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Viva Mogol! omaggio al cantautore in diretta su Rai1

Inizia la prima delle due serate che Rai1 dedica a Mogol, il grande cantautore che ha segnato un'epoca nella nostra storia musicale. A condurre è Massimo Giletti.
Giancarlo Leone

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Inizia la prima delle due serate che Rai1 dedica a Mogol, il grande cantautore che ha segnato un'epoca nella nostra storia musicale. A condurre è Massimo Giletti.
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 Massimo Giletti subito ricorda che domani, domenica 25 settembre, inizia L’Arena di cui è conduttore. Ci saranno come ospiti nella parte dedicata ai protagonisti Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello. Stellare il cast di artisti che partecipano allo speciale come vi abbiamo anticipato. Poi il giornalista parla del programma e subito snocciola 3 dati fondamentali: Mogol nella sua carriera ha scritto 1518 canzoni, è stato 135 volte in testa alle classifiche ed ha venduto ben 520 milioni di dischi in tutto il mondo.

viva mogol ramazzotti

Si era subito nel vivo con Eros Ramazzotti che canta: I giardini di marzo. Il pubblico lo accompagna e alla fine del brano si alza in piedi. Mogol ha regalato incredibili emozioni. E’ bello celebrare un grande della musica quando è ancora in vita ed ha ancora tanto da dare. Arriva, lui, il festeggiato (ha compiuto 80 anni lo scorso agosto) accolto da un pubblico pieno di entusiamo.

viva mogol mogol hill

Mogol non aveva mai detto in precedenza che amava ed ama cavalcare con Terence Hill. “Don Matteo” entra in studio, dopo la visione di un breve filmato. Hill racconta la sua vita, di come ha trovato il suo buen retiro e di come non riesce a interpretare una parte che non gli sia congeniale. Mogol racconta la sua prima infanzia sotto i bombardamenti a Milano, particolari emozionanti: a Carugo, con mio padre andavo a prendere i gamberetti d’acqua dolce nei ruscelli della Brianza”. Pubblicità.

viva mogol sangiorgi

Arriva Giuliano Sangiorgi. Canta E penso a te. E poi “Il mio canto libero”. Interpretazione differente ma valida. Altri ricordi: quella volta in cui insieme a Lucio Battisti è andato a Roma a cavallo. Battisti non sapeva cavalcare. E Mogol: impara!. Hanno impiegato circa 24 giorni. Esiste un unico filmato che ha conservato gelosamente Mario Tessuto, per capirci quello lanciò Lisa dagli occhi blu.

Terence Hill svela che ora vive in Liguria e si trova bene. Il senso di fiducia tra cavallo e uomo è importante, dovrebbe essere trasferito nella vita reale. Poi Mogol chiede: che pensa un cavallo quando un uomo sale su di lui? Risposta: comando io o comamda lui. Hill ricorda l’amico e compagno di set Bud Spencer che arrivò casualmente e per tanti anni con i loro film hanno formato una coppia formidabile.

viva mogol morandi

Arriva Gianni Morandi. Interpreta Canzoni stonate. Altri ricordi. Morandi spiega che Mogol lo chiamò per giocare al calcio. Il rapporto con la musica è venuto in un secondo momento. Mogol ha scritto Canzoni stonate alle 6,30 del mattino. Morandi attacca Marinaio e Mogol non se ne ricorda qualche parola. Apprendiamo da Giletti che la prossima settimana ci sarà anche Gianni Bella.

viva mogol mogol morandi giletti hill

Morandi attacca “Vita” poi scopriamo che il cantante rifiutò, nel 1969 un brano di Mogol: La prima cosa bella. Anche Una lacrima sul viso ha il testo di Mogol. 

Hill e Morandi escono tra acclamazioni e il delirio del pubblico.

 viva mogol zilli giletti mogol

Nina Zilli interpretra Insieme, un altro capolavoro.Pubblicità.

viva mogol ranieri

E’ il momento di Massimo Ranieri: canta Il mare del silenzio. Ranieri ricorda i tempi del Cantagiro: era il 1969 e Lucio Battisti partecipava con Acqua azzurra acqua chiara. Lui con Rose rosse. Quando vinse quest’ultima canzone dal pubblico si levarono fischi.

viva mogol claudio santamaria

Si cambia registro e arriva Nek. Io non so parlar d’amore è un altro dei brani principi di Mogol, il poeta della canzone italiana.

Uscito Nek, Giletti ricorda la lettera che Mogol scrisse a Lucio Battisti, ricoverato in ospedale e oramai in fin di vita. La missiva fu consegnata ad una infermiera che la mise nelle mani del medico curante di Battisti. In collegamento dall’Asia dove attualmente vive, il dottor Del Santo svela che leggendo la lettera Battisti, vigile e cosciente, si commosse, pianse e depositò la missiva nel comodino accanto a lui.

Claudio Santamaria legge, subito dopo, la lettera che Adriano Celentano inviò a Lucio Battisti.

viva mogol loredana bertè

Loredana Bertè canta L’arcobaleno. Pubblicità.

Riccardo Cocciante viene presentato da Massimo Giletti. Canta Pensieri e parole, un brano che nessuno degli artisti interpellati, svela Giletti, voleva cantare per timore di confrontarsi con Lucio Battisti. Mogol è commosso: elogia Cocciante e dice: nessuno poteva farla meglio.

Arisa ha frequentato il CET(Centro Europeo Toscolano) fondato da Mogol. Canta Io vorrei, non vorrei… ma se vuoi.

viva mogol pavone

Rita Pavone canta Eppur mi son scordato di te. La sempre energica cantante paragona Battisti al Giacomo Puccini della nostra musica. Il binomio Mogol- Battisti è irripetibile. L’immemsità altro brano “immenso” la Pavone lo canta con Gianni Morandi.

Dopo la pubblicità ritorna Eros Ramazzotti.Mogol racconta come si sono conosciuti e poi svela che, con la Nazionale Cantanti sono stati raccolti circa 90 milioni di euro per i bambini sofferenti. Ramazzotti canta Sbandando, scritta da Mogol e inserita nel suo ultimo disco.

Impressioni di settembre (interpretata dalla Premiata Forneria Marconi) viene proposta da Franco Battiato. Massimo Ranieri torna con Io vivrò (senza te). Canzone che oltrepassa le generazioni.

viva mogol edoardo bennato

Edoardo Bennato è sul palcoscenico con Il tempo di morire.

Il binomio Mogol-Battisti è noto anche all’estero: viene mostrato un reperto storico francese televisivo in bianco e nero: Lucio Battisti canta in francese Il mio canto libero. Segue intervento di Gino Castando. E dopo Simone Cristicchi con Emozioni.

viva mogol mogol paoli giletti

Lunga pausa pubblicitaria e dopo arriva Gino Paoli. Svela che Il cielo in una stanza la cantò lui a Mina che, però, non la apprezzò. Poi viene ricordato Luigi Tenco, morto suicida dopo essersi esibito con Ciao amore ciao al Festival di Sanremo del 1967. Paoli ricorda che Tenco non era cupo, era un ragazzo allegro. Probabilmente ha fatto una boutade e Dalidà era lì, dice. Secondo lui le parole di Ciao amore ciao non erano quelle presentate al Festival. Mogol svela che al funerale del giovane cantautore c’erano solo dieci persone. E dice anche di avergli sconsigliato di andare a Sanremo. Viene fatta riascoltare una parte di Ciao amore ciao.

Gino Paoli canta Se stasera sono qui. E si conclude la prima serata dedicata a Giulio Rapetti in arte Mogol.

L’appuntamento è per sabato prossimo.


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Venus Club 6 maggio: prima puntata, Lorella Boccia ospita Elettra Lamborghini

Debutta in seconda serata su Italia 1 lo show tutto al femminile condotto da Lorella Boccia. Opinioniste Iva Zanicchi e Mara Maionchi. Tra le ospiti della prima puntata Elettra Lamborghini.
Irene Verrocchio

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Venus Club 6 maggio 2021 Italia 1
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Giovedì 6 maggio, in seconda serata su Italia 1, è andata in onda la prima puntata di Venus Club con Lorella Boccia. Accanto a lei due opinioniste d’eccezione, Mara Maionchi ed Iva Zanicchi.

La conduttrice, nello studio che rievoca le atmosfere di un locale notturno, accoglie solo ospiti femminili. Intervengono infatti donne appartenenti al mondo dello spettacolo. Ma anche artiste emergenti nel campo dell’arte, della cultura e dell‘intrattenimento. Le protagoniste si confrontano con la padrona casa su temi sociali ma anche su argomenti più frivoli.

L’ospite della prima puntata è Elettra Lamborghini che affronta il tema del suo rapporto con gli uomini. A lei si unisce anche la giovane fumettista Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti. Racconta agli spettatori come ha affrontato il periodo di transizione negli anni dell’adolescenza e delle difficoltà legate all’identificazione di genere.

Il cast si arricchisce anche di altre figure che animano il Venus Club. Sono presenti la campionessa di flair bartender Daniela Istrate ed una barwoman acrobatica che prepara dei cocktail per gli ospiti. Spazio anche alla musica con la band guidata da Micol Arpa Rock.

In ogni appuntamento, infine, vengono mandati in onda dei fotomontaggi, dedicati agli ospiti, che sono realizzati dall’artista olbiese Eman Rus.

Venus Club 6 maggio Lorella Boccia

Venus Club, la diretta 6 maggio, Elettra Lamborghini

Nella prima puntata Lorella Boccia spiega che Venus Club è uno show tutto al femminile. Gli unici uomini in studio sono i musicisti della live band di Micol Arpa Rock ed alcuni figuranti. Dopo aver presentato le opinioniste Iva Zanicchi e Mara Maionchi la conduttrice accoglie in studio Elettra Lamborghini.

Dopo aver discusso dei suoi problemi di colesterolo e del suo lato b, La Lamborghini confessa di essere una delle poche a detestare le vacanze. L’ospite inoltre racconta di essere l’idolo, soprattutto, dei bambini. I più piccoli infatti la immaginano come un cartone animato. 

Venus Club 6 maggio Elettra Lamborghini

La conduttrice cambia tema occupandosi di musica. La Lamborghini ha realizzato brani principalmente reggaeton come Pem Pem, Mala, e Musica (e il resto scompare) presentato al Festival di Sanremo 2020. La Lamborghini ricorda che durante le esibizioni sul palco dell’Ariston è stata spesso imprecisa a causa dell’emozione.

Il 2020 è stato anche l’anno in cui è convolata a nozze con il disc jockey e produttore discografico Afrojack. La Lamborghini spiega di aver avuto poche relazioni amorose perché sognava già di trovare la persona giusta. Elettra Lamborghini inoltre è anche conosciuta per essere la regina del twerking e così insegna alla conduttrice le mosse caratteristiche.

Prima di andare via scrive su un’etichetta ciò che detesta degli uomini ed attaccarla sul corpo di un modello. La Lamborghini ammette di non sopportare le mani e i piedi maschili.

Venus Club 6 maggio Yole Signorelli

Venus Club, Yole Signorelli in arte Fumettibrutti

La seconda ospite della puntata è la fumettista Yole Signorelli. Rappresenta principalmente disegni erotici ed ha realizzato tre graphic novel di successo. Si intitolano Romanzo Esplicito, P. La mia adolescenza trans e Anestesia.

Yole Signorelli è la terza di quattro figli. E’ nata a Catania 30 anni fa nel corpo di un ragazzo e durante l’adolescenza ha vissuto il periodo di transizione per il cambio di genere. Si è trattato di un percorso complesso ma i suoi genitori l’hanno sempre sostenuta. Non nasconde però di aver subito in passato dagli altri anche delle violenze. L’ospite è molto legata alla sua famiglia, in particolare al fratello minore affetto da autismo.

Dopo il diploma all‘Accademia delle Belle Arti di Catania si è trasferita a Bologna, dove vive tuttora, per proseguire gli studi. Racconta che agli inizi per sopperire ai problemi economici ha lavorato anche in un night club.

Lorella Boccia si sofferma poi sugli aspetti più intimi della sua vita privata. L’ospite spiega di essere pansessuale. E’ attratta dalle persone indipendentemente dalla loro identità di genere. Ma al momento non riesce ad instaurare relazioni durature perché non ha ancora trovato la persona giusta.

Venus Iva Zanicchi Mara Maionchi

Iva Zanicchi e Mara Maionchi hanno il ruolo di commentare gli argomenti trattati nel corso delle interviste. Ascoltano con particolare attenzione la storia di Yole Signorelli perché può essere d’esempio per i giovani che non trovano il coraggio di fare coming out.


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Dritto e Rovescio 6 maggio 2021, dibattito sul Ddl Zan, Maria Teresa Ruta sul caso Grillo

Dritto e Rovescio, il talk condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4 è in onda questa sera, 6 maggio 2021. Ospiti Mauro Corona e Matteo Renzi.
Lorenzo Mango

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Dritto e Rovescio 6 maggio
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Rete 4 propone questa sera, 6 maggio 2021, il consueto appuntamento del giovedì con Dritto e Rovescio. Dalle 21.25 il conduttore Paolo Del Debbio accoglie in studio i suoi ospiti, per dialogare con loro su argomenti di stringente attualità.

Il dibattito ancora accesissimo sul noto Ddl Zan contro l’omotransfobia è l’argomento cardine della puntata. Del Debbio ne parla con i suoi ospiti in studio, in seguito al discorso del cantante Fedez tenutosi sul palco del Concerto del primo maggio 2021. 

E poi, si torna a parlare di economia e ripresa, Covid e vaccini. La variante indiana del virus preoccupa gli esperti, ed è ormai stata diagnosticata a diversi pazienti sul suolo nazionale. L’avanzamento della campagna vaccinale procede a rilento, e il futuro delle imprese, costrette a riaperture parziali e al famigerato coprifuoco delle 22.00, è in bilico.

Infine, Del Debbio propone un’intervista esclusiva a Matteo Renzi, leader del giovane partito Italia Viva, e un focus sul caso Grillo con l’intervento di Mauro Corona.

Vi ricordiamo che potete seguire Dritto e Rovescio anche in streaming su internet, tramite il sito dedicato MediasetPlay.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Dritto e Rovescio 6 maggio, la diretta

In apertura, è proposto un servizio girato a Monza. Il conduttore Del Debbio, come di consueto, intervista piccoli imprenditori locali e chiede la loro opinione sulla campagna di vaccinazione, sulle riaperture e sul coprifuoco. “Con le riaperture attuali non ripaghiamo nemmeno la corrente elettrica che utilizziamo” affermano. Terminato il servizio, il conduttore presenta il primo ospite: Matteo Renzi.

“Il coprifuoco va tolto. Non serve più, ci sono molti più vaccinati che contagiati. Inoltre, il vero decreto sostegni è far ripartire le aziende. Se proprio lo si deve tenere, lo terrei fino a mezzanotte, garantendo una capienza del 50% all’interno dei locali” afferma Matteo Renzi, in collegamento con lo studio.

“A me la divisa non spaventa. Ero più preoccupato quando c’era Arcuri, che adesso con Figliuolo” afferma poi Renzi. Si riferisce alle dichiarazioni di Michela Murgia, che si è detta intimorita dall’atteggiamento di alcuni militari che le avrebbero richiesto le generalità.

Dritto e Rovescio 6 maggio, le dichiarazioni di Fedez al primo maggio: il commento di Matteo Renzi

Quindi, a Renzi è richiesta la sua opinione sui recenti assembramenti milanesi, in seguito alla vittoria dello scudetto dell’Inter. “Va malissimo, la violenza è intollerabile. Capisco la gioia della vittoria di uno scudetto, ma c’è un tema difficile da gestire. O ti organizzi per tempo per una manifestazione del genere, oppure bisognerebbe avere buonsenso e ragionevolezza.” dichiara.

In seguito, Renzi commenta le dichiarazioni di Fedez dal palco del 1 maggio 2021. “Io ho una mia visione: un artista può dire quello che vuole, senza censure. Se qualcuno si sente leso dalle parole di Fedez può andare in giudizio e chiedere i danni” afferma. “La frase -se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno-, però, è inaccettabile”.

Infine, il politico commenta l’incontro in autogrill con l’agente dei servizi segreti Mancini: “Dovevamo incontrarci, abbiamo scelto l’autogrill. Non ci sono sotterfugi, quando volevo far cadere il governo l’ho fatto alla luce del sole, in parlamento. Perchè Draghi è meglio di Conte, Figliuolo di Arcuri”. 

Dritto e Rovescio 6 maggio, il dibattito sul DDL Zan, la lite Belpietro-Romano

Inizia poi un dibattito sul DDL Zan contro l’omofobia. Silvia Sardone commenta al riguardo: “Siamo per la libertà, ma dovrebbe essere lasciata fuori la scuola. Sennò troviamo le Trans a fare lezione in aula ai bambini, e le favole gay lette in classe. Dopo il DDL Zan potrò ancora dire di essere contraria all’utero in affitto?”.

Interviene Stefania Orlando: “Mi chiedo cosa c’entri l’utero in affitto con il DDL Zan. E’ una pratica operata principalmente da coppie eterosessuali. Chi si oppone al DDL Zan è vigliacco, ha paura di deludere un certo tipo di elettorato. Le motivazione dei detrattori non mi hanno mai convinto, dove sono le ragioni serie?”.

Risponde anche Maurizio Belpietro: “Non serve un DDL Zan, basta inserire anche la parola -s3sso- nella legge Mancino. Che è già una legge che prevede aggravanti sulla base della discriminazione.”. “Ma infatti questo è quello che succede con il DDL Zan” aggiunge Andrea Romano, politico del PD in collegamento. Belpietro, però si oppone con veemenza, dichiarando che il DDL Zan prevede l’istituzione di una giornata per la promozione della cultura omosessuale.

Ne scaturisce una lite: “Voi di sinistra siete liberticidi” afferma Belpietro.

Dritto e Rovescio 6 maggio, le domande ai Leghisti citati da Fedez

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, sono proposte le repliche di due dei tanti consiglieri leghisti citati da Fedez. Entrambi affermano che le loro frasi sono state decontestualizzate. Antonio Caprarica, ospite in studio questa sera, risponde che “Il problema è che spesso ancora oggi la destra promuove valori macisti, maschilisti e gretti. La destra oggi avrebbe l’occasione di rinunciare a questo culto della forza. Il suo partito (parla con la Sardone n.d.r.) frequenta in Europa i partiti nazionalisti?”.

Interviene anche il giornalista Giuseppe Cruciani al riguardo. “I gay non sono discriminati in Italia. L’Italia non è un paese omofobo. Non c’è l’urgenza di una legge simile.”. Replica l’onorevole Romano: “Cruciani vuole difendere la sua libertà che i gay devono morire. Ma ci sono cose che non si possono dire. Deve esserci una aggravante, non basta tutelare la persona come si fa ora.”. Al che, Cruciani risponde vibratamente: “Non sostengo e non ho mai sostenuto che ci debba essere la libertà di attaccare i gay”.

“Le nuove generazioni, non queste, potranno essere educate dalla legge.” si oppone la Orlando. “Il cambiamento di cultura della società è evidente quando si esamina la reazione al discorso di Fedez. I politici devono ammettere che c’è una sensibilità enormemente diversa rispetto al passato. La legge serve al di là della sanzione. Per far crescere una nuova sensibilità nelle nuove generazioni” prosegue Caprarica.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Dritto e Rovescio 6 maggio, riaperture estive, regole e coprifuoco

Giovanni Donzelli, Beatrice Lorenzin (in collegamento da Roma), Claudia Fusani e Massimiliano Salini sono i nuovi ospiti chiamati a dibattere sul tema “riaperture estive, regole e coprifuoco”.

La prima a parlare è Beatrice Lorenzin, del PD. “Dal 15 maggio avremo il green pass, venendo incontro alle richieste degli albergatori. Le altre misure, coprifuoco alle 23 e altre, dipenderanno dall’andamento delle vaccinazioni”. Risponde il giornalista Cruciani“La comunicazione è fondamentale. L’immagine che diamo ai turisti non è positiva”. 

“L’impressione che stiamo dando, è che in Italia non sappiamo gestire il virus.” afferma Donzelli, di Fratelli d’Italia. “L’ufficio del turismo americano ha una lista di paesi consigliati per il turismo in caso di pandemie. Preferiamo essere un paese sicuro anche per questo” replica la Lorenzin.

Dritto e Rovescio 6 maggio, l’intervento degli albergatori di Abano Terme

In risposta all’intervento di Claudia Fusani, che ha affermato “il turismo si sta riprendendo”, è aperto il collegamento con un gruppo di albergatori di Abano Terme. Gli albergatori sostengono che non sussista alcuna ripresa. Mentre la Fusano risponde che la ripresa di cui parla, è una ripresa relativa al periodo attuale, in confronto con la stagione invernale.

Massimiliano Salini di Forza Italia sostiene che “Il coprifuoco è un’offesa agli italiani. Bisogna spiegare perché dopo le 22.00 il virus non è più pericoloso. Che non significa spiegare che c’è il Covid, ma fornire dati certi al riguardo”.

Aggirare il blocco dei voli dall’India, si può?

“Sono contrario al clima terroristico che si sta instaurando nei confronti della comunità Sikh” afferma Klaus Davi, giornalista, nuovo ospite in studio. “Non è perché due voli sfuggono al controllo, che serve fare un clima improprio. La situazione è sotto controllo, mi fido di Speranza e Draghi, stanno tracciando tutti”. 

Risponde Cruciani “Gli italiani sono più controllati, come mai?”. La Fusani si oppone: “I tracciamenti e i controlli sono sempre in atto”. Segue un servizio girato nella periferia del Lazio, dove la preoccupazione era particolarmente alta, dato l’elevato numero di lavoratori Sikh.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Riaperture e ristoratori, risponde Beatrice Lorenzin

Riaprono i collegamenti con gli imprenditori locali. Le lamentele che arrivano in studio sono tutte più o meno simili: le riaperture non sono effettivamente convenienti economicamente. “L’anno scorso, sbagliando, si pensò che non ci sarebbe stata una seconda ondata. Oggi siamo alla fine della terza, ma a differenza di Novembre stiamo vaccinando. Il problema è il timing delle riaperture. Mi spiace essere fredda, ma è fornito dalle vaccinazioni. I numeri di questi giorni, però, mi fanno essere speranzosa.” risponde Beatrice Lorenzin.

Rispetto i dati che abbiamo, credo che tra qualche giorno potremo ripensare alcune misure. Ma non posso dirvelo ora, sarebbe una presa in giro immorale” prosegue la Lorenzin.

“Smettetela di prendere in giro gli italiani.” esordisce Giovanni Donzelli. “I ristoratori hanno speso per adeguarsi alle regole per le riaperture.”. “E’ indegno che tu affermi ciò per raccogliere consensi. All’inizio della pandemia non sapevamo come funzionasse il virus al chiuso, ora lo sappiamo.” replica seria la Lorenzin. “Voi dell’opposizione state giocando, parlate in libertà perché non avete responsabilità“. “Ci volete mettere nei Gulag?” termina Donzelli.

L’intervento di Mauro Corona

Viene mostrato un servizio girato a Roma, dove numerosi adolescenti rilasciano dichiarazioni preoccupanti. “I miei nonni sono anziani, io sono giovane e sana e non mi posso ammalare. Se devono morire morissero” afferma una giovane.

Mauro Corona, in collegamento, esprime la sua opinione al riguardo. “Potete stare all’aperto” dice ai giovani “Ma usate delle cautele. Riguardo ai professori, non invitateli più, cambiateli. Sono i nuovi Brad Pitt della medicina. Non si tratta più di dare un buon consiglio, ma è per la vanità di apparire. Basta con gli spaventi, si può convivere con il virus. Non guardo più la tv.” continua. “Sull’obbligo della mascherina, aspetterei a toglierla” termina.

Come a Matteo Renzi, anche a Corona Del Debbio mostra le immagini dei festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter. “Criticare il sindaco non è possibile. La tifoseria non è difficile da gestire, se avessero bloccato tutto sarebbe stata una guerra civile. Se avesse vinto il Milan forse sarei andato anche io. I tifosi non li tieni.” risponde Corona.

Corona contro il coprifuoco

Corona si esprime poi riguardo il coprifuoco e il pass vaccinale: “Come si fa ad andare a letto alle 10. Con le dovute regole di notte vado dove mi pare.”.

“Penso che nell’accezione originale le parole abbiano un effetto. Ma è la fonetica a infastidire: un libro si legge con le orecchie. E’ come dire prete o sacerdote: prete ha una accezione negativa solitamente. Le parole devono avere un andamento gradevole. Per smontare chi offende si può usare l’ironia, ma la parola è importante.” afferma poi Corona in merito al monologo di Pio e Amedeo. I comici hanno dichiarato che “Se vi chiamano fr***o ridetegli in faccia”.

Infine, Corona parla anche del caso del gioielliere che recentemente ha ucciso due ladri per “legittima difesa”. “Se succedesse a me probabilmente sparerei alle gambe. Ma è facile parlarne da casa, è ipocrisia.” dichiara.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Il caso Grillo, parla anche Maria Teresa Ruta

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, sono chiamati nuovi ospiti per discutere del caso Grillo. Il figlio di Beppe Grillo, infatti, è tutt’ora accusato di stupro insieme ad altri tre suoi amici. “Diffido molto delle parole delle presunte vittime” afferma l’avvocato catanese Serena Gasperini. Francesco Borgonovo, Vicedirettore di La Verità, afferma poi che “E’ stato Beppe Grillo a trasformarlo in un caso mediatico. Quando una ragazza denuncia uno stupro, parlare di divertimento è oltre il medievale.”.

“Quando ho visto il video sono rimasta nauseata. Io nel 1980 sono stata vittima di un’aggressione. Solo dopo 14 anni ho trovato il coraggio di raccontarlo. Voi sapete cosa pensa una donna dopo una violenza? Avevo paura di deludere i miei genitori, pensavo di essere stata io la causa, non mi ero accorta del pericolo.” esclama Maria Teresa Ruta. “Se suo figlio ha sbagliato deve pagare. E Grillo deve sostenerlo, non fare come ha fatto. Bisogna educare, se serve anche con il silenzio, e con dei -no-. Così stiamo dicendo alle donne di non denunciare” prosegue.

“Adesso passa il messaggio che se vai a una festa e qualcuno abusa di te hanno fatto bene. Se diventa un caso politico non si scappa” continua la Ruta.


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Amore Criminale 2021: la storia di Rosa, uccisa dal marito Ciro

Stasera, 6 maggio, la nuova edizione di Amore Criminale prosegue con la storia di Rosa, uccisa da suo marito Ciro prima del divorzio.
Lorenzo Mango

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L’attrice e conduttrice Veronica Pivetti racconta la tragica storia di Rosa Landi in Amore Criminale, trasmesso dalle 21.20 su Rai 3 questa sera, 6 maggio 2021.

Il programma, di genere docufiction, è realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le storie di femminicidio narrate in Amore Criminale sono presentate tramite docu-fiction basate sul vero materiale di repertorio di ognuno dei casi trattati, e con le interviste ai testimoni diretti dell’accaduto.

Vi ricordiamo che potete seguire le puntate della nuova edizione di Amore Criminale 2021 anche in streaming, sul sito RaiPlay.

Amore Criminale, la storia di Rosa Landi

La nuova edizione di Amore Criminale giunge alla terza puntata, dedicata alla storia di Rosa Landi. Come di consueto, purtroppo, la narrazione non è a lieto fine: il marito di Rosa, Ciro Vitiello, uccide la moglie nella notte del 19 marzo 2016.

Vitiello è un uomo autoritario e tendente alla violenza, così lo descrive chi lo conosceva. Amici e parenti, infatti, sanno quanto Rosa fosse succube di quell’uomo intrattabile. Per anni Rosa Landi sopporta il trattamento che Vitiello le riserva, prima per amore dei suoi figli, poi quasi per abitudine. Ma una sera, scopre in un marsupio del marito una scatola di preservativi, e chiede spiegazioni.

L’uomo le rivela così di averla tradita, e non solo una volta, ma ripetutamente. Arriva a dirle che in quarant’anni di matrimonio non le è mai stato fedele. Così, Rosa Landi decide di allontanarsi da lui, e chiede il divorzio. Vitiello non accetta la decisione, ma soprattutto non può sopportare di aver perso il controllo di sua moglie, fino a quel momento una donna arrendevole.

Così, nella fatidica notte del 19 marzo 2016, mentre Rosa è al telefono con suo figlio trentasettenne, si presenta di fronte a lei con una pistola, e spara cinque colpi.

Dopo l’omicidio

La brutalità di Ciro Vitiello è da subito evidente. L’uomo chiama la polizia alle 22.16 del 10 marzo 2016, autodenunciandosi. Le sue parole, tuttavia, non lasciano trasparire alcun pentimento.

Sentite, ho ammazzato mia moglie. Non potevo più vivere, questioni di separazioni. Ho perso la testa e ho separato a mia moglie con la pistola“ dichiara al telefono con un poliziotto della Questura di Genova.

Così, avviene l’irruzione in casa della Landi e di Vitiello. Il corpo di Rosa è rinvenuto là dove il marito le ha sparato, vicino al telefono; è riversa sul pavimento in una pozza di sangue.

Dopo l’arresto Vitiello non vuole nemmeno più parlare con i suoi figli, che lo descrivono come un padre aggressivo.

Infine, l’uomo è condannato a scontare una pena pari a 18 anni di carcere.

 


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