Ciao Darwin 8 – Terre desolate | diretta 12 aprile | Vincono i Belli


Ciao Darwin 8 - Terre desolate | Diretta puntata 12 aprile 2019 | Vincono i Belli. Nel quinto appuntamento con l'irriverente show di Canale 5, condotto da Paolo Bonolis in compagnia di Luca Laurenti, i Belli capitanati da Youma Diakite hanno battuto i Brutti guidati da Enzo Salvi


Invariate le prove con cui si sono misurati i protagonisti: dal “Genodrome” alla “Macchina del tempo”, dalla “Prova di coraggio” al “Defilè”, fino alla “Sfida dei Cilindroni”.
Mentre, per dar seguito l’avvicendamento voluto di puntata in puntata, abbiamo visto una nuova Madre Natura – la modella croata Sara Vulinovic Zlatan – dopo la partecipazione di Cicelys Zelies nella prima serata di una settimana fa.


Per Paolo Bonolis e la sua squadra potrebbe essere la serata della consacrazione definitiva a vincitori del venerdì sera televisivo generalista. La puntata precedente ha fatto registrare il record di ascolti di questa edizione, con un primato mai messo in discussione dal La Corrida di Carlo Conti, show apparso piuttosto affaticato fin dall’esordio.

Di seguito potete ripercorrere il racconto in diretta della quinta puntata di Ciao Darwin 8 – Terre desolate.


In apertura, Paolo Bonolis scalda il pubblico e poi passa alle presentazioni delle due squadre.
Subito dopo è il momento dell’ingresso di Madre Natura, che stasera è la modella croata Sara Vulinovic Zlatan.
Anche lei è costretta a subire l’improbabile corteggiamento iniziale di Luca Laurenti, stavolta impegnato a mimetizzarsi “perché alle donne piacciono i supereroi”, dice.
Se il tentativo di mimesi iniziale è con l’ambiente circostante, la trovata finale è rappresentata dalla velleità di indossare i panni di Madre Natura.
I Belli iniziano a cantare, dopo la presentazione ufficiale del gruppo affidata a Youma Diakite. Interpretano “Bella” di Jovanotti.
I Brutti, invece, si affidano a “Piazza grande” di Lucio Dalla. E riescono anche ad imporsi sugli avversarsi per qualche decina di voti.

Prima della prova del “Genodrome”, c’è un simpatico scambio di ruoli tra Paolo Bonolis e Luca Laurenti, che si imitano a vicenda. Laurenti è il conduttore infastidito dalle incursioni della spalla particolarmente stramba.
Poi, i Belli aprono le sfide con nel “Genodrome”. Il percorso, come ogni settimana, è in minima parte cambiato, ma la squadra supera abbastanza bene la prova.

Sono frenati solo nella piscina in cui devono vedersela con dei corpulenti stopper. “Si ma dovete sedarli questi qui”, dice Paolo Bonolis, scherzando sul loro apparente tentativo di allungare le mani.

Per i Brutti, l’impresa si fa via via sempre più goffa ed accidentata.

Più volte i Brutti sembrano vicini al punto di desistere, anche perché la squadra si sfalda: qualcuno si ferma, altri vanno per conto proprio.

Finisce con i Belli che portano a casa 120 punti – passando in vantaggio – a discapito degli avversarsi che segnano un clamoroso 0.

Ora, la “Macchina del tempo”, con Madre Natura a scegliere i concorrenti delle due compagini chiamati a sfidarsi.
Luca Laurenti
li porta dritti nella Presistoria.

La prima domanda riguarda le tre età in cui si divide la presistoria: Età della pietra, Età del bronzo ed Età del ferro.

Seguono i quesiti sulle tipologie di uomini che hanno vissuto nei vari stadi della nostra evoluzione. La concorrente dei Belli è particolarmente in difficoltà e si concede un errore terribile dopo l’altro, diventando protagonista della tipica scenetta in cui Paolo Bonolis cerca di suggerire le risposte attraverso percorsi cognitivi bizzarri.
Nel passaggio successivo, gli sfidanti devono procacciarsi del cibo. Infine, diventano di fatto delle palle da bowling
e vengono lanciati dai cavernicoli contro i birilli.
Si chiude con l’interpretazione di graffiti, rebus preistorici e altre domande sui periodi più antichi vissuti dalla nostra specie.
Mentre la concorrente dei Belli migliora sensibilmente i propri standard di risposta, è quello dei brutti a diventare disastroso nel suo percorso.
Al punto da costringere Paolo Bonolis a raggiungerlo nella presistoria, per insegnargli a risolvere i rebus.
La Macchina del tempo prosegue con le domande sui dinosauri e con la ricerca di un uovo sodo – tramite tentativi di rottura sulla testa dell’avversario – tra quelli presenti su una ruota girevole.

Il rientro in studio, invece, avviene con l’auto preistorica del cartone animato “The Flintstones”.

Vincono i Belli, che aumentano il vantaggio nel computo generale dei punti.

Luca Laurenti, nel frattempo, è andato a sedersi tra i Belli con una parrucca.


Esortato a presentarsi, dice di chiamarsi Jonathano, fino a che Paolo Bonolis non smaschera il suo tentativo di confondersi.

Indipendentemente dallo spessore, finora non è che questi interventi si siano distinti poi tanto per il loro rapporto in quanto a risate.

Adesso, il corpo di ballo si cimenta con una coreografia sulle note di “Get Busy” di Sean Paul.
Ed ora “Le ragioni” da parte dei due schieramenti. Iniziano i capitani Youma Diakite ed Enzo Salvi.
Poi Madre Natura chiama di volta in volta uno dei partecipanti alla sua arringa.


Anche questo frangente risulta piuttosto fiacco, ma consente ai Brutti di accorciare le distanze.

Tocca alla “Prova di coraggio”. Sarà centrata sulla prova con i cavalli cui l’esploratore statunitense Kit Carson sottoponeva gli uomini che doveva scegliere come compagni di cavalcata verso il West.

Luca Laurenti è chiamato di nuovo ad alleggerire il momento, animando un costume da cavallo.

Per dimostrare tutto il coraggio di cui sono capaci, Belli e Brutti dovranno attaccarsi ad un trapezio e saranno trascinati dai cavalli in un percorso ovale, simile a quello presente all’esterno di un saloon, reso molto insidioso dal fuoco che delimita il percorso. A sfidarsi saranno due donne.
“Voglio la mamma!”, si dispera la concorrente dei Belli un attimo prima di partire. Poi, però, porta a termine senza problemi la prova, pur tra gli urli continui.

La “Prova di coraggio” viene vinta abbastanza nettamente dai Belli, pur senza grosse reali differenze nell’approccio al rischio.
Ciao Darwin 8 – Terre desolate si avvia alla sua fase finale con il “Defilè”. Belli e Brutti con i rispettivi look per il giorno, la sera, la discoteca, la notte e l’intimo.

Come sempre, il defilè è il momento in cui sia la trasmissione che il pubblico si lasciano andare senza limiti alle allusioni libidinose, tra inquadrature spinte e reazioni sguaiate del pubblico in studio.

Con il look da discoteca, partecipano anche Enzo Salvi e Youma Diakite.

Nino, il cassonetto pieno di spazzatura televisiva – presentato dalla prima puntata da Luca Laurenti come figlio del trentennale impegno davanti alle telecamere di Paolo Bonolis – ha un’ossessione per il nudo femminile.

Laurenti, su consiglio di uno psicologo, costringe Bonolis ad indossare dell’intimo femminile per creare lo shock teoricamente in grado di correggere l’ossessione di Nino.
Altro passaggio così così.

Il balletto introduce la sfida finale dei “Cilindroni” con una coreografia ballata su “Survivor” dei 2WEI.
I Brutti iniziano la sfida dei “Cilindroni” con due tacche d’acqua già nel box di plexiglass, per via dello svantaggio accumulato durante la puntata.
E, alla fine, perdono malamente dopo una sfida giocata malissimo da entrambe le parti e con solo una risposta esatta in totale.


La quinta puntata di Ciao Darwin 8 – Terre desolate va ai Belli e finisce qui.

Prossimo appuntamento a venerdì prossimo con la sfida “Davide vs. Golia”.
Uno spin-off della puntata è affidato al concorrente dei Brutti protagonista della sfida nella Macchina del tempo. Aveva trovato difficoltà incredibili con i rebus ed ora Paolo Bonolis ripropone un siaprietto ad hoc in cui si diverte a giocare con l’incapacità del concorrente.
Anche questa quinta puntata ha seguito lo schema tipico di Ciao Darwin 8 – Terre desolate, affidandosi sostanzialmente agli stessi ingredienti di sempre.
Senza entrare nel merito dello spessore del programma, l’impressione è che il risultato sia stato diverso dal solito, con uno show meno brillante e meno coinvolgente. In questo sembrano aver influito sia le due squadre – per composizione e condotta di gara – sia gli spazi curati dagli autori e affidati a Paolo Bonolis e Luca Laurenti.



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