La tv del 2015: i programmi bocciati che non rivedremo più in video

I programmi che non avranno un seguito nel nuovo anno perchè non hanno convinto e sono stati bocciati


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 Forse in pochi ricordano Dolci dopo il Tiggì, condotto su Rai 1 da Antonella Clerici. Uno spin off del consolidato, e più fortunato, La prova del cuoco andato in onda da settembre 2014 al 20 marzo 2015. Il vincitore è approdato a La prova del cuoco, dove ogni settimana è presente uno spazio dedicato ai dolci. Ma il programma è stato definitivamente cancellato. Poco appeal e ascolti non rispondenti alle aspettative della vigilia.

Prova Cuoco 4

Anche il baby talent show Ti lascio una canzone non sarà più sugli schermi di Rai1. Seppellito non solo dalle polemiche, ma anche dagli impietosi ascolti che sono stati sempre troppo inferiori a quelli della concorrenza (rappresentata da Tu si que vales). La fine del programma dedicato ai piccoli cantanti dall’ugola d’oro era stata annunciata dalla stessa Antonella Clerici nel corso delle ultime puntate andate in onda lo scorso autunno. E se le mini ugole d’oro non rendono più, bisognerà pensare a nuove forme di utilizzazione dei bambini in tv.

Ricordate Parallelo Italia? E’ stato il programma che ha preso il posto, nel corso dell’estate, del talk show Ballarò su Rai3. Lo conduceva Gianni Riotta che tornava così in video dopo una lunga assenza. Tante aspettative, strombazzanti dichiarazioni di originalità nell’immediata vigilia: l’appuntamento si è rivelato pretenzioso e non è mai riuscito a conquistare il pubblico della terza rete. Bocciato dall’Auditel non riapparirà più in video. O almeno si spera.

SantoroTravaglio

I telespettatori hanno dovuto dire addio anche a Servizio pubblico. Il talk show condotto da Michele Santoro su La7, nelle ultime edizioni era sceso al 5% di share confermando il trend del declino del genere. Santoro annunciava non solo la fine del programma ma anche la sua volontà di “ritirarsi” dietro le quinte della tv, dedicandosi ad altri compiti professionali.  Vedremo se manterrà la parola: circolano indiscrezioni secondo le quali il giornalista starebbe pensando ad altri progetti. Servizio pubblico ha raggiunto l’ascolto più alto della sua storia, ma anche della storia de La7, con la puntata dedicata a Silvio Berlusconi nel gennaio 2013: oltre otto milioni di telespettatori.

Fortunatamente i telespettatori di Rai2 non vedranno più Sorci verdi. Il programma affidato a J- Ax nella seconda serata della rete gestita da Angelo Teodoli, si è rivelato un vero flop in termini di ascolto: solo il 4% di share medio. Ma Sorci verdi era nato con un vizio di fondo: trasformare un cantante in un conduttore. J-Ax non è stato all’altezza, non è riuscito a conferire appeal e interesse alle puntate, al contrario si è troppo spesso rivelato inadatto, presuntuoso e senza idee. Meglio che il microfoni lo usi per cantare.

La sorpresa conclusiva è che, quasi certamente, non rivedremo più su Rai1, neppure Si può fare!, il programma condotto per due edizioni da Carlo Conti su Rai1. La scorsa edizione non ha convinto sia per il cast dei partecipanti, sia per la ripetitività della formula. Se ne è accorto lo stesso conduttore che,forse, tornerà, a primavera con una edizione riveduta e corretta  de I migliori anni



One Reply to “La tv del 2015: i programmi bocciati che non rivedremo più in video”
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    Gigi

    Non capisco: ma sono previsioni o cose già confermate? Perché alcuni di questi show torneranno..

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