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Le iene show, la diretta del 7 aprile, tutti i servizi

Tutti i servizi realizzati dagli inviati del programma andato in onda su Italia 1 e condotto dal trio Cucciari-Pif-Toffa
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Nadia Toffa anticipa la sua intervista con Stefano Savi, il ragazzo colpito con l’acido nel 2014.

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iene show 7 aprile sindaci roma

Ma prima seguiremo la Iena Dino Giarrusso nelle sue interviste agli aspiranti sindaci di Roma, con il servizio “Quanto ne sanno de Roma i candidati sindaci?”. La Iena ha preparato un test per conoscere la romanità dei candidati. Quanti scudetti hanno vinto Roma e Lazio? Quando si festeggia il natale di Roma? Gli ingredienti della Gricia? Il vero nome di Trilussa? I due presidenti del Consiglio romani? L’anno di fondazione di Roma? Quando è morto Giulio Cesare? Ma i candidati sono tutti bocciati.

iene show 7 aprile secondo servizio

Qualche battibecco tra le due conduttrici e Pif, che si sente escluso dalle padrone di casa e la puntata può avere inizio. Si inizia con il servizio di Nadia Toffa che come anticipato intervista Stefano Savi, la vittima della coppia dell’acido formata da Alexander Boettcher e la sua compagna Martina Levato, entrambe condannati. Il ragazzo parla della sua esperienza con molta forza, ricordando sia il giorno dell’udienza, la prima volta che Savi rivede i due aggressori, sia il giorno dell’aggressione.

La coppia voleva colpire Giuliano, l’ex ragazzo di Martina, ma per uno scambio di identità è stato colpito Stefano. La Iena mostra alcuni video mostrati in tribunale dove si racconta la folle quotidianità e la relazione malata tra la Levato e Boettcher. In alcune immagini Alexander incide con un bisturi, sulla pelle della ragazza, la sua iniziale, ma viene mostrata anche Martina che beve l’urina del compagno da una bottiglietta, immagini forti ma che mostrano la follia della coppia. Impressionante invece la tranquillità e la forza di Stefano, che invece di concentrarsi sui due aggressori ci tiene a parlare della sua vita attuale e di quello che sta vivendo per ricostruirsi una vita. Ma lo scandalo è che tutti i trattamenti che Stefano sta subendo non sono neanche coperti dallo Stato. Il ragazzo riesce anche ad ironizzare sul suo nuovo aspetto, “Ho un fratello gemello, almeno prima eravamo uguali”, per fortuna accanto a Stefano ci sono il fratello e il migliore amico. Poi l’intervista diventa più leggera, nella vita di Stefano forse c’è una ragazza ma prima di tutto bisogna finire gli studi in Economia gestionale.

le iene show 7 aprile truffatore

La nuova inchiesta è di Giulio Golia “Il truffatore dei finti posti di lavoro”. Il protagonista è Rino, un barbiere il cui lavoro non va però così bene per questo, dopo aver parlato con il truffatore Daniele, spera di aver trovato il posto fisso. Il truffatore inizia a chiedere soldi a Rino, prima 300 euro, poi 150, poi altri 90 euro, ma il lavoro in realtà non esiste come neanche uno stipendio fisso, la truffa è andata a buon fine. Interviene allora la Iena Giulia, che chiede un appuntamento al truffatore fingendo di aver bisogno di un lavoro. 
Ma subito, alla Iena, vengono chiesti i primi soldi. Poi, improvvisamente, l’uomo scompare e non risponde neanche più al telefono. La Iena, alla fine, riesce a contattare la madre del truffatore, anche lei conferma l’attività illecita del ragazzo. La Iena però non vuole darsi pace e continua la ricerca, e alla fine il truffatore viene individuato. Il ragazzo inizia a negare il proprio lavoro poi alla fine confessa e promette alla Iena di ridare tutti i soldi indietro, ma dopo un mese cosa scopre la Iena? Che il ragazzo è stato arrestato per rapina. 

Tra le migliori notizie del web invece troviamo l’assoluzione di un ragazzo trovato con cocaina che però ai giudici ha detto “La colleziono”. Pubblicità. 
le iene 7 aprile chiesa ndrangheta
 
Torniamo con il servizio di Filippo Roma che si è recato in Calabria. Le telecamere non fanno in tempo ad accenderci che la Iena viene minacciata da un uomo. Ma facciamo un passo indietro. Secondo il collaboratore di giustizia, Antonio Femia, la ‘ndrangheta finanzia con soldi macchiati di sangue la costruzione di chiese come ad esempio la chiesa di Prisdarello. La Iena cerca di parlare con Don Campisano, il parroco della parrocchia che oltre a cacciare le telecamere ha avuto anche contatti poco chiari con mafiosi in carcere.
Filippo intervista anche i parrocchiani ma tutti difendono il parroco. La Iena intervista anche il Procuratore Capo di Reggio Calabria e alla fine arriva a bussare alle porte delle famiglie dei mafiosi. Ma c’è un’ultima persona da intervistare, Mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri al momento della costruzione della chiesa ma anche il vescovo, seppur in difficoltà, non ammette lo sbaglio passato.
le iene 7 aprile lavorare in nero stato
 
Luigi Pelazza, ci parla invece dei lavori socialmente utili. In Italia è pieno di persone che lavorano in nero per lo Stato perchè non gli è mai stato versato nessun contributo e quindi, una volta in pensione, non riceveranno nulla. Si tratta di persone che lavorano quotidianamente da anni ma che vengono considerati disoccupati e che quindi non ricevono ne stipendio ne contributi. Tutto è iniziato nel 1981, quando è stato istituito il lavoro socialmente utile per reinserire i disoccupati nel mondo del lavoro. Il problema è che questo tipo di lavoro sarebbe dovuto durare dai 6 ai 12 mesi, seguito poi da un’assunzione che non è mai avvenuta. La Iena cerca di parlare con gli assessori regionali o con il Presidente ma sono tutti troppo occupati e quei pochi che si mostrano scaricano la responsabilità sugli altri.
le iene 7 aprile isis 2
 
Si torna dalla pubblicità con una notizia importante, la liberazione della città di Palmira dopo anni di occupazione dell’Isis. Marco Maisano è in Iraq, insieme ad alcuni militari dell’esercito Curdo, sta per avvenire un blitz per scovare alcune cellule dormienti, la situazione è tesa e molto pericolosa. La Iena cerca di parlare con alcuni militari che si stanno preparando per setacciare un villaggio dove potrebbero esserci dei terroristi. Il territorio è controllato dall’Isis ma gli uomini del villaggio negano la presenza dei terroristi per paura. Alla fine, dopo una nottata di operazioni, i militari riescono a fermare alcuni possibili terroristi e la Iena, che è li accanto, ce li mostra. Marco arriva anche al fronte, accompagnato dai Peshmerga, i soldati curdi dell’Iraq, e assistiamo anche a delle sparatorie. La situazione è ancora tremenda, molti dei soldati hanno perso i propri famigliari che sono diventati martiri o sono stati decapitati dai miliziani del Califfato. Le storie raccontate mostrano la crudeltà di Daesh, anche contro donne e bambini e sono proprio questi feroci racconti a dare la forza ai militari di continuare, nonostante la paura.
le iene 7 aprile guerra a isis
La Iena vine poi accompagnata a Sinjar, una città dell’Iraq dove è presente la comunità Yazida, la più perseguitata dall’isis. Tutto è distrutto, le case non esistono più e al loro posto ci sono macerie, la città è stata riconquistata ma tutto intorno ci sono scontri perchè i territori sono ancora controllati da Daesh. Ma in tutta questa desolazione, la iena riesce a trovare un negozio aperto e un uomo che è stato catturato dai miliziani ma è riuscito a scappare. Marco Maisano, tra i bombardamenti, incontra anche due ragazzi che gli mostrano la distruzione, la Iena deve stare attenta perchè non tutte le bombe sono esplose e i miliziani, scappando, hanno lasciato delle trappole nel loro cammino.  
Nel nulla, la Iena incontra anche un uomo anziano, con una gamba rotta e un fucile in mano, pronto a difendere il suo territorio. Gli abitanti di Sinjar, scappati dalla loro città, sono molto vicini, in campi profughi in zone ugualmente pericolose. L’ultima intervista riprende una bambina yazida che ricorda gli attimi dell’arrivo dell’Isis. La situazione è ancora tragica ma il video mostra la forza di queste popolazioni che rischiano la vita per combattere una guerra anche nostra.  
 
Da un’inchiesta importante si torna al trash, viene mandato il video dell’isola dei famosi che ha visto protagonista Mercedezs nella sfida dell’apnea e che ha messo in difficoltà Alessia Marcuzzi, preoccupata, per un momento, della saluta della naufraga.
 le iene show 7 aprileinnamorarsi un chat
 
Veronica Ruggeri ci parla dell’ amore pericoloso delle chat con il servizio “Quando innamorarsi nella chat diventa pericoloso”. Protagonisti sono Anna e Christopher che si sono innamorati per chat, prima di incontrarsi, Christopher viene bloccato in Nigeria e la situazione si fa complicata. All’uomo vengono chiesti soldi che però non ha perchè è stato derubato così Anna inizia a mandarglieli arrivando a più di 20mila euro. Anna chiede aiuto alle iene per far tornare il suo uomo a casa ma Veronica scopre che Christopher non esiste ma è un truffatore.
E’ Veronica a dover raccontare la verità ad Anna, la donna è colta di sorpresa e non riesce a trattenere le lacrime, l’uomo di cui si è innamorata è in realtà un truffatore. A peggiorare la situazione c’è il fatto che Anna è sposata e il marito, di tutto questo, non sa nulla. Data la situazione, le Iene hanno chiesto ad un notaio di aprire un conto corrente per Anna, dove ognuno può versare anche solo un euro ed aiutarla. 
 
E’ il momento di Niccolò Torrielli e Tod, l’orso parlante. Tod se la prende con giovani ragazze e ragazzi milanesi. La gente è incuriosita e si avvicina a Tod e così riceve i peggiori insulti.
 
le iene show 7 aprile
Billo e Venanzio hanno terrorizzato invece Emma Marrone, facendogli credere che la sua nuova canzone di successo “Occhi profondi” è un plagio. La ragazza scelta dalle Iene è Francesca che deve fingere di aver scritto e cantato una canzone uguale a quella di Emma. Le due Iene mostrano ad Emma una email inviata da Francesca con la stessa musica di Occhi profondi, inviata anni prima a Dario Faini, uno degli autori della canzone. Emma sottolinea la sua onestà e alla fine alle Iene non resta che raccontarle la verità. Il video finisce con una risata. 
le iene show 7 aprile.offerte bertone
Il Vaticano torna ad essere al centro delle inchieste, dopo Bertone altri vescovi hanno alloggi in alcuni dei posti più belli di Roma esageratamente lussuosi, molte volte gestiti con le offerte lasciate dai parrocchiani. Viene così rimandato il servizio di Gaetano Pecoraro, tra i vescovi coinvolti nello scandalo c’è anche il vescovo Rino Fisichella. La Iena riesce anche ad entrare nell’appartamento di un Monsignore di ben 500mq con oltre 15 stanze e un terrazzo che affaccia su san Pietro.
Nelle case, oltre a quadri dalle cornici d’oro ci sono anche cappelle private, ma il Monsignore riesce a lamentarsi: “In queste case da 500mq non si viene molto volentieri, non è facile scaldarle” per non parlare delle finestre un po’ rovinate. Alla fine la Iena riesce a contattare alcuni cardinali ma nessuno ha il coraggio di rispondere “Perchè il papa vive in 50mq e voi in case che arrivano a superare i 600mq?”. Alla fine, per concludere in bellezza, parla il vescovo Fisichella, che vive in una casa di 500 mq e per questo da la colpa al Papa, “E’ lui che mi ha detto di andare a vivere li”
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Enrico Lucci e la sua ironia se la prendono questa volta con il PD e la rottura interna al partito. La Iena chiede ai politici di non litigare ma alla fine senza grandi risultati.   
Il sergente Andrea Agresti raggiunge Cecilia Rodriguez che secondo la Iena è diventata famosa solo grazie ala sorella, ma anche Emilio Fede, Paola Barale e Stefano De Martino, che per Agresti ha vinto la medaglia al valore grazie al suo matrimonio con Belen.
Nadia Toffa ci parla di Panama, un paradiso fiscale che sta crescendo sempre di più grazie soprattutto ai soldi che anche gli italiani nascondono e soprattutto quelli degli imprenditori che a Panama non pagano tasse. Nadia parla anche con un avvocato che spiega al pubblico come si diventa evasori fiscali.
  La Iena finge di voler diventare un evasore fiscale, apre una società e mostra con quanta facilità sia possibile evadere le tasse spostando tutto in paesi come Panama. 
le iene 7 aprile mazzoli a trans
Questa sera, date le richieste del pubblico, viene rimandata anche la paparazzata che riprende Marco Mazzoli con un trans. Lo speaker si difende in diretta radiofonica chiamando anche il paparazzo ma viene messo ancora di più in imbarazzo. Ma alla fine scopriamo che tutto il servizio è costruito per pubblicizzare “OnAir”, il film che racconta come nasce lo Zoo, anche Mazzoli è d’accordo. Il contratto prevede che Mazzoli deve fare delle figuracce davanti a tutti, solo così le Iene pubblicizzeranno il suo film e tra le tante richieste delle iene c’è anche la foto con un trans. Le foto vengono vendute a Novella 2000, l’articolo viene pubblicato e alla fine la notizia arriva anche alla moglie e la prima telefonata tra i due viene mandata in diretta. Alla fine, Mazzoli è costretto a correre nudo e a pubblicizzare così il suo film.
Si conclude questa puntata delle Iene Show, l’appuntamento è per domenica in prima serata, su Italia 1.
 
 
 
 
 
 
 

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Venus Club 6 maggio: prima puntata, Lorella Boccia ospita Elettra Lamborghini

Debutta in seconda serata su Italia 1 lo show tutto al femminile condotto da Lorella Boccia. Opinioniste Iva Zanicchi e Mara Maionchi. Tra le ospiti della prima puntata Elettra Lamborghini.
Irene Verrocchio

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Venus Club 6 maggio 2021 Italia 1
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Giovedì 6 maggio, in seconda serata su Italia 1, è andata in onda la prima puntata di Venus Club con Lorella Boccia. Accanto a lei due opinioniste d’eccezione, Mara Maionchi ed Iva Zanicchi.

La conduttrice, nello studio che rievoca le atmosfere di un locale notturno, accoglie solo ospiti femminili. Intervengono infatti donne appartenenti al mondo dello spettacolo. Ma anche artiste emergenti nel campo dell’arte, della cultura e dell‘intrattenimento. Le protagoniste si confrontano con la padrona casa su temi sociali ma anche su argomenti più frivoli.

L’ospite della prima puntata è Elettra Lamborghini che affronta il tema del suo rapporto con gli uomini. A lei si unisce anche la giovane fumettista Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti. Racconta agli spettatori come ha affrontato il periodo di transizione negli anni dell’adolescenza e delle difficoltà legate all’identificazione di genere.

Il cast si arricchisce anche di altre figure che animano il Venus Club. Sono presenti la campionessa di flair bartender Daniela Istrate ed una barwoman acrobatica che prepara dei cocktail per gli ospiti. Spazio anche alla musica con la band guidata da Micol Arpa Rock.

In ogni appuntamento, infine, vengono mandati in onda dei fotomontaggi, dedicati agli ospiti, che sono realizzati dall’artista olbiese Eman Rus.

Venus Club 6 maggio Lorella Boccia

Venus Club, la diretta 6 maggio, Elettra Lamborghini

Nella prima puntata Lorella Boccia spiega che Venus Club è uno show tutto al femminile. Gli unici uomini in studio sono i musicisti della live band di Micol Arpa Rock ed alcuni figuranti. Dopo aver presentato le opinioniste Iva Zanicchi e Mara Maionchi la conduttrice accoglie in studio Elettra Lamborghini.

Dopo aver discusso dei suoi problemi di colesterolo e del suo lato b, La Lamborghini confessa di essere una delle poche a detestare le vacanze. L’ospite inoltre racconta di essere l’idolo, soprattutto, dei bambini. I più piccoli infatti la immaginano come un cartone animato. 

Venus Club 6 maggio Elettra Lamborghini

La conduttrice cambia tema occupandosi di musica. La Lamborghini ha realizzato brani principalmente reggaeton come Pem Pem, Mala, e Musica (e il resto scompare) presentato al Festival di Sanremo 2020. La Lamborghini ricorda che durante le esibizioni sul palco dell’Ariston è stata spesso imprecisa a causa dell’emozione.

Il 2020 è stato anche l’anno in cui è convolata a nozze con il disc jockey e produttore discografico Afrojack. La Lamborghini spiega di aver avuto poche relazioni amorose perché sognava già di trovare la persona giusta. Elettra Lamborghini inoltre è anche conosciuta per essere la regina del twerking e così insegna alla conduttrice le mosse caratteristiche.

Prima di andare via scrive su un’etichetta ciò che detesta degli uomini ed attaccarla sul corpo di un modello. La Lamborghini ammette di non sopportare le mani e i piedi maschili.

Venus Club 6 maggio Yole Signorelli

Venus Club, Yole Signorelli in arte Fumettibrutti

La seconda ospite della puntata è la fumettista Yole Signorelli. Rappresenta principalmente disegni erotici ed ha realizzato tre graphic novel di successo. Si intitolano Romanzo Esplicito, P. La mia adolescenza trans e Anestesia.

Yole Signorelli è la terza di quattro figli. E’ nata a Catania 30 anni fa nel corpo di un ragazzo e durante l’adolescenza ha vissuto il periodo di transizione per il cambio di genere. Si è trattato di un percorso complesso ma i suoi genitori l’hanno sempre sostenuta. Non nasconde però di aver subito in passato dagli altri anche delle violenze. L’ospite è molto legata alla sua famiglia, in particolare al fratello minore affetto da autismo.

Dopo il diploma all‘Accademia delle Belle Arti di Catania si è trasferita a Bologna, dove vive tuttora, per proseguire gli studi. Racconta che agli inizi per sopperire ai problemi economici ha lavorato anche in un night club.

Lorella Boccia si sofferma poi sugli aspetti più intimi della sua vita privata. L’ospite spiega di essere pansessuale. E’ attratta dalle persone indipendentemente dalla loro identità di genere. Ma al momento non riesce ad instaurare relazioni durature perché non ha ancora trovato la persona giusta.

Venus Iva Zanicchi Mara Maionchi

Iva Zanicchi e Mara Maionchi hanno il ruolo di commentare gli argomenti trattati nel corso delle interviste. Ascoltano con particolare attenzione la storia di Yole Signorelli perché può essere d’esempio per i giovani che non trovano il coraggio di fare coming out.


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Dritto e Rovescio 6 maggio 2021, dibattito sul Ddl Zan, Maria Teresa Ruta sul caso Grillo

Dritto e Rovescio, il talk condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4 è in onda questa sera, 6 maggio 2021. Ospiti Mauro Corona e Matteo Renzi.
Lorenzo Mango

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Dritto e Rovescio 6 maggio
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Rete 4 propone questa sera, 6 maggio 2021, il consueto appuntamento del giovedì con Dritto e Rovescio. Dalle 21.25 il conduttore Paolo Del Debbio accoglie in studio i suoi ospiti, per dialogare con loro su argomenti di stringente attualità.

Il dibattito ancora accesissimo sul noto Ddl Zan contro l’omotransfobia è l’argomento cardine della puntata. Del Debbio ne parla con i suoi ospiti in studio, in seguito al discorso del cantante Fedez tenutosi sul palco del Concerto del primo maggio 2021. 

E poi, si torna a parlare di economia e ripresa, Covid e vaccini. La variante indiana del virus preoccupa gli esperti, ed è ormai stata diagnosticata a diversi pazienti sul suolo nazionale. L’avanzamento della campagna vaccinale procede a rilento, e il futuro delle imprese, costrette a riaperture parziali e al famigerato coprifuoco delle 22.00, è in bilico.

Infine, Del Debbio propone un’intervista esclusiva a Matteo Renzi, leader del giovane partito Italia Viva, e un focus sul caso Grillo con l’intervento di Mauro Corona.

Vi ricordiamo che potete seguire Dritto e Rovescio anche in streaming su internet, tramite il sito dedicato MediasetPlay.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Dritto e Rovescio 6 maggio, la diretta

In apertura, è proposto un servizio girato a Monza. Il conduttore Del Debbio, come di consueto, intervista piccoli imprenditori locali e chiede la loro opinione sulla campagna di vaccinazione, sulle riaperture e sul coprifuoco. “Con le riaperture attuali non ripaghiamo nemmeno la corrente elettrica che utilizziamo” affermano. Terminato il servizio, il conduttore presenta il primo ospite: Matteo Renzi.

“Il coprifuoco va tolto. Non serve più, ci sono molti più vaccinati che contagiati. Inoltre, il vero decreto sostegni è far ripartire le aziende. Se proprio lo si deve tenere, lo terrei fino a mezzanotte, garantendo una capienza del 50% all’interno dei locali” afferma Matteo Renzi, in collegamento con lo studio.

“A me la divisa non spaventa. Ero più preoccupato quando c’era Arcuri, che adesso con Figliuolo” afferma poi Renzi. Si riferisce alle dichiarazioni di Michela Murgia, che si è detta intimorita dall’atteggiamento di alcuni militari che le avrebbero richiesto le generalità.

Dritto e Rovescio 6 maggio, le dichiarazioni di Fedez al primo maggio: il commento di Matteo Renzi

Quindi, a Renzi è richiesta la sua opinione sui recenti assembramenti milanesi, in seguito alla vittoria dello scudetto dell’Inter. “Va malissimo, la violenza è intollerabile. Capisco la gioia della vittoria di uno scudetto, ma c’è un tema difficile da gestire. O ti organizzi per tempo per una manifestazione del genere, oppure bisognerebbe avere buonsenso e ragionevolezza.” dichiara.

In seguito, Renzi commenta le dichiarazioni di Fedez dal palco del 1 maggio 2021. “Io ho una mia visione: un artista può dire quello che vuole, senza censure. Se qualcuno si sente leso dalle parole di Fedez può andare in giudizio e chiedere i danni” afferma. “La frase -se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno-, però, è inaccettabile”.

Infine, il politico commenta l’incontro in autogrill con l’agente dei servizi segreti Mancini: “Dovevamo incontrarci, abbiamo scelto l’autogrill. Non ci sono sotterfugi, quando volevo far cadere il governo l’ho fatto alla luce del sole, in parlamento. Perchè Draghi è meglio di Conte, Figliuolo di Arcuri”. 

Dritto e Rovescio 6 maggio, il dibattito sul DDL Zan, la lite Belpietro-Romano

Inizia poi un dibattito sul DDL Zan contro l’omofobia. Silvia Sardone commenta al riguardo: “Siamo per la libertà, ma dovrebbe essere lasciata fuori la scuola. Sennò troviamo le Trans a fare lezione in aula ai bambini, e le favole gay lette in classe. Dopo il DDL Zan potrò ancora dire di essere contraria all’utero in affitto?”.

Interviene Stefania Orlando: “Mi chiedo cosa c’entri l’utero in affitto con il DDL Zan. E’ una pratica operata principalmente da coppie eterosessuali. Chi si oppone al DDL Zan è vigliacco, ha paura di deludere un certo tipo di elettorato. Le motivazione dei detrattori non mi hanno mai convinto, dove sono le ragioni serie?”.

Risponde anche Maurizio Belpietro: “Non serve un DDL Zan, basta inserire anche la parola -s3sso- nella legge Mancino. Che è già una legge che prevede aggravanti sulla base della discriminazione.”. “Ma infatti questo è quello che succede con il DDL Zan” aggiunge Andrea Romano, politico del PD in collegamento. Belpietro, però si oppone con veemenza, dichiarando che il DDL Zan prevede l’istituzione di una giornata per la promozione della cultura omosessuale.

Ne scaturisce una lite: “Voi di sinistra siete liberticidi” afferma Belpietro.

Dritto e Rovescio 6 maggio, le domande ai Leghisti citati da Fedez

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, sono proposte le repliche di due dei tanti consiglieri leghisti citati da Fedez. Entrambi affermano che le loro frasi sono state decontestualizzate. Antonio Caprarica, ospite in studio questa sera, risponde che “Il problema è che spesso ancora oggi la destra promuove valori macisti, maschilisti e gretti. La destra oggi avrebbe l’occasione di rinunciare a questo culto della forza. Il suo partito (parla con la Sardone n.d.r.) frequenta in Europa i partiti nazionalisti?”.

Interviene anche il giornalista Giuseppe Cruciani al riguardo. “I gay non sono discriminati in Italia. L’Italia non è un paese omofobo. Non c’è l’urgenza di una legge simile.”. Replica l’onorevole Romano: “Cruciani vuole difendere la sua libertà che i gay devono morire. Ma ci sono cose che non si possono dire. Deve esserci una aggravante, non basta tutelare la persona come si fa ora.”. Al che, Cruciani risponde vibratamente: “Non sostengo e non ho mai sostenuto che ci debba essere la libertà di attaccare i gay”.

“Le nuove generazioni, non queste, potranno essere educate dalla legge.” si oppone la Orlando. “Il cambiamento di cultura della società è evidente quando si esamina la reazione al discorso di Fedez. I politici devono ammettere che c’è una sensibilità enormemente diversa rispetto al passato. La legge serve al di là della sanzione. Per far crescere una nuova sensibilità nelle nuove generazioni” prosegue Caprarica.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Dritto e Rovescio 6 maggio, riaperture estive, regole e coprifuoco

Giovanni Donzelli, Beatrice Lorenzin (in collegamento da Roma), Claudia Fusani e Massimiliano Salini sono i nuovi ospiti chiamati a dibattere sul tema “riaperture estive, regole e coprifuoco”.

La prima a parlare è Beatrice Lorenzin, del PD. “Dal 15 maggio avremo il green pass, venendo incontro alle richieste degli albergatori. Le altre misure, coprifuoco alle 23 e altre, dipenderanno dall’andamento delle vaccinazioni”. Risponde il giornalista Cruciani“La comunicazione è fondamentale. L’immagine che diamo ai turisti non è positiva”. 

“L’impressione che stiamo dando, è che in Italia non sappiamo gestire il virus.” afferma Donzelli, di Fratelli d’Italia. “L’ufficio del turismo americano ha una lista di paesi consigliati per il turismo in caso di pandemie. Preferiamo essere un paese sicuro anche per questo” replica la Lorenzin.

Dritto e Rovescio 6 maggio, l’intervento degli albergatori di Abano Terme

In risposta all’intervento di Claudia Fusani, che ha affermato “il turismo si sta riprendendo”, è aperto il collegamento con un gruppo di albergatori di Abano Terme. Gli albergatori sostengono che non sussista alcuna ripresa. Mentre la Fusano risponde che la ripresa di cui parla, è una ripresa relativa al periodo attuale, in confronto con la stagione invernale.

Massimiliano Salini di Forza Italia sostiene che “Il coprifuoco è un’offesa agli italiani. Bisogna spiegare perché dopo le 22.00 il virus non è più pericoloso. Che non significa spiegare che c’è il Covid, ma fornire dati certi al riguardo”.

Aggirare il blocco dei voli dall’India, si può?

“Sono contrario al clima terroristico che si sta instaurando nei confronti della comunità Sikh” afferma Klaus Davi, giornalista, nuovo ospite in studio. “Non è perché due voli sfuggono al controllo, che serve fare un clima improprio. La situazione è sotto controllo, mi fido di Speranza e Draghi, stanno tracciando tutti”. 

Risponde Cruciani “Gli italiani sono più controllati, come mai?”. La Fusani si oppone: “I tracciamenti e i controlli sono sempre in atto”. Segue un servizio girato nella periferia del Lazio, dove la preoccupazione era particolarmente alta, dato l’elevato numero di lavoratori Sikh.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Riaperture e ristoratori, risponde Beatrice Lorenzin

Riaprono i collegamenti con gli imprenditori locali. Le lamentele che arrivano in studio sono tutte più o meno simili: le riaperture non sono effettivamente convenienti economicamente. “L’anno scorso, sbagliando, si pensò che non ci sarebbe stata una seconda ondata. Oggi siamo alla fine della terza, ma a differenza di Novembre stiamo vaccinando. Il problema è il timing delle riaperture. Mi spiace essere fredda, ma è fornito dalle vaccinazioni. I numeri di questi giorni, però, mi fanno essere speranzosa.” risponde Beatrice Lorenzin.

Rispetto i dati che abbiamo, credo che tra qualche giorno potremo ripensare alcune misure. Ma non posso dirvelo ora, sarebbe una presa in giro immorale” prosegue la Lorenzin.

“Smettetela di prendere in giro gli italiani.” esordisce Giovanni Donzelli. “I ristoratori hanno speso per adeguarsi alle regole per le riaperture.”. “E’ indegno che tu affermi ciò per raccogliere consensi. All’inizio della pandemia non sapevamo come funzionasse il virus al chiuso, ora lo sappiamo.” replica seria la Lorenzin. “Voi dell’opposizione state giocando, parlate in libertà perché non avete responsabilità“. “Ci volete mettere nei Gulag?” termina Donzelli.

L’intervento di Mauro Corona

Viene mostrato un servizio girato a Roma, dove numerosi adolescenti rilasciano dichiarazioni preoccupanti. “I miei nonni sono anziani, io sono giovane e sana e non mi posso ammalare. Se devono morire morissero” afferma una giovane.

Mauro Corona, in collegamento, esprime la sua opinione al riguardo. “Potete stare all’aperto” dice ai giovani “Ma usate delle cautele. Riguardo ai professori, non invitateli più, cambiateli. Sono i nuovi Brad Pitt della medicina. Non si tratta più di dare un buon consiglio, ma è per la vanità di apparire. Basta con gli spaventi, si può convivere con il virus. Non guardo più la tv.” continua. “Sull’obbligo della mascherina, aspetterei a toglierla” termina.

Come a Matteo Renzi, anche a Corona Del Debbio mostra le immagini dei festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter. “Criticare il sindaco non è possibile. La tifoseria non è difficile da gestire, se avessero bloccato tutto sarebbe stata una guerra civile. Se avesse vinto il Milan forse sarei andato anche io. I tifosi non li tieni.” risponde Corona.

Corona contro il coprifuoco

Corona si esprime poi riguardo il coprifuoco e il pass vaccinale: “Come si fa ad andare a letto alle 10. Con le dovute regole di notte vado dove mi pare.”.

“Penso che nell’accezione originale le parole abbiano un effetto. Ma è la fonetica a infastidire: un libro si legge con le orecchie. E’ come dire prete o sacerdote: prete ha una accezione negativa solitamente. Le parole devono avere un andamento gradevole. Per smontare chi offende si può usare l’ironia, ma la parola è importante.” afferma poi Corona in merito al monologo di Pio e Amedeo. I comici hanno dichiarato che “Se vi chiamano fr***o ridetegli in faccia”.

Infine, Corona parla anche del caso del gioielliere che recentemente ha ucciso due ladri per “legittima difesa”. “Se succedesse a me probabilmente sparerei alle gambe. Ma è facile parlarne da casa, è ipocrisia.” dichiara.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Il caso Grillo, parla anche Maria Teresa Ruta

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, sono chiamati nuovi ospiti per discutere del caso Grillo. Il figlio di Beppe Grillo, infatti, è tutt’ora accusato di stupro insieme ad altri tre suoi amici. “Diffido molto delle parole delle presunte vittime” afferma l’avvocato catanese Serena Gasperini. Francesco Borgonovo, Vicedirettore di La Verità, afferma poi che “E’ stato Beppe Grillo a trasformarlo in un caso mediatico. Quando una ragazza denuncia uno stupro, parlare di divertimento è oltre il medievale.”.

“Quando ho visto il video sono rimasta nauseata. Io nel 1980 sono stata vittima di un’aggressione. Solo dopo 14 anni ho trovato il coraggio di raccontarlo. Voi sapete cosa pensa una donna dopo una violenza? Avevo paura di deludere i miei genitori, pensavo di essere stata io la causa, non mi ero accorta del pericolo.” esclama Maria Teresa Ruta. “Se suo figlio ha sbagliato deve pagare. E Grillo deve sostenerlo, non fare come ha fatto. Bisogna educare, se serve anche con il silenzio, e con dei -no-. Così stiamo dicendo alle donne di non denunciare” prosegue.

“Adesso passa il messaggio che se vai a una festa e qualcuno abusa di te hanno fatto bene. Se diventa un caso politico non si scappa” continua la Ruta.


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Intrattenimento

Amore Criminale 2021: la storia di Rosa, uccisa dal marito Ciro

Stasera, 6 maggio, la nuova edizione di Amore Criminale prosegue con la storia di Rosa, uccisa da suo marito Ciro prima del divorzio.
Lorenzo Mango

Pubblicato

il

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L’attrice e conduttrice Veronica Pivetti racconta la tragica storia di Rosa Landi in Amore Criminale, trasmesso dalle 21.20 su Rai 3 questa sera, 6 maggio 2021.

Il programma, di genere docufiction, è realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le storie di femminicidio narrate in Amore Criminale sono presentate tramite docu-fiction basate sul vero materiale di repertorio di ognuno dei casi trattati, e con le interviste ai testimoni diretti dell’accaduto.

Vi ricordiamo che potete seguire le puntate della nuova edizione di Amore Criminale 2021 anche in streaming, sul sito RaiPlay.

Amore Criminale, la storia di Rosa Landi

La nuova edizione di Amore Criminale giunge alla terza puntata, dedicata alla storia di Rosa Landi. Come di consueto, purtroppo, la narrazione non è a lieto fine: il marito di Rosa, Ciro Vitiello, uccide la moglie nella notte del 19 marzo 2016.

Vitiello è un uomo autoritario e tendente alla violenza, così lo descrive chi lo conosceva. Amici e parenti, infatti, sanno quanto Rosa fosse succube di quell’uomo intrattabile. Per anni Rosa Landi sopporta il trattamento che Vitiello le riserva, prima per amore dei suoi figli, poi quasi per abitudine. Ma una sera, scopre in un marsupio del marito una scatola di preservativi, e chiede spiegazioni.

L’uomo le rivela così di averla tradita, e non solo una volta, ma ripetutamente. Arriva a dirle che in quarant’anni di matrimonio non le è mai stato fedele. Così, Rosa Landi decide di allontanarsi da lui, e chiede il divorzio. Vitiello non accetta la decisione, ma soprattutto non può sopportare di aver perso il controllo di sua moglie, fino a quel momento una donna arrendevole.

Così, nella fatidica notte del 19 marzo 2016, mentre Rosa è al telefono con suo figlio trentasettenne, si presenta di fronte a lei con una pistola, e spara cinque colpi.

Dopo l’omicidio

La brutalità di Ciro Vitiello è da subito evidente. L’uomo chiama la polizia alle 22.16 del 10 marzo 2016, autodenunciandosi. Le sue parole, tuttavia, non lasciano trasparire alcun pentimento.

Sentite, ho ammazzato mia moglie. Non potevo più vivere, questioni di separazioni. Ho perso la testa e ho separato a mia moglie con la pistola“ dichiara al telefono con un poliziotto della Questura di Genova.

Così, avviene l’irruzione in casa della Landi e di Vitiello. Il corpo di Rosa è rinvenuto là dove il marito le ha sparato, vicino al telefono; è riversa sul pavimento in una pozza di sangue.

Dopo l’arresto Vitiello non vuole nemmeno più parlare con i suoi figli, che lo descrivono come un padre aggressivo.

Infine, l’uomo è condannato a scontare una pena pari a 18 anni di carcere.

 


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