Nella mia cucina: conferenza stampa del programma di Cracco su Rai 2


Nella mia cucina: la conferenza stampa del nuovo programma con alla guida Carlo Cracco. Su Rai2 dal 16 settembre.


L’ex giudice di MasterChef e di Hell’s kitchen è affiancato dalla star del web Camihawke, ovvero Camilla Boniardi.

Questo è lo schema del nuovo appuntamento:

Ogni giorno, a partire da lunedì 16 settembre, prima del Tg2, i partecipanti si metteranno alla prova cercando di realizzare un piatto uguale il più possibile a quello dello chef. A far da guida, però, sarà soltanto la sua voce perché i concorrenti non potranno osservarlo mentre cucina.

Ecco le dichiarazioni di tutti gli intervenuti alla conferenza stampa

Antonio Marano presidente di Rai Pubblicità esordisce ringraziando la dott.ssa Fabiana Scavolini amministratrice delegata del gruppo, per la qualità del prodotto. “Ho seguito per tanti anni il prodotto dal punto di vista editoriale e ho notato l’accuratezza con cui è stato realizzato questo programma. Vengo da Varese e ho scoperto, quando andavo a vedere la squadra di pallacanestro,che Pesaro era il luogo dove c’era Scavolini. È finita una certa era e mi dispiace.
Non è una novità la nostra, ma la capacità di portare qualcosa di diverso all’interno della Rai e della stessa Scavolini è sinonimo di credibilità. Per noi è strategico compiere questo passo. Il nostro mandato è valorizzare il sistema economico al sistema Paese”.

Dopo una clip che ha cercato di comunicarci l’atmosfera del live cookies, in cui non manca il sarcasmo di Cracco, ascoltiamo la testimonianza dello chef, nei panni di se stesso.
La parola a Cracco: “Camilla è stata bravissima, avrei scommesso su di lei in negativo. Invece si è rivelata una sorpresa. Ci siamo divertiti nonostante ogni tanto ci fosse qualche difficoltà nel capire i vari passaggi; ma non era semplice perché l’emozione era sempre molto forte nonostante la cucina faccia parte del mondo televisivo. Il fatto di essere vicini, ma stando alle spalle, crea un gioco anche di tensione perché il piatto va portato a termine. Abbiamo trovato dei personaggi incredibili.
Senz’altro non è semplice andare in onda in quella fascia oraria, però è un bel ritorno in un modo diverso e soprattutto leggero e divertente”.

Interviene Camihawke: “collaboravo già con Scavolini. Da questo programma ho capito come si apre una grancevola, ma ho anche compreso che lo farò sempre fare a qualcun altro. È stata un’esperienza divertentissima, non sembrava neanche di essere a lavoro e mi auguro che possa ottenere il gradimento del pubblico”.

Carlo Cracco ci tiene a ringraziare Fabiana della Scavolini: “come il papà quando era nel basket non mollava di un centimetro, lei non molla neanche di un millimetro stimolandoti in continuazione. Abbiamo cercato di togliere tutte le liturgie vecchie. Mi auguro che saremo di aiuto per Rai2”.

La parola passa alla dott.ssa Fabiana Scavolini, amministratrice delegata del gruppo: “Abbiamo cominciato a lavorare su questo progetto circa un anno fa. Come azienda abbiamo sempre creduto nella comunicazione, mio padre e mio zio si erano resi conti negli anni ‘70 che per poter emergere rispetto agli altri bisognava puntare sulla sponsorizzazione e così siamo arrivati alla squadra di basket. Insieme a Fabrizio Chessa e Marco Paresi abbiamo ragionato su cosa potessimo fare che ci rappresentasse e l’incontro con Zerostories è stato fondamentale.

Fabiana Scavolini continua: “Anni fa, per presentare tutta la produzione, al di là della cucina, avevamo già scelto Carlo Cracco. Sapevamo che lui non aveva un grande desiderio di tornare sul piccolo schermo. Lo ha fatto per questo progetto e lo ringrazio di cuore. Quando lo abbiamo presentato a Carlo Freccero (assente in conferenza a causa di un’influenza) ne è stato entusiasta e questo ci ha dato conferma della qualità del programma. È un progetto che non è solamente televisivo, i casting li abbiamo fatti nei nostri punti vendita e sono stati legati al web. Abbiamo previsto anche un concorso per gli aspiranti chef da casa che vorranno ripetere il piatto realizzato nel corso della puntata”.

Apprendiamo che ‘Nella mia cucina’ andrà in onda sia alle 19.40, ma anche l’indomani alle 16.50. Inoltre, il sabato è prevista una puntata della durata di un’ora alle 14.00 con il meglio di… Questa distribuzione nel palinsesto è stata una decisione di Freccero.

Partono le domande dei giornalisti

Ci spiegate altri particolari sul format?
Camihawke: non c’è un premio particolare, ma l’affetto mio e di tutta la produzione che mangiamo i piatti a conclusione della puntata.

Fabiana Scavolini: non abbiamo voluto dar vita a una gara.

Per Carlo Cracco: cosa non deve mai mancare nella tua cucina ideale e quali sono i pregi e difetti di Camilla?
I difetti emergeranno nel corso della trasmissione (scherza); per quanto riguarda i pregi si è preparata molto.
Ci vorrebbe un po’ di passione per quello che mangiamo.

Per Marano: è un grosso spot pubblicitario?
È un branded content. La Rai accetta una proposta del genere perché è in linea col piano editoriale. Se non c’è il programma non c’è l’inserimento.

Per Cracco: ci sono altri progetti nel tuo futuro televisivo?
Non è nei miei piani, questo è stato un breve ritorno.Il programma dura poco ed io mi ci ritrovo a tutti gli effetti.

È stato sottolineato che Cracco sarà se stesso, prima non lo era?
Non è che non lo sia stato, ma ero un fotogramma rigido. Era un ruolo diverso (si riferisce a Masterchef), qui è una cucina di casa, però è un modo per far vedere a persone normalissime che non hanno nessuna aspirazione di diventare cuochi, ma solo la voglia di divertirsi.

Dal montaggio il casting sembra molto basic…
Cracco: l’obiettivo era trovare qualcuno che avesse voglia di trascorrere venti minuti cucinando. Ricordo un quarantenne che faceva il finanziere in America ed è venuto per partecipare al programma. Mi sono stupito di questa sua iniziativa di prendersi dei giorni di ferie. Voleva semplicemente mettersi alla prova.

Per Marano: vi siete dati un obiettivo di ascolto sotto il quale non andare?
Gli ascolti saranno calcolati sulle due volte al giorno e sul sabato. La Rai ha altri programmi di cucina, questa è nella sua semplicità una novità.

Si tratta di un’idea originale italiana?
Matteo Scortegagna (uno degli autori): sì, è un’idea originale perché il motore del racconto è Carlo, il meccanismo non era stato strutturato in questa maniera.

Come mai sono previste solo venti puntate?
Marano: in questo momento c’è una scelta non solo economica, ma tempistica, anche da parte di Cracco.
Carlo Cracco: ho qualche ristorante da mandare avanti, ogni tanto è giusto distrarsi ma non troppo.

Per Camilla: come è stata quest’esperienza televisiva?
All’inizio avevo moltissima ansia, il team produttivo e Carlo sono stati di grande supporto. Inoltre, l’assenza della gara, rende tutto più leggero anche per il pubblico da casa.

Per Cracco: cosa le ha dato e cosa le ha tolto la tv?
Cosa mi darà posso dirlo il 16 perché questa esperienza è completamente diversa rispetto all’altra. Non mi ha tolto nulla. Amo le sfide e non le ripetizioni perché mi annoio. E se ciò accade divento scorbutico.

I piatti sono stati ideati per il programma?
Abbiamo cercato di realizzare ricette fattibili attingendo ai libri che ho scritto in passato. Siamo intervenuti su alcune ricette, bilanciando le difficoltà. In questo modo le ricette sono fattibili anche a casa.

La conferenza stampa si conclude qui. Appuntamento per la prima puntata di lunedì 16 settembre alle h 19.40 su Rai2.



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