E’ il PD” risponde Crozza-Gualtieri.

“Almeno la sinistra ha un candidato meno forte, ma ha un candidato. La destra no” afferma Crozza nel monologo seguente. Infatti, anche la proposta di Matteo Salvini di candidare Giorgia Meloni non è andata a buon fine. Tra gli altri nomi proposti, di recente è emerso quello di Carlo Calenda. Accompagnato dal Walzer della Luna blu in sottofondo, Crozza racconta la storia politica di Carlo Calenda.

Prima che inizi la pubblicità, Crozza lancia un appello alla Regione Piemonte, affinchè consentano alla sua spalla Andrea Zalone di vaccinarsi entro mercoledì prossimo. “Sennò non andiamo in onda venerdì” dice.

Fratelli di Crozza 14 maggio

Fratelli di Crozza 14 maggio, l’imitazione di Carlo Calenda

Crozza-Calenda, protagonista dell’imitazione che segue, entra in scena spingendo un’Apecar, e cantando una fusione di “Faccetta Nera” e “Bandiera Rossa “. Il vero Carlo Calenda ha dichiarato di voler organizzare dei banchetti itineranti posti su un’Apecar, per promuovere nel corso dell’estate la sua candidatura a sindaco di Roma.

Mentre Crozza-Calenda cerca di aprire il banchetto, arriva un Vigile Urbano. “Questa non è un’Apecar, è un’idea” dice Crozza-Calenda. “La sua idea è parcheggiata sul posto dei disabili” risponde il Vigile.

In seguito alla dichiarazione di Antonio Tajani:Una famiglia non esiste senza figli”, Crozza propone un nuovo monologo, in cui evidenzia l’assurdità del fatto che Mario Draghi non percepisca alcuno stipendio. “Draghi, prenditi lo stipendio, ma poi occupati dei ponti e viadotti italiani; che stanno crollando uno dopo l’altro” continua Crozza, mostrando le immagini di numerosi ponti crollati di recente in Italia. “In questo scenario ancora si parla di ponte sullo Stretto? Così afferma Giancarlo Cancelleri dei 5 Stelle.” termina Crozza.

Inizia poi una nuova parodia di Antonino Spirlì, Presidente della Regione Calabria. Spirlì ha appoggiato l’idea del ponte sullo Stretto, e chiesto con forza al Governo di far ripartire i matrimoni e i ricevimenti in sicurezza. Così anche Crozza-Spirlì si esprime sulla realizzazione del ponte, imitando il vero Spirlì durante una delle sue live tenute sui social.

La parodia di Vincenzo De Luca

Inizia una nuova imitazione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Crozza-De Luca elenca le “bandiere blu” della Campania. Ma la Campania è seconda, dopo la Liguria, quanto a bandiere blu ottenute. “La liguria? Cos’è? Quel tratto di costa schiacciato dagli appennini fatto a C, come C**o?” dichiara Crozza-De Luca. “Avevamo 25 bandiere blu, ma ce ne hanno rubate sei.” continua.

“Se avessi rubato a un altro, quello che hai rubato a me… Figliuolo ridammi l’Astrazeneca, sto braccio hai fatto piangere lacrime e sanità” canta poi Crozza-De Luca, sulle note di Malafemmena di Totò. Poi, dice in varie lingue diverse ai turisti di venire a visitare la Campania.

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, torna il personaggio dell’imprenditore Alberto Forchielli. Esperto di politica ed economia cinese, Forchielli ha commentato lo scoop di Report, secondo cui ci sono diverse videocamere di sorveglianza cinesi in Italia, che trasmettono dati sensibili in Cina. “Ma siamo noi gli sfigati che abbiam voluto le telecamere cinesi, siamo dei pezzenti. In cambio, per risparmiare gli diamo la privacy di nostra madre che gira nuda sul monociclo in casa!” dichiara Crozza-Forchielli.

L’ultima imitazione della puntata è nuovamente quella del presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Crozza Zaia questa sera parla della popolazione anziana del Veneto, farneticando di centoventenni punte da api, e altre particolarità.

 

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Intrattenimento

Lontano lontano film Rai 3 – trama, cast, finale

Tre pensionati decidono di trasferirsi alle Isole Azzorre per migliorare il loro tenore di vita.
Angela Grimaldi

Pubblicato

il

Lontano lontano film Rai 3
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Rai 3 propone oggi il film dal titolo Lontano lontano. Si tratta di una pellicola di genere commedia di produzione italiana. L’anno di realizzazione è il 2019 e la durata è di un’ora e 32 minuti.

Il film rappresenta l’ultima interpretazione di Ennio Fantastichini, morto il primo dicembre 2018 subito dopo la conclusione delle riprese.

Lontano lontano film attori

Lontano lontano film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Gianni Di Gregorio che è autore anche del soggetto ed ha collaborato alla sceneggiatura. Inoltre fa parte anche del cast nel ruolo del Professore. Gli altri interpreti sono Ennio Fantastichini e Giorgio Colangeli nei ruoli rispettivamente di Attilio e Giorgetto. Nel cast anche Galatea Ranzi in un ruolo secondario.

Le riprese si sono svolte in Italia, in particolare nella capitale Roma. Iniziato nel luglio del 2018, il trailer del film è stato diffuso soltanto l’11 novembre 2019 ed è arrivato nelle sale cinematografiche italiane il 20 febbraio 2020.

La produzione è della Bibi Film per Rai Cinema.

Lontano lontano film dove è girato

Lontano lontano – trama del film in onda su Rai 3

Il film racconta la storia di tre pensionati romani che hanno circa 70 anni. Molto differenti tra di loro sono però uniti da un comune denominatore: la misera pensione con la quale devono fare i conti ogni mese.

Giorgetto, uno dei tre, ha un’idea che condivide con il Professore, anche lui anziano e pensionato. Giorgetto vorrebbe considerare l’idea di trasferirsi all’estero in un posto lontano ed economicamente più vantaggioso.

Tutto ciò per poter avere un livello di vita migliore rispetto all’attuale. Per questo Giorgetto si rivolge ad una terza persona che non conosce ma avrebbe un fratello già trasferito all’estero per le stesse ragioni. In realtà questa persona, che si chiama Attilio, vive ancora in Italia, in particolare a Terracina. Però l’idea di andare all’estero lo alletta e si unisce ai due colleghi pensionati.

Dopo aver vagliato attentamente tutte le offerte sul mercato i tre decidono che la loro metà sarà le Isole Azzorre, un arcipelago situato nell’Atlantico settentrionale. Cominciano così a prepararsi e a mettere insieme un fondo cassa. Ad un certo punto però Attilio e il Professore cambiano idea perché decidono di aiutare un giovane, di nome Abu.

Spoiler finale

Si tratta di un ragazzo della Malesia che vuole raggiungere il fratello in Canada. A questo punto il denaro raccolto va per un’opera buona. Ed i tre alla fine si rendono conto che la vita di pensionati in Italia non è poi così malinconica come pensavano. Ad aiutarli è anche la loro ritrovata amicizia.

Lontano lontano film finale

Lontano lontano – il cast completo

Di seguito il cast del film Lontano lontano e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Ennio Fantastichini: Attilio
  • Giorgio Colangeli: Giorgetto
  • Gianni Di Gregorio: Il Professore
  • Roberto Herlitzka: Federmann
  • Daphne Scoccia: Fiorella
  • Salih Saadin Khalid: Abu
  • Francesca Ventura: Carolina
  • Silvia Gallerano: funzionaria della banca
  • Iris Peynado: Marisa
  • Galatea Ranzi: signora del bar

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement

Seguici su:

Di tendenza

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it