Miss Italia 2019, le Miss Curvy diventano Signorine Grandi Firme


L'edizione 2019 del concorso di bellezza ripropone le Signorine grandi firme in occasione degli 80 anni.


Accade in occasione degli 80 anni del concorso di bellezza più noto del nostro paese che, già in passato ha dato molto spazio alla valorizzazione delle ragazze dalle forme morbide. Da tempo le ragazze curvy  partecipano a Miss Italia. E questa volta hanno un motivo in più per iscriversi: cinque di loro saranno promosse direttamente alle prefinali nazionali con il titolo di “Signorina Grandi Firme 2019”. E potranno aspirare al titolo di Miss Italia che Paola Torrente, taglia 46, non conquistò per un soffio nel 2016, classificandosi al secondo posto dietro Rachele Risaliti.

La nascita delle Signorina grandi firme

Bella, stuzzicante, gonna alle ginocchia, gambe lunghissime: una ragazza così fatta, anzi disegnata,  è apparsa per 76 volte, tra il 22 aprile 1937 e il 29 settembre dell’anno dopo, sulla copertina della rivista “Le grandi firme”, autore Gino Boccasile, geniale pittore, illustratore, cartellonista.

Il periodico, diretto da Pitigrilli,  pseudonimo di  Dino Segre, scrittore e aforista tra le due guerre, prese il volo  quando Cesare Zavattini,  come responsabile creativo,  lanciò tra i lettori un concorso per la ricerca , trasformatosi  in una vera e propria caccia a una modella  che potesse essere nominata  “Signorina Grandi firme”. La prima è stata la milanese  Barbara Nardi, la cui figura  corrispondeva alle copertine di Boccasile.

Il successo fu strepitoso al punto che il regime fascista non approvò tanto entusiasmo per il disegno di una ragazza tutta curve e arrivò a chiudere la rivista, anche se altre cause contribuirono forse a far prendere tale decisione.

E’ un gioco che si ripete in questa edizione 2019 di Miss Italia grazie a Patrizia Mirigliani.



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