Le Iene Show | diretta 19 febbraio | caso Zaniolo: minacciata la Iena De Devitiis


Le Iene Show | diretta 19 febbraio | caso Zaniolo: minacciata la Iena De Devitiis. Tutti i servizi andati in onda nel appuntamento infrasettimanale del programma ideato da Davide Parenti e condotto da Nicola Savino e Alessia Marcuzzi.


Ecco tutti i servizi proposti nella diretta.

Dopo l’intervista al centrocampista della Roma Nicolò Zaniolo, i tifosi della squadra della capitale hanno esposto uno striscione in cui la Iena Nicolò De Devitiis veniva etichettata come sciacallo. D’altra parte la madre del calciatore, Francesca Costa, ha risposto sulla sua pagina Facebook alle critiche mosse dalla stessa Iena.

I tifosi si sono arrabbiati soprattutto per la maniera con la quale la Iena ha gestito la sua intervista.

Lo stesso De Devitiis sui suoi profili social ha ricevuto molte minacce al punto che è stato costretto a chiudere l’account Instagram.

Subito dopo il secondo servizio di cui si sono occupati Savino e la Marcuzzi riguardava l’omicidio Vannini. Questo spazio è stato abbastanza lungo. Hanno parlato i soccorritori e per la prima volta anche il comandante dei Carabinieri della stazione di Ladispoli.

Il nuovo servizio sulla morte di Vannini ucciso a 20 anni nel 2015 ha ripercorso tutta la dolorosissima storia del giovane che si trovava nella villetta del padre della fidanzata Antonio Ciontoli. L’uomo da poco è stato condannato in appello con pena ridotta da 14 a 5 anni.

Nel nuovo servizio Le Iene hanno ricostruito punto per punto tutti i dubbi su quanto è accaduto la notte tra il 17 e il 18 maggio del 2015. In particolare si riascoltano intercettazioni ambientali e telefoniche, oltre le testimonianze in aula.

L’ex comandante della stazione dei Carabinieri, Roberto Izzo, ha parlato per la prima volta con la Iena Giulio Golia. Si è tornato a parlare anche di una strana frase. Il brigadiere Manlio Amadori ha riferito in aula che Ciontoli avrebbe detto: «così inguaio mio figlio».

La scorsa settimana Le Iene avevano mandato in onda la testimonianza esclusiva di una vicina di casa che aveva parlato per la prima volta con Giulio Golia e stranamente non era mai stata ascoltata dagli inquirenti.

Il servizio successivo riguarda “Nonna Maria“. É la storia di una vecchietta che sembrerebbe essere stata sequestrata da una delle figlie e dal nipote. I due le impedirebbero di incontrare le altre due figlie. Su Nonna Maria Le Iene avevano già realizzato un servizio precedentemente.

Si va avanti con un servizio che riguarda un clochard che avrebbe l’abitudine di urinare e vomitare per strada. Il clochard è stato aggredito e lo hanno spinto a terra mentre chiedeva l’elemosina. La Iena che si è interessata del caso è Alice Martinelli. Il mendicante si chiama Umberto è di Carrara ed è stato aggredito da Alessandro proprio mentre chiedeva l’elemosina.

A Carrara Umberto è conosciuto da tutti. Viene considerato una brava persona che non ha mai fatto del male a nessuno. L’unico problema è che fa i suoi bisogni per strada. La Iena è andata dall’aggressore per farsi spiegare il motivo della sua violenza. La risposta è stata la seguente: «ha importunato mia figlia di 15 anni, devo pulire il suo vomito e le sue urine davanti al mio portone un giorno su tre».

La famiglia di Umberto alla fine ha incontrato la moglie di Alessandro. Tra di loro c’è stata la promessa di risolvere la questione in maniera civile senza mai più ricorrere alla violenza.

Nel servizio successivo Le Iene mettono la parola fine alle polemiche sanremesi sul vincitore Mahmood. Questa volta sono Corti ed Onnis a realizzare un servizio che ha coinvolto anche il Ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. Per porre fine a qualunque ulteriore discussione le due Iene fanno cantare a Mahmood il famoso brano di Toto CutugnoL’italiano vero“. La novità è che il cantante italo egiziano viene annunciato da un presentatore d’eccezione: lo stesso Matteo Salvini in stile Sanremo.

Le Iene si occupano adesso della ThyssenKrupp. Il servizio si chiama “La strage che divide l’Europa“. Undici anni fa nel rogo della ThyssenKrupp sono morti 7 operai italiani.

Sono trascorsi tre anni dalla sentenza definitiva che condanna 4 dirigenti italiani e due manager tedeschi per omicidio colposo. Ma i tedeschi sono ancora a piede libero in Germania. I dirigenti italiani sono stati condannati in via definitiva. Alessandro Politi li aveva incontrati in Germania mentre facevano jogging e aveva posto loro una semplice domanda: «quando sconterete la vostra pena?». Nessuna risposta né nessun segno di pentimento.

Così Le Iene hanno incontrato il giudice del tribunale di Essen che ha rivelato una notizia sconcertante: una mozione presentata dalla difesa dei due condannati ha richiesto l’archiviazione per difetti presenti nelle indagini italiane. Tra circa un mese si saprà se questa mozione viene accolta. In tal caso i due manager tedeschi non vedranno mai la prigione.

Come ogni settimana poco prima di mezzanotte Le Iene mandano in onda il servizio dal titolo “Agenzia di moda: il casting | manda un video di nudo in cui ti masturbi“. In effetti il servizio verte sulla Iena della moda e sui suoi casting sporcaccioni. Il proprietario di un’agenzia che si fa chiamare “La Iena della moda” che chiedeva a poveri malcapitati video di nudi integrali e masturbazioni con la promessa di lavori ben pagati e l’offerta di collaborazione con i più grandi marchi della moda. Alla Iena Veronica Ruggeri racconta tutto un ragazzo che era caduto nella trappola.

L’ultimo servizio della puntata ha per titolo “Strage di erba: una vendetta della ‘Ndrangheta?“. Le Iene riprendono un servizio sulla strage di Erba in cui si ipotizza addirittura che il fatto possa essere stato una vendetta della ‘Ndrangheta.



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