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La Corrida 2019 | diretta 26 aprile 2019 | Vince Andrea Spada

La Corrida 2019 | Quinta puntata 26 aprile 2019 | Vince Andrea Spada. Il percussionista abruzzese vince lo show del ritorno dopo la pausa pasquale, davanti alle brave ragazze della Tap Family.
Alessandro De Benedictis

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La Corrida 2019 | Quinta puntata 26 aprile 2019 | Vince Andrea Spada. Il percussionista abruzzese vince lo show del ritorno dopo la pausa pasquale, davanti alle brave ragazze della Tap Family.
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Carlo Conti tenta di consolidare i segnali di ripresa mostrati negli ultimi appuntamenti, dopo un inizio sottotono a favore del diretto concorrente, Ciao Darwin 8.

La ricetta è sempre la stessa: concorrenti più o meno talentuosi che si mettono in mostra con le esibizioni più strambe e svariate. A giudicarli, il pubblico in studio, chiamato a mostrare gradimento – con gli applausi – oppure disapprovazione e scherno con rumori assordanti.

Di seguito potrete ripercorrere il racconto in diretta della quinta puntata de La Corrida 2019.
Pronti, via, la diretta inizia con Ludovica Caramis che legge il giuramento scherzoso per i concorrenti e per il pubblico, mentre il coreografo Fabrizio Mainini ha già iniziato il suo lavoro in sala prove con i “Ballerini allo sbaraglio” scelti in platea.

Il “Valletto allo sbaraglio” di questa quinta puntata, invece, è un impacciatissimo Ennio Ciotti da Ascoli Piceno.

Ora, via alle esibizioni dei dilettanti. La prima è Valentina Fugatta, 41enne di Ventimiglia aspirante cantante. È appassionata anche di tiro con l’arco e Burraco. Canta “Rolls Royce”, la canzone con cui Achille Lauro ha gareggiato a Sanremo 2019. Sceglie di rendersi ridicola e va via sommersa dal baccano del pubblico.
Il secondo concorrente è Antonio Riccioni, giardiniere 57enne di Nicolosi (Catania). Dice di essere stato folgorato da John Travolta e si esibirà ballando su “Stayin’ alive”, ispirato da “La Febbre del sabato sera”.

Intanto, Carlo Conti coinvolge il Maestro Pirazzoli per provare ad interpretare il catanese stretto parlato da Antonio, chiaramente di difficile comprensione.

È buffo, improbabile, però rimedia qualche sporadico applauso.
Alla fine, Carlo Conti lo fa ballare anche con Ludovica Caramis.

Poi tocca ad Andrea a Chantal Dentone da Livorno, padre e figlia. Pare siano una coppia canterina rodata e si cimentano con “La bella e la bestia”.
Tecnicamente non proprio bravissimi, ma dimostrano intesa e riescono a creare una bella atmosfera, rimediando addirittura una standing ovation dal pubblico.

Il quarto dilettante è Massimo Graizzaro, cameriere33enne valdostano di Pont Saint Martain. Si fa chiamare Super Macimo ed è un imitatore.
Ci prova con, tra gli altri, Corrado, Mike Bongiorno, Amadeus, Paolo Bonolis, Flavio Insinna, Gerry Scotti, Cristiano Malgioglio, Raffaella Carrà, Maria de Filippi, Antonella Clerici, Milly Carlucci, Mara Venier.
Ma è completamente negato. Le imitazioni sono tutte uguali e non ricordano nemmeno vagamente il personaggio a cui sono riferite. Campanacci per Massimo.

Segue Giordano Concetti, 41 anni dalla provincia di Fermo. Lavora in un cappellificio e ci tiene a presentarsi come “amante della donna big size”. Il suo nome d’arte è Jodie Freddy, ispirato a Freddy Mercury.
Infatti, canta “Crazy little thing called love”. Ovviamente, nulla a che vedere con il frontman dei Queen, ma a dispetto di un’apparenza ridicola, ce la mette tutta per cantare bene e dalla platea riceve quasi solo applausi.
Adesso tocca ad Angela Grimaldi, 22enne da Sant’Egidio del Monte Albino (Salerno), personal trainer che insegna raeggaeton e twerking.
Balla su “Bola Rebola” di Tropkillaz. È abbastanza brava e porta a casa l’approvazione del pubblico, anche se non è che sia stata protagonista di una prova così coinvolgente.
Il settimo dilettante allo sbaraglio è Vincenzo Caterini, 57enne impiegato comunale di Grumo Appula, in provincia di Bari.

Dj negli anni ’70, ora si professa cantante e questa sera prova ad “emulare i suoni” – come dice lui – di “Popcorn” Gershon Kingsley.

Insignificante, ma in qualche modo riesce a creare un certo coinvolgimento e alla fine il pubblico si divide, con una leggera prevalenza degli applausi.

Ora si esibiscono le “Tap family”, un gruppo di giovani ballerine di tip tap, tra i 17 e i 20 anni, provenienti da San Cesareo (Roma). Ballano insieme da più di dieci anni, partecipando anche a competizioni internazionali.
Sono davvero molto brave nel loro genere. Non possono che ricevere la standing ovation e il suono delle campane a festa (il massimo grado di approvazione possibile).

Il nono dilettante è un ex concorrente della Corrida del 1988. Si tratta del mago illusionista Donato Principe, 73enne da Ceppaloni (Benevento). È un ex Carabiniere e si fa chiamare Donato Regenì.

Prima di iniziare si lascia ad andare ad una logorroica, confusa, incomprensibile presentazione del suo “repertorio da palcoscenico” sedimentata dall’88 ad oggi.


Il numero, infine, è sconclusionato, oltre che goffo. Il baccano riservatogli dal pubblico è al limite della mortificazione.
Subito dopo tocca al decimo dilettante, Mauro Niccolai da Figline Valdarno (Firenze), pensionato 74enne. Appassionato di canzoni tradizionali fiorentine, è lo zio di Massimo Ceccherini, che lo introduce a modo suo con un video.

Mauro canta “Mattinata Fiorentina (È primavera)” e fa una buona figura, raccogliendo applausi non entusiasti ma convinti.
L’undicesimo concorrente, invece, è Pinuccio Capuano, 61enne di Montalbano Jonico (Matera). Valorizza la canzone popolare suonando il cupa cupa, strumento tipico, in questo caso rivisitato nella forma ispirandosi ad una zucchina.

Personaggio bizzarro che suona e canta – se così si può dire – una serie di canti popolari lucani. Male, molto male.
A fine esibizione, Carlo Conti prova a strimpellare con il cupa cupa.
Mentre il Maestro Pinucico Pirazzoli si presta al numero di magia dello stesso Pinuccio Capuano, deciso a mostrare le sue presunte abilità anche con le carte.

Poi arrivano le “Sette sorelle”, le sorelle Crivellaro da Sedriano (Milano). Le incoraggiano in video i cinque fratelli.

Le Crivellaro cantano “Sognando California” dei Dik Dik, versione italiana di “California dreaming” dei The Mamas & The Papas. Simpatiche più che brave, ma ugualmente all’altezza. Ricevono molti applausi convinti.

Il tredicesimo dilettante è Giuseppe Serafini, Professore di Fisica 51enne, proveniente da Modena. Suona in una gothic band – a dispetto di un atteggiamente sempre sorridente e spumeggiante – e scrive aforismi.

Prova a convincere il pubblico proprio leggendo aforismi. Tuttavia, si fa fatica a capirne il senso, tanto che all’accensione del semaforo il pubblico si esprime con i rumori più intensi della serata. Fino all’accensione della sirena, segno di una disapprovazione estrema.

La quattordicesima concorrente è Concetta Grigoli, casalinga 63enne di Serramanna (Sud Sardegna). Miss 1955 nel suo paese – grazie alle doti canore, dice – si diletta anche con ricami e piccole composizioni decorative artigianali.

Canta “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli. Le doti canore di cui aveva parlato deve averle smarrite, perché la sua esibizione è un disastro totale. Nonostante ciò, porta a termine il brano anche dopo che l’orchestra ha smesso di suonare e il baccano si è fatto assordante.
Il quindicesimo dilettante della quinta puntata è Alfonso Giordano, ex camionista e cantautore 74enne di Acquavella (Salerno).

Canta “Settembre”, una sua canzone, appunto. Parla, invece di cantare, e anche se aveva chiesto di far attenzione al testo più che alle sue doti canore, per lui arrivano ben pochi applausi.
Dopo di lui, arriva Andrea Spada, studente 28enne di Atri (Teramo). Ha ereditato dal nonno – a cui dedica la partecipazione a La Corrida 2019 – l’abilità con le percussioni e stasera prova a presentarsi suonando insieme all’orchestra una serie di oggetti a mo’ di percussione, appunto.

Si tratta di palloni da basket, stivali, caschi e una bicicletta. Anche se non è proprio perfetto, per lui arriva l’ovazione della platea.

Finiscono qui le esibizioni dei concorrenti.
Nel frattempo, il corpo di ballo interpreta una coreografia ispirata al musical “Priscilla”.
La stessa che poi provano a ripetere i “Ballerini allo sbaraglio” di questa sera.

Ed ora la lista dei finalisti: Andrea e Chantal Dentone, Giordano Concetti, Angela Grimaldi, Tap Family, Andrea Spada, Mauro Niccolai e le sorelle Crivellaro.

Alla sfida finale degli applausi, vince Andrea Spada, di poco sulla Tap Family.

La quinta puntata de La Corrida 2019 finisce qui.


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Dritto e Rovescio 6 maggio 2021, il dibattito sul Ddl Zan, ospiti Salvini e Renzi

Dritto e Rovescio, il talk condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4 è in onda questa sera, 6 maggio 2021. Ospiti Matteo Salvini e Matteo Renzi.
Lorenzo Mango

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Dritto e Rovescio 6 maggio
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Rete 4 propone questa sera, 6 maggio 2021, il consueto appuntamento del giovedì con Dritto e Rovescio. Dalle 21.25 il conduttore Paolo Del Debbio accoglie in studio i suoi ospiti, per dialogare con loro su argomenti di stringente attualità.

Il dibattito ancora accesissimo sul noto Ddl Zan contro l’omotransfobia è l’argomento cardine della puntata. Del Debbio ne parla con il leader della Lega Matteo Salvini, in seguito al discorso del cantante Fedez tenutosi sul palco del Concerto del primo maggio 2021. 

E poi, si torna a parlare di economia e ripresa, Covid e vaccini. La variante indiana del virus preoccupa gli esperti, ed è ormai stata diagnosticata a diversi pazienti sul suolo nazionale. L’avanzamento della campagna vaccinale procede a rilento, e il futuro delle imprese, costrette a riaperture parziali e al famigerato coprifuoco delle 22.00, è in bilico.

Infine, Del Debbio propone un’intervista esclusiva a Matteo Renzi, leader del giovane partito Italia Viva, e un focus sul caso Grillo con l’intervento di Mauro Corona.

Vi ricordiamo che potete seguire Dritto e Rovescio anche in streaming su internet, tramite il sito dedicato MediasetPlay.

Dritto e Rovescio 6 maggio, la diretta

 


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Amore Criminale 2021: la storia di Rosa, uccisa dal marito Ciro

Stasera, 6 maggio, la nuova edizione di Amore Criminale prosegue con la storia di Rosa, uccisa da suo marito Ciro prima del divorzio.
Lorenzo Mango

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L’attrice e conduttrice Veronica Pivetti racconta la tragica storia di Rosa Landi in Amore Criminale, trasmesso dalle 21.20 su Rai 3 questa sera, 6 maggio 2021.

Il programma, di genere docufiction, è realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le storie di femminicidio narrate in Amore Criminale sono presentate tramite docu-fiction basate sul vero materiale di repertorio di ognuno dei casi trattati, e con le interviste ai testimoni diretti dell’accaduto.

Vi ricordiamo che potete seguire le puntate della nuova edizione di Amore Criminale 2021 anche in streaming, sul sito RaiPlay.

Amore Criminale, la storia di Rosa Landi

La nuova edizione di Amore Criminale giunge alla terza puntata, dedicata alla storia di Rosa Landi. Come di consueto, purtroppo, la narrazione non è a lieto fine: il marito di Rosa, Ciro Vitiello, uccide la moglie nella notte del 19 marzo 2016.

Vitiello è un uomo autoritario e tendente alla violenza, così lo descrive chi lo conosceva. Amici e parenti, infatti, sanno quanto Rosa fosse succube di quell’uomo intrattabile. Per anni Rosa Landi sopporta il trattamento che Vitiello le riserva, prima per amore dei suoi figli, poi quasi per abitudine. Ma una sera, scopre in un marsupio del marito una scatola di preservativi, e chiede spiegazioni.

L’uomo le rivela così di averla tradita, e non solo una volta, ma ripetutamente. Arriva a dirle che in quarant’anni di matrimonio non le è mai stato fedele. Così, Rosa Landi decide di allontanarsi da lui, e chiede il divorzio. Vitiello non accetta la decisione, ma soprattutto non può sopportare di aver perso il controllo di sua moglie, fino a quel momento una donna arrendevole.

Così, nella fatidica notte del 19 marzo 2016, mentre Rosa è al telefono con suo figlio trentasettenne, si presenta di fronte a lei con una pistola, e spara cinque colpi.

Dopo l’omicidio

La brutalità di Ciro Vitiello è da subito evidente. L’uomo chiama la polizia alle 22.16 del 10 marzo 2016, autodenunciandosi. Le sue parole, tuttavia, non lasciano trasparire alcun pentimento.

Sentite, ho ammazzato mia moglie. Non potevo più vivere, questioni di separazioni. Ho perso la testa e ho separato a mia moglie con la pistola“ dichiara al telefono con un poliziotto della Questura di Genova.

Così, avviene l’irruzione in casa della Landi e di Vitiello. Il corpo di Rosa è rinvenuto là dove il marito le ha sparato, vicino al telefono; è riversa sul pavimento in una pozza di sangue.

Dopo l’arresto Vitiello non vuole nemmeno più parlare con i suoi figli, che lo descrivono come un padre aggressivo.

Infine, l’uomo è condannato a scontare una pena pari a 18 anni di carcere.

 


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Eurovision Song Contest 2021, ecco chi sono i conduttori italiani

Tutte le notizie e le anticipazioni sull'edizione del Festival della Canzone Europea. I Maneskin in gara per l'Italia.
Federica Simonetti

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Eurovision-2021
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Torna l’Eurovision Song Contest nell’edizione 2021. Sabato 22 maggio alle 20:40 ritorna l’appuntamento con il festival della Canzone Europea in diretta da Rotterdam. Si tratta della sessantacinquesima edizione.

Ricordiamo che l’Eurovision song contest torna nella sua formula originale dopo che nel 2020 era stato cancellato e sostituito da una serata celebrativa senza alcuna competizione. Adesso è stata anche annunciata la presenza del pubblico alla Ahoy Arena di Rotterdam che rappresenta anche un segnale di speranza e di ripartenza per il mondo dello spettacolo gravemente penalizzato dalla pandemia.

Eurovision song contest 2021 arrivano Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio.

Novità dell’edizione 2021 è la presenza di una coppia assolutamente inedita di commentatori. Si tratta di Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio che sostituiscono Flavio Insinna e Federico Russo al timone della manifestazione lo scorso anno.

Saranno Corsi e Malgioglio a raccontare al pubblico italiano quanto accade sul palco della Ahoy Arena di Rotterdam.

Ricordiamo inoltre che il palinsesto Rai per l’Eurovision song contest 2021 inizia con la cronaca delle due semifinali in programma su Rai 4 e in contemporanea su Rai Radio. I giorni deputati sono martedì 18 e giovedì 20 maggio in prima serata a partire dalle 20:45. La cronaca su Rai4 è affidata a Saverio Raimondo ed Emma Stoccolma, mentre la radiocronaca su Rai Radio2 è affidata alla stessa Ema Stoccolma in compagnia di Gino Castaldo.

I Maneskin per l’Italia

A rappresentare l’Italia sul palcoscenico internazionale di Rotterdam è il gruppo dei Maneskin che partecipa con la canzone Zitti e buoni. Il brano è stato presentato alla scorsa edizione di Sanremo 2021 dove si è aggiudicata la vittoria. I Maneskin sono stati però invitati a eliminare dalla loro canzone tutte le parolacce e le volgarità inserite nel testo italiano. Ricordiamo inoltre che il gruppo è anche reduce dalla conquista del disco d’oro per  l’ultimo album Teatro d’Ira volume 1. Il trofeo del Eurovision song contest manca in Italia da oltre 30 anni ovvero dal 1990.

Chi sono i conduttori

Ecco chi sono i conduttori di Eurovision Song Contest 2021.

Gabriele Corsi torna su Rai 1 dopo aver condotto nel 2018 il programma estivo della fascia preserale della rete Reazione a catena. E’ una presenza fissa insieme al Trio Medusa su Radio Deejay. E attualmente è al timone del programma dell’access prime time del canale NOVE del digitale terrestre dal titolo Deal with it Stai al gioco.

Cristiano Malgioglio non ha bisogno di presentazioni. Molto noto sui canali Mediaset approda per la prima volta alla conduzione dell’Eurovision Song Contest è apprezzato soprattutto per la sua grande capacità di cantautore e autore di testi. Ma anche come polemista in molti salotti televisivi soprattutto Mediaset.

Inoltre Carolina Di Domenico attrice Vj conduttrice televisiva e radiofonica avrà il compito di annunciare in diretta Europea il risultato del voto della giuria italiana.

Il pubblico di casa nostra potrà votare il brano preferito ma non può esprimere pareri sulla canzone italiana.

Lo slogan ufficiale dell’evento resta Open Up, il medesimo pianificato per l’edizione annullata.


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