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The Voice of Italy 6 | Diretta 7 maggio 2019 | Terza Blind Audition

The Voice of Italy 6 | Diretta 7 maggio 2019 | Terza Blind Audition. Per il talent di Rai2 condotto da Simona Ventura una nuova puntata dedicata alle selezioni. I quattro Coach verso il completamento delle rispettive squadre ed hanno ancora due puntate per dargli un'identità definita

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The Voice of Italy 6 | Diretta 7 maggio 2019 | Terza Blind Audition. Per il talent di Rai2 condotto da Simona Ventura una nuova puntata dedicata alle selezioni. I quattro Coach verso il completamento delle rispettive squadre ed hanno ancora due puntate per dargli un'identità definita
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Seguivano Gué Pequeno e Gigi D’Alessio, con sei concorrenti ciascuno, mentre Elettra Lamborghini procedeva cauta con quattro cantanti.

Al termine della terza Blind Audition le cose sono cambiate, con l’accelerazione di TeamGigi – giunto a undici membri – la sostanziale stasi del TeamGué, salito però ad otto elementi, e il TeamElettra arrivato a sette cantanti.

Le idee più chiare sembrano averle proprio la Lamborghini – che però ancora non è riuscita a tradurle appieno in scelte del tutto coerenti – e Gué Pequeno, che si è smarcato spesso dai suoi colleghi. Morgan e Gigi D’Alessio si sono concentrati sulla valutazione delle singole voci, più che su un disegno predeterminato rigidamente.
Per il primo, potrebbe esserci qualche problema, visto che ha soli due posti rimasti liberi in squadra, con due Blind Auditions ancora da sostenere.

Simona Ventura, dal canto suo, si gode il successo dello show in termini di ascolti. Toccare i 2,5 milioni nella conta dei telespettatori, come nella scorsa puntata, era un obiettivo non scontato per quello che viene da sempre considerato il fratello minore di X Factor.

Quello che manca, ad oggi, è l’elemento che accenda definitivamente lo show. In questo, le cinque Blind Auditions – benché marchio di fabbrica del talent – continuano a sembrare troppe sul totale delle otto puntate previste. Ci si aspettava di vedere piccole novità in grado di far fare un ulteriore balzo, ma non sono arrivate.

Sorprese sopite anche dal punto di vista dei talenti: molte buone voci – con buona varietà – ma pochissimi lampi memorabili.

Di seguito potrete ripercorrere la diretta della terza Blind Audition di The Voice of Italy 6.


Simona Ventura apre la puntata, senza introduzione musicale dei Coach, com’era stato una settimana fa.
I quattro Giudici sono già pronti nelle loro poltrone, con Morgan a sottolineare: “Ne ho scelti troppi, sono stato eccessivamente impulsivo”.

Iniziano subito le esibizioni. Apre Carmen Pierri, 16 anni, dalla Provincia di Avellino. Canta “Fa che non passi mai” di Eramo&Passavanti, con voce delicata e intensa. Elettra Lamborghini si gira presto sorprendendo un po’ tutti, perché la sua è una voce certamente bella, ma piuttosto convenzionale. Si volta anche Gigi D’Alessio, mentre rimangono fermi Gué Pequeno e Morgan.

“Se la Luna fosse una canzone, l’avrei scritta io e la voce sarebbe la tua”, dice la Lamborghini per convincerla ad andare nel suo Team. Ma Carmen sceglie il TeamGigi. “Mi tocca aprire un liceo” commenta il cantautore napoletano, sottolineando l’età media molto bassa della sua squadra.

Intanto, c’è spazio per un siparietto che vede protagonista Morgan, scherzosamente geloso – diciamo così – dell’intesa tra Gué Pequeno e Gigi D’Alessio. “Una coppia che non s’ha da fare. Ma tanto sono coppie passeggere”, rimarca con sarcasmo.
Dopo tocca a Huntress D, rapper 28enne, vero nome Diana. Canta “California love” di 2Pac ed è molto brava ma non riesce a impressionare, nonostante abbia inserito anche una strofa inedita scritta da lei.

Ha un problema: si girano Morgan ed Elettra Lamborghini, ma non Gué Pequeno, la sua scelta naturale. “Molto brava, ma lo stile è un po’ datato”, commenta il rapper, vicino alla discussione con Morgan sulla decisione presa.

Huntress D sceglie il Team di Elettra Lamborghini, che si era mostrata entusiasta di lei.

Adesso è il momento di Davide Vettori, 37 anni. Propone un set elettronico con un mash-up particolare tra “Piove” di Jovanotti e “Walk on the wild side” di Lou Reed.

Meglio l’idea della realizzazione (ci si aspettava di più, visto che non è nuovo anche a collaborazioni di livello), ma è ugualmente all’altezza e potenzialmente duttile. L’unico a non voltarsi è Gigi D’Alessio.


Morgan bacchetta Davide perché non conosce altre canzoni di Lou Reed, spiegando anche ai colleghi che Reed è tra i principali punti di riferimento per chi si cimenta con qualsiasi genere musicale.
Poi prende la chitarra e sale sul palco per duettare con Davide. Gli spiega il testo che ha appena cantato, parafrasandolo e ripercorrendone la genesi.

E Davide Vettori sceglie proprio il TeamMorgan, con cui in ogni caso ha maggiori affinità rispetto agli altri Coach.
Ora spazio a Sofia Tirindelli, 16 anni da Roma. Suona il pianoforte e canta “Fuck You” di Lily Allen. Voce matura per la sua età e con più di qualche particolarità interessante, specie in prospettiva.

Elettra Lamborghini e Gué Pequeno le riconoscono talento e carattere, ma non si voltano.
Gigi D’Alessio la invita a cantare in italiano, si siede vicino a lei al piano e insieme fanno ascoltare una bella versione rivisitata di “Un temporale” di Ghemon. Sofia sfoggia qualità anche migliori di quelle espresse nella prima esibizione.

Alla fine, si convince ad andare nel TeamGigi.

Segue il momento della delusione di Andrea Faccenda con “Boom boom” di Daddy Yankee. Non fa una brutta figura, solo che non riesce a far voltare alcun Giudice.

“Forse hai fatto una scelta per andare incontro a loro e non è stata la scelta giusta”, gli dice Morgan, vista l’impronta reggaeton del pezzo. Andrea è molto dispiaciuto – anche perché non ha demeritato – ma Morgan ha probabilmente ragione. Si era detto amante di tutti i generi musicali e alla fine non ha puntato su un’identità peculiare.

Raphael prova a conquistare i Coach con il raggae di “With my own two hands” di Ben Harper. Madre calabrese, padre nigeriano, ha 32 anni, è nato a Savona e vive a Genova. Molto bravo per il genere.

Si voltano Gué Pequeno e Gigi D’Alessio, fermi Elettra Lamborghini e Morgan. Gué Pequeno: “Sono cresciuto con la musica che fai tu e qui c’è bisogno di una voce come la tua. Il tuo genere si adatta a qualsiasi tipo di cosa volessimo fare nel mio Team“.Il concorrente ricambia le lusinghe, dicendo di aver seguito tutto il percorso del rapper.

La sua destinazione naturale sarebbe il TeamGué, in effetti, ma Raphael sceglie Gigi D’Alessio: “Perché dalle coppie improbabili vengono fuori le cose migliori”, dice.

Sul finale, arrivano anche i suoi piccoli figli.

Il momento di alleggerimento successivo è dedicato all’ironia dei colleghi sulle “frasi da cioccolatino” di Gigi D’Alessio. Amore, cuore, sogni…quando si tratta di convincere i concorrenti sembra un dispensatore di sentimentalismo a buon mercato, in effetti.
A stretto giro arriva Simone Capitanio, rapper 21enne, con una rivisitazione di “Right round” di Flo Rida.
Non riesce a far girare alcuna poltrona e Gué Pequeno gli dice di aver notato qualche limite nella rivisitazione e poca originalità.

Niente da fare per lui.
Stessa sorte per Fake, altro rapper 25enne. Le motivazioni sono sovrapponibili. Gué Pequeno: “In tanti fanno rap, adesso. Mi serve qualcosa di particolare per colpirmi, non basta il genere”.
Molto meglio le cose per Hindaco, cantante 24enne, con “I love it” di Kayne West & Lil Pump feat. Adele Givens. La arricchisce pure con alcuni versi suoi.

Bravissima e coinvolgente, nulla da dire, anche se la standing ovation per lei è un tantino esagerata.

Riesce a far voltare dopo pochi secondi Gué Pequeno ed Elettra Lamborghini. Ma quest’ultima viene bloccata da Gué Pequeno. Morgan se la prende con comodo prima di voltarsi, ma poi le dice: “Ti rendi conto che hai spaccato, stasera?”. Gigi D’Alessio, invece, lamenta l’ennesima canzone in inglese e non preme il pulsante. “Anche perché non avrei avuto possibilità di essere scelto”, aggiunge. Hindaco sceglie il TeamGué.

Intanto, più o meno seriamente, si susseguono piccole scaramucce tra Morgan e Gué Pequeno, con il primo a stuzzicare e provocare il secondo soprattutto quando si tratta di scegliere e di affermare una propria visione della musica.
Dopo, arriva Trisss, 23 anni, con “I don’t wanna be you anymore” di Billie Eilish. Si compiace di sé stessa mentre canta e non è il massimo, ma si dimostra ugualmente niente male. L’unico a non voltarsi è Morgan.

Morgan: “Ti mancano le basi. Non ascolti i cantautori, non ascolti niente di diverso rispetto a quello che canti, ti manca il cemento armato con cui far stare in piedi la tua voce e si sente”.

Trisss, in ogni caso, sceglie il TeamElettra, che l’aveva adorata.
“Il vento soffia per Elettra Lamborghini, ma il vento è selvaggio”, chiosa Morgan prima del “Coffee break”.

Alla ripresa delle esibizioni, arriva Tess Amodeo Vickery, 33enne, con “On my own” di Samantha Barks. Tra le altre cose, dice che suo nonno era un cugino di Frank Sinatra.

Buona voce, espressiva. Solo, non troppo originale. Elettra Lamborghini è l’unica a premere il pulsante “I want you”, all’ultimo secondo utile. Dunque, Tess va nel TeamElettra, in cui figura, al momento, un unico uomo su sette cantanti: decisamente impronta “girl power”.

Subito dopo si prende la scena Domenico Iervolino, cantautore 21enne di Napoli: presenta – chitarra e voce – l’inedito “La solita musica”.

Nulla di eccezionale, ma è ben congegnato ed estremamente orecchiabile. Dopo qualche esitazione si voltano tutti tranne Gué Pequeno.
“Mi hai ricordato Ed Seeran. Se vai nel TeamGigi o nel TeamMorgan farai la solita musica”, dice Elettra Lamborghini nel tentativo di convincerlo a gareggiare nella propria squadra.

Morgan e Gigi D’Alessio se lo contendono interpretando “Tu si ‘na cosa grande” di Domenico Modugno, con il testo riadattato ed improvvisato per lo scopo.

La spunta Gigi D’Alessio. “Seguo le mie radici”, motiva Domenico Iervolino.

Nel frattempo, Simona Ventura anima la pausa ricordando le interpretazioni a mo’ di penitenze previste per i Coach: “Tuta di felpa” di Gué Pequeno per Gigi D’Alessio; “Altrove” di Morgan per Elettra Lamborghini; “Pem pem” di Elettra Lamborghini per Morgan; “Non dirgli mai” di Gigi D’Alessio per Gué Pequeno.

Di nuovo audizioni, con Koko, 40 anni, vero nome Cosimo. Canta “You get what you give” dei New Radicals.

Di sicuro all’altezza, pure se piuttosto ordinario, senza particolarità in grado di far balzare sulla sedia. Sarà per questo che si gira solamente Gigi D’Alessio.
Segue Micaela Foti, 25enne calabrese trapiantata a Roma, impegnata con “Lost on you” di Lp.
Ha partecipato anche a Sanremo Giovani qualche anno fa, arrivando seconda. Forse un pochino scontata nel taglio dato alla cover, ma per il resto poco da dire, in particolar modo sulle sue doti vocali, di sicuro all’altezza.

Nonstante ciò, si volta solo Gué Pequeno, tra l’altro all’ultimo secondo, deciso a portarla nel TeamGué “perché non ho ancora una voce del tuo calibro nella mia squadra”.

La segue Valerio Sgargi, 38enne cantante lirico. Questa sera si presenta cantando “Bohemian rapsody” e “Figaro” dei Queen.

Doti canore indiscutibili e fuori dal comune, solo che inizialmente sembra più che altro voler imitare Freddy Mercury e i Coach rimangono sospesi.

Poi, però, cresce col passare dei secondi, mostra le sue peculiarità e chiude con una meritata standing ovation. Tutti premono il pulsante “I want you”.
Morgan nota la sua maglietta raffigurante David Bowie, allora va al pianoforte e improvvisa insieme a lui “Life on mars”. Valerio si ripete ad altissimi livelli e conquista tutti.

Chiamato alla scelta, si accasa dalle parti del TeamMorgan. “Sarà un piacere. Grazie”, commenta il Coach.


La terza Blind Audition di The Voice of Italy 6 finisce qui.

Il TeamElettra sale a sette cantanti, quasi tutte donne.

Il TeamGué prosegue la sua crescita ponderata, ma si ferma a quota otto elementi.
Il TeamGigi fa un deciso balzo in avanti, arrivando ad undici concorrenti.
Fin troppo vicino all’en plein il TeamMorgan, che è arrivato ad occupare la casella numero dodici.


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