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Angeli, la diretta su Canale 5

La diretta del programma condotto da Elena Guarnieri
Francesco La Rosa

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La diretta del programma condotto da Elena Guarnieri
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Elena Guarnieri si trova a Castel Sant’Angelo. Da qui saranno trasmessi i suoi interventi tra un contributo filmato e l’altro. Dice che chi ha visto gli angeli li racconta come esseri pieni di luce o in carne ed ossa e spesso incarnano affetti scomparsi.

0801ANGELIGUARN

La prima testimonianza è di Antonella Boscolo. Anni fa con un amico rimase vittima di un incidente stradale. La macchina sbandò finendo in un fiume, con lei all’interno. La sua storia è raccontata tramite l’ausilio di una docufiction, con degli attori che interpretano le parti dei veri protagonisti. Artificio che rischia di risultare un po’ troppo spettacolare. 

La donna racconta che in quella circostanza una presenza l’ha spinta ad uscire dall’auto andando verso l’argine del fiume, dopo aver rivissuto alcuni momenti della sua vita. Antonella afferma di aver estratto dall’auto il suo amico con una forza che non poteva essere la sua.

Sull’ambulanza verso l’ospedale, c’era un infermiere biondo che le dava una grande sensazione di pace ed amore. Eppure, stando ai colleghi, quel ragazzo sul mezzo di soccorso non c’era mai stato. Sarebbe lui il suo angelo, che per miracolo le ha salvato la vita. “Per me gli angeli sono degli amici, degli spiriti che mi seguono. Tutti abbiamo un angelo custode che ci segue sempre“, dice alla conduttrice. 

Il suo rapporto con gli angeli non si è fermato al suo incidente. Il padre, prima di morire, le disse che vedeva l’aldilà, nel quale c’erano paesaggi stupendi, una molla in più per condividere quanto accadutole. “Quando ci sentiamo come abbracciare vuol dire che c’è vicino a noi un angelo“, conclude. 

0801ANGELIBOSCOLO

Stefano Makula è stato più volte primatista mondiale di immersione in apnea. Rischiò la vita sott’acqua a Ponza nell’ottobre del 1989. Ad un passo dal record di 110 metri, si fermò. “Era come se una forza misteriosa mi impedisse di andare oltre“, afferma. Prima di risalire, la crisi.

Il suo cuore stava per scoppiare per l’eccessiva pressione e da quel momento comincia il “suo viaggio nel tunnel”. Vide presto una luce bianca molto forte, che a suo dire esprimeva malvagità. Poco dopo apparve una figura ancora più luminosa della prima, “un angelo che mi ha preso per mano dicendomi di stringere il cavo che mi avrebbe salvato, raccomandandomi di avere più cura di me stesso“.

L’atleta riuscì a risalire con le sue forze. Quando risalì aveva perso conoscenza.  Anche in quegli attimi, Makula dice di aver avvertito la presenza di un angelo sempre accanto a lui. E dopo poco, riacquistò i sensi. Nessun danno, nè fisico nè cerebrale, tanto che poi dopo lo sportivo ricominciò ad immergersi. “Mi sento protetto ogni giorno da un angelo custode. Da quel momento vedo le cose tutte in un altro modo”, confida alla Guarnieri. 

0801ANGELIMAKULA

La terza testimonianza è quella di Anna Panceri. Nel 1994 la figlia ebbe un incidente. La donna confida di aver in qualche modo preavvertito quanto accaduto alla fine. Fece infatti un sogno in cui c’era un cimitero con una fossa vuota. Un sogno premonitore, perché la figlia morì. 

Due mesi dopo sognò la figlia, che le confidò di stare bene, in un’altra dimensione, raccomandandole di smettere di piangere. Ma il dolore era troppo forte per rassegnarsi della scomparsa della ragazza: “In quegli anni la mia vita si fermò“, disse. 

Tre anni dopo, in un ristorante di montagna, si sedette vicino a dei ragazzi. Tra di loro una giovane ragazza bionda. Affrontavano temi che erano molto vicini alla vita quotidiana della donna e poi cominciarono a parlare di angeli, della cui esistenza erano convinti.

Andata in bagno, si ritrovò dopo pochissimo la donna bionda del tavolo, a cui confidò la sua storia. La risposta della ragazza fu: “Io vengo proprio da quel mondo, devi lasciar andare tua figlia. Da quel momento provai serenità e non più dolore“.

Andando via, notò che quei ragazzi erano scalzi. Poi, prima di lasciare il locale, si voltò per l’ultima volta ma i tre erano scomparsi. Il giorno dopo, quando andò a pregare in Chiesa, vide in un affresco il volto della ragazza con cui aveva parlato, “il mio angelo”. 

0801ANGELIPANCERI

Ron di Francesco, broker canadese era intrappolato nella Torre Sud del World Trade Center, l’11 settembre 2001, il giorno degli attentati. Dopo la distruzione del primo aereo della Torre Nord, ricevette una telefonata da un amico di Toronto che gli disse di scappare. Mentre scappava, il secondo aereo che colpì proprio il piano dove l’uomo lavorava.

Se fossi scappato 30 secondi più tardi sarei morto“, dice. Fuggire però era quasi impossibile, visto che i piani inferiori erano in fiamme. Ad un tratto, una voce gli disse di alzarsi e seguirlo. “Ero sicuro che fosse un angelo. Mi ha condotto verso l’oscurità, dove divampava l’incendio e sono andato tra le fiamme“. Riuscì a scendere e a mettersi in salvo poco prima del crollo della Torre. Fu ritrovato sotto le macerie e riprese conoscenza dopo 3 giorni in ospedale.

Ci sono tanti angeli a vegliare su di noi ed ho avuto la fortuna che uno abbia aiutato me“, conclude l’uomo.

0801ANGELIDIFRANCESCO

Si ritorna in Italia, con la storia di Daniela Prestano. La donna è sopravvissuta al naufragio della Costa Concordia. Racconta l’incubo a bordo dell’imbarcazione, anche con l’ausilio della testimonianza del marito. 

Ad un certo punto si sono avvicinate due persone misteriose, ma dallo sguardo sereno“, afferma. In inglese, dicono a lei e al consorte di andare via con loro e di stare sereni. Così fecero e la loro vita fu salva. Dopo averli portati al sicuro, dove c’erano le scialuppe, Daniela e il marito non li videro più. “Secondo me erano angeli”, afferma con sicurezza. 

0801ANGELIDANIELA

La prossima storia è quella di una madre. Suo figlio Francesco fu colpito da una leucemia fulminante che lo portò alla morte in poche settimane. Tre anni dopo, il giorno del saggio di danza della bambina, il marito, idraulico, fu chiamato d’urgenza da alcuni clienti. La bimba, Ilaria, accompagnata da un’altra donna, subì un incidente stradale molto grave, che non le diede scampo. “Ero morta anch’io“, dice. 

La madre le consigliò ad avere un altro figlio. Dopo un’iniziale ritrosia, si convinse e nacque un altro bimbo, Luca. Dopo alcuni anni, al cimitero, la donna guardò le dati di nascita e di morte dei due figli e si accorse di una strana coincidenza: entrambi erano morti alla stessa età: 10 anni, 4 mesi e 7 giorni. “Temevo fosse una maledizione“, dice.

Era terrorizzata che anche al terzo figlio sarebbe toccata la stessa sorte. A quel punto decise che nel giorno in cui Luca avrebbe raggiunto la stessa età dei fratelli scomparsi, sarebbero morti insieme. Aprì i fornelli per morire sotto l’effetto del gas, ma ad un certo punto vide la stanza illuminarsi e gli apparvero i suoi due figli morti, che la rassicurarono esortandola a non compiere quel gesto folle. La mamma e il piccolo Luca si salvarono, stando a quanto detto dalla donna, grazie al ruolo dei fratellini morti.  

0801ANGELIMAMMA

Si torna negli Stati Uniti, dove vive Michelle, una donna che ha due nipotini. Nel 2011 un tornado colpì la cittadina della Georgia dove viveva. Un giorno lei andò al lavoro lasciando i bambini con la babysitter.

La donna era nervosa perché temeva che i suoi nipoti potessero morire a seguito della calamità naturale, ma allo stesso tempo serena perché sentiva che qualcuno proteggesse lei e i suoi cari. “Il mio angelo custode è mio padre“, afferma. Il tornado arrivò con tutta la sua forza devastante mentre lei era nel ristorante dove lavorava.

Ad un certo punto sentì che qualcuno, nello specifico il genitore defunto, la spingeva dicendole che tutto sarebbe andato per il meglio. In quel ristorante tutti si salvarono, con la meraviglia dei soccorritori data la portata distruttiva del tornado. Lieto fine anche per i nipoti, salvi anche loro. 

0801ANGELIMICHELLE

Lorenzo Capovin è il protagonista della prossima storia. Dice di essere sopravvissuto alla strage della questura di Milano nel 1973 grazie all’intervento del suo angelo custode. Quella notte fece un sogno inquietante in cui vide suo nonno, che lo fece svegliare la mattina molto scosso. Una sorta di segno premonitore di quanto sarebbe accaduto di lì a poco. 

Arrivato vicino alla Questura avvertì che sarebbe accaduto qualcosa e di dover andare via da lì. “Ho sentito una forza esterna che mi guidava“, afferma l’uomo. Dopo poco scoppiò la bomba che causò la morte di 4 persone e 52 feriti. Da quel giorno la sua vita è cambiata e si è convinto che suo nonno fosse il suo angelo custode. 

0801ANGELILORENZO

Gianfranco Angelucci è un regista che ha collaborato con Federico Fellini. Quest’ultimo sembra che sia stato salvato da un angelo custode. Il 3 agosto 1993 il regista de “La dolce vita” fu colpito da un ictus cerebrale in albergo. Sembra che un bambino gli avesse salvato la vita una volta subìto il malore.

Angelucci andò il giorno stesso all’hotel per chiedere informazioni sul ragazzino, ma il portiere disse che di lui non c’era traccia. Era un personaggio molto simile al bambino che si vede al termine del film “Otto e mezzo”. Per quel ruolo era stato scelto il piccolo Marco Gemini, che però non riuscì ad interpretare la parte perchè morì di leucemia. Forse il bambino è stato l’angelo di Fellini?

0801ANGELIANGELUCCI

Jeff Markin è un uomo che pensa principalmente al suo lavoro, trascurando la sua famiglia. Una mattina fu colto da un infarto, arrivando miracolosamente in ospedale.  Dopo 20 minuti di tentativi, i medici tentarono di rianimarlo con il defibrillatore. 

Jeff dice di aver visto le immagini del suo funerale nei momenti in cui aveva perso conoscenza. Il tormento più grande non era la morte, quanto aver abbandonato la famiglia senza aver dato loro l’affetto che meritavano. 

La rianimazione continuò fino a 40 minuti dopo il malore e poi venne dichiarato morto. Un medico sentì una voce che gli diceva di pregare per il paziente, un consiglio che seguì immediatamente. La storia si blocca all’improvviso per la pubblicità e non è la prima volta. Il ritmo viene spezzato e ciò risulta molto fastidioso

Il medico decise di fare un’ultima rianimazione a Jeff, che confida di essersi trovato in una dimensione particolare, una sorta di limbo. Qui ascoltò una voce di un entità che gli disse di doversi prendere cura di lui, per poi andarsene. Il dottore, miracolosamente, riuscì a riportarlo in vita per sottoporlo ad un intervento delicatissimo. A causa dei 40 minuti “senza vita”, alto era il rischio di una morte cerebrale. L’uomo però riuscì a ristabilirsi, senza riportare alcun danno fisico.

0801ANGELIJEFF

Per la Chiesa, l’esistenza degli angeli è una verità di fede. Elena Guarnieri intervista monsignor Mazzotta della Pontificia Università Gregoriana. “Gli angeli sono messaggeri di Dio che vanno in soccorso degli umani“, spiega il prelato. Mazzotta è convinto che ognuno di noi abbia un angelo custode. “Li riconosciamo dalla capacità di indirizzarci verso le decisioni importanti“, afferma. Un contributo interessante, che poteva essere inserito prima, interrompendo il fiume di testimonianze finora raccontate.

0801ANGELIMAZZOTTA

Salvatore Marcantonio è un ex militare, che visse per molti anni a Trieste, lontano dalla sua famiglia, che viveva in Sicilia. Nel 1978, doveva tornare in Sicilia. Non aveva però il biglietto per viaggiare e così il controllore gli impose di scendere a Padova. 

Fu per lui una fortuna, perchè quel treno deragliò e le prime quattro carrozze finirono in una scarpata. Secondo la moglie, quel controllore fu un angelo perchè salvò la vita al marito. La donna spinse Salvatore a cercare l’ufficiale per ringraziarlo, ma non lo trovò mai. Alla stazione gli fu detto che nessun controllore corrispondeva alla descrizione dell’ex militare. 

0801ANGELISALVATORE

Ethan vive in America e fa il meccanico. Nel 2004, il giorno del compleanno della moglie, ebbe un incidente con il trattore, che gli rovinò addosso con tutto il suo peso. In quegli istanti ripensò a tutta la sua vita, convinto che la morte stesse per coglierlo.

L’uomo dice che una forza sovrannaturale spostò il trattore, permettendogli di respirare. Gli arti inferiori però erano ancora incastrati e l’emorragia causata dal trauma poteva essergli fatale. Soccorso dalla vicina di casa, fu portato in ospedale in coma.

Durante quel periodo, Ethan disse di vedere un angelo del Signore: “Mi diede un gran senso di pace”, dice. L’uomo pian piano guarì, tanto che il dottore in cura disse che era stato miracolato data l’entità del trauma toracico che aveva subìto.  

0801ANGELIETHA2

Si conclude qui Angeli. Un programma che ha offerto una galleria di testimonianze che fanno riflettere. Davvero troppe, però. Sarebbe stato più opportuno, anche per spezzare il ritmo della trasmissione, inserire contributi di altra natura, ad esempio dando spazio anche a coloro che non credono all’esistenza di queste presunte entità soprannaturali, soprattutto per stimolare il dibattito nei telespettatori.

Una esclusiva carrellata di storie (pur se raccontate tramite l’ausilio della docufiction e rese televisivamente accattivanti) può andar bene, ma non per una trasmissione strutturata in tre ore e che necessariamente deve essere composta da blocchi eterogenei per mantenere (o provare a farlo) alta l’attenzione del pubblico da casa. 


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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4 Comments

più commenti

  1. Avatar

    PAOLA FANTERA

    8 Gennaio 2016 at 22:42

    BELLISSIMA TRASMISSIONE. E’ COME MI RITROVASSI NELLE STESSE TESTIMONIANZE. GRAZIE PER AVER CREATO UNA TALE MERAVIGLIA

  2. Avatar

    Ettore

    9 Gennaio 2016 at 8:24

    Buongiorno, sapete dirmi il titolo della canzone che si sente durante la trasmissione? Grazie

  3. Avatar

    Redazione maridacaterini.it

    11 Gennaio 2016 at 18:47

    Ci stiamo informando. Le faremo sapere

  4. Avatar

    Laura

    11 Marzo 2016 at 15:13

    Buongiorno, mi piacerebbe sapere in quale chiesa ha riconosciuto in un dipinto l’Angelo che le aveva parlato di sua figlia la sig.ra Panceri. Aveva degli Angeli dipinti spettacolari e mi piacerebbe tanto visitarla.
    Grazie

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Nudes conferenza stampa della nuova serie antologica sul revenge porn

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione di Nudes, serie tv antologica che affronta il tema del revenge porn.
Lorenzo Mango

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Nudes conferenza stampa
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La Rai ha presentato oggi, 17 aprile, in conferenza stampa la nuova serie tv antologica, in esclusiva RaiPlay, intitolata Nudes. La serie è l’adattamento italiano dell’omonima serie teen-drama norvegese, ed è disponibile su RaiPlay a partire da martedì 20 aprile 2021.

La regia di Nudes è curata da Laura Luchetti e la serie tv è prodotta da Riccardo Russo. Nel cast tanti giovani e giovanissimi come Nicolas Maupas, Fotinì Peluso, Anna Agio, che interpretano un gruppo di amici alle prese con una piaga sociale sempre più diffusa: il revenge porn. La serie affronta la narrazione dal punto di vista delle vittime, ma anche dei “carnefici”; altri ragazzi e ragazze non consapevoli della gravità della diffusione dei filmati e delle immagini che pubblicano sul web.

Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato la regista, Laura Luchetti, il produttore Riccardo Russo, il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e alcuni degli interpreti protagonisti, fra cui Nicolas Maupas, Fotinì Peluso e Anna Agio.

Nudes conferenza stampa, la diretta

La prima a rilasciare dichiarazioni è il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati. “La serie è stata prodotta appositamente per il digitale. E’ una sfida, perchè significa proporre un prodotto diverso per molti motivi. La sfida del digitale è la novità, la possibilità di parlare a pubblici diversi, giovani. La serie parla dell’adolescenza e degli adolescenti, in particolare, di un tema arrivato alla ribalta in questi ultimi anni: il revenge porn. Di cui è complice la rapidità con cui si comunica oggi, e i social.”

Prosegue poi “La serie guarda dentro ai ragazzi, alle loro fragilità. Ringrazio la regista e gli interpreti, e la produzione. Per me questa serialità è una grande prova d’arte, un grande racconto e un invito alla riflessione. Rivolto non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti, affinché capiscano cosa sta succedendo nelle vite dei più giovani. Anche i più grandi sono stati giovani, ma con modalità e strumenti differenti.”

Parla poi Riccardo Russo, produttore della serie con Bim Produzione.Nudes è il primo prodotto di Bim Produzione, ed è un onore essere la seconda produzione originale di RaiPlay. Per me è un grande orgoglio, perché Nudes coniuga responsabilità e intrattenimento. Il formato è sperimentale, poiché antologico, e mixa mistery, thriller e teen drama. Debuttiamo con un prodotto di grande qualità. Laure Luchetti è uno dei registi più promettenti del panorama internazionale. Siamo felici di aver ambientato la serie in Emilia Romagna, in un contesto di paese. Volevamo scindere il tema dai problemi della grande metropoli.”

Nudes conferenza stampa, le dichiarazioni di Elena Capparelli

Tocca quindi a Elena Capparelli, direttore di RaiPlay. “Questo prodotto è costruito per i giovani. Quello che emerge attraverso Nudes è che non c’è solo bisogno di una alfabetizzazione informatica, di cui come servizio pubblico sentiamo oneri e onori. Serve al contempo una alfabetizzazione emotiva, specialmente per la generazione dei giovani. I mezzi a disposizione dei giovani fanno spesso travalicare un confine di cui i giovani non sono pienamente consapevoli. Come racconta un libro di Daniel Goleman, che parla di intelligenza emotiva.”

Quindi afferma che: “In questa serie non si fanno sconti: le emozioni che mette in mostra bisogna saperle interpretare: rabbia, odio paura. Serve un controllo sano di queste emozioni. Per non diventare carnefici e vittime contemporaneamente.”

Si esprime anche Laura Luchetti, la regista: “Essere adolescenti è sempre stato difficile. La tecnologia però ha accelerato tutto. Desideravo mettere una luce sul problema del revenge porn, di cui si parla solo quando avvengono tragedie. Ma è un rumore costante di sottofondo nelle vite dei giovani, presente in maniera spesso silente. Sono una regista, non un’antropologa, non ho risposte. Ma il mio lavoro è illuminare una parte oscura di un problema attraverso il racconto.”

Nudes conferenza stampa, le domande dei giornalisti

Domanda 1: per gli attori e per la Luchetti, avete voluto proporre un problema senza soluzione, per lasciare all’osservatore le risposte?

Risponde la Luchetti: “Il bello del mio lavoro è sollevare domande più che restituire risposte. Non volevo dare risposte, un giudizio. Grazie a tutti i miei giovani attori il racconto è diventato vivo e palpitante. Mi hanno anche raccontato storie di amici che hanno affrontato il problema del revenge porn, mi hanno fornito degli utili suggerimenti. Volevo essere loro vicina con la cinepresa senza giudicarli”

Continua Riccardo Russo: “Abbiamo adattare fortemente la serie norvegese. Per noi Nudes è un racconto di servizio pubblico, e abbiamo voluto fornire ai ragazzi che lo guarderanno strumenti per affrontare il problema, ma senza dare indicazioni morali o didattiche”.

Domanda 2: per la regista, quanto hai potuto distaccarti dall’opera norvegese? Come hai scelto i protagonisti?

“Ho visto la serie norvegese solo una volta, poi mi è arrivata la sceneggiatura adattata e italianizzata. Molti dei messaggi della serie originale non facevano parte della nostra cultura. Poi, ho deciso di rendere questi romanzi di formazione dei romanzi sensuali. Una sensualità sana tipica di quell’età che doveva uscire fuori. La nostra serie è piena di pelle, passioni, movimenti naturali e puri dell’età giovanile. L’adolescente vuole perdere l’innocenza, e sono riuscita a comunicare questo tema grazie agli attori. Ho cercato di fotografare quello che c’è oggi fuori da un liceo: dubbi, sessualità flessibile.”

E ancora: “Nei provini cerco di non suggerire espressioni particolari, o di suggerirle: voglio toccare delle corde. Lascio improvvisare, e ottengo performance prodotte in pochissimi ciack, in maniera spontanea.”

Nudes conferenza stampa

Nudes conferenza stampa, le domande per gli attori

Domanda 3: per gli attori, quale messaggio volete veicolare attraverso questo progetto?

Inizia a rispondere Nicolas Maupas. “Se un ragazzo dovesse vedere la serie e, essendo vittima di revenge porn, decidesse di denunciare sarebbe un grande traguardo. Siamo riusciti a raccontare i temi con luci e ombre, ma anche colore. Con grande verità. Vogliamo aiutare a capire cosa sia il revenge porn, e spronare a denunciarlo.”

Prosegue Anna Agio: “Abbiamo rappresentato la realtà con tre racconti diversi tra loro.”. E poi Fotinì Peluso: “Il revenge porn è un fenomeno preso spesso con molta leggerezza. Si fa una gradazione delle violenze: una foto è meno grave di un video, ad esempio. Ma questa è una concezione distorta, sono tutte violenze alla pari, e la serie lo spiega molto chiaramente. E poi, carnefici e vittime sono spesso coincidenti. questo è l’aspetto più realistico e veritiero della serie, che non addossa mai colpe a nessuno. La visione di Laura Luchetti è stata molto documentaristica.”

Altre domande dei giornalisti

Domanda 4: le storie hanno un lieto fine, o si predilige, purtroppo, il realismo?

Risponde la regista Luchetti: “Le storie finiscono nella maniera giusta, nè bene nè male. Sono opere di finzione, ma la ricerca è stata fatta a monte anche nel format norvegese su casistiche molto simili, quasi universali. In cui le conclusioni sono spesso le stesse. I finali sono tutti diversi, di cui uno non è affatto scontato. Ogni finale però è sempre coerente con il protagonista. Il personaggio di Vittorio ad esempio non sa gestire la gelosia. E diventa carnefice in quanto vittima del suo contesto. La storia di Ada, la più delicata, rappresentata da ragazze di 14 anni non attrici, mette in scena un mondo femminile delle giovanissime, spesso vittime del complimento. E nel racconto, la prima persona che fa sentire la ragazza apprezzata la mette anche in pericolo.”

Domanda 5: quanto è importante che ci siano molte interpreti donne nella serie?

Risponde ancora la regista: “Le donne sono statisticamente vittime con maggiore frequenza. E’ semplicemente una fotografia della realtà.”

Ancora domande dei giornalisti

Domanda 6: state già pensando a una seconda stagione? Avete pensato anche a Skam durante la produzione della serie?

“Ci siamo concentrati sull’adattamento, durata più di un anno e mezzo, focalizzata sul racconto italiano. Pertanto non abbiamo guardato alla serie Skam. Siamo pronti alla seconda serie, ma dipenderà da come questa verrà accolta dal pubblico.”.

Prosegue Riccardo Russo: “Ci sono dei punti di contatto con Skam, ma devo dire che Nudes ha un percorso più complesso di Skam. La serie antologica con puntate autoconclusive ha un linguaggio più pop e che non consente di sviluppare a lungo i personaggi. Ma siamo riusciti a raccontare la psicologia dei personaggi ugualmente, proponendo un linguaggio contemporaneo che attira il pubblico sia adolescenziale che adulto. La serie è rivolta anche a genitori e docenti, non solo agli adolescenti.”

Domanda 7: è prevista una divulgazione anche sui canali in chiaro Rai Scuola in futuro?

Risponde Elena Capparelli: “Sono convinta che la Rai sia una grande opportunità per tutti i tipi di target di fruire di prodotti diversi. Ma bisogna posizionare bene i prodotti. Sicuramente dialogheremo con i colleghi di Rai Cultura. Infatti un tema con questo tipo di impatto deve poter prendere fasce di pubblico che sono ancora distanti dal mondo dello streaming online. Per portare a più pubblico possibile questo prodotto di Rai Fiction. Non abbiamo preclusioni di sorta, in quanto servizio pubblico dobbiamo rispondere a tutte le domande di ascolto.”

 


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Beauty bus al via le riprese con Federico Fashion Style su Real Time

Tutte le anticipazioni sul nuovo programma di Federico Fashion Style di cui sono iniziate le riprese in giro per l'Italia.
Stefano Della Felce

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Beauty bus
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Al via le riprese di Beauty bus il nuovo programma di Federico Fashion Style prossimamente in onda su Real Time, canale 31.

Beauty bus al via le riprese con Federico Fashion Style

Sono trascorse ben quattro stagioni de Il Salone delle Meraviglie e siamo in attesa della quinta. Nel frattempo, però, in queste settimane Federico Lauri ha iniziato a girare l’Italia a bordo del Beauty bus.

Si tratta di un vero e proprio salone di bellezza dotato di tutto e che si muove su quattro ruote.

Il concept del programma è semplice. In ogni puntata Federico Lauri arriva nella piazza di un piccolo centro di provincia al volante del suo Bus. Saranno tante le candidate che accorrono e si propongono chiedendo un nuovo look che sarà sarà dalla testa ai piedi, comprensivo di trucco e outfit. Tra queste ne sceglierà alcune con l’aiuto di una “valletta”, un’assistente anch’essa selezionata in loco.

Per essere notate da Federico sono importanti la simpatia e la grinta. Ma soprattutto la motivazione che spinge queste donne a mettersi in gioco e affrontare un total makeover. Una rivoluzione nella loro vita che non sarà soltanto temporanea.

Cambiare la propria vita

Le fortunate che saliranno a bordo del Beauty bus avranno l’opportunità di lasciarsi trasformare dalle mani di Federico e di ritrovare la femminilità e la bellezza perdute. Ascolteremo che lavoro, impegni familiari, dispiaceri, delusioni d’amore, sono alcune tra le ragioni per cui una donna inizia a trascurarsi, ma si è sempre in tempo per un riscatto.

E per tutte, la trasformazione di Federico Fashion Style segnerà l’inizio di una nuova vita. Tra un taglio di capelli, un abito nuovo e un make-up, ma soprattutto attraverso una vera e propria confessione dei propri desideri, queste donne scenderanno dal Bus completamente trasformate, fuori e dentro. Insomma un programma che vuole incidere sia dal punto di vista fisico che psicologico per donare a chi ne ha bisogno una nuova consapevolezza di se stesse e della propria personalità.

Beauty bus è un programma Pesci Combattenti, la società di produzione di Cristiana Mastropietro, Riccardo Mastropietro e Giulio Testa Ed è scritto da Olivia Bernardini e Francesca Petrocelli.

La regia è di Tiziano Bernardini. Il Produttore Esecutivo Discovery è Silvia Viganò, il Produttore Esecutivo Pesci Combattenti è Marianna Capelli.

Federico Lauri si lancia in questa nuova avventura a distanza di poco tempo dalla conclusione della quarta edizione di Il salone delle meraviglie che è andato in onda sempre su Real time con un buon gradimento di pubblico.

Aggiornamento

Ecco un comunicato della società di produzione Pesci Combattenti:

La società di produzione Pesci Combattenti informa che sono sopravvenuti problemi organizzativi le riprese televisive a Soriano nel Cimino (VT), del nuovo programma con Federico Fashion Style Beauty bus. Pertanto le riprese previste dal 18 al 20 aprile vengono spostate dal 6 all’8 giugno. Federico Lauri che in questi giorni ha iniziato a girare l’Italia a bordo di un vero e proprio salone di bellezza su quattro ruote arriverà nella “Perla dei Cimini” a inizio estate per stravolgere il look di una fortunata prescelta.

 


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Fratelli di Crozza 16 aprile 2021, parodie e monologhi della puntata

Fratelli di Crozza 16 aprile, la sesta puntata del 2021 per il one man show di Maurizio Crozza. Tutte le parodie e i monologhi.
Lorenzo Mango

Pubblicato

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Fratelli di Crozza 16 aprile
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Nove trasmette questa sera, 16 aprile 2021, la sesta puntata della nuova edizione di Fratelli di Crozza. Il comico genovese Maurizio Crozza va in onda dalle 21.25 con le sue parodie di personaggi del mondo politico e dello spettacolo.

Nel corso della puntata di venerdì scorso, Crozza aveva dedicato particolare attenzione all’argomento vaccini. Infatti, tra le imitazioni proposte c’erano quelle del premier Mario Draghi, e del Generale Francesco Paolo Figliuolo; entrambi rappresentati alle prese con ritardi sulla somministrazione dei vaccini e presidenti di Regione “problematici” come Attilio Fontana, indagato per false dichiarazioni e autoriciclaggio. 

Vi ricordiamo che potete seguire la quinta puntata di Fratelli di Crozza in diretta streaming sul sito discovery+; dove saranno caricate anche le singole imitazioni estrapolate da ogni puntata dell’edizione.

Fratelli di Crozza 16 aprile, la diretta

Crozza inizia il primo monologo della puntata parlando di omofobia e legge Zan, contro l’omotransfobia. In settimana sono stati molti a supportare l’approvazione della legge, fra cui il cantante Fedez. “Hanno più followers loro che votanti il PD” afferma Crozza. Quindi, si parla di Matteo Salvini, leader della Lega e fra i più grandi detrattori della legge Zan, e del ministro Speranza. 

Inizia poi una nuova parodia proprio di Matteo Salvini. Come la sua controparte reale, Crozza-Salvini inizia la sua crociata personale contro Speranza. “Non posso nemmeno dirgli Speranza è ricch***e dopo la legge DDL SperanzaZan” afferma convinto Crozza-Salvini. “Sono matto io, o le rondini non ci sono più a causa di Speranza?” continua.

Subito dopo, Crozza inizia una nuova imitazione inedita. “Dal momento che Draghi non ha un buon rapporto con gli psicologi di 30 anni, vi aiuto io a migliorare la vostra condizione psicologica” afferma prima di iniziare l’imitazione dello psicanalista Massimo Recalcati. “Il Covid non ha territorio, non è territoriale. Zurigo è in Svizzera no? Il Virus no, è indeterminato, ce lo dice la psicobanalisi. E’ molto difficile trovare un virus di 1 metro e novanta di nome Frederich; lo diceva lo pneumologo di Freud.” esclama Crozza-Recalcati; sbagliando di proposito la parola psicoanalisi, come accaduto al vero Recalcati durante un’intervista.

Fratelli di Crozza 16 aprile

Fratelli di Crozza 16 aprile, la parodia di Miguel Bosè

Di ritorno da una breve interruzione pubblicitaria, Crozza parla di negazionisti e no-mask. Miguel Bosè, ad esempio, ne è convinto, tanto che ha dichiarato in varie interviste che il Covid non esiste. Non solo, Bosè, nella medesima intervista ha candidamente confessato di consumare 2 grammi di cocaina al giorno. Ed ha insultato il giornalista che lo intervistava, perché voleva indossare una mascherina. Così, Crozza ne propone stasera la parodia.

“Una volta in una casa c’era una urna. Ho sniffato anche quella. E poi il Dixan, la Maria, tutto. La cocaina la prendevo come gastroprotettore” afferma Crozza-Bosè. L’intervista prende una piega sempre più surreale, mentre Crozza-Bosè continua a ripetere “Non sniffo da sette anni, ora ragiono con la mia testa”.

Crozza torna poi a parlare di vaccini, dopo le note problematiche riscontrate da Astrazeneca e Johnson & Johnson. Così, inizia anche una nuova imitazione del Generale Figliuolo. Questa sera Crozza-Figliuolo è attorniato da uno stuolo di giornalisti che chiede informazioni sulla copertura vaccinale. Come la sua controparte reale, Crozza-Figliuolo sbaglia a pronunciare molti accenti. “Tutta l’Italia sarà presto vaccintà. Lo giuro sul mio onorè. Stiamo pensando di vaccinare tutti coloro che sono più alti di un metro.” afferma.

L’imitazione di Vincenzo De Luca e Luca Zaia

Dopo un breve periodo di assenza, torna anche uno dei personaggi chiave della scorsa edizione del programma: Vincenzo De Luca, il presidente della Regione Campania. Come di consueto, Crozza-De Luca parla senza filtri e mette la Campania al di sopra di qualunque altra regione; e anche al di sopra della nazione tutta. “La Campania ormai fa nazione a sè. Qui da noi i sacchetti della monnezza non li smuove nessuno, fanno parte dei legami affettivi.” esclama Crozza-De Luca. “Non sono tutti contro la Campania. E’ la Campania che ormai è sola contro tutti.” continua minacciosamente Crozza-De Luca.

“Il Veneto sarà un’isola Covid-free” ha dichiarato Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. Di recente, poi, Zaia ha anche riportato le grandi navi da crociera nei canali di Venezia, dopo un divieto che perdurava ormai da lungo tempo. Segue la parodia del personaggio Crozza-Zaia. Anche Crozza-Zaia, come Crozza-De Luca, è fedele al suo personaggio per come lo conosciamo. Crozza propone dunque la parodia di una conferenza stampa del presidente; durante la quale Crozza-Zaia parla in dialetto Veneto, si rivolge a persone fuori dall’inquadratura ed è alquanto confuso su dati e numeri forniti.

Fratelli di Crozza 16 aprile

L’ultima imitazione della puntata: Flavio Briatore

L’ultima imitazione della puntata è quella di Flavio Briatore, che anche questa settimana ha rilasciato numerose interviste, e ha anche festeggiato il suo compleanno, caduto lunedì 12 aprile. “Se gli anni li avessi dichiarati in Italia, dove ci sono i comunisti, avrei avuto almeno 86 anni, non 71” dichiara Crozza-Briatore. Come sempre, Crozza-Briatore se la prende con i politici italiani, e fa dichiarazioni controverse sui vaccini, sul Covid e sull’economia.

E’ tutto un blablare, il mondo va avanti solo se la gente si impegna. Non ci fanno aprire le attività perchè le persone fanno gli schizzosi (schizzinosi n.d.r.) sui vaccini. Li vogliono al gusto di limone, e qui e là” vaneggia Crozza-Briatore. “Speranza va in bagno con il catalogo dei chiavistelli e si diverte, vuole solo chiudere tutto.continua.

 

 

 


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