X Factor 13, diretta del 19 settembre 2019, la seconda puntata di auditions


Mara Maionchi, Samuel, Sfera Ebbasta, Malika Ayane cercano il nuovo talento di X Factor Italia. Al timone Alessandro Cattelan


A tra poco con la diretta.

Inizia il programma. Il primo a salire sul palco è Davide, che voce e piano interpreta “You give me something” di James Morrison. E’ pacato, non strafa, ma esprime molta dolcezza. I giudici apprezzano. Samuel lo loda, dicendogli che è un interprete davanti al quale bisogna inchinarsi. Malika gli fa una piccola critica, a suo parere ha corso troppo. Nonostante questo però riceve 4 sì.

E’ poi il momento di Jonathan, che vestito di fluo ed argento canta e balla. Il suo entusiasmo fa ballare il pubblico. La performance è buona, ma la maestria nella danza prevale decisamente sul canto. I giudici gli fanno i complimenti, ma non passa.

Lavinia ha solo 16 anni e viene da Teramo. Ha iniziato ad amare il canto grazie a suo padre ed alla musica di Ivan Graziani. Appena inizia a cantare è subito magia. Ha una profondità interpretativa spiccatissima per l’età che ha. Dolce e sensuale, propone un’esibizione molto elegante. I giudici si commuovono. Mara individua in lei qualcosa di speciale. “Sei proprio brava, bravissima” – le dice Malika.

Elisa è una vocal coach e si sente investita di un importante ruolo nella vita, la sua presentazione indispettisce Mara e gli altri giurati. La performance è troppo carica e la sensualità è decisamente troppo marcata. La vocalità è valida, ma l’approccio non è adatto. Non passa.

Arriva Anastasio, il vincitore della scorsa edizione torna a “casa”. Mara si illumina e lo abbraccia affettuosamente. Samuel gli chiede come sia andato questo anno. “Ho messo la panza – risponde lui giocosamente – ho fatto 20 concerti ed un disco che dovrà uscire, un primo maggio..senza Mara non si sarebbe fatto, è stata provvidenziale”. Il pubblico lo acclama.

I TNL propongono la loro versione di “Bella” di Ernia. L’emozione del duo si coglie e forse un po’ ne penalizza la prova. Il rap è buono, eseguito con padronanza, ma forse manca un quid in più. I giudici sono divisi, non apprezzano la scelta di proporre il rap di un altro perchè questo genere musicale è ritenuto come distintivo della personalità dell’autore. Non convincono Samuel, ma passano con 3 sì.

Sale sul palco Emanuele, in arte Nuela. Anche lui ha solo 16 anni, ma ha già composto una hit. La sua “Carote” a tratti è geniale ed esilarante. Il non sense conquista ed il testo comunica con immagini semplici ed immediate. “Questa è avanguardia” – dice entusiasta Samuel. “E’ un lampo di genio” – afferma Sfera. 4 sì per lui.

Nicola è un ex parà dell’Esercito Italiano. Dopo essersi arruolato, ha capito che la sua vera vocazione era la medicina. La grande passione per il canto però lo accompagna da sempre. Canta “Iron Sky” di Paolo Nutini ed emoziona. Il suo timbro è grezzo, graffiato, roco di dolore e malinconia. Forse troppo secondo i giudici. “E’ come se mi avessi portato a cena in un posto bellissimo e mi avessi limonato con i denti, ma il primo limone è sempre un mezzo disastro nella storia delle mie relazioni” – gli dice Malika. Sfera non è convinto, 3 sì per lui.

Giordana e la sua amata arpa “Dafne” propongono un’inedita versione di “Creep” dei Radiohead. Il connubio tra lirico e rock è inaspettato, ma grintoso ed originale. Anche Giordana ha solo 16 anni ed è l’ennesima prova stasera che le nuove generazioni sono talentuose, preparate e davvero promettenti. 4 sì per lei.

I Kyber sono un gruppo composto da chitarra, voce e batteria. Il loro nome richiama i cristalli delle spade laser della saga di Guerre Stellari ed esprime la virilità del loro stile. Hanno un sound british, un po’ folk. “La tua voce è bella, particolare, è sonora” – commenta la Maionchi. Ricevono 4 sì.

Daniele canta “Your song” di Elton John con tanta dolcezza, ma con un filo di voce.  “Sono ad X Factor per la musica, per chi ha sempre creduto in me. Ho appena subito un lutto, è appena venuto a mancare, e sono qui per lui” – aveva raccontato nella sua presentazione. Il suo dolore traspare evidente, ma probabilmente lo frena nell’espressione. “Tuo padre sarebbe stato molto fiero” – commenta Malika. Samuel pensa invece che sia giusto dimenticare il lato emotivo ed umano e giudicare l’artista per la performance. “Il tuo canto non è stato pari al tuo dispiacere” – chiosa Mara. 3 no per lui, Samuel gli regala un tenero sì.

I K_mono interpretano “Stay” di Rihanna in versione elettro-pop. La scelta di proporre la musica elettronica suonata live con gli strumenti è vincente. La cantante, di origini italo-giapponesi, con il suo aspetto etereo ed armonioso seduce. 4 sì per loro.

Le Ophelya sono una girl band dallo stile alternativo. Il loro inedito è ritmato ed orecchiabile, funziona e potrebbe funzionare molto bene a livello discografico. “Mi è piaciuto molto” – afferma Mara. “Brave brave” – commenta Malika.

Silvia, detta Sissi, propone una cover di Calcutta. Il cantante romano ha uno stile talmente personale che è difficile interpretare i suoi brani, eppure la ragazza riesce a renderla sua. Ha una voce cristallina, limpida, e la naturalezza con cui canta è pura poesia. Dolcissima. Standing ovation per lei. Ottiene 4 sì.



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