Connect with us

Intrattenimento

All Together Now | Diretta finale 20 giugno 2019 | Vince Gregorio Rega

All Together Now | Diretta finale 20 giugno 2019 | Vince Gregorio Rega. Il cantante campano si è imposto su Veronica Liberati alla quarta manche, dopo la scelta rischiosa di sfidare Martina Maggi nella seconda prova. Terzo Luca Di Stefano. Ospiti Renato Zero, Nek, Ivana Ĉanović, Al Bano e Ron

Pubblicato

il

All Together Now | Diretta finale 20 giugno 2019 | Vince Gregorio Rega. Il cantante campano si è imposto su Veronica Liberati alla quarta manche, dopo la scelta rischiosa di sfidare Martina Maggi nella seconda prova. Terzo Luca Di Stefano. Ospiti Renato Zero, Nek, Ivana Ĉanović, Al Bano e Ron
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

 

Terzo è arrivato Luca Di Stefano, una delle voci più particolari di questa prima edizione. Si è ben comportato ed era stato il migliore nella terza manche, grazie ad un duetto niente male con Ron. Non è bastato.

Ad All Together Now abbiamo ascoltato tante buone voci, alcune ottime, ma nessuna con la certezza di potersi garantire un exploit.

I dodici cantanti che si giocavano la vittoria erano Dennis Fantina (vincitore di Amici nel 2001), Rosy Messina, Samantha Discolpa, Gregorio Rega, Veronica Liberati, Daria Biancardi, Manuel Colecchia, Carlo Paradisone, Alessandra Procacci, Federica Bensi, Luca Di Stefano e Martina Maggi.
La gara si è giocata in tre manche eliminatorie – di cui la terza in duetto con gli ospiti- più la finalissma. Per l’occasione, sono stati in tanti a partecipare alla gran chiusura. Da Renato Zero e Nek, passando per la cantante lirica Ivana Čanović, Ron e Al Bano. Tra i 100 giudici appostati sul muro sono tornati anche Gabriele Cirilli e Youma Diakite.

Michelle Hunziker e J-Ax hanno archiviato, dunque, la prima edizione italiana di All Together Now. Un programma lanciato con entusiasmo e arrivato sugli schermi con non poche aspettative, ma mai del tutto convincente.

Doveva scovare talenti senza essere un talent, essere un gioco senza la struttura di un game-show e intrattenere privo degli ingredienti necessari. Alla fine, si è dimostrato uno spettacolo leggero e a tratti godibile, però senza punti di forza .

L’unico elemento a farsi notare è stata la disposizione del muro dei 100 giudici, una scelta scenografica d’impatto in grado pure di consentire agli ospiti di animare All Together Now in alcuni frangenti. Decisamente poco.

La finale ha confermato i dubbi visti nelle prime puntate, con un’aggravante: è stata impostata in tutto e per tutto come un talent. Via le pretese da game, via anche quelle più strettamente da varietà, tutto è stato centrato sulle esibizioni, la tensione, le emozioni della contesa.
Scelta sulla carta legittima, non fosse che all’esordio i protagonisti avevano ripetuto più volte di non voler mandare in onda un talent e che la forza del format risiedeva altrove.

Di seguito, potrete ripercorrere il racconto in diretta della finale di All Together Now.

Durante l’anteprima, Michelle Hunziker chiede a J-Ax: “Cosa porterai con te da questa esperienza?”. Il rapper: “Beh, la sensazione di essermi sentito davvero a casa. E poi questi dannati stacchetti mi perseguiteranno”.

La finale si apre con Nek, primo ospite ad essere presentato. Canta “Lascia che io sia”, poi accoglie Al Bano con “Il sole” e Ron con “Tutta la vita” – brano di Lucio Dalla – insieme ai conduttori. A loro, si aggiunge la soprano montenegrina Ivana Ĉanovic con “Caruso”.

 

I quattro si accomodano sul muro insieme agli altri Giudici, lasciando il palco tutto per Renato Zero.
Prima “Mi vendo”, poi “Resisti”, “Triangolo”, “Baratto” e “Morire qui” accendono definitivamente lo studio e la finale.

A fine esibizione, Zero ricorda i trascorsi con alcuni membri della giuria e poi promuove il nuovo album “Zero il folle” e il relativo tour.

 

Ora inizia la gara. La prima sfida della prima manche la aprono Daria Biancardi e Carlo Paradisone.

Carlo canta “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri e Al Bano ha subito qualcosa da ridire sulla gestione della voce, anche se si alza comunque per il concorrente. Invece, giudizio positivo da Renato Zero.

Daria per esordire sceglie “Think (freedom)” di Aretha Franklin. Rischia più volte di esagerare nei vocalizzi, ma la sua interpretazione è sicuramente di alto livello (e d’impatto per il pubblico).

In effetti, arrivano giudizi lusinghieri da tutti.

Nonostante ciò, passa il turno Carlo Paradisone, con il punteggio di 82 contro i 75 della sua sfidante.

La seconda sfida è quella tra Dennis Fantina e Luca Di Stefano.

Dennis è il primo a cantare con “Oggi sono io” di Alex Britti e fa ciò che deve senza strafare, commettendo qualche errore. Buona la scelta della canzone, adatta alla sua voce.

Luca Di Stefano canta “Bella senz’anima” di Riccardo Cocciante e colpisce tutti. La sua voce profonda, calda e ricca di colori riesce ad emozionare come poche altre in questa edizione del programma. A dire il vero, sembrava più concentrato sulla tecnica che su quanto ha da trasmettere il pezzo, ma è andato a segno ugualmente.

In effetti, è lui a proseguire nella finale con 87 punti contro i 67 di Dennis Fantina.

La pausa per stemperare la tensione è affidata a Michelle Hunziker nella sua ironica versione trapper con “Michkerre”.

La sfida successiva è tra Samantha Discolpa e Rosy Messina.

Inizia Rosy con “America 1979” di Gianna Nannini e al di là delle belle dote vocali, viene apprezzata per la scelta della canzone e per l’interpretazione.

Ron: “Mi sono alzato subito perché mi ha dato uno schiaffo. E poi era di una sicurezza disarmante”.

Samantha sceglie l’intensità di “La vita” di Elio Gandolfi. A differenza della sua sfidante – che aveva dato fondo a tutta l’energia di cui dispone – predilige la precisione e l’emozione.

Nek non è d’accordo con i suoi colleghi: “Sono state bravissime tecnicamente, ma a livello emotivo a me non è arrivata nessuna delle due”.

Alla fine, prosegue nella finale Rosy Messina, con 76 punti contro i 54 di Samantha.

La quarta sfida della prima manche è tra Manuel Colecchia e Veronica Liberati.

Manuel Colecchia canta “…E dimmi che non vuoi morire” di Patty Pravo.
Scelta infelice, dal momento che tentenna sugli acuti, incespica nelle strofe e pasticcia anche con il testo. Prova a risollevarsi con alcuni vocalizzi, mentre i giudici lo incoraggiano dalle loro postazioni, ma non basta.

Veronica Liberati cerca di assicurarsi la vittoria della sfida con “E non finisce mica il cielo” di Mia Martini. Voce estremamente convenzionale nei tratti, ma di ottimo livello. L’interpretazione perfetta le dà anche una marcia in più e finisce per guadaganrsi la standing ovation da parte del pubblico.

Tanti Giudici piangono mentre la applaudono dalle loro sedute. Tra di loro, Giancarlo Genise, un famoso vocal coach e discografico che le chiede addirittura di collaborare.
Complimenti senza riserve anche da Al Bano e Nek. Veronica Liberati porta a casa 95 punti e stacca senza appello Manuel Colecchia, fermo a  48.

Ora, altro break con la promozione riservata a Nek. Il brano che presenta è “La storia del mondo”.

 

La gara riprende con la contesa tra Martina Maggi e Federica Bensi. Martina è arrivata in finale addirittura con un punteggio di 100 e proprio insieme a Federica è tra le più accreditate per la vittoria.

Inizia Federcia con “I have nothing” di Witney Houston. Ineccepibile dal punto di vista tecnico – pezzo molto impegnativo – ma forse avrebbe potuto fare qualcosa in più per quanto riguarda l’interpretazione.

Martina Maggi sceglie “Shallow” di Bradley Cooper e Lady Gaga. Brano un po’ abusato negli ultimi tempi, data la familiarità per il pubblico, ma lei effettivamente riesce ad esaltarlo anche perché fa emergere le sue particolarità vocali, oltre alle indubbie capacità.

La spunta con 73 punti (pochi rispetto ad altri colleghi) contro i 44 di Federica.

 

La sesta sfida è tra Alessandra Procacci – altra cantante ad arrivare in finale con 100 punti – e Gregorio Rega.

Alessandra canta Whitney Houston e riesce a sfoggiare tutte le sue doti fuori dal comune.

Gregorio Rega è bravo tecnicamente ma forse non quanto Alessandra Procacci. Solo che la scelta di “Yes I know my way” di Pino Daniele è particolarmente azzeccata, riesce ad interpretarla benissimo e vince addirittura con 99 punti.

Con non poca sorpresa, Alessandra deve lasciare All Together Now.

Il regolamento prevede che il concorrente ad aver raggiunto il punteggio più alto nella prima manche debba decidere chi sfidare.
È Gregorio, dunque, a dover scegliere.

Nell’incredulità generale, sceglie di contendersi il prosieguo della finale con Martina Maggi. La scelta sembra incomprensibile, perché Martina è forse tra le più titolate per la vittoria.

Ma Gregorio rilancia alla grande con un’ottima interpretazione di “Somebody to love” dei Queen. Nek, Al Bano e altri giudici si complimentano con lui, entusiasti.

Martina Maggi rintuzza l’attacco con “Because the night” di Patti Smith. Meno precisa del solito, ma poco da dire sulla sua esibizione, anche grazie ad un timbro tutto suo. Sarà interessante capire chi la spunterà.

Vince Gregorio Rega con ben 97 punti: quella che sembrava una scelta folle si è rivelata una grande giocata.

Veronica Liberati – la seconda con il punteggio più alto (95) – sceglie di sfidare Carlo Paradisone.

La prima a cantare è Veronica, con “Don’t let the sun go down on me” di Elton John. Altra grande prova, la sua.

 

Carlo Paradisone prova a fare qualcosa con “Stand by me”. Migliora rispetto alla prima esibizione, ma è dura per lui.

In effetti, il tabellone è implacabile: Veronica porta a casa la sfida con 98 punti.

Il colpo di scena, però, arriva ugualmente. Perché Carlo, al momento di congedarsi, chiama sul palco la sua compagna e le chiede di sposarlo.

A questo passaggio alquanto sorprendente, ne segue un altro, con Al Bano che dice a Veronica di volerle regalare un cavallo. La cantante è appassionata di cavalli e ne possiede già due, tanto da aver dichiarato che in caso di vittoria utilizzerà la somma ricevuta per curare uno dei suoi due animali, affetto da una grave malattia.

Prima di chiudere la seconda manche, Ron canta “Almeno pensami”.

È l’inedito di Lucio Dalla con cui ha partecipato a Sanremo 2019 e sceglie di introdurlo facendo ascoltare ad un pubblico commosso la sublime introduzione che l’indimenticato cantautore bolognese regalò a “Se io fossi un Angelo” nel Live a Tindari.

Subito dopo, Rosy Messina e Luca Di Stefano chiudono la seconda manche.

Luca sceglie di giocarsi una carta perfettamente aderente alla sua voce: “Just the way you are” di Barry White.

Rosy Messina si difende alla grande con “No more tears” di Barbra Streisand e Donna Summer.
Peccato che per lei arrivi la beffa. Per un solo punto – 81 a 80 – vince Luca.

Al momento dei saluti, Rosy ci tiene a spendere qualche parola in più rispetto alle frasi di circostanza, sia per i Giudici, sia per suo padre.Lo fa anche per la sorella non udente, seduta in platea. Un momento che diventa commovente quando tutto lo studio la saluta con la LIS – Lingua dei Segni Italiana.

Tre i concorrenti rimasti in gara. Nella manche successiva dovranno duettare con gli ospiti, ma al momento sono dietro le quinte e non sanno con chi.

Per Gregorio Rega c’è Nek. Cantano insieme “Se telefonando” di Mina, di cui Nek ha fatto una cover di successo nel 2015.

All’inizio, il concorrente viene un po’ offuscato dall’artista emiliano, ma sul finale emerge a dovere e il duetto ne esce più che bene.

Poi arrivano Luca Di Stefano e Ron con “Futura” di Lucio Dalla.
Luca fa ascoltare una qualità che non sempre era riuscito a mettere in primo piano, cioè la duttilità del suo timbro.


Veronica Liberati e Al Bano cantano “È la mia vita” del cantante pugliese.
La potenza vocale di Al Bano toglie un po’ di respiro al talento di Veronica.

Al termine dei tre duetti, un po’ a sorpresa viene eliminato Luca Di Stefano. I suoi colleghi non hanno certo demeritato, ma lui era stato forse quello più preciso insieme a Ron.

In ogni caso, J-Ax lo invita per un featuring nel suo prosismo album e lui è contento lo stesso.

Inizia la finalissima tra Gregorio Rega e Veronica Liberati. Le loro esibizioni saranno votate in segreto dai Giudici.

Gregorio gioca la carta “Ancora” di Eduardo De Crescenzo, mentre Veronica chiude con “Caruso” di Lucio Dalla.

Per tecnica e intensità, è lei ad assestare un colpo notevole, ma Gregorio conferma quanto ascoltato durante tutte le esibizioni, ovvero la capacità di regalare un abito suo alle canzoni, mantenendo comunque alto il livello tecnico.

Prima di conoscere il vincitore, il regista Roberto Cenci manda in onda un video in cui tutti coloro che hanno lavorato al programma – compresi i Giudici – salutano e ringraziano i conduttori e i compagni di viaggio.

È una serata in cui si commuovoto tutti e molto facilmente…

Gregorio Rega vince la prima edizione di All Together Now.

La puntata finisce qui.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Intrattenimento

Le storie di Quarto Grado 18 giugno 2021, le nuove scoperte sul caso di Denise Pipitone

Le storie di Quarto Grado questa sera, 18 giugno 2021, in onda su Rete 4 con gli aggiornamenti sui casi di Denise Pipitone e di Saman Abbas.

Pubblicato

il

Le storie di Quarto Grado 18 giugno
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Rete 4 trasmette alle 21.25  di questa sera, venerdì 18 giugno 2021, Le storie di quarto grado, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Il programma di informazione tratta in ogni puntata i più attuali casi di cronaca di rilevanza nazionale.

Sono dunque condivisi gli ultimi aggiornamenti sul caso di Denise Pipitone, bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Si sta indagando sull’identità di una donna notata a bordo di un’automobile che, nei giorni precedenti la scomparsa di Denise, sarebbe stata vista nelle vicinanze di casa Pipitone.

Poi, emergono nuovi retroscena e testimonianze sulla scomparsa e presunta morte di Saman Abbas. Il suo corpo ancora non si trova, nonostante le ricerche proseguano ininterrottamente da giorni. Parrebbe ormai certo che, in seguito alle divergenze con la sua famiglia, lo zio di Saman sia intervenuto uccidendo la ragazza; tutto per preservare l’onore della famiglia pakistana ultraconservatrice a cui apparteneva.

Potete seguire Le storie di Quarto Grado anche in streaming sul sito ufficiale Mediaset.

Le storie di Quarto Grado 18 giugno

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, la diretta

Si apre sul caso di Denise Pipitone, con le dichiarazioni dell’ex PM Angioni. “In fondo cosa ho fatto? Ho offeso Piera Maggio cercando sua figlia? Se nessuno getta le pietre nello stagno l’acqua resta ferma” afferma la Angioni. Si riferisce alla foto che ha rinvenuto su Facebook, e segnalato all’avvocato di Piera Maggio Giacomo Frazitta. Nella foto, la Angioni avrebbe riconosciuto in una donna con un figlio Denise, ormai adulta. La pista, però, si è rivelata infondata.

Quindi, il programma torna a parlare del caso di Saman Abbas. Ormai, è chiaro che la giovane è stata uccisa in accordo con i suoi genitori; perché non voleva vivere secondo le rigide regole conservatrici della famiglia pakistana. L’intera vicenda è ripercorsa da Le storie di Quarto Grado; dal matrimonio combinato rifiutato da Saman, al tragico epilogo. 

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, il caso di Saman Abbas

In studio, poi, si parla della madre di Saman. Possibile che sia stata lei a tessere “la tela” nella quale poi Saman è caduta ignara del pericolo che correva?

Parte della verità la racconta il fratello di Saman, rimasto in Italia, e portato in una comunità mentre scappava con lo zio, ancora latitante. “Vorrei andare in Pakistan, mi mancano i miei.” dice. “Ho chiesto ai miei quando verranno a prendermi, e mi hanno detto di restare in comunità. A mio cugino, poi, ho chiesto dove fosse il corpo di Saman, ma lui mi ha bloccato” continua poi. Il ragazzo, quindi, cerca di deresponsabilizzare i genitori, dando tutta la colpa della morte di Saman a suo zio.

“Tutte le informazioni che dà anche il fratello mostrano che viveva in un ambiente estremista. Non quella dell’Islam che professano milioni di musulmani nel mondo.” risponde la giornalista Karima Moual.

Il vicino di casa e il servizio in Pakistan

Il Ministero degli esteri, per ora, non ha ancora aperto alcun canale di comunicazione con il governo Pakistano, per l’estradizione dei genitori della giovane. Così, la redazione di Le storie di Quarto Grado ha contattato un vicino di casa del padre di Saman, in Pakistan. L’uomo racconta di non averlo visto. L’ultima volta, era stato 5 giorni fa, e il padre di Saman aveva detto a tutti che sua figlia era a scuola in Italia. E che erano tornati perché sua moglie non stava bene.

Poi, è trasmesso un servizio girato direttamente in Pakistan, nel paesino dove dovrebbero trovarsi i genitori di Saman. 

La scomparsa di Denise Pipitone, sono stati commessi errori?

Il servizio successivo tratta di Denise Pipitone, e degli errori commessi nel corso delle indagini a ridosso della scomparsa della bambina, nel 2004. Oggi, si punta il dito verso la ex PM Maria Angioni; possibile che la sua direzione delle indagini e le sue convinzioni abbiano pregiudicato la riuscita delle stesse?

Inoltre, è noto che la Angioni, dal momento in cui smise di partecipare formalmente al caso, si sia impegnata per compiere indagini in privato. Anche diventando parte di un gruppo sul social Telegram, con privati cittadini che si scambiano foto di persone che potrebbero essere Denise.

Quindi, Espedito Marinaro, investigatore privato, ha fornito alla parola “Danas“, pronunciata nel video con la presunta Denise Pipitone, una nuova interpretazione: fuggi. Ma in realtà, in lingua Rom, Danas non vuol dire nulla. Mentre in croato significa “oggi“. Inoltre Gennaro Spinelli, rappresentante della comunità Rom in Italia, ne è certo: la donna nel video con la presunta Denise, girato a Milano nel 2004, non è nemmeno Rom. 

Enrico Marinaro è ospite per replicare. “Io avevo detto che due parole, Da Nas, significano tu fuggi.”. 

L’auto misteriosa

Poi, si torna a parlare di Anna Corona, che fu la principale indiziata nel caso di scomparsa della bambina. Al momento, è in atto il riesame di prove ritenute sottovalutate nel 2004 e in seguito. Prove secondo le quali le posizioni di Anna Corona e sua figlia Jessica potrebbero essere rimesse in discussione.

Al centro delle ultime novità sul caso Pipitone, c’è un’auto misteriosa: una Ford Fiesta targata “Trapani”. Nel 2004, all’epoca della scomparsa di Denise, l’auto fu vista nelle vicinanze di casa Pipitone mentre si allontana a gran velocità; tanto da impattare con il marciapiede, ma proseguire comunque la sua corsa senza fermarsi.

Altri eventi curiosi riguardano un uomo che avrebbe, secondo la zia di Denise, fotografato la bambina qualche giorno prima della scomparsa. La pista non ebbe seguito, e l’uomo, dopo alcune indagini, fu scagionato già all’epoca.

Il ruolo di Anna Corona, la testimonianza di Giuseppe della Chiave

Infine, l’ambiguità che riguarda Anna Corona, che il giorno della scomparsa era a lavoro presso l’Hotel Ruggero II. Ma le ultime indagini hanno dimostrato che la donna avrebbe potuto allontanarsi non vista dalla struttura. E i colleghi che affermano di aver visto la Corona dopo le 12, orario che avrebbe scagionato senza ombra di dubbio la donna, sono pochi. E poi, se la Corona era a lavoro, perché chiedere a una sua amica di firmare al posto suo il foglio delle presenze dopo le 15.00?

Segue un’analisi sulle prove raccolte nel corso degli anni; in particolare grazie alle testimonianze di Giuseppe della Chiave. Da un magazzino in via Rieti, al quale della Chiave aveva accesso, partì una chiamata diretta a casa della madre di Anna Corona. Oggi come allora, i vicini di casa della madre della Corona asseriscono la medesima versione; da quel magazzino, partì la chiamata per programmare la consegna di una cassa di gamberi.

In studio, si discute della possibilità, afferma l’investigatore privato Espedito, che Denise sia stata “regalata ai sinti. Perchè” afferma sempre Espedito “I sinti mi dissero -noi non rubiamo i bambini, ma se ci vengono regalati ce li teniamo, per fargli fare l’elemosina”. Poi, però, non porta nessuna prova alle sue affermazioni.

 

 

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Intrattenimento

Reazione a catena 18 giugno, le Pignolette difendono il titolo e vincono 1563 Euro

Reazione a Catena, su Rai 1 la squadra Le Pignolette difende il titolo nella puntata di questa sera, 18 giugno 2021. Inoltre, vincono il montepremi in palio da 1563 Euro.

Pubblicato

il

Reazione a catena 18 giugno 2021
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La puntata di venerdì 18 giugno 2021 del game show Reazione a Catena, è in onda su Rai 1 alle 18.45. La quindicesima edizione del programma è iniziata ufficialmente il 7 giugno 2021, con un torneo dei campioni nel quale si sono sfidate alcune delle squadre vincenti nel corso dell’ultima edizione 2020. Poi, dal 15 giugno 2021 sono iniziate le puntate regolari, con nuovi team provenienti da tutta Italia.

Nel corso della puntata di giovedì 17 giugno 2021, il conduttore Marco Liorni ha proclamato campionesse per la seconda puntata di fila la squadra Le Pignolette. Il team è composto da Serena, Lucia e Ilaria.

Le tre amiche di Foligno non sono però riuscite a indovinare la parola misteriosa del gioco L’Ultima catena. Quindi, non hanno vinto il premio in denaro, che ammontava a 19.250 Euro.

Reazione a catena 18 giugno 2021

Reazione a catena 18 giugno 2021, Caccia alla parola

I vuoi vedere che sono la squadra sfidante delle Pignolette, campionesse in carica. Caccia alla parola è il primo gioco proposto ai concorrenti. Le due squadre devono indovinare una parola misteriosa le cui lettere si rivelano loro nel tempo. Se sbagliano, passano l’opportunità di indovinare all’altra squadra.

Nel corso del primo gioco, quindi, le Pignolette accumulano 8000 Euro; mentre i Vuoi Vedere che 10.000.

Reazione a catena 18 giugno 2021, Catena musicale

Il secondo gioco è la Catena Musicale. Ai concorrenti è proposta una serie di parole collegate ciascuna alla precedente. Ogni volta che indovinano, è aggiunta la sonorità di uno strumento ad una base musicale. L’obiettivo è sia indovinare le parole della serie, per accumulare montepremi, che indovinare il titolo del brano proposto. 

La prima canzone della Catena Musicale è indovinata dai Vuoi Vedere che; era il brano What is Love. Inizia subito dopo una nuova Catena Musicale. E’ nuovamente il team dei Vuoi Vedere che a indovinare il titolo: Ci sarà, di Albano.

Alla fine della sfida, le Pignolette hanno accumulato 14.000 Euro, mentre i Vuoi Vedere che 32.000 Euro.

Quando, dove, come e perchè

Quando, dove, come e perchè è il gioco successivo. Le squadre devono indovinare una parola suggerita da indizi relativi, come da titolo, al “quando“, al “dove“, al “come” e al “perchè“.

Al termine del gioco, sono ancora i Vuoi Vedere che ad essere in vantaggio: con 40.000 Euro contro i 22.000 della squadra Le Pignolette.

Una tira l’altra e Le Zip, Zot

La partita prosegue, e le due squadre affrontano il gioco Una tira l’altra. Un’unica catena di parole è proposta alternata a una e all’altra squadra. Ogni parola indovinata vale 3000 Euro. Al termine della Catena, i giocatori si cimentano con una cosiddetta Zip.

Ovvero, quattro parole di cui solo due, agli estremi, sono in chiaro; mentre quelle poste al centro sono collegate a entrambe, ma ignote. Ogni Zip indovinata vale ben 15.000 Euro. Alla fine, Le Pignolette indovinano la prima Zip, e inizia una nuova catena.

Prima di procedere con il gioco successivo, a Le Pignolette è proposto il gioco Zot. Se le concorrenti indovinano la parola posta al centro di una piccola catena, rubano 5 secondi alla squadra avversaria nel corso di L’intesa vincente.

L’intesa vincente

Le Pignolette sono le prime a iniziare con L’intesa Vincente. In seguito al gioco Zot, hanno a disposizione 65 secondi contro i 55 dei Vuoi vedere che. L’obiettivo è far indovinare più parole possibili a una delle tre componenti, mentre le altre due le forniscono indizi con una frase da comporre una parola alla volta. Non sono ammesse frasi “telegrafiche”: serve verbo, possibilmente coniugato, e soggetto.

In qualunque momento, infine, ogni squadra può usufruire di due raddoppi. Se indovinano una parola, composta da due termini, ottengono due punti invece di uno.

Le Pignolette accumulano 12 parole indovinate nei 65 secondi a disposizione. Quindi tocca ai Vuoi vedere che. Che, molto emozionati, indovinano solo 2 parole, e riconfermano le Pignolette come campionesse. Il montepremi accumulato da difendere nel gioco finale è così di 100.000 Euro.

Il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola

Inizia il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola. Le Pignolette giocano, inizialmente, in solitario, e devono indovinare una alla volta le parole connesse, di volta in volta, ad altre due in una catena. Ogni volta che una di loro sbaglia, il montepremi si dimezza. 

Una serie di errori durante il primo dei due giochi conclusivi abbassa il montepremi a 3125 Euro. 

L’ultima parola, il gioco che può consegnare il montepremi alle Pignolette, consiste in una serie di tre parole. La prima è nota alle concorrenti, la seconda suggerita da alcune lettere che la compongono. La terza, invece, è ignota, a meno che le partecipanti non decidano di dimezzare ulteriormente il montepremi per rivelarla. Le Pignolette dimezzano, e scoprono che la parola misteriosa era Ceretta. La prima, invece, è Passaggio. La parola da indovinare, infine, è, per 1563 Euro, Strappo.

Quindi, le Pignolette si confermano campionesse, e vincono 1563 Euro, oltre alla partecipazione alla puntata di domani sera.

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Intrattenimento

Mamma Mia! Ci risiamo: trama, cast, finale del film in onda su Canale 5

Dopo la morte della madre, Sophie sta organizzando l'inaugurazione del suo nuovo hotel. Ma un imprevisto potrebbe costringerla a rinviare l'evento.

Pubblicato

il

Mamma Mia ci risiamo Canale 5
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Oggi Canale 5 trasmette il film Mamma mia ci risiamo. La pellicola statunitense, di genere commedia, con atmosfere musicali, è arrivata nelle sale il 6 settembre 2018 . La durata è un’ora e 54 minuti.

mamma mia ci risiamo film attori

Mamma mia! ci risiamo: regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Ol Parker che ha curato anche la sceneggiatura. Protagonisti principali sono Amanda Seyfried che interpreta Sophie Sheridan e Pierce Brosnan nel ruolo di Sam Carmichael. Colin Firth ed Andy Garcìa, invece, sono rispettivamente Fernando Cienfuegos.

Le riprese del film si sno svolte in Croazia e nel Regno Unito. Le scene infatti sono state girate a Barjac e a Lissa. Si tratta di una delle isole abitate più distanti dalle coste della Croazia. Ma anche nelle contee di Oxfordshire, di Surrey e nel quartiere londinese Surbiton.

Le musiche sono di Benny Andersson e Björn Ulvaeus. Robert D. Yeoman ha curato la fotografia mentre Peter Lambert si è occupato del montaggio.

Il film è prodotto e distribuito da Universal Pictures. Il titolo originale, infine, è Mamma Mia! Here We Go Again.

mamma mia ci risiamo film dove è girato

Mamma mia ci risiamo: trama del film in onda su Canale 5

Sophie, dopo la morte della madre Donna, sta organizzando l’inaugurazione dell’Hotel Donna sulle isole Kalokairi, in Grecia. La nuova struttura alberghiera prende il posto del Bed & Breakfast che gestiva il genitore.

La giovane decide così di contattare i suoi tre “padri” Sam, Harry e Bill perché vuole che siano presenti all’evento. Ma Sam è l’unico che può partecipare. Harry e Bill è molto impegnato nel lavoro perché sta progettando una fusione societaria. Bill invece è stato invitato ad una cerimonia di premiazione perché deve ritirare un riconoscimento.

Nel frattempo Sky, il marito di Sophie, sta svolgendo un apprendistato nel settore alberghiero negli Stati Uniti e ha ricevuto una proposta di lavoro. Il ragazzo invita la moglie a trasferirsi con lui in America ma la ragazza non vuole abbandonare l’isola nella quale ha vissuto con la madre.

In Grecia intanto arrivano Rosie e Tanya, le amiche storiche di Donna che vogliono sostenere Sophie nell’inizio della sua attività ma accade un imprevisto. Alla vigilia dell’inaugurazione si abbatte sull’isola un violento uragano che demolisce l’allestimento nello spazio esterno.

Il finale del film 

In seguito alla perturbazione atmosferica Sophie è intenzionata ad annullare l’evento. Sam però riesce a farle cambiare idea perché è convinto che hanno ancora il tempo necessario per ricostruire tutto.

Nel frattempo Harry e Bill decidono di rimandare i propri impegni lavorativi per partecipare all’inaugurazione. I due protagonisti si incontrano sul molo ma non riescono a salire in alcuna imbarcazione perché i traghetti non partono a causa della tempesta. Anche Sky sceglie di rinunciare all’offerta di lavoro per poter essere presente.

Intanto in Grecia arriva a sorpresa anche la madre di Donna, Ruby, che dopo essere sparita per molti anni per inseguire la carriera come cantante, vuole ricongiungere la famiglia. Ben presto Ruby inoltre scopre che presto diventerà bisnonna in quanto Sophie aspetta un bambino.

Nel finale Sky e Sophie, nove mesi dopo l’inaugurazione, battezzano la loro primogenita nella stessa chiesa in cui Sophie ha ricevuto lo stesso sacramento.

mamma mia ci risiamo film finale

Mamma mia ci risiamo: Il cast completo del film

Ecco il cast del film Mamma mia ci risiamo ed i relativi personaggi interpretati:

  • Meryl Streep: Donna Sheridan
  • Amanda Seyfried: Sophie Sheridan
  • Cher: Ruby Sheridan
  • Andy García: Fernando Cienfuegos
  • Pierce Brosnan: Sam Carmichael
  • Colin Firth: Harry Bright
  • Lily James: Donna Sheridan da giovane
  • Christine Baranski: Tanya Chesham-Leigh
  • Jessica Keenan Wynn: Tanya Chesham-Leigh da giovane
  • Julie Walters: Rosie Mulligan
  • Alexa Davies: Rosie Mulligan da giovane
  • Jeremy Irvine: Sam Carmichael da giovane
  • Hugh Skinner: Harry Bright da giovane
  • Stellan Skarsgård: Bill Anderson
  • Josh Dylan: Bill Anderson da giovane
  • Dominic Cooper: Sky
  • Andy García: Fernando Cienfuegos

 

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement

Seguici su:

Di tendenza

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it