L’intervista Enrico Brignano ospite di Maurizio Costanzo


Enrico Brignano è ospite di Maurizio Costanzo nella seconda serata di Canale 5. L'attore e comico si racconta a tutto campo


L’intervista di Maurizio Costanzo ospita questa sera Enrico Brignano. Siamo al terzo appuntamento con il talk one to one. Enrico Brignano, attore e regista si racconta in modo del tutto inedito e intimo con ironia ed emozione. L’appuntamento è su Canale 5 alle 23.20.

L’intervista Enrico Brignano ospite di Maurizio Costanzo

Enrico Brignano rivela, con il contributo dei filmati che vengono proiettati sulle pareti dello studio, molti episodi significativi della sua carriera e della sua vita privata. Nell’intervista l’ospite confida a Costanzo la sua infanzia a Dragona, in provincia di Roma. Parla del rapporto speciale con la sua famigli, della sua felice storia d’amore con l’attrice Flora Canto e della sua esperienza di papà della piccola Martina.

 Ecco alcuni stralci dell’intervista

Sulla carriera

Brignano: “L’ispirazione per la mia carriere è partita dalla famiglia, non ho fatto altro che chiudere gli occhi e raccontare quello che era successo […]”

Costanzo: “Cosa ti manca ancora professionalmente?”

Brignano: “Mi manca il grande show del sabato sera, il grande varietà…dicono tutti che sia finito ma io dico de no… […] mi manca, soprattutto, andare all’estero con lo spettacolo”.

Su Sordi

Brignano: “Il mio rammarico è di non averlo potuto conoscere…”

Costanzo: “Io l’ho conosciuto e capisco il rammarico”.

Brignano: “[…] Mi sarebbe piaciuto almeno fare il provino per interpretarlo… forse, un giorno, chissà quando faranno il seguito… mi propongo come candidato”.

Sul padre 

Costanzo: “Ti voglio lasciare libero, non ti faccio domande, parlami di tuo padre […] ho sempre avuto l’idea che tuo padre sia sempre stato importante dentro di te…”

Brignano: “Eh ma non lo sapevo… farò molta fatica… Mio padre non aveva nulla, è venuto in Italia dalla Tunisia […] Partì con una frutteria, fece mille lavoretti per tirare avanti… aveva fatto la terza elementare […] non aveva memoria per le parole. Quando si arrabbiava balbettava – zagagliava come si dice a Roma – e quindi non mi sapeva spiegare bene a parole […] L’unica cosa che mi ha insegnato a parole sue era l’onestà…”

L'intervista Enrico Brignano e Flora Canto

Brignano parla di Flora Canto

Costanzo: “Tu hai avuto un primo matrimonio e poi l’incontro con Flora… ricordo quando siete venuti al Costanzo Show e lì ho pensato sarebbe stata la donna della tua vita…”

Brignano: “Sì, Dio mi ha dato un’altra possibilità per essere felice, sono fortunato, quindi non smetterò mai di ringraziarlo”.

Costanzo: “Quando hai capito che era la donna giusta?”

Brignano: “A Bergamo quando stavamo debuttando con lo spettacolo “Tutto suo padre”. Ero fragilissimo a quell’epoca, e durante le prove abbiamo riso… non credo di aver riso così tanto in vita mia. E quel riso era liberatorio, creativo, fantastico…”

Sulla figlia 

Costanzo: “Guardavo i tuoi occhi mentre guardavi tua figlia…”

Brignano: “Che miracolo, che fortuna…”

Costanzo: “Diventare papà a 50 anni è bello…”

Brignano: “[…] E’ stato talmente tanto il momento di attesa, questa sorta di “attendant Godot”, che per la vita mi ha permeato. Aspettare il momento giusto e averla a 50 anni è bellissimo”.

Brignano e l’emergenza coronavirus

Brignano: “[…] A noi spetta il compito di non minimizzare ma alleggerire perché è l’unico modo altrimenti crolla tutto […] dobbiamo essere consapevoli che stiamo vivendo il periodo più brutto dal dopoguerra […]”

Costanzo: “I cinema, i teatri, i concerti… è dura… la mancanza di abbracciare qualcuno…”

Brignano: “E’ dura… in questo molto più che in guerra… quando c’erano le guerre Macario, Totò stesso, Petrolini, tutti i comici di quell’epoca facevano spettacolo e invece no noi non possiamo farlo se non da casa attraverso internet un messaggio, una speranza”.



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